
La maggior parte dei tubetti di dentifricio reca la scritta che consiglia di premere il tubetto dal fondo, schiacciando via via la parte già utilizzata. Cosa succede esattamente quando premi il tubetto di dentifricio? Il dentifricio tecnicamente è un materiale solido, ma è costituito da una miscela complessa di liquidi e di piccole particelle abrasive che, di fato, puliscono i denti. Quando premi il tubetto, le parti di dentifricio più vicine alle pareti interne passano allo stato liquido a causa dell’aumento di pressione, spingendo il nucleo centrale pastoso a fuoriuscire sullo spazzolino. Naturalmente, il dentifricio passa allo stato liquido anche a causa della pressione che eserciti spazzolandoti i denti.
Se soffri di artrite alle mani o se sei semplicemente un amante dei gadget, esistono diversi strumenti realizzati per aiutarti a spremere fino all’ultimo il dentifricio dal tubetto. Se, inoltre, il tubetto di dentifricio è dotato di coperchio a scatto, appoggiarlo a testa in giù ti permetterà di sfruttare la gravità per utilizzare la maggior quantità di dentifricio possibile. È sorprendente quanto dentifricio resti inutilizzato in ogni tubetto gettato via. In media, si parla di circa il 10% del contenuto, una quantità che può sembrare minima ma che, vista in ottica ambientale, rappresenta un vero spreco.
Basta pensare a quante confezioni vengono buttate ogni anno. Eppure, con un po’ di fisica, si può imparare a usare fino all’ultima goccia del prodotto. La soluzione, curiosamente, non sta in qualche trucco complicato o in strumenti particolari, ma in un principio fondamentale della fisica dei fluidi. Un principio che, anche se studiato secoli fa, trova ancora applicazioni nelle situazioni più quotidiane, persino davanti al lavandino del bagno, grazie alle parole del Professore di Fisica Vincenzo Schettini.
Il principio di Pascal afferma che, se si aumenta la pressione su un fluido confinato, questa si trasmette in tutti i punti del fluido stesso, provocandone il movimento. In altre parole, se si preme in un punto del tubetto, il dentifricio (che è un fluido viscoso) tenderà a spostarsi e uscire dal foro. Questo vale anche quando il tubetto è quasi vuoto: basta un po’ di tecnica e pazienza. Per recuperare fino all’ultima parte del prodotto, si può usare un semplice cucchiaio di legno: lo si fa scorrere dal fondo verso la punta del tubetto, schiacciandolo contro una superficie piana, come il lavandino. La pressione esercitata spinge il dentifricio verso l’imboccatura, accumulandolo tutto lì. Quando ne resta ormai solo un piccolo residuo, basta tagliare il tubetto poco prima della punta e immergere direttamente lo spazzolino.
Dunque, prima di buttar via il tubetto del nostro dentifricio cerchiamo di fare attenzione così da evitare gli sprechi attraverso piccoli accorgimenti che possono essere utili e fare la differenza, permettendoci di utilizzare pienamente e correttamente l'intero prodotto senza lasciare alcun residuo. Sul mercato, sono disponibili diversi detergenti per la casa e l’igiene personale. Dalle confezioni allettanti e coloratissime, in realtà, contengono sostanze chimiche dannose per l’ambiente ma anche per il benessere generale della famiglia. Riutilizzare un vecchio tubetto inquina poco e disperde meno contenitori di plastica nell’ambiente.
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Hai appena finito il tubetto del dentifricio? Non gettarlo. Per riempire il flacone con un prodotto naturale di tua produzione o altra crema, svuotalo completamente. Elimina tutti i residui della vecchia pasta dentifricia, quindi svita il tappo. Metti il tubetto sotto il rubinetto e lavalo con dell’acqua calda. Falla scivolare direttamente nell’imboccatura del contenitore. Se preferisci, puoi aiutarti con una siringa. Quindi, sciacqua accuratamente il tubetto di dentifricio, spremendolo. Non usare prodotti chimici per sgrassare l’interno del flacone. A questo punto, potrai riempire il tubetto di dentifricio con il composto naturale da te realizzato. In alternativa, puoi inserirci dentro anche una crema di tua creazione, come ad esempio quella per le mani.
Smonta quindi lo stantuffo di una siringa e riempila con il tuo preparato. Togli l’ago e fai coincidere la sua imboccatura con quella del tubetto di dentifricio. Spingi lo stantuffo e riempi completamente il flaconcino. Il passaggio richiederà chiaramente più riprese. Il risultato però sarà ottimale. Riempi il tuo tubetto di dentifricio fino al bordo dell’imboccatura. Chiudi con l’apposito tappo. Il prodotto si conserverà senza problemi per qualche settimana o mese dal confezionamento. Tutto dipenderà dagli ingredienti impiegati. Puoi ripetere i passaggi sopra descritti tutte le volte che desideri. Man mano che ci prenderai la mano, la procedura sarà più rapida e scorrevole. Con questo espediente, inoltre, ridurrai gli imballaggi in plastica e rispetterai l’ambiente. Riutilizza il tubetto preferibilmente sempre per lo stesso composto fai da te. In tal senso, eviterai che oli e componenti grassi per la realizzazione di creme varie, si addizionino ai dentifrici fai da te. Grazie alla fisica è possibile evitare gli sprechi, come per esempio i residui di dentifricio dentro il tubetto. E questo grazie ad un particolare trucchetto.
Il tubetto del dentifricio è uno di quegli oggetti così comuni che quasi passa inosservato. Eppure, è un piccolo capolavoro di praticità quotidiana: leggero, maneggevole e progettato per spremere fino all’ultima goccia. Da decenni accompagna la nostra igiene orale con discrezione. All’inizio era in metallo, poi è passato alla plastica laminata o ai materiali compositi. Questo lo ha reso più economico e resistente, ma anche più difficile da riciclare. Molti tubetti, infatti, finiscono nell’indifferenziato proprio per la complessità del loro rivestimento. Col tempo, sono nati anche strumenti per “spremere” meglio il contenuto, segno che la gente è attenta a non sprecare nemmeno un grammo. E in effetti, in un tubetto possono esserci oltre cento lavaggi: un piccolo oggetto, un grande uso. Oggi le aziende stanno lavorando su versioni più sostenibili, con materiali monocomponente o biodegradabili. Il futuro del tubetto dipende da come lo smaltiamo, da come lo trattiamo, e da quanto dentifricio riusciamo ad estrarre.
È sorprendente quanto dentifricio resti inutilizzato in ogni tubetto gettato via. In media, si parla di circa il 10% del contenuto.
Il principio di Pascal afferma che la pressione si trasmette in un fluido confinato provocandone il movimento.
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Sul mercato, sono disponibili diversi detergenti per la casa e l’igiene personale. Dalle confezioni allettanti e coloratissime, in realtà, contengono sostanze chimiche dannose per l’ambiente ma anche per il benessere generale della famiglia. Sul web è possibile reperire ricette naturali per detersivi, saponi, creme e dentifricio. Le aziende stanno lavorando su versioni più sostenibili, con materiali monocomponente o biodegradabili.
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