
Il termine «dentiera» evoca spesso immagini di dispositivi scomodi, poco estetici e instabili, appartenenti a generazioni passate. Tuttavia, l’odontoiatria protesica ha compiuto passi da gigante: la protesi mobile moderna rappresenta oggi una soluzione personalizzata e altamente efficace, progettata non solo per ripristinare l’estetica del sorriso, ma soprattutto per migliorare in modo significativo la funzionalità masticatoria, la dizione e, di conseguenza, la qualità della vita dei pazienti.
La ditta si occupa di vendere una pasta per dentiere (non vende nè medicinali nè prodotti alimentari)…che ha appunto il compito di favorire la masticazione. La tizia dello spot non è la classica anziana (sfiorita ma curata e piacente) ..ma una donna sovrappeso che anche se dimostra qualche anno in meno porta già una dentiera. Avrei visto molta più malafede se avessero messo una dal fisico asciutto. La discussione andrebbe spostata su cosa la società tollera oggi in uno spot pubblicitario e quale sia comunque il target sensibile a determinate sollecitazioni.
Eticamente sia quello della pasta per dentiere che quella delle auto sono riprovevoli..per non dire da commiserare. Vendono le auto col manifesto della bionda sopra. Auto=più occasioni promiscue. Questa osservazione evidenzia come la rappresentazione della protesi nel marketing influenzi percezioni sociali e stereotipi legati all’età, al corpo e alla sessualità.
Negli ultimi tempi la scienza odontoiatrica ha fatto passi da gigante, volti a migliorare la qualità di vita e di relazione dei pazienti con parziale o totale edentulia, cioè assenza di denti. L’epoca dei sorrisi sdentati dei nostri avi è tramontata. Se sei nella piena maturità e hai un problema di mancanza di denti, devi sapere che ormai gli interventi di implantologia a carico immediato sono prassi comune. In particolare, consente un approccio veloce perché permette di avere denti fissi fin da subito.
Con l’utilizzo di una protesi provvisoria fissa, posizionata sui nuovi impianti dentali inseriti, non c’è il fastidio di rimanere senza uno o più denti, aspettando l’impianto definitivo. Gli impianti dentali, con viti in titanio, servono a fissare le nuove corone dentali, a vantaggio di sorriso e masticazione.
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Chi può ricorrere all’implantologia a carico immediato e avere quindi, fin da subito, denti fissi? Ci sono alcune condizioni indispensabili per poter usufruire con successo di questa metodica. L’osso deve essere di buona qualità e densità, ed essere sufficiente come quantità. La stabilità degli impianti, verificata dall’implantologo dopo aver avvitato l’impianto nell’osso, deve essere superiore ai 35 N/cm. Anche un paziente in età avanzata, con queste condizioni favorevoli, può essere sottoposto al carico immediato.
La protesi, sia provvisoria che definitiva, è sempre avvitata, con viti in titanio, non cementata. Questo porta enormi vantaggi, perché per qualunque necessità di controllo può essere svitata con facilità dal dentista. I vantaggi sono indubbi, perché i periodi di trattamento sono più brevi. Il recupero dell’estetica del sorriso e della masticazione avviene più in fretta.
La protesi a bottone (anche chiamata overdenture) è un dispositivo rimovibile che può essere stabilizzato sia su impianti che su denti naturali. Questa opzione rappresenta una via di mezzo tra le protesi mobili tradizionali e quelle fisse su impianti. Offre infatti una maggiore stabilità rispetto alle prime e un prezzo più contenuto rispetto alle seconde.
È composta da due parti principali: un impianto fisso e una protesi mobile, costituita da denti e gengive artificiali. Gli impianti vengono inseriti chirurgicamente all’interno dell’osso mascellare. Sugli impianti viene fissata la dentiera tramite un sistema a bottone, ovvero un aggancio che unisce con un “click” l’adattatore fisso attaccato all’impianto presente nella bocca (maschio) all’adattatore corrispondente sulla dentiera (femmina).
Ha un palato artificiale di dimensioni ridotte, pertanto è considerata più comoda e meno ingombrante rispetto alle dentiere mobili tradizionali. Inoltre, la protesi può essere rimossa in qualsiasi momento, agevolando le procedure di pulizia.
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A seconda della loro conformazione, gli attacchi che si possono utilizzare sono definiti a sfera o a barra. Gli attacchi a sfera (o a pallina) sono avvitati sopra ogni impianto. Solitamente installati nell’arcata inferiore, dove il tessuto osseo è più duro, e sono sufficienti due impianti per sostenere la protesi. Gli attacchi a barra: una barra unica che si incastra all’interno della protesi. Questa soluzione offre sicuramente maggiore stabilità, ma rimane fissa in bocca e risulta più complessa da detergere in maniera corretta.
I principali vantaggi della protesi a bottone sono stabilità e resistenza, qualità che riducono notevolmente il rischio di caduta o di movimenti indesiderati durante la masticazione e la fonazione. La dentiera fissata con il sistema a bottone distribuisce le sollecitazioni della masticazione in modo molto più simile a quello che farebbero i denti naturali, sull’osso e non solo sulle mucose, limitando così la regressione e il riassorbimento dell’osso stesso.
Avete bisogno di una protesi ma non vi piace l’idea di passare dei mesi senza denti per aspettare la guarigione delle gengive? Le protesi immediate sono un’ottima soluzione. Prima ancora dell’eventuale estrazione di uno o più denti residui, la protesi immediata preparata dal dentista è già pronta per essere inserita. In questo modo potrete tornare rapidamente al lavoro e alla vita sociale.
La protesi immediata protegge i tessuti della bocca, limita i sanguinamenti, contribuisce a una guarigione uniforme e aiuta a parlare e a masticare meglio. Per contro, la protesi immediata richiede più aggiustamenti perché la guarigione della gengiva avviene su periodi di tempo relativamente lunghi.
Quando l’estrazione totale è inevitabile, il paziente è spesso preoccupato di rimanere senza denti per un lungo periodo. Nello Studio Resta, si adotta il principio della protesi immediata (o provvisoria). Questo significa che la protesi provvisoria viene fabbricata prima dell’intervento e consegnata immediatamente dopo le estrazioni. Questo passaggio è vitale perché garantisce che il paziente non sia mai lasciato senza un sorriso, mantenendo l’estetica e una funzione masticatoria basilare sin dal primo giorno.
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Il paziente deve essere informato che la protesi immediata è, per sua natura, provvisoria. Dopo l’estrazione, l’osso alveolare inizia un processo di guarigione e rimodellamento, che può richiedere fino a sei mesi per stabilizzarsi completamente. Poiché il volume osseo cambia, la protesi immediata perderà progressivamente la sua aderenza. Per la creazione della protesi definitiva, i tempi di attesa per prendere l’impronta preliminare sono di circa 4-6 settimane dall’intervento di estrazione.
La preparazione di una protesi dentale è un’arte che richiede pazienza, precisione e molta, molta esperienza. Il dentista in primo luogo prende un’impronta della bocca poi verifica l’articolazione, cioè la relazione tra la gengiva superiore e quella inferiore. Il modello è in genere fatto da una striscia di cera sulla quale il dentista sposta a volontà i denti artificiali fino a raggiungere un’estetica ideale che permette di riprodurre i denti naturali con la maggior esattezza possibile. Si tratta in questo caso di una protesi di prova, concepita per essere adattata direttamente nella bocca; il margine di errore tra la protesi di prova e quella definitiva è così ridotto al minimo.
Le dentiere in acrilico sono le più comuni e offrono una buona estetica, ma possono risultare rigide e meno confortevoli per alcuni pazienti. Le protesi flessibili in nylon rappresentano un'opzione sempre più popolare per i pazienti che cercano comfort e un aspetto naturale. Queste protesi sono realizzate con un materiale flessibile e trasparente che si adatta perfettamente alla forma della gengiva, offrendo una maggiore aderenza e comfort. Inoltre, il nylon è un materiale biocompatibile che riduce il rischio di allergie o reazioni avverse.
Lo spazzolino ideale per la dentiera (protesi dentale) è dotato di setole morbide che consentono di raggiungere tutte le parti della dentiera. Per facilitare la pulizia si può ricorrere a un gel, a una pasta dentifricia non abrasiva o semplicemente a un detergente dolce. Dopo ogni pasto, spazzolare delicatamente tutta la superficie della protesi, con particolare attenzione agli spazi interdentali e alle parti che vengono a contatto con le gengive.
La placca è una pellicola batterica invisibile che si forma gradualmente non solo sui denti naturali, ma anche sulle protesi dentali. Una volta indurita, la placca si trasforma in deposito calcareo, porta d’ingresso ideale per i batteri. Irritazioni, malattie delle gengive, problemi digestivi (stomatite batterica) sono solo alcune delle conseguenze negative possibili quando le condizioni igieniche della protesi sono carenti.
In linea di principio, la protesi deve essere cambiata ogni 5 anni, soprattutto a causa del riassorbimento di gengiva e osso e dell’usura. Come abbiamo detto, la protesi dentale ha in media un’attesa di vita di circa 5 anni, ma solo il dentista, grazie a una visita almeno annuale, è in grado di prevenire i problemi o di porvi rimedio. Più viene ritardato il momento del cambiamento, più l’aspetto e il confort vengono gradualmente compromessi.
Quando la protesi provoca dolore o ferisce malgrado sia stata minuziosamente controllata, la gengiva si sta ritirando e sta assumendo una forma più stretta anche se a occhio nudo tutto sembra invariato. La protesi diventa sempre più fastidiosa e si muove sempre di più. È il fenomeno detto “atrofia della gengiva”. In questo caso, un tipo di protesi può risolvere il problema grazie a una base morbida. Utilizzata soprattutto per la protesi inferiore, la base morbida è un cuscinetto che fa parte della dentiera; porosa, la base aderisce meglio a ciò che resta della gengiva, migliora la stabilità della protesi e irrita molto meno le mucose.
Nel mondo dell'odontoiatria moderna, due termini spesso entrano in gioco quando si parla di soluzioni per la sostituzione dei denti: protesi e impianto. D'altro canto, l'impianto dentale rappresenta una soluzione a lungo termine. Consiste in un perno in titanio che viene inserito chirurgicamente nell'osso mascellare, sul quale viene poi fissato un dente artificiale, chiamato corona. Le principali differenze tra protesi e impianto risiedono quindi nella loro stabilità, durata e impatto sulla qualità di vita.
Mentre le protesi possono offrire una soluzione rapida ed economica, tendono a essere meno stabili e possono richiedere aggiustamenti periodici. L’impianto offre invece stabilità e preservazione ossea, ma richiede condizioni anatomiche adeguate e un impegno economico e temporale maggiore.
Per ottenere una dentiera di qualità è fondamentale affidarsi a professionisti esperti nel settore delle protesi dentarie. Il primo passo per valutare l'utilizzo di una dentiera è una visita approfondita presso uno studio odontoiatrico, durante la quale verrà eseguito un esame dettagliato della bocca. Ciò include radiografie e un'analisi dello stato di salute orale per determinare la migliore strategia terapeutica.
È importante scegliere un professionista vicino: la vicinanza facilita i controlli periodici, gli aggiustamenti e la manutenzione obbligatoria degli impianti o della protesi. La moderna diagnostica totalmente digitale, l’eccellenza delle protesi utilizzate e la cura totale per il paziente consentono percorsi riabilitativi rassicuranti e favorevoli al successo terapeutico.
La protesi mobile moderna è dunque parte di un ventaglio di soluzioni che, se scelte e gestite correttamente, permettono al portatore di recuperare funzionalità, estetica e fiducia in sé. La storia della dentiera passa dall’immagine stereotipata alla concreta possibilità di vivere senza compromessi grazie a tecnologie, materiali e competenze cliniche avanzate.
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