
Quando si parla di riabilitazione protesica, è naturale pensare subito al risultato finale: tornare a masticare bene, parlare con sicurezza, sorridere senza imbarazzo. In realtà, un percorso protesico ben fatto non nasce “in un giorno”. La protesi definitiva, costruita nei laboratori odontotecnici, verrà fatta provare per verificarne il corretto funzionamento. Le necessità di una diagnosi accurata, della formulazione di un piano di trattamento rigoroso, di realizzazione di un manufatto in grado di soddisfare esigenze funzionali ed estetiche elevano la riabilitazione protesica a un’area interventistica complessa dell’Odontoiatria.
Se non è stabile significa che in una delle due fasi fondamentali (impronta, fasi di laboratorio) sono state commesse imprecisioni. La protesi mobile totale è un trattamento estremamente complesso e singolare per via delle differenze anatomiche e funzionali esistenti tra i pazienti completamente edentuli. La precisione anatomo-funzionale e la comunicazione continua tra i professionisti sono elementi che determinano il successo della terapia protesica.
Il progetto estetico bidimensionale prevede l'importazione di fotografie in un software di editing specializzato e la calibrazione con due punti di riferimento (marker) prelevati dalle misurazioni dei modelli STL. Il software converte i pixel della fotografia in misure lineari utili per l'analisi del caso: valutazione della linea del sorriso, mediana e armonia con il volto. Questo permette di scegliere la libreria dentale più adatta e di coinvolgere il paziente nel processo decisionale.
Una volta approvato il progetto estetico si esporta un'immagine 2D con le linee guida del progetto e la si importa, insieme ai file STL, nel software CAD 3D. L'importazione dei modelli STL e delle foto del progetto estetico è cruciale per contestualizzare le anatomie durante il montaggio virtuale. I modelli originali possono essere modificati simulando l'avulsione dei denti per costruire placche stabilizzate e valli occlusali. Il posizionamento dei piani di riferimento (sagittale, occlusale, trasversale) sui modelli permette un corretto orientamento delle anatomie protesiche.
Alla fine della progettazione si esportano i file STL della gengiva e della guida, che verranno stampati con resine certificate di classe IIA. Il laboratorio procede con i dispositivi stampati e i denti in resina acrilica ad alto peso molecolare per la finalizzazione del lavoro. La chiave del successo è il sistema di posizionamento dei denti prefabbricati su una placca stampata o fresata: una guida di riposizionamento brevettata consente di posizionare i denti in modo prevedibile evitando errori di rotazione o variazioni indesiderate della dimensione verticale.
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Viene eseguita la prova denti. Durante la prova si valuta: estetica, fonetica, dimensione verticale, relazione occlusale e comfort del paziente. Effettuato il rimontaggio dei modelli in articolatore, il tecnico procederà al montaggio dei denti sui valli, partendo dagli anteriori e seguendo i segni impressi dal clinico per il posizionamento estetico. Le fasi includono anche la verifica della stabilità e dell’aderenza della protesi: quando una dentiera perfettamente funzionale perde aderenza nel tempo e necessita spesso dell’adesivo si procederà con un’operazione chiamata ribasatura.
Il trasferimento delle informazioni cliniche al tecnico di laboratorio è cruciale: una comunicazione completa ed esauriente dei dati potrà anticipare la realizzazione di un manufatto di successo. Alcune indagini hanno evidenziato carenze nella comunicazione fra odontoiatra e tecnico: secondo ricerche, solo una parte delle indicazioni fornite dai clinici risulta chiara e precisa, e i tecnici talvolta devono ricontattare l'odontoiatra per chiarimenti. Strumenti digitali come scanner, software di pre-visualizzazione e fotografie aiutano a ottimizzare la comunicazione, riducendo il rischio di errori nelle fasi di laboratorio.
L’impronta di precisione è uno dei passaggi clinici fondamentali per la trasmissione di informazioni al tecnico di laboratorio. Per ottenere una corretta impronta è necessario soddisfare molte condizioni preliminari: preparazioni preliminari, provvisori, gestione dei tessuti molli e scelta del materiale da impronta. Tre fattori principali concorrono al successo di un’impronta in protesi fissa: la preparazione dentale, l’integrità parodontale abbinata allo spiazzamento dei tessuti molli, la scelta e la corretta manipolazione del materiale da impronta.
La protesi mobile totale (la “dentiera”) è la soluzione più economica per ripristinare l'arcata in assenza totale di denti. È costituita da una base in resina sulla quale sono montati i denti e richiede grande precisione per aderire correttamente alle gengive. La protesi mobile totale è soggetta a regolari processi di ribasatura, poiché la sua stabilità è ciclicamente compromessa dal fisiologico riassorbimento osseo. La protesi mobile può tuttavia migliorare notevolmente la qualità della vita dal punto di vista funzionale e sociale.
La parola “provvisorio” non indica qualcosa di secondario: il provvisorio è spesso una fase strategica che permette di valutare proporzioni, supporto labiale e armonia con il volto, anticipando la forma del definitivo. Lo Studio Goldoni e numerosi centri clinici adottano un approccio strutturato in équipe, ponendo attenzione sia al rigore clinico sia all’esperienza del paziente. La collaborazione tra team clinico e laboratorio odontotecnico è fondamentale per ottenere protesi che rispettino requisiti estetici e funzionali prefissati.
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| Fase | Obiettivo | Controlli principali |
|---|---|---|
| Valutazione iniziale | Diagnosi e piano di trattamento | Esame clinico, radiografie, fotografie |
| Rilevazione impronte | Riproduzione tridimensionale delle strutture | Qualità impronta, assenza di bolle o distorsioni |
| Progetto estetico digitale | Definizione estetica e funzione | Allineamento foto, scelta libreria denti |
| Montaggio virtuale e stampa | Preparazione dispositivi su modello | Allineamento STL-foto, qualità stampa |
| Prova denti | Verifica estetica, fonetica e occlusione | Dimensione verticale, contatti occlusali, comfort |
| Consegna e follow-up | Mantenimento funzione ed estetica | Controlli periodici, possibile ribasatura |
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