
La candeggina può essere il miglior alleato del tuo bucato ma anche un acerrimo nemico. Se viene usata con le opportune precauzioni, garantisce lunga vita ai nostri capi più preziosi. È una sostanza altamente tossica, quindi occorre conoscere tipi, dosaggi, tecniche di pretrattamento e alternative per ottenere capi bianchi, luminosi e privi di macchie senza danneggiarli.
Esistono due tipi di candeggina comunemente usati nella lavanderia domestica: candeggina a base di cloro o ipoclorito di sodio e candeggina all'ossigeno o percarbonato di sodio. La candeggina al cloro è una soluzione al 5,25% di ipoclorito di sodio, è la più potente delle candeggine domestiche. La versione liquida è la più comune ma è disponibile anche una forma asciutta. Il perossido di idrogeno sbianca e disinfetta il bucato. Aggiungere 1 tazza di perossido di idrogeno a un carico di bianchi nella lavatrice per renderli più luminosi. Il perossido di idrogeno è più comunemente disponibile nelle farmacie a concentrazioni del 3 e 6% in una soluzione a base acquosa. Il perborato, il percarbonato di sodio e altri sbiancanti ossigenati sono alternative spesso più delicate: il percarbonato di sodio è lo sbiancante ecologico più potente che esista in natura! Biodegradabile al 100%, sbianca e pulisce anche a basse temperature.
Per i tuoi capi bianchi scegli la candeggina classica: diluiscine un bicchiere (circa 200 ml) in una bacinella contenente 10 litri di acqua e immergi il tuo tessuto. Per i colorati scegli la candeggina gentile: ti bastano 3 tappi di prodotto, circa 90 ml, diluiti in 10 litri di acqua.
Per candeggiare a mano, versate in un recipiente non metallico acqua molto calda, ma non bollente questo accorgimento è indispensabile per evitare di fissare le macchie! Aggiungete un paio di cucchiaini di candeggina per ogni litro d'acqua. Immergete il capo da candeggiare ma attenzione a non formare pieghe, lasciatelo a bagno per alcuni minuti, poi smuovetelo delicatamente. A questo punto si può passare al risciacquo abbondante.
Per il candeggio in lavatrice ti consiglio di scegliere il lavaggio più breve. Aggiungi 1-2 bicchieri di prodotto nella vaschetta - con quella gentile te ne bastano 3 tappi - mentre la lavatrice carica l’acqua, e riempi il cestello con i capi da trattare. Se nella tua lavatrice manca questo scomparto puoi usare quello dell’ammorbidente, ma solo se non hai intenzione di usare quest’ultimo additivo. Se invece pensi di mettere anche l’ammorbidente avvia una fase di prelavaggio e versa la candeggina nello scomparto dedicato al prelavaggio proprio mentre scorre l’acqua.
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Se i capi bianchi da lavare con la candeggina sono molto voluminosi come le lenzuola o gli asciugamani, possiamo lavarli tranquillamente in lavatrice. La dose consigliata è di un bicchiere di 150 ml per bucato. Versiamo il detersivo come d'abitudine nella pallina dosatrice o nell'apposito scomparto. Versiamo la candeggina nello scomparto con il simbolo CL, oppure nella vaschetta degli additivi se decidiamo di non usare l’ammorbidente.
Quando hai a che fare con le macchie più antipatiche, non devi arrenderti ma cambiare strategia. Pretrattare i capi con la candeggina prima del lavaggio è la tua soluzione. Versa sulla macchia la candeggina classica per i tessuti bianchi, o la gentile per quelli colorati, e strofina con una spazzola da bucato. Per macchie ostinate, è possibile effettuare un pre-trattamento: versiamo il quantitativo di candeggina sufficiente a coprire la macchia e dopo circa tre minuti sciacquare abbondantemente.
In alternativa a prodotti chimici: il succo di limone può essere utile per risolvere certe macchie; strofina un po’ di succo sulla macchia, aiutandoti con uno spazzolino. Non dimenticarti del sapone di Marsiglia: strofinarlo a secco sulle macchie più ostinate prima del lavaggio, in molti casi, è sufficiente per eliminarle del tutto.
L’incubo peggiore di chi fa il bucato? Aprire lo sportello della lavatrice e accorgersi che le cose non sono andate esattamente come avrebbero dovuto! Bianchi ingrigiti e spenti. Macchie e aloni rimasti al loro posto dopo il lavaggio. Capi dai colori improbabili perché un intruso è finito per sbaglio nel cestello. Per fortuna, la maggior parte di essi si risolve con facilità: bastano un po’ di ingegno e pazienza per rimediare e tornare ad avere capi perfettamente puliti.
Quando non c’era la lavatrice, i panni si bollivano! Le antenate trattavano prima le macchie con il cremortartaro, poi aggiungevano all’acqua bollente sale e limone. Passiamoli tutti in rassegna: sale e bicarbonato (2/3 cucchiai per litro d’acqua) lasciare in ammollo almeno 12 ore; sapone di Marsiglia + bicarbonato per interventi localizzati; acqua ossigenata (attenzione alle concentrazioni e alla sicurezza); perborato e percarbonato per tessuti diversi.
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Per sbiancare la biancheria, lavatela in lavatrice insieme con un sacchetto di tela bianca contenente gusci d’uovo tritati. Se è molto ingiallita, fatela sobbollire per circa mezz'ora in abbondante acqua e sapone di Marsiglia; infine sciacquatela con acqua corrente. Per il cotone immergere i capi puliti in acqua e perborato (un cucchiaio per ogni litro d’acqua) e lasciarli in ammollo per qualche ora. Fibre sintetiche e lino: per sbiancarle lasciatele ammollo in acqua tiepida e perborato.
| Metodo | Prodotto | Dosaggio indicativo |
|---|---|---|
| Candeggio a mano (bianchi) | Candeggina classica | 1 bicchiere (circa 150-200 ml) per 10 litri d'acqua |
| Candeggio a mano (colorati) | Candeggina gentile | 3 tappi (circa 90 ml) per 10 litri d'acqua |
| Candeggio in lavatrice | Candeggina classica | 1-2 bicchieri nella vaschetta CL; 150 ml per bucato voluminoso |
| Sbiancante ecologico | Percarbonato di sodio | 1 cucchiaio per 10 litri d'acqua (ammollo) |
| Pretrattamento macchie | Candeggina o rimedi naturali | Applicare sulla macchia, attendere pochi minuti, risciacquare |
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