Come funziona la candeggina per sbiancare le superfici

Molte volte si presenta la necessità di effettuare un candeggio preceduto da una sbiancatura, ma non sai da dove cominciare. L’azione preliminare è sempre il controllo dell’etichetta, qualora presente, per individuare eventuali composizioni inadatte o verificare quali operazioni e tempi sono opportuni per il trattamento del tessuto.

Che cos’è la candeggina e come agisce

La candeggina che si trova comunemente sugli scaffali dei supermercati non è altro che ipoclorito di sodio diluito (cloro). Candeggina o varechina è appunto la denominazione popolare dell’ipoclorito di sodio in soluzione acquosa. L’ipoclorito di sodio, noto anche con la formula chimica NaOCl e il numero CAS 7681-52-9, è basico e molto reattivo. Attraverso un processo di ossidazione, la candeggina trasforma il terreno in particelle solubili da lavare via dai detersivi nel processo di lavaggio.

Esistono due tipi di candeggina comunemente usati nella lavanderia domestica: candeggina a base di cloro o ipoclorito di sodio e candeggina all'ossigeno o percarbonato di sodio. La candeggina al cloro è una soluzione al 5,25% di ipoclorito di sodio, è la più potente delle candeggine domestiche. La versione liquida è la più comune ma è disponibile anche una forma asciutta. Il perossido di idrogeno è più comunemente disponibile nelle farmacie a concentrazioni del 3 e 6% in una soluzione a base acquosa. Il perossido di idrogeno sbianca e disinfetta il bucato.

molecola ipoclorito di sodio e perossido di idrogeno

Azioni e usi principali

  • La candeggina aiuta a sbiancare e illuminare i tessuti lavabili e alcuni sbiancanti disinfettano i tessuti rimuovendo i batteri.
  • Usando la candeggina nella lavanderia aiuta i detergenti nella rimozione di sporco e macchie.
  • In ambienti come cucina e bagno la candeggina, col suo grande potere antibatterico, antifungino e disinfettante è l’ideale per rendere sicuri questi ambienti.
  • La candeggina è una sostanza molto versatile: può essere impiegata sia per igienizzare le superfici, sia per sbiancare e smacchiare il bucato a mano e in lavatrice.

Tipologie: candeggina tradizionale e candeggina delicata

La differenza principale tra la candeggina tradizionale e la candeggina delicata risiede nel principio attivo. La candeggina delicata utilizza acqua ossigenata (perossido di idrogeno) come ingrediente principale. Questa caratteristica la rende particolarmente adatta per i tessuti colorati, i capi delicati e le superfici sensibili, garantendo comunque una buona efficacia contro germi e batteri.

La candeggina delicata è un prodotto molto versatile: serve principalmente a igienizzare, smacchiare e rimuovere i cattivi odori rispettando al contempo tessuti. Perché la candeggina delicata fa schiuma? Quando il perossido di idrogeno, infatti, entra in contatto con materiali organici, la sua molecola viene scomposta in acqua e ossigeno; quest’ultimo, in particolare, quando viene rilasciato forma delle bolle.

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Indicazioni per l’uso su tessuti

Le indicazioni per lo sbiancamento variano ad ogni tipologia di tessuto. Se hai capi di cotone, ad esempio, lasciali in ammollo per un’oretta in acqua e perborato. Con il lino ed i tessuti sintetici invece, utilizza puro perborato per lo sbiancamento del capo (assolutamente da evitare la candeggina).

Per il candeggio a mano lascia a bagno i tessuti bianchi (cotone, lino e canapa) per un’ora circa in acqua tiepida con un cucchiaio di candeggina per ogni litro. Tratta i tessuti colorati con lo stesso candeggio ma soltanto per una decina di minuti. Se si tratta di vecchie lenzuola o biancheria da sbiancare inseriscila in una sacchetto di tela bianca ed aggiungi dei gusci d’uovo sminuzzati prima di fargli fare una lavaggio robusto in lavatrice.

Per togliere il giallore dalla biancheria incupita, bollila per mezz’oretta in acqua e sapone di Marsiglia; subito dopo risciacqua con acqua tiepida, prima che raffreddi. Nel caso in cui, sui capi sono presenti delle macchie ostili da rimuovere, utilizza il bicarbonato di sodio: prendi una bacinella abbastanza capiente, metti dell’acqua calda oppure tiepida, aggiungi quattro cucchiai di bicarbonato di sodio e attendi circa un’oretta; strofina le macchie delicatamente e risciacqua solo con acqua fredda.

Volendo al posto del bicarbonato di sodio, è possibile impiegare il succo di limone. Aggiungi il succo di limone in acqua fredda e unisci il detersivo per candeggiare. Lascia riposare mezz’ora e risciacqua solo con acqua fredda.

Sbiancare il bucato bianco in lavatrice

Prima di usare la candeggina in lavatrice, assicurati che i capi che stai per lavare siano adatti ad essere candeggiati. Lo strumento su cui devi fare affidamento è la loro etichetta. I simboli del candeggio sono 3: triangolo (può essere candeggiato con qualsiasi prodotto ossidante), triangolo con due linee all’interno (solo prodotti ossidanti privi di cloro), triangolo sbarrato da una X (non adatto ad alcun tipo di candeggina).

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Quando si usa per il lavaggio del bucato si deve prima accertarsi se il bucato sia bianco; se è colorato non si può usare la classica candeggina, ma quella delicata specifica per i capi delicati e colorati. Non versare direttamente la candeggina nel cestello della lavatrice, è un errore madornale. Non usarla se si lavano capi di lana o delicati! Si consiglia di usarla sui capi bianchi più resistenti, come lenzuola o asciugamani in cotone, versarla direttamente nello scomparto indicato (leggi le indicazioni riportate sul libretto di manutenzione della lavatrice).

Per rimuovere le macchie dal bucato bianco senza danneggiarne le fibre e riportare il bianco al suo splendore originale, la candeggina è il prodotto giusto! Se lavi a mano non occorrono grandi dosi di prodotto, basta diluire 1 bicchiere (150 ml) di candeggina classica in 10 litri di acqua senza aggiungere il detersivo. I capi vanno poi lasciati in ammollo per 20/30 minuti, risciacquati e lavati come d’abitudine.

lavatrice e dosatore candeggina

Dosaggi consigliati per superfici e bucato

Per creare una soluzione igienizzante da usare su tutte le superfici lavabili ti consigliamo di diluire la candeggina versando 1 bicchiere (150 ml) di candeggina classica in un secchio con circa 5 litri di acqua per ottenere la giusta concentrazione. Se lo sporco da rimuovere è particolarmente ostinato, versa 2 bicchieri (300 ml) di candeggina sempre in 5 litri di acqua. A questo punto, mescola bene la soluzione prima dell’utilizzo e ricorda che l’uso diluito della candeggina non richiede un risciacquo finale.

Per rimuovere le macchie dal bucato bianco: 150 ml di candeggina per 10 litri di acqua (ammollo 20-30 minuti). Per igienizzare i pavimenti: 150 ml in 5 litri di acqua, raddoppiare la dose per sporchi ostinati. Per pulire la lavatrice avvia un ciclo di pulizia a vuoto ad almeno 60° con 100-150 ml di candeggina nel cestello o nella vaschetta apposita.

Rimuovere muffa e macchie ostinate

Se intendi rimuovere la muffa dal muro, hai bisogno della forza pulente della candeggina. Puoi usare il prodotto classico diluendola in acqua con il dosaggio descritto oppure usare una candeggina in mousse che si aggrappa saldamente alla superficie da trattare. Per rimuovere lo sporco difficile, puoi anche versare la candeggina direttamente sulla superficie non dimenticando però di risciacquare alla fine.

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rimozione muffa con candeggina

Sicurezza e precauzioni d’uso

I prodotti con composto di ipoclorito di sodio per la pulizia devono recare l’indicazione «irritante» o «corrosivo» in funzione della concentrazione di cloro attivo. In commercio si trovano tuttavia anche detergenti, detersivi o disotturanti in concentrazioni maggiori che possono causare irritazioni o bruciature. Bisogna quindi evitare il contatto con la pelle e con gli occhi.

Regole di comportamento importanti:

  • Tenere fuori dalla portata dei bambini;
  • In caso di contatto prolungato con la pelle indossare i guanti ed evitare il contatto con gli occhi;
  • Non mescolare con acidi e non utilizzare con altri detergenti che contengono acidi per evitare lo sviluppo di cloro gassoso;
  • Non mischiare con ammoniaca per evitare il pericolo di esplosione;
  • Non conservare soluzioni di ipoclorito di sodio insieme ad acidi; conservare sempre i prodotti nel contenitore originale e rispettare le indicazioni che figurano sull’etichetta: mai travasare; se il travasare è inevitabile, mai utilizzare dei contenitori alimentari;
  • In caso di contatto con gli occhi lavare abbondantemente con acqua corrente; in caso di contatto con la pelle lavare con abbondante acqua corrente e sapone;
  • In caso d'ingestione, dare da bere agli adulti 2-3 dl d'acqua, mentre ai bambini la metà; in nessun caso somministrare oli commestibili, olio di ricino, alcol o carbone attivo; non provocare il vomito;
  • In caso di inalazione uscire all’aria aperta e consultare un medico se subentrano difficoltà di respirazione;
  • In caso di contatto con elevati quantitativi di candeggina o con soluzioni altamente concentrate o se dopo gli interventi di primo soccorso non si riscontrano miglioramenti, consultare immediatamente un medico.

Alternative e prodotti meno aggressivi

La candeggina si può sostituire con un prodotto naturale, meno aggressivo e inquinante, il percarbonato di sodio. Questo prodotto non solo sbianca, ma agisce anche a basse temperature. A differenza della candeggina protegge le fibre del bucato a lungo andare. Si può usare sia per il lavaggio a mano che in lavatrice, in quest’ultimo caso basta aggiungerlo direttamente nella vaschetta del detersivo per il bucato, ne basta un cucchiaino.

Un altro agente sbiancante naturale è il sale di acetosa (acido ossalico), efficace anche per eliminare le macchie di ruggine, inchiostro e smalto; va però usato con cautela indossando guanti perché può essere dannoso per la pelle e per gli occhi.

percarbonato di sodio e alternative naturali

Consigli pratici e buone abitudini

  1. Controlla sempre le etichette dei tessuti e i simboli del candeggio prima di usare qualsiasi candeggina.
  2. Non usare recipienti di metallo per queste operazioni, ma di plastica, per evitare reazioni chimiche indesiderate.
  3. Rimuovi tutte le parti metalliche eventualmente attaccate al capo da trattare, per evitare che siano danneggiate.
  4. Non usare acqua troppo calda per non ottenere l’effetto opposto su alcuni tessuti.
  5. Se hai dubbi sulla resistenza del colore, prova la candeggina delicata su una parte nascosta del capo.
  6. Per evitare che i capi bianchi ingialliscano, stendi il bucato all’ombra e non mescolare bianchi con capi colorati.
  7. Se usi la candeggina in lavatrice, versala nello scomparto dedicato e non nello scomparto del detersivo.

FAQ rapide

Quando usare la candeggina in lavatrice: per smacchiare e rendere più belli i capi bianchi; per smacchiare i capi colorati e delicati (con la candeggina delicata); per rimediare a un errore di lavaggio. Il momento giusto per usarla è prima di iniziare il ciclo di lavaggio, pretrattando il capo.

La candeggina delicata è ideale anche per lavare e igienizzare capi sportivi e sintetici, perché rispetta le fibre tecniche e non compromette l’elasticità dei tessuti. No, è sempre meglio evitare di mischiare la candeggina delicata con altri detergenti o prodotti chimici.

dimostrazione uso corretto candeggina e candeggina delicata in lavatrice

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