Incapsulamento dell’amianto: rischi per la salute, normativa, procedure e consigli pratici

L’amianto è un materiale estremamente versatile ma pericoloso per la salute, le cui fibre possono disperdersi nell’aria e causare patologie gravi come mesoteliomi e tumori polmonari. Tra le tecniche di bonifica, l’incapsulamento è spesso considerato una soluzione economica e meno invasiva rispetto alla rimozione, soprattutto quando il manufatto è compatto. Tuttavia, l’incapsulamento non elimina completamente il rischio: richiede manutenzione e controlli periodici e non sostituisce la rimozione in termini di protezione primaria della salute.

Incapsulamento amianto: cos’è e perché è importante

Incapsulamento amianto: come funziona? L’incapsulamento si basa sull’applicazione di prodotti liquidi che ricoprono interamente le superfici contenenti amianto, formando una capsula che limita la dispersione delle fibre. L’incapsulamento è destinato alle matrici compatte di amianto e cemento-amianto ed è soggetto alle normative vigenti e al DM 20/08/1999 che ne regola l’esecuzione da parte di ditte specializzate.

Perché l’amianto è pericoloso per la salute?

Le fibre asbestiformi si frammentano in fibrille che si disperdono nell’ambiente; inalate provocano infiammazioni che possono evolvere in patologie gravi, tra cui mesoteliomi e tumori dell’apparato respiratorio e gastrointestinale. L’OMS ha chiarito la cancerogenicità di tutti i tipi di amianto. La pericolosità è maggiore quando l’amianto è friabile o danneggiato: in queste condizioni la liberazione di fibre è facilitata e i rischi aumentano.

Normativa vigente sulla bonifica e sull’incapsulamento

Secondo la normativa italiana, la bonifica è obbligatoria solo se lo stato dell’amianto è friabile. In caso di amianto compatto, non vi è obbligo di bonifica, ma resta la possibilità di danni superficiali che possono liberare fibre. L’incapsulamento, perciò, è una soluzione tecnica consentita ma non definitiva: è previsto un protocollo di manutenzione e controllo, con preventiva approvazione del protocollo da parte delle autorità competenti.

Le 4 fasi della tecnica di incapsulamento

  1. Stesura di un primer penetrante fissativo a base d’acqua, pensato per penetrare in profondità e creare una superficie aggrappante.
  2. Applicazione di un primer penetrante consolidante a base d’acqua che consolida la matrice cementizia e facilita l’adesione del rivestimento.
  3. Stesura di una guaina liquida elastomerica impermeabilizzante a base di polimeri acrilici, per creare un rivestimento che limita la permeabilità alle fibre.
  4. Confinamento dell’area trattata, se opportuno, per isolare l’amianto trattato dal resto dell’edificio.

Incapsulamento: consulenza e assistenza tecnica

Prima di intervenire è fondamentale rivolgersi a un tecnico per valutare la situazione e stabilire la tecnica più indicata. Colombo Immobiliare offre consulenza e assistenza tecnica nella bonifica amianto e nell’incapsulamento, collaborando con l’ONA per assistenza medica e legale agli esposti.

Leggi anche: guida completa alla bonifica dell'amianto

Infografica: Flusso di lavoro dell’incapsulamento amianto

Vantaggi e svantaggi dell’incapsulamento

  • Vantaggi: economicità, minor impatto ambientale rispetto alla rimozione, ridotto rischio di esposizione per gli operatori e assenza di rifiuti pericolosi derivanti dalla rimozione stessa.
  • Svantaggi: l’amianto resta nella struttura, potrebbe essere necessario rimuoverlo in futuro, richiede manutenzione costante e può ridurre le proprietà termiche, acustiche e antincendio del sito; potrebbe essere necessario ripetere l’incapsulamento nel tempo.

Bonus, incentivi e incentivi fiscali legati all’amianto

Bonus rimozione amianto: per accedere è necessaria una documentazione che attesti costi, lavoro svolto, smaltimento in discarica autorizzata, e dichiarazioni di non godimento di altre agevolazioni. Il credito d’imposta del 50% è stato introdotto nel 2016 e prorogato fino al 31 dicembre 2021, con massimale di 96.000 euro. Il superbonus 110% è esteso anche agli interventi di bonifica amianto, quando correlati ad efficientamento energetico e interventi antisismici, grazie a una relazione della Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria e alle iniziative dell’ONA.

Consulenza legale e medica

Colombo Immobiliare e l’ONA offrono assistenza legale e medica gratuita agli esposti all’amianto, facilitando l’accesso a diritti, tutele e risarcimenti. L’ONA promuove strumenti utili come l’app amianto per mappare la presenza di asbesto sul territorio nazionale, coinvolgendo privati cittadini nella tutela della salute pubblica.

Schema delle interazioni tra normativa, incapsulamento e rimozione dell’amianto

Procedura operativa consigliata

1) Valutare la pericolosità della superficie (compatto vs friabile) e definire se l’incapsulamento sia la scelta ottimale o se sia necessaria la rimozione. 2) Affidarsi a ditte specializzate in conformità al DM 20/08/1999, che rilasciano attestazioni di conformità del prodotto incapsulante e dell’esecuzione dei lavori. 3) Pianificare un programma di manutenzione e controllo post-trattamento e nominare un responsabile della gestione. 4) In caso di necessita di contiguo confinamento, predisporre sistemi di confinamento dinamico con estrattori, filtri HEPA e monitoraggio costante.

Elementi di sicurezza sul lavoro e responsabilità

Tutte le attività devono essere condotte in condizioni di sicurezza per i lavoratori, con DPI adeguati (facce filtranti FFP3, semimaschere o respiratori adeguati, a seconda della situazione) e procedure di svestizione e decontaminazione. Il datore di lavoro deve notificare preventivamente agli organi competenti e fornire istruzioni, formazione e addestramento ai lavoratori, nonché delimitare le aree di lavoro e predisporre DPI adeguati e contenitori per lo stoccaggio e lo smaltimento dei materiali contenenti amianto. L’Unità di Decontaminazione del Personale e i sistemi di monitoraggio garantiscono una gestione efficace della sicurezza durante la bonifica.

Diagramma del sistema di confinamento dinamico con filtrazione HEPA

Relazioni e riferimenti: cosa c’è nel mondo dell’amianto

L’amianto è vietato o fortemente regolamentato in molti paesi, ma continua ad essere presente in edifici pubblici e privati in diverse nazioni. Le differenze tra anfiboli e crisotilo hanno suscitato dibattiti scientifici e politici: l’OMS riconosce la cancerogenicità di tutte le forme di amianto, mentre alcune pubblicazioni discutono l’innocuità apparente del crisotilo a certe condizioni. Le politiche pubbliche mirano a ridurre l’esposizione e a migliorare il rilevamento e la gestione dei residui di amianto.

Leggi anche: Prodotti incapsulanti tipo D per bonifica amianto a Gela

Video esplicativo sull’incapsulamento dell’amianto e sulle buone pratiche di bonifica

Riassunto operativo e conclusioni pratiche

Tra le tecniche di bonifica, l’incapsulamento dell’amianto offre una soluzione economica e meno invasiva rispetto alla rimozione immediata, ma non elimina completamente i rischi. È essenziale una consulenza tecnica qualificata, l’adesione alle normative e una manutenzione continua. La rimozione in discarica resta l’unico metodo che azzera il rischio di esposizione all’amianto, ma comporta costi, logistica e gestione dei rifiuti pericolosi. La collaborazione tra aziende, ONAs e professionisti della salute permette di offrire assistenza medica e legale ai soggetti esposti e di garantire una gestione responsabile di questi materiali pericolosi.

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