
Cosa significa numerazione dei denti? Ti sei mai chiesto perché e come si contano i denti? I denti hanno un nome, un cognome e un codice identificativo: Numerazione denti: NOME Riconosciamo diversi tipi di denti in base alla loro morfologia e funzione. Abbiamo gli incisivi, i canini, i premolari e i molari. In ordine servono per mordere, rompere, triturare e sminuzzare il cibo.
Quanti denti ha un bambino e il numero dei denti di un adulto? Quelli decidui, ovvero i primi che vengono messi quando si è ancora in tenera età, sono 20 in totale. A partire da circa 6 anni vengono sostituiti dai permanenti che sono 32 in totale. Ci sono 12 denti in più rispetto a quelli da latte: 4 premolari superiori (2 per lato, uno a destra e uno a sinistra) e 4 inferiori. Poi ci sono i 4 terzi molari (i denti del giudizio, 2 superiori e 2 inferiori) anche se non sempre escono.
La numerazione dei denti nasce dall’esigenza di “dare un nome” ad ognuno e di localizzare la posizione con accuratezza. La numerazione dei denti permette ai professionisti di identificare con precisione un dente, piuttosto di un altro. Quando ci si reca dal dentista, solitamente viene identificato il dente da trattare attraverso un codice, nonché il suo numero, che lo descrive. Per ridurre i margini di errori e standardizzare la comunicazione l'organizzazione mondiale della sanità ha stabilito un sistema di numerazione dentale così da associare ogni informazione in modo univoco ad uno specifico dente.
Le strutture ossee che supportano le arcate dentali sono le ossa mascellari: l’osso che supporta i denti superiori è chiamato mascella, quello che alloggia i denti inferiori è detto mandibola. Ogni arcata può considerarsi divisibile in due semiarcate simmetriche, una di destra ed una di sinistra. Bisogna immaginare una linea orizzontale che divide l’arcata superiore da quella inferiore, dopodiché una linea verticale che divide la metà sinistra e destra di ogni arcata. In questo modo ricaviamo quattro quadranti: per la dentatura permanente: 1° quadrante - emiarcata superiore destra 2° quadrante - emiarcata superiore sinistra 3° quadrante - emiarcata inferiore sinistra 4° quadrante - emiarcata inferiore destra.
Attenzione! Ricordatevi sempre che in ogni campo della medicina destra e sinistra sono specchiate. Provate a guardarvi allo specchio e contare i quattro quadranti!
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In Italia per identificare il numero di ogni dente si segue la nomenclatura ISO adottata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a livello internazionale. Il clinico odontoiatrico identifica il singolo dente con una cifra a due numeri: il primo numero - ci dice in quale emiarcata ci troviamo, cioè la metà sinistra o destra dell’arcata dentale, inferiore o superiore. Il secondo numero - identifica il numero del dente a cui ci stiamo riferendo. I denti permanenti si contano da 1 a 8, a partire dall’incisivo centrale all’ultimo molare.
Per esempio: 11: 1° quadrante (emiarcata superiore destra) - incisivo centrale (1° dente). 23: 2° quadrante (emiarcata superiore sinistra) - canino (3° dente). 36: 3° quadrante (emiarcata inferiore destra) - primo molare (6° dente). 48: 4° quadrante (emiarcata inferiore sinistra) - terzo molare (8° dente).
| Quadrante | Posizioni (1-8) | Esempi |
|---|---|---|
| 1 (sup. destra) | 11-18 | 11 incisivo centrale, 16 primo molare, 18 dente del giudizio |
| 2 (sup. sinistra) | 21-28 | 23 canino, 26 primo molare, 28 dente del giudizio |
| 3 (inf. sinistra) | 31-38 | 31 incisivo, 36 primo molare, 38 dente del giudizio |
| 4 (inf. destra) | 41-48 | 43 canino, 46 secondo molare, 48 dente del giudizio |
I denti decidui si contano da 1 a 5. Perchè? Ricordate che i bambini non hanno i premolari e hanno un solo molare! Per riconoscere che la numerazione è riferita alla dentizione decidua il numero dei quadranti diventa: per la dentatura decidua: 5° quadrante - emiarcata superiore destra 6° quadrante - emiarcata superiore sinistra 7° quadrante - emiarcata inferiore sinistra 8° quadrante - emiarcata inferiore destra. Per ogni quadrante troveremo in arcata: incisivo centrale (1) incisivo laterale (2) canino (3) primo molare (4) secondo molare (5).
Per esempio: 51: 1° quadrante (emiarcata superiore destra) - incisivo centrale (1° dente). 63: 2° quadrante (emiarcata superiore sinistra) - canino (3° dente). 75: 3° quadrante (emiarcata inferiore sinistra) - secondo molare (5° dente). 86: … non esiste!!!
I metodi di numerazione dei denti più utilizzati sono: The International Standards Organization Designation System (ISO System); Universal numbering system; Palmer notation method. Il primo in metodo, conosciuto con la sigla ISO, è quello adottato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ed è anche quello più usato a livello interazionale.
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Universal numbering system: Questa numerazione dentale è adoperata maggiormente negli Stati Uniti ed è per questo chiamata anche "sistema Americano". I denti decidui sono indicati da lettere che vanno da "A" a "T", mentre i denti permanenti sono classificati da 1 a 32. Il dente 1 è il dente terzo molare superiore destro ed il conto avanza in direzione del lato sinistro.
Palmer notation method: Utilizzato prevalentemente in ambito militare, questo sistema vide le sue origini ad opera di Adolf Zsigmondy e per questo fu a lungo chiamato "metodo Zsigmondy". Venivano attribuiti i numeri romani ai denti decidui e numeri da 1 a 8 ad elementi permanenti, divisi da una croce che rappresentasse i 4 quadranti. Successivamente Palmer attribuì ai decidui le lettere da "A" a "E" e accompagnò ogni elemento con dei simboli (┘└ ┐┌) che indicassero il quadrante a cui appartenessero i denti in questione.
Gli incisivi sono i denti che si trovano nella parte centrale, anteriore della bocca. Sono i primi a spuntare e hanno una corona larga e piatta con punta affilata per agevolare la masticazione, tagliando e sminuzzando al meglio il cibo. Per quanto riguarda la dimensione, quelli dell’arcata superiore sono nettamente più grandi degli inferiori.
I canini sono posizionati subito dopo gli incisivi e prima dei premolari, sono 2 per ogni arcata, in totale 4. Sono i denti più lunghi, principalmente per la lunghezza della loro radice, che serve a dare stabilità e robustezza. La loro funzione è quella di strappare e sminuzzare i cibi stopposi di origine animale come la carne.
I premolari sono posizionati dopo i canini, sono 4 in ogni arcata, per un totale di 8. Per forma e funzione, sono una combinazione tra canini e molari. La loro funzione nella masticazione è quella di triturare il cibo.
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I molari sono posizionati alla termine dell’arcata dentaria. Gli adulti hanno 6 molari nell’arcata superiore e altrettanti in quella inferiore, per un totale di 12 molari. Sono i denti più grandi di tutta la bocca, hanno una forma tozza e possente e la loro funzione è quella di macinare e sminuzzare il cibo prima che venga inghiottito. I molari vengono indicati come primo, secondo e terzo. Il terzo e ultimo molare è quello comunemente chiamato dente del giudizio. Va ricordato che il dente del giudizio non sempre è presente in arcata.
Non temere, difficilmente il dentista ti nominerà i denti attraverso questa numerazione che fa riferimento al sistema a due cifre FDI (Federazione dentaria internazionale o Fédération dentaire international) adottato da molti paesi e anche dall’OMS. L'odontoiatra ha la necessità e l'obbligo di utilizzare un linguaggio che permetta l'identificazione precisa degli elementi dentari. Per esempio, se il dentista parla del dente n.31 mi sta parlando del primo dente dell’arcata inferiore quadrante 3 (incisivo inferiore di sinistra).
Ogni tipo di dente ha una funzione specifica nella masticazione, nella fonazione e nell’estetica del sorriso. Conoscere i nomi dei denti è importante, sia per avere competenza della propria bocca che per poter interagire meglio con chi deve prendersi cura del tuo sorriso.
La numerazione dei denti umani cambia nel tempo. Ecco perché è importante capire come si chiamano i denti davanti e dietro, sopra e sotto. Una dentatura sana e ordinaria presenta 8 elementi in totale per gli incisivi, 4 canini, 8 premolari e 12 molari nella dentatura permanente.
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