
Lo spazzolino, insieme a dentifricio, filo interdentale e collutorio, è uno dei protagonisti principali della nostra igiene orale quotidiana e il suo corretto utilizzo rappresenta l'arma più efficace per la prevenzione di carie e di altre patologie della bocca. Lavarsi bene i denti infatti, per quanto possa apparire semplice ed intuitivo, non è così banale come sembra.
Lo spazzolino da denti è lo strumento mediante il quale è possibile rimuovere i residui di cibo e le impurità dalla nostra bocca. Grazie alla sua azione combinata con collutorio e filo interdentale è possibile prevenire numerosi disturbi dentali derivanti da una scarsa igiene orale come gengiviti, denti sensibili, alitosi e carie. Lo spazzolino inoltre consente di eliminare la placca dentale, principale responsabile di alito cattivo, denti sensibili e gengive gonfie. Infatti, accumuli di placca dentale tendono a calcificarsi dando vita al tartaro da cui dipendono appunto la sensibilità dentale e il gonfiore delle gengive.
Ma come deve essere uno spazzolino perché sia idoneo ad una buona igiene orale? Non esiste una regola uguale per tutti, poiché lo spazzolino ideale dovrebbe adattarsi alle esigenze del paziente in termini di misura, forma e struttura. I parametri importanti da considerare sono: setole a punta arrotondata, elastiche, numerose, non troppo dure; testina non troppo grande; collo sottile e allungato; manico facile da impugnare e manovrare. Lo spazzolino è composto di setole, oggi di origine sintetica, e può avere varie forme: solitamente, una testina piccola a setole medie riesce ad arrivare meglio a spazzolare tutte le superfici accessibili dei denti, ma è fondamentale che queste siano sempre “nuove” per funzionare al meglio.
La maggior parte degli spazzolini manuali in vendita è munita di cappuccio in plastica. Questo accessorio è comodo in caso di spostamenti o viaggi, ma non va impiegato per coprire e proteggere la testina dopo i lavaggi ordinari. Affinché assolva alla sua funzione in modo corretto è necessario sostituirlo periodicamente e soprattutto in presenza di setole deformate. Le setole piegate, aperte verso l’esterno della testina, non adempiono più al compito per il quale sono state realizzate. Quando le setole iniziano ad “aprirsi” per l’usura, lo spazzolino va immediatamente sostituito. I dentisti raccomandano di cambiare lo spazzolino ogni 2-3 mesi.
Si possono usare due tipologie di spazzolino: elettrico o manuale. La scelta di quale spazzolino utilizzare è sempre molto personale. I risultati ottenibili con entrambi sono sovrapponibili a patto di applicare la corretta tecnica. Entrambi rappresentano un miglioramento del tradizionale manuale, perché presentano un movimento automatico rotatorio (principalmente nel caso di quello elettrico) ed oscillatorio-vibratorio nel caso di quello sonico. Gli spazzolini elettrici con la loro azione oscillatoria e rotatoria si dimostrano ugualmente efficaci nella rimozione della placca e nella riduzione delle gengiviti. Lo spazzolino elettrico può aiutare a migliorare la salute della bocca e non rappresenta un pericolo per denti e gengive.
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A livello pratico, dunque, qual è il modo corretto di lavarsi i denti con lo spazzolino manuale? Applicazione del dentifricio. Aprire il tubetto di dentifricio al fluoro e versarne una piccola quantità sulla testina dello spazzolino, leggermente inumidita. È importante che solo una parte delle setole venga coperta dalla pasta dentifricia, da un lato per evitare sprechi e dall’altro per favorire la pulizia in profondità.
Impugnare lo spazzolino creando un angolo di 45 gradi rispetto alle gengive; procedere con un movimento rotatorio verticale, dalla radice fino all’estremità dei denti. Spazzolare gruppi di 2-3 denti ripetendo il movimento almeno 5 volte, sia nelle zone interne che in quelle esterne, cercando di raggiungere anche i punti più nascosti, come le zone dietro agli ultimi molari. Spazzolare i denti seguendo un ordine definito può aiutare a non tralasciare alcune superfici o alcune dente. Per esempio, prima le superfici esterne inferiori da sinistra a destra, poi quelle superiori da destra a sinistra.
Procedendo per quadrante (superiore destro e superiore sinistro/inferiore destro e inferiore sinistro) e avanzando dai denti posteriori agli incisivi per ogni versante (vestibolare, palatale/linguale, occlusale), lo strumento deve essere posizionato sul dente (partendo dalla gengiva con direzione gengiva-dente), lasciato agire per alcuni secondi su ogni superficie e spostato lentamente sul dente successivo. Con lo spazzolino manuale procedere per quadrante, dedicando circa 60 secondi a ciascuna emiarcata (superiore destra e superiore sinistra/inferiore destra e inferiore sinistra) avanzando, per ogni versante, dai denti posteriori agli incisivi.
Lo spazzolamento deve essere deciso, ma non eccessivamente energico per evitare di lesionare le gengive che, nel tempo, possono ritirarsi. È importante ricordare che non bisogna solamente spazzolare la superficie dei denti ma anche la porzione di gengiva vicina ed essi per evitare infiammazioni ed il conseguente sanguinamento gengivale. La frequenza e la forza di spazzolamento possono aumentare il rischio di abrasioni sullo smalto eroso e sulla dentina.
Per quanto riguarda le superfici interne dei denti, ovvero quelle rivolte verso la lingua o il palato, la tecnica non cambia, ovvero bisogna sempre spazzolare dalla gengiva verso il dente (dal rosa al bianco) anche se purtroppo queste superfici sono più difficili da pulire a causa di una visuale limitata. Sulle superfici linguali e palatine dei denti anteriori è consigliato tenere lo spazzolino in posizione verticale, introducendo tutta la testina all’interno della bocca. Infine, lo step successivo è quello di spazzolare le superfici masticanti dei denti posteriori che, a causa della loro forma particolare sono favoriscono il deposito della placca. In questo caso basta appoggiare le setole dello spazzolino direttamente sulla superficie masticatoria dei denti, muovendolo avanti e indietro.
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La pulizia della lingua deve essere eseguita con uno spazzolino a setole morbide andando dall’interno verso la punta della lingua, strofinando delicatamente sulla sua superficie. Lo spazzolino può essere usato anche per la pulizia della lingua e anche in questo caso ci sono degli accorgimenti da seguire.
Anche se si opta per l'uso di uno spazzolino elettrico (che sia sonico o rotante), è fondamentale conoscere la giusta tecnica di spazzolamento per ottenere una pulizia completa del cavo orale. Il corretto spazzolamento consente di pulire circa il 90% della superficie dentale orale. La maggior parte degli spazzolini elettrici, con il loro movimento roto-pulsatorio, non necessitano di essere inclinati sul dente ma semplicemente appoggiati ad esso, senza essere trascinati, e lasciati agire. E’ il movimento della testina che fa tutto il resto.
Bagnare la testina dello spazzolino e aggiungere una piccola quantità di dentifricio. Introdurre lo spazzolino nel cavo orale e accenderlo. Se si usa un dispositivo sonico, è necessario passare lo spazzolino da un dente all'altro con movimenti lenti, dedicando circa 3 secondi a ogni coppia di denti ed evitando di strofinare come si farebbe con quello manuale. Se si usa un dispositivo rotante, invece, è opportuno cominciare dalla fila inferiore e posteriore dei denti, esercitando una leggera pressione e adagiando la testina rotante su ogni dente, fino ad arrivare al bordo gengivale.
Lo spazzolamento deve essere fatto quotidianamente, almeno due volte al giorno, preferibilmente dopo circa 20-30 minuti dal consumo dei pasti. Gli esperti suggerirebbero di aspettare dai 20 ai 60 minuti dopo i pasti per lavarsi i denti. Lavare i denti subito dopo aver finito di mangiare non è una buona abitudine: dopo aver mangiato, infatti, i batteri presenti all'interno del cavo orale producono acidi che attaccano lo smalto dentale e, nel caso soprattutto in cui si siano consumati alimenti acidi (come agrumi, bibite gassate, bevande analcoliche e caramelle aspre), si incorre in un rischio maggiore di danneggiamento dello smalto. Proprio l’ultimo lavaggio della giornata ha il peso più rilevante per la salute della bocca - i batteri del cavo orale infatti trovano terreno fertile durante il sonno, quando la bocca rimane chiusa e diventa piuttosto secca.
Per ottenere un buon risultato sia necessario dedicare a queste manovre almeno 3 minuti per 2 volte al giorno, mattino e sera. Spazzolate i denti almeno tre volte al giorno, dopo la colazione, il pranzo e prima di andare a dormire per almeno due minuti.
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Risciacquo della bocca. Per questa fase utilizzare un collutorio contenente fluoro o basse concentrazioni (0,05%) di clorexidina, oppure limitarsi a espellere il dentifricio in eccesso, evitando di risciacquare la bocca con l’acqua. Attenzione: il fluoro nel dentifricio, affinché possa esercitare il suo effetto benefico all’interno del cavo orale, deve agire sui denti per circa 30 minuti dopo lo spazzolamento.
Un uso scorretto dello spazzolino può causare danni a smalto e gengive. Le lesioni possono essere di tipo recessivo, che causano lo spostamento del margine gengivale, oppure di tipo abrasivo, con perdita di sostanza dal dente per usura meccanica. Nel primo caso la lesione viene causata principalmente da spazzolamento in senso orizzontale e/o per l’uso di uno spazzolino troppo duro. L’abrasione, invece, può essere causata da spazzolatura orizzontale, spazzolino duro e/o dentifricio troppo abrasivo, oppure da setole dalla punta non sufficientemente arrotondata.
Molte persone premono esageratamente sui denti, pensando erroneamente che questo serva a rimuovere più placca. Utilizzando questi accorgimenti potrai evitare danni da spazzolamento scorretto. Non spazzolate in senso orizzontale a bocca chiusa, ma solamente in verticale con la bocca leggermente aperta. Utilizzate lo strumento giusto: lo spazzolino deve avere setole medie o morbide (non dure!) e la testina non deve essere troppo grande in modo tale che vi consenta di raggiungere facilmente tutti i punti della bocca.
Dopo averlo utilizzato andrebbe posizionato in un luogo areato e in verticale per far sì che si asciughi in quanto l’umidità favorisce la formazione di batteri. È buona abitudine pulire le setole della testina sotto l’acqua corrente, per rimuovere le eventuali impurità. Innanzitutto, è fondamentale risciacquarlo a fondo dopo l'uso, così da rimuovere residui di cibo e dentifricio eventualmente depositati tra le setole. Un'ulteriore accortezza è quella di lasciarlo asciugare all'aria aperta, evitando di chiuderlo all'interno di armadietti o custodie in plastica: in caso contrario, infatti, le setole restano umide, aumentando la probabilità di proliferazione batterica.
La cura dell'igiene orale quando si porta un apparecchio ortodontico fisso è fondamentale e deve essere eseguita con maggiore cura rispetto alla tradizionale routine in quanto la presenza di tali strumenti sulle superfici dentali aumenta il rischio di accumulo di placca batterica. Innanzitutto, è consigliato optare per uno spazzolino ortodontico, con setole appositamente progettate per pulire efficacemente intorno ai fili dell'apparecchio. Rimuovere, se presenti, elastici e parti rimovibili dell'apparecchio ortodontico, prima di cominciare la pulizia; anche questi devono essere risciacquati accuratamente prima di essere riapplicati.
La testina dello spazzolino deve essere inclinata di 45 gradi rispetto alla superficie dentale, così da poter far scorrere agevolmente le setole sopra e sotto i bracket e i fili dell'apparecchio. Procedere facendo passare delicatamente le setole su ogni superficie libera dei denti. Dedicarsi anche alla pulizia dei fili e delle placchette dell'apparecchio ortodontico, così da rimuovere eventuali residui di cibo che potrebbero causare l'accumulo di placca.
Per un’igiene orale davvero completa è necessario integrare altri dispositivi come filo interdentale o scovolino. E’ inoltre buona abitudine effettuare periodiche sedute di igiene professionale. L’igienista dentale potrà indicare al paziente tutte le informazioni e strategie per migliorare la propria igiene orale quotidiana e consigliarvi al meglio. Se si hanno dei dubbi su come utilizzarlo al meglio è bene rivolgersi a esperti di odontoiatria. Il dentista presso Medical group sarà in grado di mostrarvi come utilizzarlo correttamente e quale tipo di spazzolino sia più adatto alle vostre esigenze.
| Elemento | Consiglio |
|---|---|
| Frequenza | 2-3 volte al giorno, mattina e sera (20-30 min dopo i pasti) |
| Durata | 2 minuti minimo; per migliore risultato fino a 3 minuti |
| Angolazione | 45° rispetto alla gengiva |
| Tipo setole | Morbide o medie; arrotondate |
| Sostituzione | Ogni 2-3 mesi o quando le setole sono usurate |
| Risciacquo | Usare collutorio al fluoro o non risciacquare per lasciare il fluoro agire 30 min |
PILLOLE DI IGIENE ORALE: L’igiene orale quotidiana è il modo migliorare per mantenere denti e bocca in buona salute. Grazie all’azione meccanica che si ottiene con lo spazzolamento delle setole su denti, gengive e lingua, è possibile rimuove i residui alimentari e di placca batterica in maniera efficace.
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