Come funziona il blocco protesi dentarie: protesi dentali mobili, scheletrate e impianti

La perdita di uno o più denti, per tutta una serie di possibili cause, è una condizione da affrontare con la dovuta tempestività. Questo perché l’edentulia, parziale o totale, provoca disagio estetico e psicologico, problemi alla masticazione, difficoltà di articolazione del linguaggio. Durante la visita odontoiatrica è possibile confrontarsi con il proprio dentista per capire quale possa essere la soluzione migliore. Si tratta di un dispositivo medico che ha il compito di sostituire denti mancanti o danneggiati in modo tale da non poter essere riparati altrimenti. Esiste anche una terza tipologia chiamata overdenture, catalogabile come protesi mobile, la quale permette di preservare e mantenere alcuni elementi dentari.

Non di rado, il paziente richiede se sia possibile costruire una protesi mobile senza ganci: tale richiesta è dovuta soprattutto al problema estetico dell’ancoraggio, particolarmente visibile sui denti anteriori. Un problema che è stato superato grazie alle protesi dentarie mobili invisibili. Questa particolare tipologia è stata studiata non solo per essere facilmente rimovibile e molto comoda, ma anche per garantire quel mimetismo con la dentatura naturale che è fonte di maggiore sicurezza nella vita quotidiana. Le protesi dentarie con ganci invisibili non presentano alcun tipo di elemento metallico. I ganci vengono modellati nello stesso materiale con cui è stato realizzato il dispositivo: in genere si tratta di una resina flessibile, la poliammide (o nylon), con cui è possibile costruire una protesi più sottile e di dimensioni minori, dunque più confortevole. Oltre a migliorare notevolmente l’impatto estetico, le protesi dentarie mobili invisibili rispondono anche alle esigenze di un paziente allergico al cromo-cobalto, la lega metallica spesso usata per la costruzione degli ancoraggi.

Questi vantaggi si uniscono a una resistenza più elevata a possibili microfessurazioni o rotture. Le protesi dentarie possono sembrare inizialmente scomode. Si tratta però solo di una sensazione momentanea, che dopo qualche settimana scompare grazie all’abitudine. Inizialmente è anche possibile accusare una leggera irritazione, provare indolenzimento e avere una maggiore salivazione. Anche in questo caso si tratta però di abitudine: entro qualche settimana la bocca si abituerà alla protesi e non ci si accorgerà più di questi fastidi.

Quando si parla di protesi dentali si pensa subito alla dentiera e naturalmente a un problema di funzionalità masticatoria più o meno importante. In realtà le protesi dentali possono essere di diversa tipologia: fisse o mobili, parziali o totali e non solo della tipologia delle dentiere. Grazie a Clinica Tarabini in provincia di Modena scopriremo tutto quello che c’è da sapere sulle protesi dentali e soprattutto come prendersene cura una volta adottate. Come sempre, prima di cominciare, è utile ricordare che per risolvere il proprio problema con precisione ed efficacia, lo studio accurato del caso da parte dei migliori professionisti è fondamentale. Affidarsi a Clinica Tarabini per la propria protesi dentale vuol dire, infatti, poter contare su un team di professionisti composto da protesista, chirurgo preprotesico, ortodontista ed endodonzista il cui unico obiettivo è quello di garantire al paziente la riconquista del sorriso e una perfetta riabilitazione protesica sotto ogni profilo.

Tipologie di protesi dentarie e overdenture

Abiti a Modena e vuoi ritrovare il sorriso e una perfetta funzionalità masticatoria e fonetica? La riabilitazione protesica ha il compito di ripristinare le funzioni orali dei pazienti che si presentano con problematiche che vanno dal dente singolo a più denti, dall’edentulia parziale a quella totale. Nella definizione di protesi dentale si fa riferimento “al dente singolo o all’intera arcata”. La protesi dentale fissa ci consente di ripristinare i denti persi nel tempo con una soluzione non rimovibile e simile, sia per estetica che per confort, alla dentatura naturale.

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Faccette dentali per correggere la parte frontale estetica del dente, quella più visibile, mantenendone però l’integrità e la vitalità dell’elemento dentale grazie alla preparazione conservativa e a frese diamantate apposite. Corone e ponti su impianti utili in caso edentulia di un singolo dente, parziale o totale. Protesi dentali mobili parziali ovvero dispositivi fabbricati e utilizzati nei casi in cui il paziente presenta nel cavo orale ancora degli elementi dentali. In questi casi, si utilizzano dei dispositivi (scheletrati in acciaio chirurgico o titanio) che si stabilizzano al dente per mezzo di ganci che possono essere in metallo o del tutto estetici. In alternativa, vengono utilizzate delle protesi combinate. Protesi dentale totale, ovvero un dispositivo mobile che va a ripristinare le funzioni masticatorie, funzionali ed estetiche di un’intera arcata dentale in pazienti affetti da edentulia totale.

In alcuni casi, le protesi possono essere stabilizzate attraverso l’utilizzo di attacchi posizionati su impianti osteointegrati precedentemente inseriti. In questi casi, si parla di “overdenture su impianti”.

Partiamo con lo sfatare un falso mito. Non è vero che in presenza di protesi dentali mobili l’igiene orale risulti meno necessaria. Anzi, il contrario. La salute dei denti e del cavo orale passa sempre attraverso una buona igiene quotidiana. Perché ne siamo convinti? A beneficiare di una maggiore cura delle protesi mobili saranno soprattutto i denti presenti e le gengive. Anche sui manufatti protesici, se non curati e ben puliti, vi sarà la tendenza alla formazione della placca, in particolare su alcuni dispositivi realizzati in resina e leghe metalliche. L’incuria verso la placca porterà la formazione del tartaro, un elemento questo ben più difficile da eliminare e che richiede la seduta dal dentista. A casa, evitando l’utilizzo di dentifrici troppo abrasivi perché causa di infiammazioni alle gengive o di graffi al manufatto protesico che diventerebbe così più vulnerabile alla placca. Non vi è una grande differenza tra la pulizia dei denti naturali e quella delle protesi mobili: serve delicatezza, accuratezza e pazienza nel pulire bene ogni punto, soprattutto quelli più difficili da raggiungere. L’obiettivo è sempre quello di rimuovere la placca per evitare che alla lunga si formi il tartaro. È molto importante quindi spazzolare bene quotidianamente i manufatti protesici mobili per evitare che la placca, calcificandosi, si tramuti in tartaro. Utilizzate uno spazzolino apposito per protesi mobili con setole morbide. Una soluzione in più per pulire le protesi mobili, è quella di utilizzare le pastiglie effervescenti ed igienizzanti per dentiera. Possono essere una soluzione in più per eliminare i residui di cibo e i cattivi odori e igienizzare a fondo la protesi dentale mobile. Non usarle mai con acqua calda - il materiale di cui sono fatte le protesi dentali non è adatto - e lasciatele agire per il tempo massimo indicato. In caso di tartaro particolarmente resistente alla pulizia, l’unico rimedio è quello di andare dal proprio dentista di fiducia per un trattamento igienizzante professionale. Anche i fumatori dovranno prestare attenzione alle macchie di nicotina a cui le protesi mobili sono soggette. Evitare soluzioni fai da te con sostanze detergenti a base di candeggina o amuchina; la loro azione particolarmente aggressiva rovinerebbe la protesi.

Protesi mobili scheletrata e overdenture

Sorridere fa parte dei momenti più belli della nostra vita. Abbiamo visto le varie tipologie di impianto dentale, dalle faccette ai ponti. Abbiamo evidenziato come prendersi cura dell’impianto dentale mobile in modo da mantenerlo efficiente a lungo e preservare i denti presenti. Siete stanchi dei ponti o delle protesi mobili in generale? Esiste una soluzione in grado di offrire la massima efficacia grazie ai risultati ottenuti e sviluppati dalla recente tecnica medico-chirurgica. L’impianto dentale è un dispositivo chirurgico in lega di titanio in grado di sostituire uno o più denti persi. Di forma cilindrica o conica, gli impianti sono destinati ad essere inseriti chirurgicamente nell’osso. All’interno dell’impianto si trova una parte cava in grado di alloggiare una parte esterna, il moncone, fissato per mezzo di una vite all’impianto stesso.

Immagine che mostra differenze tra protesi fissa e protesi mobile

Abiti a Modena e vuoi capire se l’impianto dentale è la soluzione che fa per te? Poiché si tratta di un’operazione chirurgica, seppur molto sicura, è bene chiarire i pro e i contro di questa tecnica tenendo ben presente che non è sempre adatta a tutti i pazienti. un impianto dentale preserva i denti che gli sono prossimi; nel caso di un dente mancante, infatti, l’alternativa al ponte con tre corone, che significa devitalizzare e limare tre denti, è l’impianto. L’eventuale rigetto; nel peggio dei casi, l’impianto si muove e tende a cadere. Il costo di impianto fisso? Clinica Tarabini a Carpi in provincia di Modena si impegna a garantire la massima trasparenza dalla prima all’ultima fase. Clinica Tarabini è un centro di eccellenza multidisciplinare che opera a Modena e provincia. Abiti a Modena e vuoi ritrovare il sorriso e una perfetta funzionalità masticatoria e fonetica? Le protesi dentali sono dispositivi creati su misura per sostituire i denti mancanti o gravemente danneggiati, ripristinando estetica del sorriso e funzionalità masticatorie. In questa guida approfondiremo tutte le tipologie di protesi dentarie - dalle soluzioni fisse su denti naturali o impianti, fino alle protesi mobili tradizionali - per aiutarti a capire quale sia la soluzione più adatta alle tue esigenze. Presso lo Studio Dentistico Resta di Gioia del Colle (Bari) realizziamo in poco tempo protesi personalizzate di alta qualità, grazie a tecniche moderne e materiali all’avanguardia. Scopri indicazioni, vantaggi, costi e risposte alle domande frequenti sulle protesi dentarie.

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Schema delle tipologie di protesi dentarie (fisse, mobili, overdenture)

Protesi mobili scheletrate con ganci vs attacchi

La scelta tra protesi mobile scheletrata con ganci e con attacchi dipende da diversi fattori. Nelle protesi parziali rimovibili con ganci la stabilità è garantita da ganci metallici che si collegano ai denti naturali. Nelle protesi mobili con attacchi la protesi si ancora a dispositivi meccanici integrati in corone dentali o elementi protesici, rendendo il risultato più stabile e soprattutto più estetico, in quanto gli attacchi non sono visibili. Uno studio condotto su 107 pazienti portatori di protesi parziali rimovibili ha valutato l’efficienza masticatoria: subito dopo l’inserimento, le protesi con ganci garantivano una efficienza leggermente migliore; dopo 3 mesi, le protesi con attacchi hanno superato quelle con ganci in termini di efficienza masticatoria; in entrambi i gruppi, si è osservato un progressivo miglioramento nel tempo, a dimostrazione che l’adattamento e l’esperienza del paziente giocano un ruolo fondamentale.

Overdenture su impianti: vantaggi e indicazioni

La protesi a bottone (overdenture su impianti) è un dispositivo rimovibile che può essere stabilizzato sia su impianti che su denti naturali. Questa opzione rappresenta una via di mezzo tra le protesi mobili tradizionali e quelle fisse su impianti. Offre una maggiore stabilità rispetto alle prime e un prezzo più contenuto rispetto alle seconde. È composta da due parti principali: un impianto fisso e una protesi mobile, costituita da denti e gengive artificiali. Gli impianti vengono inseriti chirurgicamente all’interno dell’osso mascellare. Sugli impianti viene fissata la dentiera tramite un sistema a bottone, ovvero un aggancio che unisce con un “click” l’adattatore fisso attaccato all’impianto presente nella bocca (maschio) all’adattatore corrispondente sulla dentiera (femmina).

Diagramma sistema a bottone per overdenture

La protesi può essere applicata anche sulle radici dei denti naturali, ma è necessario che la dentatura sia abbastanza stabile e che i denti siano collocati in una posizione adatta. In questi casi, i denti vengono preventivamente devitalizzati e limati. Ha un palato artificiale di dimensioni ridotte, pertanto è considerata più comoda e meno ingombrante rispetto alle dentiere mobili tradizionali. Inoltre, la protesi può essere rimossa in qualsiasi momento, agevolando le procedure di pulizia. In cosa consiste la protesi a bottone? La protesi è realizzata in resina, con dei rinforzi metallici. Gli impianti vengono inseriti all’interno dell’osso mediante una procedura chirurgica che prevede l’incisione della gengiva, la foratura dell’osso e l’avvitamento. Per poter installare gli impianti in modo efficace, è importante che il paziente abbia una quantità di tessuto osseo adeguata. Gli impianti dovranno integrarsi organicamente all’osso, attraverso un processo definito osteointegrazione. In questa fase, che può durare da 2 a 6 mesi, a seconda delle condizioni del paziente, il dentista può valutare la necessità di utilizzare una dentiera provvisoria che servirà solo fino alla guarigione e poi verrà sostituita. A seconda della loro conformazione, gli attacchi che si possono utilizzare sono definiti a sfera o a barra.

Infografica: differenze tra overdenture su impianti, ganci e attacchi

Indicazioni, manutenzione e costi

I principali vantaggi della protesi a bottone sono stabilità e resistenza, qualità che riducono notevolmente il rischio di caduta o di movimenti indesiderati durante la masticazione e la fonazione. La dentiera fissata con il sistema a bottone distribuisce le sollecitazioni della masticazione in modo molto più simile a quello che farebbero i denti naturali, sull’osso e non solo sulle mucose, limitando così la regressione e il riassorbimento dell’osso stesso. Ha effetti anche sulla fonazione, in quanto consente di pronunciare meglio le parole e non temere che i movimenti della dentiera siano percepibili alla vista dell’interlocutore. Inoltre, il sistema di fissaggio è decisamente più sicuro e stabile di qualsiasi gel, pasta o crema adesiva che normalmente si usa per fissare le dentiere mobili.

Tabella: confronto tra protesi scheletrata con ganci e overdenture su impianti

Un blocco del nervo alveolare inferiore è una tecnica di anestesia utilizzata in diverse procedure odontoiatriche. Un blocco del nervo alveolare inferiore anestetizza l'emi-mandibola omolaterale (compresi denti e ossa) e la mucosa laterale sopra incisivi, canina e primo premolare. Il nervo linguale si trova nelle vicinanze e di solito è bloccato accidentalmente durante il blocco; il blocco buccale è spesso eseguito come parte della procedura di blocco del nervo alveolare inferiore. Descrizione passo-passo, indicazioni, controindicazioni e strumenti di supporto vengono descritti in dettaglio all’interno del testo seguente.

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Video esplicativo: come eseguire un blocco del nervo alveolare inferiore

Protesi fissa su impianti e confronto con protesi mobili

La parola chiave è fissa: la protesi fissa su impianti risponde a questa esigenza in modo clinicamente preciso: non si toglie, non si sposta, non dipende da adesivi o da strutture di appoggio sui denti residui. Non si tratta di incollare una vite all'osso: è un processo biologico attivo. Nei primi settimane l’osteointegrazione consente ai tessuti di aderire all’impianto e creare una base stabile. Quasi tutta la fisiologia del supporto osseo lavora per mantenere la protesi fissa nel tempo. Dati clinici a lungo termine mostrano tassi di sopravvivenza superiori al 90% a 10 anni. In assenza di controindicazioni, molti pazienti ottengono una soluzione duratura anche decenni.

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