
Il bruxismo, dal greco βρύχω, brùcho, "digrignare", è l’atto involontario di sfregare e digrignare i denti delle due arcate in maniera ritmica e irruenta durante il sonno, raggiungendo una forma più acuta durante la fase REM. Può verificarsi anche da svegli (bruxismo diurno) quando si è particolarmente tesi e concentrati o se si è sottoposti ad un maggiore carico di stress. Questa disfunzione delle articolazioni temporo-mandibolari (ATM) causa alle articolazioni problemi fisiologici che non coinvolgono soltanto i muscoli masticatori, ma anche quelli del viso e del collo causando disturbi di diverso tipo.
Chi serra o digrigna i denti durante il sonno è a maggior rischio di soffrire di altri disturbi correlati al sonno, come russare e le cosiddette apnee notturne. Alcune persone si trovano a serrare involontariamente la mascella durante momenti stressanti o a digrignare i denti nel corso della notte. I fattori che portano al suo sviluppo hanno spesso origine psicologica.
L’eziologia del bruxismo notturno varia da caso a caso e può avere cause fisiche e psicologiche. Uno dei fattori cruciali resta comunque quello psicologico: i soggetti sottoposti a stress, ansia, eventi traumatici e tensione emotiva o coloro caratterizzati da una personalità aggressiva, iperattiva o che fanno fatica a controllare la rabbia sono affetti più facilmente da episodi di bruxismo. Un altro fattore è quello fisiologico, dovuto a difetti di occlusione dentale, postura errata, dentizione (nei bambini) e disturbi del sonno, e quello neurologico, causato da traumi o paralisi cerebrale, sindrome di Down, epilessia o Morbo di Parkinson.
Tra i fattori che possono causare una tendenza a digrignare i denti ci può essere una certa predisposizione familiare. Inoltre, è possibile che il fenomeno si ripresenti in età adulta, se un soggetto soffriva di bruxismo già durante l’infanzia.
Il bruxismo può danneggiare l’osso che si trova intorno alle radici dei denti e le gengive, che tendono a recedere. Il persistente sfregamento e il trauma meccanico occlusale possono favorire l’insorgenza di lesioni del “colletto” del dente e aumentare la sensibilità dentinale. Le persone che soffrono di bruxismo dovrebbero fare particolare attenzione all’igiene orale, l’uso di dentifrici e collutori specifici, può ridurre notevolmente l’insorgere di ulteriori patologie.
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La gengivite è un’infiammazione delle gengive causata principalmente da una scarsa igiene orale e dalla presenza di placca batterica. Se l’infiammazione gengivale non viene trattata, le strutture di sostegno vengono perse e gradualmente si sviluppa la parodontite, che non è più una condizione reversibile.
Quando la gengivite viene riscontrata dal dentista e si interviene tempestivamente è possibile recuperare lo stato di salute in breve tempo. Nella gengivite, non c’è ancora alcuna perdita delle strutture che tengono i denti in posizione. Ciò significa che una buona igiene orale a casa può fermare la gengivite e ripristinare le gengive sane.
Le alterazioni infiammatorie nelle gengive vengono classificate con il nome di gengivite, con sintomi pari a sanguinamento, scolorimento del tessuto e gonfiore. Uno dei primi segni è il sanguinamento gengivale durante l’igiene orale quotidiana con spazzolino e dentifricio. Le gengive possono inoltre apparire rosse e gonfie e, inoltre, si potrebbe notare uno strato di placca batterica sui denti. Se quest’ultima non viene rimossa attraverso un’adeguata pulizia dei denti, si “mineralizza”, trasformandosi in depositi duri noti come tartaro, che non possono essere rimossi con il semplice spazzolino.
Una corretta igiene orale quotidiana e periodici controlli dal dentista ci permettono di mantenere un cavo orale in salute e di verificare costantemente la presenza di eventuali problematiche per intervenire tempestivamente nella loro risoluzione. La prevenzione sotto forma di un’igiene orale regolare e dettagliata, visite regolari dal dentista ogni 6 mesi e la corretta eliminazione dei cambiamenti indesiderati nella cavità orale è la chiave fondamentale per riuscire a preservare sia la salute della mucosa orale che la salute generale dell'organismo.
Per capire se si soffre di bruxismo, è necessario sottoporsi a una visita dentistica specialistica. Solo il dentista potrà valutare il caso specifico. L’odontoiatra sarà in grado di diagnosticare in tempo il problema e consigliare il miglior trattamento per curare il bruxismo. Grazie all’analisi occlusale con strumenti avanzati potrai confermare o escludere le cause dentali.
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Il rimedio più utilizzato contro il bruxismo è il bite, una mascherina in resina modellata secondo le proprie arcate dentali, che funge da protezione per i denti riducendo i danni causati dall’eccessivo sfregamento e aiutando lo scioglimento dei muscoli. Il rimedio al bruxismo più noto è l’utilizzo del BITE dentale (bite plane), uno speciale apparecchio che funge da “cuscinetto” tra i denti. Viene applicato su prescrizione del dentista e applicato durante il sonno (“night guard”), solitamente sull’arcata superiore.
Dopo aver curato bruxismo, per mantenere i tuoi denti perfetti nel tempo dovrai utilizzare i bite. Basta applicarli di notte per evitare che i denti sfreghino tra loro durante il sonno. Nell'ultimo decennio, si è diffuso sempre di più l’utilizzo del bite per proteggere i denti dal digrignamento notturno.
Per dare sollievo ai denti e ridurre la sensibilità dentinale, la più indicata è l’uso di dentifrici e collutori specifici che rinforzino e proteggano lo smalto dentale. Sarebbe ottimale, in questi casi, rinforzare e proteggere lo smalto dentale con dentifricio e collutorio contenenti il giusto quantitativo di fluoro. Per le persone bruxiste, l'uso di prodotti mirati può ridurre notevolmente l'insorgere di ulteriori patologie.
Se noti un odore sgradevole nel cavo orale, un cambiamento di colore, un gonfiore nella zona della mucosa orale o cambiamenti nell'aspetto di noduli e piaghe sulla gengiva, contatta il tuo dentista. Se hai notato qualche sintomo strano che ti fa pensare di essere affetto dal bruxismo, non esitare a prenotare una visita odontoiatrica. Una volta accertata la presenza di questa patologia, sarà il dentista a consigliare il percorso più adatto al vostro problema.
La connessione tra salute orale e salute generale è reale e la gengivite, che se trascurata sfocia in parodontite, svolge un ruolo importante nella salute generale. I processi infiammatori, a partire dal cavo orale, provocano infiammazioni sistemiche, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari, sindromi metaboliche come il diabete e altri problemi di salute.
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La prevenzione della gengivite e i controlli odontoiatrici periodici sono due aspetti cruciali per mantenere una buona salute delle gengive e prevenire problemi dentali a lungo termine. Molte persone pensano che prendersi cura dei denti sia importante solo da giovani, ma non è così. Imparare come curare i denti anche da adulti è fondamentale.
Se sai di soffrire di questa condizione, non perdere tempo e contattaci per un consulto gratuito.
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