
Il fastidio al palato - un bruciore, pizzicore, rossore - può sembrare banale, ma spesso nasconde cause diverse. Ti sei mai chiesto perché “mi pizzica il palato quando mangio” o “perché il tetto della bocca è doloroso”?
Il palato è la “volta” superiore della bocca e si divide in:
Entrambe le parti sono rivestite da mucosa sensibile: un’irritazione localizzata può estendersi tra palato duro e molle, motivo per cui è importante identificare con precisione la zona colpita.
Le scottature in bocca non sono solo molto fastidiose quando avvengono, ma rendono difficili anche i gesti quotidiani più normali come mangiare, bere e parlare.
Il consumo di cibi molto caldi, come ad esempio la pizza appena sfornata, è spesso all'origine di irritazioni che interessano questa porzione della bocca. Ti sarà capitato di scottarti a causa di cibi o bevande bollenti: in genere, queste ustioni interessano la parte più anteriore della lingua e del palato.
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Le ustioni alla cavità orale possono essere provocate da vari fattori: cibo bollente o ghiacciato, sostanze chimiche contenute in prodotti come per esempio le gomme da masticare alla cannella. Trattandosi di ustioni di primo grado, la maggior parte delle bruciature non richiede alcun intervento medico e guarisce nel giro di pochi giorni.
Le cause dell’infiammazione del palato sono molteplici e possono variare da fattori meccanici a condizioni patologiche più complesse. Ecco una panoramica ragionata:
La diagnosi accurata consente di indirizzare la terapia in modo specifico. Quando recarsi da un professionista è importante. Ecco cosa può fare un dentista o medico:
Allevia la bruciatura rinfrescando subito la bocca. Se ne hai la possibilità, usa dei cubetti o delle scaglie di ghiaccio: rinfrescano la cavità orale in maniera ancora più efficace rispetto all'acqua. Se hai gelato nel congelatore, mangiane qualche cucchiaio o una coppetta: il freddo aiuta a calmare la bruciatura.
Ecco alcuni accorgimenti utili per ridurre il fastidio e promuovere la guarigione:
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| Rimedi | Quando / come usarli |
|---|---|
| Gargarismi con acqua tiepida e sale (½ cucchiaino in 200 ml) | 2-3 volte al giorno |
| Bere acqua, tè non aggressivi, camomilla | Bere spesso, evitare bevande calde o fredde estreme |
| Gel o spray topici a base di aloe, propoli, lidocaina | Applicare localmente per sollievo |
| Applicare ghiaccio o compresse fredde | Per lenire la sensazione di calore (non direttamente sulla mucosa sensibile) |
| Evitare alimenti piccanti, acidi, duri | Preferire cibi morbidi, freschi e non irritanti |
| Uso di spazzolino a setole morbide + igiene delicata | Evita di aggredire ulteriormente la mucosa |
Fai sciogliere mezzo cucchiaino di sale in un bicchiere di acqua tiepida (non calda!) e fai sciacqui. Bevi un bicchiere di latte freddo: il latte riveste e protegge le membrane mucose dall'interno. Versa 10 g di radice di liquirizia essiccata in 100 ml di acqua fredda, porta a ebollizione, lascia in infusione 15 minuti, filtra e usa come collutorio/gargarismi durante la guarigione. Mangia un cucchiaio di miele un paio di volte al giorno per alleviare il dolore e favorire la guarigione della scottatura.
Se il dolore dovesse essere intenso o non dovesse passare con alcun rimedio casalingo, chiedi al medico di prescriverti un medicinale ad applicazione topica. Certi farmaci usati per le ulcere alla bocca possono essere efficaci per le scottature più fastidiose.
Quando i rimedi casalinghi non bastano, si valutano terapie più specifiche:
Ogni trattamento va prescritto da uno specialista dopo valutazione clinica. Una diagnosi accurata consente di indirizzare la terapia in modo specifico.
Se il dolore persiste per più di 7-10 giorni, o compaiono lesioni che non guariscono, è consigliabile una valutazione dal medico o dal dentista. È fondamentale consultare subito uno specialista se compaiono uno o più dei seguenti:
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In questi scenari può essere necessario un intervento diagnostico più invasivo o un supporto specialistico.
Il consumo di sigarette e altri prodotti a base di nicotina può rallentare la guarigione e peggiorare il problema. Per accelerare il processo, non consumare alcolici.
Se l’ustione si associa a una candidosi orale o ad altre condizioni, è importante la visita dal dentista o dal medico. In linea di massima la patina biancastra che descrive, può essere una disepitelizzazione necrotica dell'epitelio che è normale nelle ustioni, ma la ferita va pulita e disinfettata. Quel tessuto biancastro essendo costituito da cellule necrotiche (morte) deve essere rimosso e la ferita valutata per eventuale protezione con medicazioni chirurgiche o terapie locali e sistemiche.
Spesso dietro un “palato che brucia” persistente può esserci un problema di fondo non immediatamente visibile: perciò, se hai appena terminato una cura specifica per una candidosi orale, recati dal tuo dentista per un controllo in tal senso.
Evita di danneggiarla ulteriormente: non mangiare cibi dai bordi affilati o dalla consistenza dura. In presenza di afte o scottature, evita frutti acidi come ananas, kiwi, fragole, arancia e pompelmo. Preferisci cibi freddi o a temperatura ambiente, morbidi e non irritanti.
Se il problema si ripresenta frequentemente, valuta test allergici (alimentari, sostanze, dentifrici), analisi sistemiche (autoimmunità, malattie endocrine) e monitoraggio continuo con dentisti, otorinolaringoiatri e medici generali. Spesso dietro un “palato che brucia” persistente può esserci un problema di fondo non immediatamente visibile.
La maggior parte delle stomatiti orali è innocua, ma trascurarne la presenza non è mai una buona idea. La formazione di lesioni sul palato, ad esempio, può talvolta essere sintomo di un tumore del cavo orale e se dopo due settimane queste lesioni non sono ancora guarite, è necessario rivolgersi al proprio dentista per un consulto.
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