Cos'è il separatore di amalgama dentale: normativa e funzionamento

Dal 1° gennaio 2019 entrerà in vigore il Regolamento europeo sul mercurio (2017/852) che all’articolo 10 prevede anche la parte relativa alla gestione dell’amalgama dentale. Le particelle d’amalgama contenute nell’acqua reflua di uno studio dentale sono emesse nell’ambiente. Il mercurio presente nell’amalgama, trasformandosi in composti di mercurio, diventa tossico: 1 g di mercurio basta ad inquinare 100.000 litri di acqua potabile! Pertanto, il corretto smaltimento dei residui d’amalgama non è sola un dovere legale, ma un vero e proprio dovere morale per la tutela e la protezione del nostro ambiente.

Normativa di riferimento

Il Regolamento (UE) 2017/852 sul mercurio prevede, all’articolo 10, misure per la gestione sostenibile dell’amalgama dentale in odontoiatria. Con la presente, sempre concordata con il predetto Ministero, si intendono fornire una serie di precisazioni relativamente alla tematica in oggetto, anche in relazione ad alcune interpretazioni non corrette della medesima che pure sono state riprese da organi di informazione specializzati del settore. Il Ministero dell'Ambiente, come indicato Regolamento (UE) 2017/852 sul mercurio, ha emanato il 6 agosto scorso l‘informativa sull’utilizzo dell’amalgama dentale facendo proprie (senza modifiche) quanto indicato nell’articolo 10 del Regolamento europeo.

In particolare, si ribadisce che a decorrere dal 1° gennaio 2019, l’utilizzo di amalgama dentale o la rimozione di otturazioni contenenti amalgama dentale ovvero di elementi dentali con tali otturazioni, devono essere effettuate esclusivamente con l’utilizzo di riuniti odontoiatrici dotati di separatori di amalgama (conformi ai requisiti tecnici indicati dal medesimo Regolamento 852) al fine di trattenere e raccogliere le particelle di amalgama generate dalle attività sopraindicate. Si specifica che gli studi e le strutture odontoiatriche in cui l’amalgama dentale viene utilizzato e/o rimosso sono obbligati a dotarsi di separatori di amalgama.

Di fatto la vera novità per gli studi odontoiatrici italiani introdotta dal Regolamento e confermata dall’indicazione ministeriale, è quella che dal primo gennaio 2019, in base al comma 4 del Regolamento europeo, “gli operatori degli studi odontoiatrici che utilizzano l’amalgama dentale o rimuovono otturazioni contenenti amalgama dentale ovvero denti con tali otturazioni, devono garantire che il proprio studio sia dotato di separatori di amalgama per trattenere e raccogliere le particelle di amalgama, incluse quelle contenute nell’acqua usata”.

Obblighi e tempistiche

Da capire se l’obbligo riguarda i riuniti in cui viene rimossa o lavorata l’amalgama oppure tutti i riuniti dello studio. Una interpretazione letterale della informativa ministeriale, ma anche del Regolamento europeo, indicherebbe come corretta la seconda ipotesi. Inoltre i titolari di studio dovranno garantire che:

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  • a) i separatori di amalgama messi in servizio a decorrere dal 1° gennaio 2018 assicurino un livello di ritenzione delle particelle di amalgama pari almeno al 95 %;
  • b) a decorrere dal 1° gennaio 2021 tutti i separatori di amalgama in uso assicurino il livello di ritenzione specificato nel Regolamento Europeo.

I separatori di amalgama devono essere soggetti alla manutenzione conformemente alle istruzioni del fabbricante per garantire il più elevato livello di ritenzione praticabile. Infine, in base al comma 6, i dentisti dovranno garantire che i loro rifiuti di amalgama, “compresi i residui, le particelle e le otturazioni di amalgama nonché i denti, o loro parti, contaminati con amalgama dentale, siano gestiti e raccolti da una struttura o da un’impresa per la gestione dei rifiuti autorizzata”.

Limitazioni all'uso dell'amalgama

Il Consiglio dei Ministri nella seduta del 27 ottobre 2021 ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo che prevede per l’utilizzo dell’amalgama dentale le seguenti norme: a decorrere dal 1° gennaio 2019 l’amalgama dentale può essere usato solo in forma incapsulata pre-dosata. L’uso del mercurio in forma libera da parte dei dentisti è vietato. Il successivo paragrafo 2 dispone che a decorrere dal 1° luglio 2018 l’amalgama dentale non può essere utilizzata per le cure dei denti decidui, le cure dentarie dei minori di età inferiore a 15 anni e delle donne in stato di gravidanza o in periodo di allattamento, tranne nei casi in cui il dentista lo ritenga strettamente necessario per esigenze mediche specifiche del paziente.

L’utilizzo dell’amalgama dentale in Italia è regolamentato dal decreto del Ministero della Salute dell’ottobre 2001. L’informativa ministeriale emanata lo scorso 6 agosto riprende quanto previsto dal regolamento europeo indicando che dal 1° gennaio 2019 l’amalgama dentale può essere usata solo in forma incapsulata pre-dosata mentre l’uso del mercurio in forma libera da parte dei dentisti è vietato (in Italia lo era già dal 2001).

Funzionamento dei separatori di amalgama

In pratica l’odontoiatra deve essere in grado di separare e TRATTENERE l’amalgama che utilizza, o che rimuove per uno specifico caso clinico, quando viene aspirata tramite il sistema d’aspirazione (cannule), o viene espettorata dal paziente nella bacinella (sputacchiera). Partiamo sempre dal verificare il tipo di aspirazione (se vi state chiedendo cosa c’entra lo scarico della bacinella con l’aspirazione… un po’ di pazienza e lo vedremo), visto che abbiamo già un dispositivo per separare e TRATTENERE l’amalgama installato sul sistema di aspirazione (o sul separatore aria/acqua/amalgama quando abbiamo il sistema di aspirazione ad aria) vediamo di utilizzarlo anche per il trattamento dell’acqua che esce dalla bacinella facendo in modo che quest’acqua si incanali nel sistema di aspirazione e che venga trattata come ho scritto sopra.

A LIQUIDO: una macchina che è collegata alla rete idrica attraverso un rubinetto dell’acqua genera il vuoto che attraverso delle tubature arriva alla/e poltrona/e, la macchina del vuoto (pompa del vuoto) può ricevere i liquidi aspirati da tutti i riuniti (sangue, saliva, AMALGAMA, ecc.) che, una volta arrivati alla pompa, vengono scaricati in fogna senza essere trattati, quindi le parti di amalgama possono così tranquillamente entrare nella rete fognaria.

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Riassumendo: con l’impianto ad aria dobbiamo installare UN SEPARATORE ARIA/ACQUA/AMALGAMA all’interno o all’esterno di ogni riunito, con l’impianto a liquido o a umido UN SOLO SEPARATORE DI AMALGAMA PER OGNI POMPA. Occorre inoltre verificare, nel caso di un impianto d’aspirazione ad aria, che il nostro riunito possa essere equipaggiato con un separatore aria/acqua amalgama che rispetti la normativa europea, quindi che separi e trattenga almeno il 95 % dell’amalgama.

Per fare questo dobbiamo installare sullo scarico della bacinella una valvola che sia in comunicazione con il sistema di aspirazione e che si apra solo quando arriva il liquido. Su ogni di riunito va inserita la sua specifica valvola che viene chiamata VALVOLA DRENAGGIO SPUTACCHIERA. Monticelli Greenwood Dr. In pratica l’odontoiatra deve essere in grado di separare e TRATTENERE l’amalgama che utilizza, o che rimuove per uno specifico caso clinico, quando viene aspirata tramite il sistema d’aspirazione (cannule), o viene espettorata dal paziente nella bacinella (sputacchiera).

schema impianto aspirazione con separatore di amalgama

Soluzioni tecniche e organizzative per gli studi

Innanzitutto va fatta una analisi della tipologia delle attrezzature presenti nello studio, relativamente alla amalgama possiamo concentrare la ns. Su sistemi ad anello umido, installazione di un separatore di amalgama centralizzato posizionato affianco/sotto al motore aspirante ed inoltre vanno installate una valvola per ogni riunito con la funzione di intercettare l’acqua di scarico della bacinella e convogliarla al motore aspirante. Se nello studio sono presenti almeno 2 riuniti , questa soluzione è forse la più indicata e probabilmente anche la più economica in quanto si userà un solo separatore esterno ed n. valvole di intercettazione per ogni riunito.

La normativa non precisa in maniera esaustiva se la separazione vada effettuata su tutti i riuniti oppure su almeno uno. Pur rendendomi conto che sia un argomento prettamente tecnico, ho cercato di fornire una idea dei vari interventi necessari per adeguare lo studio alle norme vigenti, rimane comunque prioritario affidarsi al proprio tecnico di fiducia per estrapolare con maggior precisione , i vari interventi necessari.

valvola drenaggio sputacchiera e separatore centralizzato

Gestione dei rifiuti e responsabilità

Vanno gestiti e consegnati ad una struttura o a una impresa per la gestione dei rifiuti, come descritto nell’articolo 10 paragrafo 6: “I dentisti garantiscono che i loro rifiuti di amalgama, compresi i residui, le particelle e le otturazioni di amalgama nonché i denti, o una loro parte, contaminati con amalgama dentale, siano gestiti e raccolti da una struttura o da un’impresa per la gestione dei rifiuti autorizzata.”

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Gli operatori garantiscono, tra l’altro, che a decorrere dal 1° gennaio 2021 tutti i separatori di amalgama in uso assicurino un livello di ritenzione delle particelle di amalgama pari almeno al 95%. I separatori di amalgama devono essere soggetti alla manutenzione conformemente alle istruzioni del fabbricante per garantire il più elevato livello di ritenzione praticabile.

Impatto ambientale e responsabilità etica

Le particelle d’amalgama contenute nell’acqua reflua di uno studio dentale sono emesse nell’ambiente. Il mercurio presente nell’amalgama, trasformandosi in composti di mercurio, diventa tossico: 1 g di mercurio basta ad inquinare 100.000 litri di acqua potabile! Pertanto, il corretto smaltimento dei residui d’amalgama non è sola un dovere legale, ma un vero e proprio dovere morale per la tutela e la protezione del nostro ambiente.

video illustrativo funzionamento separatore amalgama e installazione

Buone pratiche per lo studio odontoiatrico

  • Verificare il tipo di impianto d’aspirazione (aria o liquido) e scegliere la soluzione di separazione adeguata.
  • Installare valvole di drenaggio sputacchiera collegate al sistema di aspirazione per convogliare l’acqua al separatore.
  • Prediligere amalgama incapsulata pre-dosata, come previsto dalla normativa.
  • Affidare la gestione dei rifiuti di amalgama a impresa autorizzata e tenere registrazioni e prove di smaltimento.
  • Programmare manutenzione regolare dei separatori secondo le istruzioni del fabbricante.

Tabella riepilogativa: scadenze e obblighi principali

Data Obbligo
1° luglio 2018 Limitazioni uso amalgama in denti decidui, minori <15 anni, gravide/allattamento salvo necessità clinica
1° gennaio 2019 Uso solo di amalgama incapsulata pre-dosata; obbligo di separatori di amalgama negli studi che usano/rimuovono amalgama
1° gennaio 2021 Tutti i separatori in uso devono garantire ritenzione almeno 95%

Negli anni scorsi ANDI aveva cercato di intervenire sul Ministero della Salute per cercare di rendere più “light” all’applicazione dei dentisti italiani, ma il Ministero sembra aver preferito adottare il regolamento senza dare specifiche indicazioni ai dentisti italiani. L’Italia, con Danimarca, Svezia, Estonia e Finlandia, è tra i pochi paesi europei ad effettuare meno del 5% di ricostruzioni in amalgama dentale, secondo un recente report dell’HCWH Europe.

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