
Nel nostro articolo scopriremo come l’odontoiatria moderna si avvale di numerosi materiali biocompatibili per garantire trattamenti efficaci, sicuri e che si integrino facilmente col nostro organismo. La biocompatibilità è fondamentale nel nostro ambito, poiché i materiali utilizzati devono interagire positivamente con i tessuti orali senza provocare reazioni avverse.
L’amalgama, (un materiale di restauro dentale composto da una lega di mercurio, argento, stagno e rame) è stata utilizzata per molti anni in ambito odontoiatrico nei restauri conservativi per via della sua durata e resistenza. Tuttavia, le preoccupazioni riguardanti la biocompatibilità e l’impatto ambientale del mercurio hanno portato ad una riduzione del suo utilizzo e successiva eliminazione della stessa. Il primo è associato al rischio per la salute dei pazienti. Il rilascio di particelle di mercurio potrebbe infatti rappresentare un grave rischio per la salute. Inoltre tale condizione ha anche un impatto ambientale, potendo il mercurio contaminare l’acqua e il suolo.
L’amalgama dentale è stato il materiale di riferimento per otturazioni e restauri dentali per decenni. Tuttavia, oggi ci sono soluzioni più moderne, sicure e performanti che stanno rivoluzionando il mondo dell’odontoiatria. Questa decisione, approvata dal Consiglio dell’Unione Europea, vieta non solo l’uso, ma anche la fabbricazione, l’importazione e l’esportazione di prodotti contenenti mercurio. A partire dal 1° gennaio 2025, l’Unione Europea metterà al bando l’uso dell’amalgama dentale, segnando una svolta significativa nella tutela della salute pubblica e dell’ambiente.
I compositi dentali sono materiali di restauro estetici-funzionali ampiamente utilizzati per riparare carie, fratture, usure e per migliorare l’aspetto degli elementi dentali. Sono costituiti da una matrice resinosa e particelle di riempitivo inorganico. I compositi sono estremamente versatili e vengono usati sia nei restauri dei denti anteriori che per quelli posteriori. I compositi dentali offrono un aspetto estetico migliore rispetto all’amalgama, essendo del colore dei denti naturali. La biocompatibilità dei compositi dentali è garantita da innovative formulazioni che minimizzano il rilascio di sostanze potenzialmente tossiche per la cavità orale e per il nostro organismo.
Il materiale composito utilizzato nelle otturazione moderne contiene piccole particelle minerali in una matrice resinosa foto-attivabile del tutto biocompatibile e sicura. I compositi sono considerati tra i migliori materiali per otturazioni per la loro capacità di adattamento a qualunque forma delle cavità da riempire o delle parti da restaurare. In pratica si può operare su difetti di piccole o grandi dimensioni, senza la necessità di lavorare i denti rimuovendo ad esempio la sostanza dura ancora sana.
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Uno svantaggio è il verificarsi di un fenomeno noto come “retrazione”, per cui i polimeri perdono una piccola percentuale in volume durante l’indurimento. È in ogni caso un tipo di lavoro complesso che richiede tempi adeguati, poiché gli adesivi non reagiscono particolarmente bene in ambiente con troppa umidità.
I biocompositi rappresentano un’evoluzione dei materiali compositi, in quanto vengono realizzati con lo stesso principio ma limitando l’uso di materie sintetiche e preferendo fibre e materiali di origine naturale.
I materiali vetro ionomerici modificati possono essere un'altra alternativa che offre una buona adesione e il rilascio di fluoro. Il cemento vetroionomerico è un'otturazione contenente minerali che rilascia fluoro e contribuisce quindi attivamente alla prevenzione della carie. Conclusione: il cemento vetroionomerico è una buona scelta per piccole otturazioni o come soluzione temporanea, ad esempio finché non si potrà realizzare una protesi più resistente.
Ceramica. È tra i materiali per otturazione più usati in assoluto per le sue innate proprietà morfologiche ed estetiche. Garantisce risultati visivamente eccellenti, è biocompatibile ed è più resistente dei compositi. Tra le applicazioni della ceramica vi sono i veneer (faccette dentali), gli intarsi nella parte interna della superficie masticatoria (inlay, onlay e overlay), le corone e i ponti. Gli inserti in ceramica sono tra i materiali di otturazione di più alta qualità e sono particolarmente durevoli. Se si è disposti a investire in una soluzione di alta qualità e particolarmente durevole, gli intarsi in ceramica sono la scelta migliore.
Negli anni sono stati sviluppati vari tipi di ceramica dentale, affinché si avesse un risultato bello esteticamente e meccanicamente resistente: per i denti anteriori e i premolari, per esempio, si usano per lo più ceramiche a base di silicati, mentre per i premolari e i molari si preferiscono le ceramiche a base di ossidi, come l’ossido di zirconio.
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Oro. Tra i materiali per otturazioni più classici, per realizzare intarsi e restauri di grande resistenza, oltre che ben tollerati dal punto di vista della biocompatibilità. Questa sostanza tuttavia non consente di produrre lavori che abbiano la stessa colorazione degli elementi dentali originali, inoltre è abbastanza costosa. Trattandosi di un metallo che “da solo” è eccessivamente morbido, occorre creare delle leghe con rame, platino o argento, per aumentarne la durezza e la compattezza.
I sostituti ossei sono particolari materiali utilizzati nelle procedure chirurgiche rigenerative in grado di rigenerare ed aumentare il volume di tessuto osseo ove risulta assente o scarso. Spesso tali procedure risultano necessarie in caso di elementi dentali mancanti, estrazioni e prima di poter procedere con l’inserimento degli impianti dentali. Esempi: idrossiapatite, fosfato di calcio, biovetri. Anche le membrane vengono utilizzate nelle procedure di rigenerazione dei tessuti ossei come materiale di riempimento, per favorire la rigenerazione del tessuto e per migliorare l’integrazione dei biomateriali.
Il materiale che meglio si presta per gli impianti dentali è il titanio. Esso mostra un’elevata biocompatibilità, facilità di legare con l’osso e resistenza alle forze masticatorie.
Da FDI una guida sui materiali che possono sostituire l’amalgama dentale. FDI ha recentemente pubblicato, sul numero di agosto della rivista International Dental Journal, una revisione scientifica sui materiali di restauro diretto come alternative all'amalgama. Il lavoro dal titolo "Alternative Direct Restorative Materials for Dental Amalgam: A Concise Review Based on an FDI Policy Statement" discute i materiali alternativi per le otturazioni dentali che possono sostituire l'amalgama dentale valutando la loro efficacia, affidabilità nel tempo ed impatto ambientale.
Stando a quanto pubblicato non esiste un materiale privo di limitazioni in termini di durata nel tempo o resistenza all’usura. L'amalgama, viene ricordato, è stata storicamente uno dei materiali più utilizzati per le otturazioni grazie proprio per la sua resistenza all’usura e durata nel tempo. Per quanto riguarda le resine composite i ricercatori sottolineano come ad oggi sono uno dei materiali più popolari per le otturazioni, grazie alla loro estetica superiore e alla loro crescente resistenza e durata. I dubbi nascono sull’affidabilità nel tempo rispetto all’amalgama.
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L'articolo sottolinea anche l'importanza della formazione e dell'aggiornamento continuo per i dentisti, affinché possano scegliere il materiale più adatto per ciascun paziente, tenendo conto delle specifiche esigenze cliniche, estetiche e delle preoccupazioni ambientali. Ricercatori che ammettono che non esiste un unico materiale che possa sostituire l'amalgama dentale in tutte le applicazioni: sono necessari materiali diversi per situazioni diverse. L’indicazione è quindi quella di scegliere il materiale sulla base delle necessità del paziente.
Negli ultimi anni infatti quasi tutti gli studi dentistici sono stati istruiti sulle procedure di rimozione e di smaltimento delle protesi contenenti mercurio. La rimozione di amalgama dentale effettuata per fresaggio dell’otturazione mediante trapano fino al suo consumo totale è l’approccio del dentista ignaro dei problemi dell’amalgama per la salute. L’utilizzo della diga di gomma permette la raccolta della limatura e il suo locale isolamento dalle mucose del paziente. L’utilizzo della diga di gomma consente all’aspiratore chirurgico di eliminare completamente i prodotti del fresaggio sull’amalgama senza che questi vengano in contatto con le mucose.
Da quando è stata presa la decisione di eliminare gradualmente l'amalgama, molti pazienti si chiedono: quale otturazione è più adatta a me? Vuoi una soluzione gratuita? In tal caso, le otturazioni in plastica per i denti visibili e il cemento vetroionomerico per i molari rappresentano una buona scelta. Apprezzi una soluzione particolarmente duratura senza costi aggiuntivi? In questo caso le otturazioni in composito rappresentano la soluzione migliore. Desideri una soluzione esteticamente pregiata e con la massima durata? Allora gli intarsi in ceramica sono la scelta perfetta.
In definitiva, non è solo l'aspetto a contare, ma anche il tuo benessere e la salute a lungo termine dei tuoi denti. Qualunque sia l'alternativa scelta, una buona igiene dentale è fondamentale per proteggere le nuove otturazioni nel lungo termine.
L’obiettivo è ovviamente il recupero completo della funzionalità e dell’estetica dei denti, e la scelta di una soluzione anziché un’altra deve essere valutata caso per caso in base alle possibilità e alle condizioni del paziente. Non tutti i materiali per otturazioni sono indicati per lo stesso lavoro, quindi prima di intervenire è fondamentale affidarsi ai consigli del proprio dentista di fiducia. L'articolo sottolinea l'importanza della formazione e dell'aggiornamento continuo per i dentisti.
È buona regola sottoporsi periodicamente a visite di controllo odontoiatriche periodiche anche quando si è in condizioni di perfetta salute dentale. Questa buona abitudine diventa a maggior ragione un’esigenza nei casi in cui si portano impianti, protesi o otturazioni. Con la masticazione e la naturale usura del tempo ogni innesto di materiale può essere soggetto a deterioramento, ed è imperativo tenere sotto osservazione in particolare i lavori effettuati con materiali per otturazioni.
Il lavoro conclude affermando che sono necessarie ulteriori ricerche per migliorare le proprietà generali del materiale, le prestazioni cliniche, l'impatto sull'ambiente e l'efficacia di tutti i materiali alternativi. I ricercatori hanno sviluppato una piattaforma biomineralizzante capace di imitare la matrice proteica naturale dello sviluppo dentale con l’obiettivo di promuovere la crescita... Queste direzioni di ricerca potrebbero in futuro offrire soluzioni ancora più integrate e rigenerative.
| Materiale | Vantaggi | Limiti |
|---|---|---|
| Compositi dentali | Estetica, adesione conservativa, biocompatibilità migliorata | Ritiro polimerico, sensibilità alla tecnica, durata variabile |
| Vetroionomerico | Rilascio di fluoro, facile applicazione, economico | Resistenza all’usura inferiore |
| Ceramica / Intarsi | Estetica eccellente, durata elevata, biocompatibile | Costo elevato, procedure indirette |
| Leghe auree | Durata e biocompatibilità | Estetica, costo |
| Biocompositi | Ridotto uso di sintetici, orientati alla sostenibilità | Ancora in evoluzione, disponibilità limitata |
Siamo uno studio 100% Amalgam & Mercury Free da più di 25 anni! Nel nostro studio le otturazioni a base di amalgama di argento sono state sostituite già da molti anni da materiali bianchi in grado di aderire alle superfici del dente, rinforzandolo, oltre a risultare più estetiche. L’odontoiatria moderna offre già una varietà di materiali di alta qualità in grado di sostituire l’amalgama.
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