Uso dell’amalgama dentale: normativa UE 2017/852 e quadro nazionale italiano

L’amalgama dentale è una miscela di metalli utilizzata per riempire le cavità causate dalla carie. Il mercurio è la principale fonte di preoccupazione per la salute, poiché può rilasciare vapori tossici durante il deterioramento dell’otturazione. Dal 2025 l’Unione Europea imporrà il divieto totale dell’uso dell’amalgama dentale. La normativa vigente in Italia risponde a una gradualità di dismissione mirata a proteggere pazienti e ambiente.

Quadro normativo europeo: Regolamento UE 2017/852 e articoli chiave

Secondo l’articolo 10 del Regolamento (UE) 2017/852, a decorrere dal 1o gennaio 2019 l’amalgama dentale può essere usata solo in forma incapsulata pre-dosata, vietando l’uso del mercurio in forma libera da parte dei dentisti. Entro il 1o luglio 2019 ogni Stato membro definisce un piano nazionale per eliminare gradualmente l’uso dell’amalgama dentale e lo mette a disposizione del pubblico su Internet, comunicandolo alla Commissione entro un mese dalla adozione. Dal 1o gennaio 2019 gli studi odontoiatrici che utilizzano l’amalgama devono dotarsi di separatori di amalgama e garantire una ritenzione delle particelle: almeno 95% per separatori messi in servizio dal 2018, e piena conformità entro il 2021.

Il regolamento prevede anche che i rifiuti di amalgama, inclusi residui, particelle e denti contaminati, siano gestiti da strutture autorizzate per la gestione dei rifiuti e non riversati nell’ambiente. Regola la circolazione del mercurio lungo l’intero ciclo di vita e associata gestione ambientale. Le capsule e i separatori che rispettano norme europee o equivalenti sono conformi agli obblighi. L’obiettivo è la riduzione graduale dell’impiego dell’amalgama dentale, coordinata a livello degli Stati membri.

Schema: flusso di gestione dell’amalgama dall’uso allo smaltimento secondo Regolamento UE 2017/852

Regolamento UE 2017/852: aspetti operativi in odontoiatria

Il regolamento stabilisce misure per la gestione sostenibile dell’amalgama dentale in odontoiatria, inclusa la necessità che gli studi siano dotati di separatori di amalgama e che la rimozione delle otturazioni contenenti amalgama sia accompagnata da misure per minimizzare l’esposizione al mercurio. Entro il 1o gennaio 2019 l’amalgama può essere usata solo in forma incapsulata pre-dosata; dal 1o gennaio 2029 la Commissione valuterà l’eliminazione completa basata sull’esistenza di alternative senza mercurio. In aggiunta, esenzioni e tempi di attuazione possono variare, ma la tendenza è chiara verso una riduzione definitiva dell’uso dell’amalgama.

In ortodonzia e nelle discipline affini, le stesse misure si applicano in modo analogo, con l’obiettivo di proteggere pazienti e ambiente. Le buone pratiche includono la gestione corretta dei rifiuti e l’uso di separatori adeguati, con manutenzione secondo le istruzioni del fabbricante per garantire la massima ritenzione possibile.

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Video esplicativo: normativa UE sull’amalgama dentale e gestione dei rifiuti

Regolamento in Italia: dall’adozione alla pratica quotidiana

In Italia, dal 2001, con il cosiddetto Decreto Sirchia, è vietata l’utilizzazione, l’importazione e la commercializzazione di amalgami dentali non confezionati in capsule predosate. Le capsule devono essere conservate in ambienti freschi e ventilati; il lavoro va eseguito in locali dotati di ventilazione e superfici decontaminabili. Durante la fresatura e la lucidatura si applicano raffreddamento, aspirazione e isolamento del campo operatorio; la condensazione avviene con strumenti manuali tradizionali, vietando l’uso di condensatori ad ultrasuoni. È vietato posizionare l’amalgama in prossimità di altri restauri metallici per evitare corrosioni.

Per prudenza, è sconsigliato l’uso e la rimozione dell’amalgama in donne in gravidanza o allattamento, in bambini sotto i sei anni e in soggetti con gravi patologie renali; in presenza di reazioni locali o allergie viene indicata la rimozione del restauro. Nel febbraio 2021 l’Italia ha pubblicato il Piano nazionale per l’eliminazione dell’amalgama dentale, in attuazione della Convenzione di Minamata, fissando al 31 dicembre 2024 la data per la graduale eliminazione. Dal 1o luglio 2018 l’amalgama non può essere impiegata nei trattamenti su denti decidui o in pazienti sotto i 15 anni, nelle donne in gravidanza o allattamento, salvo motivazioni mediche specifiche.

Il Piano nazionale invita a dotare gli studi di almeno un riunito con separatore di amalgama conforme e a seguire protocolli di smaltimento dei rifiuti. Dati di mercato indicano che, in Italia, l’amalgama è utilizzata solo per circa il 7% delle otturazioni, con impiego limitato a casi particolari. Le misure europee sono state accompagnate da linee guida internazionali promosse da FDI e IADR per favorire alternative estetiche alle otturazioni in amalgama e ridurre l’esposizione al mercurio.

Grafico: quota di utilizzo dell’amalgama dentale in Italia (percentuale delle otturazioni)

Prospettive future e messaggi chiave per odontoiatri e pazienti

Le norme UE, insieme alle politiche italiane, puntano a una progressiva eliminazione dell’amalgama dentale, con divieti su fabbricazione, esportazione e utilizzo non incapsulato, e con una forte attenzione al rispetto delle norme di gestione dei rifiuti e di sicurezza del paziente durante la rimozione. Le nuove linee guida internazionali e le iniziative nazionali mirano a facilitare la transizione verso alternative estetiche, come le resine composite ad alte prestazioni, riducendo l’esposizione al mercurio e tutelando l’ambiente.

Se desiderate ulteriori informazioni su rimozione sicura dell’amalgama o su alternative disponibili, contattate il vostro studio dentistico di fiducia per una valutazione personalizzata e conforme alle normative vigenti. È importante rimanere aggiornati sulle evoluzioni normative, in quanto i piani nazionali e le norme europee possono subire aggiornamenti e revisioni nel tempo.

Leggi anche: Alternative all'amalgama dentale dopo il divieto

Note di fonteRegolamento UE 2017/852, articoli 10 e seguenti; Piano nazionale per l’eliminazione dell’amalgama dentale; Ministero della Salute; Odontoiatria33; Minamata Convention

Riassunto pratico

  • Uso dell’amalgama solo in forma incapsulata pre-dosata dal 2019.
  • Divieto di mercurio in forma libera da parte dei dentisti.
  • Separatori di amalgama obbligatori, con ritenzione crescente (95% entro 2021).
  • Smaltimento controllato dei rifiuti contenenti amalgama.
  • Progressiva eliminazione e sostituzione con materiali alternativi sicuri ed esteticamente gradevoli.

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