
Anche se oggi i dentisti non le usano più, molti pazienti sanno cos’è una otturazione in amalgama perchè ne hanno avuta almeno una. Le otturazioni in amalgama sono molto visibili perchè di colore grigio nerastro e, solitamente, non sono molto gradite. Come vedremo in questo articolo, non si tratta solo di una questione estetica. Questo materiale, infatti, ha una pessima reputazione che è legata alla tossicità sia per l’organismo che per l’ambiente.
L’amalgama è una lega metallica contenente mercurio che è stata ampiamente utilizzata nei decenni passati dai dentisti di tutto il mondo per eseguire otturazioni su denti cariati (in odontoiatria questa branca di attività è detta conservativa). In passato è stato il materiale più utilizzato in odontoiatria. L’amalgama è un materiale comunemente utilizzato per le otturazioni dentali. È composto da una combinazione di mercurio, argento, stagno, rame e zinco. In particolare i dentisti hanno sempre usato una formulazione specifica detta amalgama in argento, per il fatto che la lega è costituita per la maggior parte in argento (dal 50 al 70%).
Le otturazioni dentali in amalgama, meglio conosciute con il termine “piombature”, rappresentano da circa un secolo la soluzione odontoiatrica più veloce, economica e diffusa per la riparare una carie. Ci si potrebbe chiedere: “Perché usare il mercurio?”. Il mercurio presente nell’amalgama dentale la rende flessibile. Quando lo si miscela a una lega in polvere, il mercurio crea un composto sufficientemente morbido da essere inserito nella cavità da otturare.
L’amalgama dentale è una mistura composta per il 50% da polveri di metallo pesante (Argento, Stagno, Rame e Zinco) e per la restante metà da mercurio liquido. La modalità con cui il mercurio viene principalmente liberato dalle otturazioni è l’evaporazione. Essa si verifica sia in presenza di stimoli meccanici, come la semplice masticazione, sia a causa delle variazioni di temperatura e di acidità conseguenti all’assunzione di diversi cibi. Sia durante le fasi di lavorazione che in fase di quiete, da questa lega si possono liberare ioni metallici e vapori.
I principali rischi per la salute sono legati alla possibilità che i pazienti sviluppino reazioni allergiche ad uno o più componenti dell’amalgama, nonché alla comprovata tossicità del mercurio per la salute e per l’ambiente. Il mercurio è un metallo pesante ed un potente veleno. La tossicità del mercurio è conosciuta sin dall’antichità. Le manifestazioni allergiche legate al rilascio di mercurio delle otturazioni in amalgama rappresentano sicuramente la sintomatologia più diffusa. La modalità con cui si manifestano possono essere di tipo localizzato o di tipo sistemico. Fortunatamente, molti di questi fenomeni si sono rivelati reversibili una volta eliminata l’esposizione al mercurio.
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Con il passare del tempo infatti, attraverso la masticazione, l’acidità e temperatura di alimenti e bevande consumate o lo spazzolamento dentale, il mercurio contenuto nell’amalgama tende ad evaporare gradualmente all’interno della bocca e a penetrare la parete interna del dente. L’antiestetica macchia grigiastra (detta “tatuaggio”) che si forma col tempo sulle gengive, in corrispondenza del dente otturato, ne è la prova. Questi vapori di mercurio vengono poi assorbiti dal nostro organismo e, sebbene in parte eliminati attraverso il sudore e le urine, rappresentano una fonte di tossicità.
No, l’amalgama non è tossico. Ad oggi la scienza non ha trovato una correlazione certa tra l’amalgama dentale e l’insorgenza di malattie sistemiche. Diversi studi sono giunti alla conclusione che le otturazioni in amalgama non siano nulla di cui preoccuparsi, poiché i ridotti livelli di mercurio assorbibili da questo materiale composito non sono sufficienti a generare effetti tossici. In media una persona che ha nella propria bocca 10 otturazioni in amalgama va incontro a un assorbimento giornaliero di mercurio 50 volte inferiore ai limiti di sicurezza stabiliti dall’OMS.
La legge sull’amalgama dentale in Italia: la prima legge italiana ad occuparsi di amalgama dentale è stata la legge Sirchia. La normativa in Europa e in Italia relative all’utilizzo dell’amalgama dentale: l’utilizzo dell’amalgama è regolamentato a livello internazionale da diverse organizzazioni, tra cui l’OMS e l’Unione Europea. La Commissione Europea ha emanato delle linee guida per la riduzione dell’uso dell’amalgama dentale, raccomandando di limitarne l’utilizzo in particolare su bambini, donne in gravidanza e soggetti allergici ai metalli.
A partire dal 1° luglio 2018, l’amalgama dentale non può essere utilizzato per le cure dei denti da latte, e, più in generale, nei bambini fino ai 15 anni e nelle donne durante la gravidanza e allattamento, ad eccezione di casi in cui l’uso di questa sostanza sia ritenuta strettamente necessaria dal dentista. Invece in alcune nazioni come Danimarca, Svezia e Norvegia l’utilizzo dell’amalgama dentale è addirittura proibito.
Per ciò che riguarda vecchie otturazioni dentarie, non si ritiene quindi necessaria la rimozione, a meno che non si sia verificata una reazione allergica, o il medico non lo ritenga necessario. Il Regolamento (UE) 2017/852 sul mercurio prevede misure specifiche per la gestione dell’amalgama dentale in Odontoiatria. Secondo il Regolamento europeo, a partire dal 1° gennaio 2019, gli studi odontoiatrici devono munirsi di separatori per raccogliere le particelle di amalgama.
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Le preoccupazioni infatti non sono limitate alla salute delle persone curate con otturazioni in amalgama, ma anche alla tossicità ambientale dovuta allo smaltimento diretto o indiretto di mercurio nelle acque o nei rifiuti. Lo smaltimento dell’amalgama dentale è un’operazione delicata che richiede la massima attenzione. I dentisti non rilasciano in alcun caso direttamente o indirettamente tali rifiuti di amalgama nell’ambiente. Lo studio sarà dotato di particolari presidi detti separatori di amalgama, in grado di separare nei residui di lavorazione il mercurio dalle altre sostanze liquide o fisiche; lo studio sarà dotato di un sistema di separazione fisica dei rifiuti speciali e provvede al loro smaltimento mediante protocolli appositi.
Oggi l’amalgama dentale è stata gradualmente sostituita da nuovi materiali biocompatibili, quindi sicuri per la salute dei pazienti, che garantiscono ottimi risultati anche estetici. Sono i compositi di resina e ceramica per otturazioni dentali e garantiscono il successo del lavoro di riparazione della carie, senza infiltrazioni marginali, mantenendo la vitalità del dente. Leggermente più fragili e costosi della tradizionale amalgama, questi materiali offrono tre importanti vantaggi: non sono nocivi per la salute; hanno un colore simile a quello dei denti, quindi l’impatto estetico è positivo (quasi invisibile); si possono incollare facilmente ai tessuti dentali, senza rovinarli.
Dato la tossicità del mercurio contenuto nell’amalgama dentale e la possibilità di sviluppare reazioni allergiche ai suoi componenti, è (quasi) sempre preferibile rimuovere le vecchie otturazioni in amalgama e sostituirle con i più moderni compositi di resina e ceramica. Ci sono casi in cui la rimozione dell’amalgama in favore dei nuovi materiali risulta necessaria, ovvero in presenza di:
La sostituzione delle vecchie otturazioni in amalgama con le nuove otturazioni cosiddette “estetiche” permette di riappropriarsi di un sorriso sano e bello. Tuttavia, rimuovere le otturazioni in amalgama dentale può creare più problemi che benefici, se la rimozione non è assolutamente necessaria. Occorre rimuovere o sostituire le otturazioni in amalgama dentale solo se sono usurate, rotte o se dietro all’otturazione si è formata una carie.
La rimozione non necessaria delle otturazioni in amalgama clinicamente valide può rivelarsi controproducente, comportando di fatto un’esposizione transitoria del paziente e dell’operatore ai vapori di mercurio che si creano durante le procedure di rimozione. Il trattamento per rimuovere l’otturazione in amalgama dai denti va fatto in sicurezza, affidandosi a professionisti competenti e scrupolosi, per evitare che i detriti e vapori di mercurio scaturiti dalla rimozione vengano assorbiti, ingeriti o inalati dal paziente.
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Nella rimozione dell’amalgama dentale il dentista opererà sempre dopo aver isolato il campo operatorio. La diga di gomma è un presidio obbligatorio in questi casi, pur essendo fortemente raccomandato in tutte le prestazioni odontoiatriche dove sia possibile impiegarla; il dentista opererà sempre con l’impiego di strumenti idonei a garantire il raffreddamento e l’aspirazione; lo studio sarà dotato di particolari presidi detti separatori di amalgama, in grado di separare nei residui di lavorazione il mercurio dalle altre sostanze liquide o fisiche; lo studio sarà dotato di un sistema di separazione fisica dei rifiuti speciali e provvede al loro smaltimento mediante protocolli appositi.
Durante la rimozione in sicurezza, infine, non vengono generalmente ingerite parti di otturazione, grazie alla presenza della diga di gomma e dell’aspirazione. L’otturazione in amalgama deve essere sezionata in frammenti delle massime dimensioni possibili e rimossa in blocco. In questo modo si riduce la formazione di polvere e si evita la dispersione di vapori di mercurio nell’aria. L’odontoiatra adotterà tutte le dovute precauzioni per minimizzare il rischio di ingestione e di inalazione delle particelle di mercurio (isolamento con diga di gomma correttamente montata, aspirazione ad alta velocità, utilizzo di frese taglienti, lavorando sempre sotto irrigazione abbondante per evitare di “scaldare” l’amalgama, ecc...).
Se hai delle otturazioni metalliche e vuoi avere un parere personalizzato, ti consiglio di rivolgerti al tuo dentista di fiducia. Prima di sottoporsi al trattamento di rimozione dell’amalgama dentale, suggeriamo di contattare sempre il proprio odontoiatra di fiducia che analizzerà lo stato delle otturazioni e consiglierà il piano di trattamento più adeguato per restituirvi un sorriso sano e bello. È molto importante non farsi condizionare da insensati allarmismi, rivolgendosi invece al proprio odontoiatra di fiducia che valuterà le reali necessità del trattamento e le modalità di esecuzione più appropriate per un eventuale nuovo restauro.
Ad ogni modo, prima di sottoporsi al trattamento di rimozione dell’amalgama dentale, suggeriamo di contattare sempre il proprio odontoiatra di fiducia che analizzerà lo stato delle otturazioni e consiglierà il piano di trattamento più adeguato per restituirvi un sorriso sano e bello. Particolare attenzione meritano sempre le donne in gravidanza o allattamento, per le quali rimuovere l’otturazione in amalgama è solitamente sconsigliato (come si dice: meglio rimandare!).
| Aspetto | Amalgama | Composito/Ceramica |
|---|---|---|
| Estetica | Grigio scuro, visibile | Colore dentale, quasi invisibile |
| Biocompatibilità | Contiene mercurio; rischio allergie | Materiali più biocompatibili |
| Durata | Molto resistente ai carichi masticatori | Buona, leggermente più fragile |
| Smaltimento | Rifiuto tossico; richiede separatori | Normale gestione dei rifiuti |
Un odontoiatria che utilizzi questo materiale con serietà è, e deve essere considerato, un odontoiatra valido, purché segua le tutte indicazioni di utilizzo e adotti tutti i presidi di sicurezza sia per la realizzazione del restauro in amalgama sia, soprattutto, per la sua rimozione e il suo smaltimento.
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