
Il lichen planus orale è una malattia infiammatoria cronica della mucosa orale. Si tratta di una patologia che riguarda principalmente soggetti adulti o anziani, in prevalenza di sesso femminile (2 a 1), e di rado tocca i bambini o i giovani. Quando interessa il cavo orale prende il nome di lichen planus orale. Non si tratta di una condizione infettiva e non si trasmette per contatto.
Alla vista si manifesta in modo variabile: il più delle volte appare come un reticolo di colore bianco o chiaro con chiazze rosse (strie di Wickham), localizzato nella parte interna della guancia (anche bilaterali). La più comune è quella reticolare, che si manifesta con chiazze bianche dalla forma irregolare, spesso disposte a rete. Queste formazioni, chiamate strie di Wickham, compaiono in particolare sulla mucosa interna delle guance e sulla lingua.
Il lichen reticolare è la condizione più comune e presenta strie bianche-rossastre e dall'aspetto rettilineo, arcuato o piano osservabili su labbra, guance, gengive. Le lesioni sono più spesso bilaterali e simmetriche e le zone che possono essere colpite sono le mucose geniene, i vestiboli orali, i bordi della lingua, il dorso e il ventre della lingua, la fibromucosa del palato.
Per quanto riguarda i sintomi del lichen planus orale, nella maggior parte dei casi si tratta di una malattia asintomatica. Solo in caso di lesioni o irritazioni molto forti potrebbe causare una sensazione di dolore e bruciore, con un fastidio più o meno costante, di norma presente durante l'alimentazione (specie in caso di cibi e bevande speziati o acidi) e più frequente se il paziente ha una igiene orale scarsa o poco accurata. Le forme più aggressive e sintomatiche sono quelle con lesioni atrofiche ed erosive, che si possono sviluppare dall'inizio o in pazienti in cui erano già presenti lesioni reticolari.
Le lesioni erosive sono ulcerazioni rivestite da fibrina, spesso circondate da aree eritematose con lesioni strie reticolari. La distruzione della superficie mucosa che si verifica in questi casi di lichen planus orale cosiddetto "epitelio destruente" prova solitamente sintomi più o meno importanti di bruciore e dolore e indice difficoltà nell'alimentazione e nelle altre attività funzionali orali, nonché nella conduzione delle manovre di igiene orale personale.
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Le cause del lichen planus, in generale, non sono meglio note. Quel che è certo è che si tratta di una patologia infiammatoria cronica di tipo immunitario, dovuta a una reazione mediata dai linfociti T contro i cheratinociti dello strato basale. Gli studi più recenti hanno individuato nei fattori biologici, chimici e farmacologici le possibili cause delle alterazioni antigeniche dei cheratinociti.
Sono registrate delle reazioni a materiali utilizzati in odontoiatria, ortodonzia e implantologia dentaria, come l'oro o l'amalgama; alcuni pazienti riportano un collegamento tra la comparsa o l'aggravamento del lichen planus e uno stress psico-fisico intenso. Può anche accadere che, in presenza di lesioni, queste siano provocate da alcuni farmaci specifici, tra i quali gli antipertensivi, quelli contro il diabete o la malaria, ma anche alcuni antinfiammatori non steroidei.
La diagnosi del lichen planus orale è basata sui sintomi riferiti dal paziente, su una approfondita anamnesi medica e farmacologica, sull'aspetto clinico molto caratteristico delle lesioni, in particolare nei casi con lesioni solo bianche reticolari. La conferma diagnostica si ottiene con la biopsia delle mucose orali da aree significative di lesione e con l'esame istopatologico del pezzo asportato.
L'obiettivo della terapia è il controllo delle lesioni e dei sintomi dei pazienti, se presenti. Con il paziente è importante supportare il miglioramento dell'igiene orale, l'eliminazione di fattori di rischio e aggravanti come le cause intraorali di trauma alle mucose, come gli elementi dentali e i manufatti acuminati, fratturati o comunque traumatici per le mucose orali.
Andrebbero inoltre evitati dentifrici e collutori che contengano chimici irritanti come il sodio laurilsolfato e l'alcol. Per i pazienti affetti da lesioni cheratosiche reticolari di lieve e/o modesta entità che non provocano sintomi fastidiosi o evidente danno estetico, non sono necessarie terapie attive con farmaci locali o sistemici. Se le lesioni causano sintomi o sono di tipo erosivo, vengono utilizzati farmaci immunosoppressori, per uso locale o sistemico in relazione alla gravità della malattia.
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La ricerca di alternativa è quindi auspicabile, oltre che plausibile. In questo studio sono stati studiati gli effetti terapeutici di un collutorio a base di aloe vera (AV) verso triamcinolone acetonide 0,1% (TA), un corticosteroide di riferimento per questa patologia. Lo studio si è protratto per 4 settimane e ogni paziente è stato valutato nei giorni 8, 16 e dopo aver completato il ciclo di trattamento; a 2 mesi dall’inizio del trattamento è stata fatta un’ultima visita di follow-up.
Sia AV che TA hanno ridotto significativamente i punteggi relativi al dolore (SVA), i punteggi Thongprasom e le dimensioni delle lesioni sia subito dopo il trattamento che all’ultimo follow-up. Il 74% dei pazienti del gruppo con AV e il 78% di quelli con TA hanno evidenziato nell’ultimo follow-up alcuni gradi di miglioramento. Gli autori della sperimentazione ritengono che il collutorio a base di aloe vera possa essere un sostituto efficace del trattamento con triamcinolone acetonide 0,1% per il lichen planus orale.
Il trattamento ha lo scopo di ridurre l’infiammazione, lenire il dolore e migliorare la funzionalità della bocca. In alcuni casi è indicato l'impiego di betametasone per collutorio o fluticasone in spray. Con l'uso di immunosoppressori locali si fa ricorso frequentemente all'impiego di antimicotici locali per evitare l'insorgenza di candidosi orale, peraltro poco frequente in questi casi.
Andrebbero evitati dentifrici e collutori che contengano chimici irritanti come il sodio laurilsolfato e l'alcol. È utile mantenere una igiene orale accurata, scegliere prodotti non aggressivi e programmare controlli periodici dal dentista. Per la mucosa orale sono preferibili prodotti con veicoli delicati e formule mucoadesive, che riducono lo sfregamento e l'irritazione della mucosa lesa.
Il trattamento farmacologico prevede creme a base di cortisone, ma si possono utilizzare gel o colluttori contenenti aloe, o aiutarsi con la fitoterapia (salvia, curcuma, ribes nigrum, malva, camomilla), nonché ridurre l’infiammazione di basso grado attraverso uno stile di vita ed una alimentazione corretti.
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La sperimentazione clinica citata ha dimostrato che il collutorio a base di aloe vera può ridurre significativamente il dolore, la sensazione di bruciore, le dimensioni delle lesioni e i punteggi Thongprasom comparabili al triamcinolone acetonide 0,1% in un periodo di follow-up a 2 mesi. Gli autori della sperimentazione ritengono che il collutorio a base di aloe vera possa essere un sostituto efficace del trattamento con triamcinolone acetonide 0,1% per il lichen planus orale.
La ricerca di alternativa è quindi auspicabile, oltre che plausibile. Per i pazienti con forme lievi o moderatamente sintomatiche, o per chi desidera limitare l'uso prolungato di corticosteroidi locali, i collutori lenitivi a base di aloe possono rappresentare una valida opzione da valutare con il proprio specialista.
I farmaci più frequentemente utilizzati e con i quali si ottiene solitamente un buon controllo della malattia sono i corticosteroidi per uso topico, in preparazioni topiche per uso sulla mucosa orale, più frequentemente clobetasolo o triamcinolone, utilizzati per cicli di alcune settimane o mese; se la risposta non è sufficiente si può ricorrere agli inibitori della calcineurina come pimecrolimus o tacrolimus, alla ciclosporina; ai farmaci retinoidi come la tretinoina.
I farmaci per uso topico indicati sono attualmente disponibili come preparazioni galeniche con veicoli mucoadesivi adatti all'impiego sulle mucose orali. Se le terapie locali non sono sufficienti, con un approccio multidisciplinare insieme al dermatologo e all'immunologo clinico possono essere somministrati farmaci immunosoppressori sistemici: cortisonici, idrossiclorochina, methotrexate, ciclosporina, azatioprina, micofenolato; negli ultimi anni sono stati impiegati anche farmaci biologici, con risultati variabili.
In relazione alla natura cronica della malattia, con periodi di esacerbazione e remissione e al dimostrato aumento del rischio di insorgenza di cancro, i pazienti affetti da lichen planus devono essere istruiti e inseriti in un regolare programma di controllo clinici, con intervalli meno frequenti di 6-12 mesi se le lesioni sono solo reticolari e asintomatiche e con frequenza di 3-4 mesi nei casi di lichen planus erosivo.
Dal 2005 il lichen planus orale è stato classificato tra le malattie e lesioni orali potenzialmente maligne. Gli studi e le revisioni sistematiche recenti confermano il potenziale di trasformazione maligna e progressione verso il carcinoma squamocellulare della mucosa orale con incidenze medie che vanno dallo 0,5% e fino al 2% per il lichen planus orale, nelle diverse metanalisi, e intorno al 2% per le lesioni lichenoidi orali. Il tasso di trasformazione annuo sarebbe compreso tra lo 0,3 e lo 0,6 per cento.
I fattori che accentuano il rischio di insorgenza di cancro nei pazienti affetti da lichen planus orale sono il consumo di tabacco e alcolici, l'infezione e la presenza di HPV e di HCV, la sede alla lingua delle lesioni, le lesioni atrofiche ed erosive, e alcune alterazioni genetiche nelle sedi di lichen planus. Per questo motivo, oltre alla terapia, il paziente deve essere istruito alla cessazione del tabagismo e del consumo di alcolici e inserito in un programma regolare di controlli clinici.
| Problema orale | Prodotti consigliati | Ingredienti da evitare |
|---|---|---|
| Lesioni reticolari asintomatiche | Dentifrici delicati, controlli ogni 6-12 mesi | Sodio laurilsolfato (SLS), alcol |
| Lesioni erosive o sintomatiche | Collutori a base di aloe vera, gel mucoadesivi, terapie topiche corticosteroidee | Collutori alcolici, detergenti aggressivi |
| Durante terapia immunosoppressiva | Prodotti senza agenti irritanti, controllo per candidosi | Prodotti irritanti che favoriscono sovrainfezioni |
Se sospetti di avere lesioni compatibili con il lichen planus orale o stai notando sintomi sospetti, è importante consultare il dentista o lo specialista per una diagnosi accurata e un piano terapeutico personalizzato.
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