
Il metodo Kousmine prende il nome dalla dott.ssa Catherine Kousmine, un medico svizzero che ha dedicato la sua vita a studiare un approccio alla salute e alla nutrizione utile a prevenire o revertire molte malattie croniche. Il metodo prevede che il paziente segua una dieta equilibrata, assuma nutrienti essenziali ed elimini cibi raffinati e trattati industrialmente, inoltre, richiede un cambio di stile di vita che preveda l’esercizio fisico regolare, la gestione dello stress, una cura dell’ igiene del sonno ed il consumo regolare di acqua.
La dottoressa Kousmine nella sua pratica clinica, aveva intuito che l’alimentazione da sola non basta, ma va inserita in un contesto di ritmi di vita e lavorativi molto regolari a cui aggiungere l’attività fisica quotidiana. La dott.ssa Kousmine è stata una pioniera nel tenere in considerazione questa parte del nostro corpo, avendo intuito e compreso, dalla sua lunga ricerca clinica, che una gran parte delle patologie può derivare dal malfunzionamento dell’apparato gastro-intestinale, dovuto allo stile di vita sregolato che la popolazione occidentale ha adottato specialmente dal dopoguerra il poi.
L’attenzione alla qualità degli alimenti e alla minimizzazione delle sostanze tossiche trova una sua naturale estensione anche nella cura dell'igiene orale. Anche se il materiale fornito si concentra soprattutto su alimentazione, igiene intestinale e integrazione, le stesse logiche si applicano alla scelta dei dentifrici: preferire prodotti privi di additivi dannosi, privi di zuccheri aggiunti e con ingredienti semplici e naturali si collega direttamente ai principi del metodo.
Tra i metodi che contrastano la stipsi, oltre al consumo di fibra, liquidi e movimento regolare, troviamo l’uso di enteroclismi regolari e dell’oil pulling (ovvero sciacqui della bocca con un cucchiaio di olio di girasole spremuto a freddo). Sono molto utili gli sciacqui della bocca con un cucchiaio di olio di girasole spremuto a freddo: devono esere fatti a digiuno (al mattino, o prima dei pasti). L’olio deve essere “agitato” a lungo in bocca, risucchiandolo tra la lingua e tra i denti, per una ventina di minuti (comunque non meno di un quarto d’ora). Poi va sputato completamente (attenzione a non ingoiarlo: contiene residui tossici) e ci si deve sciacquare la bocca e lavare i denti. Il segno che la tecnica è riuscita è il colore dell’olio: deve essere biancastro. È una pratica che si può ripetere anche due o tre volte al giorno, soprattutto in caso di malattie acute.
Grassi: i migliori, da utilizzare quotidianamente, sono gli oli spremuti a freddo; l’olio extravergine di oliva extravergine per i condimenti, integrando anche un cucchiaino di olio di semi di lino (o un cucchiaio e mezzo di semi di lino macinati al momento) e un cucchiaio di olio di girasole o ancor meglio, una manciata di semi oleosi: semi di girasole, zucca, noci, nocciole, mandorle, ecc… È opportuno evitare o ridurre il più possibile i grassi di tipo animale (es. burro, formaggi, carni grasse, ecc.).
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L’olio di semi di lino è ritenuto fondamentale per la sua ricchezza in omega 3. Questo olio è uno degli ingredienti usato per la preparazione della crema Budwig per la colazione. Per dentifrici naturali o paste dentali tradizionali che includono componenti oleose, la scelta di oli spremuti a freddo e biologici rispetta la filosofia Kousmine.
Zucchero e dolci: eliminare completamente lo zucchero bianco raffinato che aumenta i livelli di insulina (che a sua volta scatena le infiammazioni, aumenta la proliferazione cellulare e il grasso corporeo, squilibra gli ormoni sessuali, ecc.), abbassa le difese immunitarie, ci fa venire più fame e diminuisce la concentrazione e le capacità cognitive oltre a provocare fastidiose fermentazioni intestinali. Ovviamente vanno eliminati tutti i dolci industriali, soprattutto cioccolato e surrogati, gelati cremosi e caramelle.
Riguardo agli integratori, ricordiamo che in alcune malattie - nonostante una dieta corretta - possono verificarsi delle carenze nutrizionali, dovute sia a una scarso assorbimento, sia alla mancata sintesi di sostanze da parte dell’organismo malato. Nel contesto orale, l’uso di prodotti topici (gel al fluoro, paste con nutrienti, collutori a base di probiotici orali) deve sempre essere valutato in funzione della reale necessità e, preferibilmente, su consiglio del proprio medico o del dentista, per mantenere coerenza con il principio Kousmine di integrazione solo quando necessaria.
L’intestino è il più grande organo di scambio del nostro organismo. La sua superficie totale, incluse le complesse estensioni dei villi, supera i 100 mq. Il suo epitelio è sottilissimo: in molte zone è presente un solo strato di cellule. È importante avere regolarità intestinale. La costipazione intestinale è, nello stesso tempo, una conseguenza e una causa dei disordini intestinali. Occorre regolarizzare il proprio intestino ad almeno una evacuazione giornaliera (l’ideale sarebbero due). È impossibile raggiungere questa regolarità senza una corretta alimentazione.
La pratica degli enteroclismi, anche se impegnativa, è un aiuto essenziale nella fase acuta della malattia e all’inizio della cura. È comunque di grande utilità per tutti quelli che decidono di cambiare la propria alimentazione. Tra i metodi che contrastano la stipsi, oltre al consumo di fibra, liquidi e movimento regolare, troviamo l’uso di enteroclismi regolari e dell’oil pulling.
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La validità scientifica- Come accennato all’inizio, il metodo non ha alcuna validità scientifica e per questo non viene raccomandato né come prevenzione o trattamento di malattie, né come dieta dimagrante.
Per quanto riguarda l’igiene orale, qualsiasi cambiamento drastico nelle pratiche di cura dei denti o l’uso prolungato di rimedi fai-da-te (anche se naturali) andrebbe discusso con il dentista di fiducia, soprattutto in presenza di patologie croniche o terapie farmacologiche.
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