
Per l’armatore che ama prendersi cura della propria imbarcazione, vedere quella fastidiosa goccia d’acqua scivolare lungo la murata interna dopo un acquazzone è un campanello d’allarme che non va ignorato. Riparazione o sostituzione oblò barca: cosa conviene di più? Come sostituire oblò barca passo dopo passo. Come sigillare oblò della barca?
La decisione tra la semplice riparazione e la sostituzione completa dell’oblò dipende essenzialmente dallo stato strutturale del telaio e dall’integrità del pannello. Oblò a flangia (montati in superficie) sono i più intuitivi; il telaio si appoggia direttamente sulla parte esterna dello scafo e viene fissato tramite viti passanti combinate all’azione del sigillante. Oblò con telaio incassato (profilo ad H) hanno una struttura più stabile dove il vetro è tenuto all’interno del telaio da profili in gomma che fungono da guarnizione strutturale. Oblò con telaio incassato (flush) rappresentano la soluzione più elegante: l’oblò è incassato per risultare a filo rispetto alla superficie esterna dello scafo.
Se noti infiltrazioni d’acqua ma il vetro resta limpido e il telaio non mostra deformazioni o ossidazioni, la guarnizione in gomma potrebbe essere la causa. Le guarnizioni si seccano con UV e salsedine, perdendo elasticità. Microcrepe o ingiallimenti del plexiglass compromettono visibilità e resistenza. La sostituzione completa dell’oblò è obbligatoria se il telaio è danneggiato, soprattutto se alluminio con tracce di corrosione galvanica.
Pulizia delle superfici: elimina residui di silicone o colla. Usa cutter per gli spessori, poi solventi per siliconi o acetone, facendo attenzione a non toccare il telaio in alluminio. Prova a secco: inserisci il nuovo oblò nel foro per verificare misure, spessore del telaio e fori delle viti. Se i fori non coincidono, chiudi quelli vecchi con stucco epossidico e rifai i fori seguendo la dima del nuovo oblò.
La sigillatura corretta non dipende dalla quantità di sigillante, ma dalla scelta del materiale giusto e dalla tecnica di serraggio delle viti. La tecnica del cordolo è la più comune: si applica un cordolo continuo di sigillante sulla flangia dell’oblò e si chiude attentamente ogni foro vite con sigillante, formando anelli completi attorno a ogni passaggio vite.
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Per la manutenzione: sciacqua sempre con abbondante acqua dolce gli oblò dopo ogni uso e, 1-2 volte l’anno, applica grasso di vaselina tecnica o prodotti specifici al silicone sulle guarnizioni per mantenerle elastiche.
Per sigillare: sigillanti poliuretanici o a polimeri (come Sikaflex 591) per cordolo di minimo 3 mm di spessore. Il Plexiglass è preferibile per gli oblò nautici per la resistenza ai raggi UV. La scelta può dipendere dal posizionamento rispetto alla linea di galleggiamento e dai materiali del telaio (plastica, ottone cromato, alluminio, acciaio inox, Nylon, ABS).
Riguardo agli adesivi: Sikaflex 291 è elastico e resistente agli agenti atmosferici; 3M 5200 è un poliuretano molto usato sopra o sotto la linea di galleggiamento per giunti in legno, vetroresina e metallo. Il Sikasil Marine Adhesive Sealant è siliconico ed adatto per finestre e piccoli componenti non soggetti a carichi elevati; alcuni sigillanti possono essere carteggiati e verniciati.
Installare un nuovo oblò o boccaporto richiede una superficie perfettamente piana. Lewmar segnala una tolleranza massima di 1 mm. Seleziona modello in base al profilo del telaio: plastica, lega metallica, alluminio. I passi d’uomo a medio profilo possono essere molto resistenti ma non necessariamente più sporgenti di quelli a basso profilo se progettati con sezioni di telaio profonde.
Procedura tipica per installare un oblò nuovo: traccia il perimetro sullo scafo, pratica il foro iniziale, quindi taglia con seghetto alternativo. Controlla misure e allineamento, rifinisci i bordi con carta vetrata, e verifica i fori di fissaggio. Applica mastice sigillante sull’area interessata, posiziona l’oblò e fissa con viti e bulloni. Ripeti la procedura per il telaio interno una volta aperto il giunto.
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Prima di installare un nuovo boccaporto su una coperta vergine, valuta rinforzi necessari. Traccia con precisione lo schema di taglio fornito dal produttore, controlla l’assenza di cavi o tubazioni e crea il foro con cautela. Per fissare il telaio, allinea fori e avvita o bullona, con mastice sigillante.
Se devi sostituire un boccaporto esistente, rimuovi il vecchio telaio: allenta le viti, usa due cubi di legno per sollevare la coperta, e impugna il telaio con una morsa a G per staccarlo e tagliare mastice e silicone; quindi prepara la superficie e ripeti l’operazione di incastro con nuova sigillatura.
Controllare le guarnizioni degli oblò e boccaporti almeno una volta a stagione è cruciale: segni di usura, umidità o graffi sul pannello indicano potenziali problemi. Una guarnizione usurata può causare infiltrazioni; se il pannello è graffiato o presenta crepe, valuta la sostituzione completa del pezzo o dell’intero oblò. Per sigillare correttamente, prepara superfici pulite, usa primer compatibili e applica una bordatura continua di sigillante per garantire una tenuta duratura.
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