
La Cone Beam, conosciuta anche come Cone Beam Computed Tomography (CBCT) o TAC Cone Beam, è una tecnologia avanzata di imaging medico che ha rivoluzionato il campo dell’odontoiatria e della chirurgia maxillo-facciale. La Cone-Beam 3D è una apparecchiatura che, pur somigliando ad un Panoramico 2D, è dotata di una tecnologia completamente diversa e innovativa. Questa tecnica diagnostica unisce il computer ai raggi X per dare immagini chiare e dettagliate del tessuto esaminato. Grazie alla sua capacità di fornire immagini tridimensionali dettagliate, la CBCT consente ai professionisti dentali di migliorare la pianificazione e l’accuratezza dei trattamenti.
Si chiama TAC Cone Beam perché è una tomografia computerizzata a fascio conico; viene realizzata, cioè, mediante raggi a forma di cono. La CBCT è un tipo di tomografia computerizzata, utilizza un raggio conico per acquisire immagini dettagliate delle strutture orali e maxillo-facciali. Durante una scansione cone beam, la macchina ruota intorno alla testa del paziente, acquisendo centinaia di immagini da diverse angolazioni. Il raggio conico proiettato dal dispositivo consente di catturare una grande quantità di dati in un solo ciclo di scansione, riducendo i tempi e l’esposizione ai raggi X rispetto alla TC convenzionale.
Durante la scansione, la sorgente può emettere una radiazione in modo continuo o pulsato, come succede nella maggior parte dei casi. Le emissioni del macchinario possono anche essere pulsate: ciò significa che la fonte delle radiazioni viene azionata soltanto quando è davvero necessario. Lo scanner, che ha un aspetto simile a quello di un ortopantomografo, esegue una rotazione completa di 360 gradi intorno alla testa del paziente e una serie di radiogrammi digitali ad angoli prefissati. L’intera procedura può durare dai 10 ai 20 secondi, in base a ciò che il quesito diagnostico richiede: a un tempo maggiore impostato corrisponde un maggior numero di informazioni da acquisire.
La TAC cone beam è in grado di elaborare una accurata ricostruzione digitale in tre dimensioni con una notevole riduzione in termini di radiazioni somministrate al paziente. Le oltre 600 immagini della tua testa scattate durante la TAC verranno poi ricostruite tridimensionalmente da un Software. Durante l’esame, verranno scattate almeno 600 immagini della tua testa che verranno poi processate da un computer per ricostruire l’immagine. Le immagini tridimensionali 3D sono il frutto di una elaborazione computerizzata. Il risultato è una completa visualizzazione del cranio del paziente sul computer, che permette di individuare eventuali aree di osso residuo su cui ancorare gli impianti, zone altrimenti non evidenziabili con le metodiche tradizionali.
La TAC Cone Beam, nel corso degli anni, è diventata fondamentale nella pianificazione degli interventi di implantologia dentale. La TAC Cone Beam è l’unica scansione radiologica che è in grado di mostrare non solo l’altezza, ma anche lo spessore dell’osso disponibile per gli impianti dentali. Attraverso le varie scansioni si può determinare con precisione come è strutturato l’osso alveolare: si possono quindi valutare l’altezza e lo spessore dell’osso residuo, così come la densità e l’eventuale presenza di riassorbimenti e/o difetti del tessuto osseo. È possibile valutare anche lo spessore osseo, la densità del tessuto e la distanza fra cresta alveolare e pavimento del seno mascellare.
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La tecnologia Cone Beam in radiologia permette quindi di ottenere tanti dati utili per la migliore pianificazione di trattamento possibile. Le principali applicazioni in campo dentale e maxillo-facciale includono:
La TAC Cone Beam è l’unica scansione radiologica che è in grado di mostrare non solo l’altezza, ma anche lo spessore dell’osso disponibile per gli impianti dentali. Il suo principale vantaggio è la precisione: la TAC di Beam è in grado di fornire informazioni corrette delle varie parti che verranno coinvolte nel successivo intervento presso lo studio dentistico. Il medico sarà in grado di avere a disposizioni misure, proporzioni, stato di salute della tua dentatura e delle tue ossa nella maniera più precisa e realistica possibile e potrà studiare e pianificare il miglior intervento chirurgico, decidendo quale sia la tecnica migliore da usare nel tuo specifico caso.
Non ci sembra corretto perciò comunicare ad un paziente l’impossibilità di una riabilitazione con impianti dentali per una presunta mancanza di osso limitandosi a valutare solo una panoramica. Se non si indaga più approfonditamente con un esame specifico come la TAC Cone Beam la diagnosi di mancanza di osso risulta superficiale e non attendibile. La Tac Cone Beam è indispensabile nel caso di pazienti con poco osso, interventi di innalzamento del seno mascellare, impianti pterigoidei o zigomatici.
La quantità di radiazioni emanata è superiore a quella di una normale radiografia e questo è uno dei fattori che contribuisce a questo livello di precisione. Pertanto, è importante che l’uso della CBCT sia giustificato clinicamente solo quando necessario per migliorare la diagnosi e la pianificazione del trattamento. I medici e i tecnici radiologi utilizzano protocolli di esposizione alla radiazione per minimizzare l’esposizione del paziente e garantire che le immagini siano di alta qualità.
Durante un esame tomografico CBCT, che non richiede alcuna preparazione, il paziente non sente dolore e non percepisce calore. Inoltre, non si rende necessario alcun tipo di mezzo di contrasto. Prima dell’esame TAC Cone Beam, a tutti i pazienti viene fatta una prima radiografia panoramica al fine di indagare la presenza di patologie a livello osseo o dentale e di valutare aree di osso in cui poter posizionare gli impianti.
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L’estrema precisione della Tac di Beam, o CBCT, richiede tempo. In particolare il tempo di rivelazione dei dati è aumentato da 5 a 20 secondi ed anche il processo di ricostruzione dell’immagine è piuttosto lungo, circa 1 minuto. Ad ogni modo, i vantaggi superano di gran lunga i limiti ed infatti la CBCT ha quasi del tutto sostituito i metodi radiologici tradizionali.
In Italia, l’esecuzione della TAC cone beam in alcune situazioni specifiche può essere rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) se eseguita in strutture pubbliche o accreditate, ma dipende dalle singole regioni e dalle loro politiche sanitarie. In alcuni casi, può essere necessario ottenere una prescrizione medica o un’autorizzazione dal Servizio Sanitario Nazionale per ottenere il rimborso. In alcune situazioni, l’esame può essere effettuato privatamente e il costo dell’esame non è coperto dal SSN e dovrà essere pagato interamente dal paziente. Il costo della TAC cone beam può variare in base alla regione, alla struttura in cui viene effettuato e alla tipologia di esame: in genere, una TAC cone beam può costare tra i 100 e i 500 euro se effettuata privatamente.
È preferibile consultare il proprio dentista o la clinica radiologica per ottenere un preventivo accurato e per verificare se l’esame TAC cone beam è indicato per la propria situazione. Viene fatta una prima valutazione e, se necessario, l’esame radiologico viene approfondito attraverso l’uso di radiografie periapicali. Per sottoporsi a una TAC Cone Beam l’ospedale o la struttura di riferimento devono essere altamente specializzati.
Nel seguente caso clinico si mette in evidenza l’importanza della TC Cone Beam nella progettazione della riabilitazione implantare. Molto spesso, infatti, il forame mentoniero appare nelle radiografie endorali o panoramiche come decisamente spostato in senso coronale, non consentendo in questo modo il posizionamento di un impianto di lunghezza sufficiente. Per questo approfondimento si decide quindi di eseguire una TC Cone Beam con small FOV.
| Indicazione | Beneficio della CBCT |
|---|---|
| Pianificazione implantare | Valutazione altezza, spessore, densità ossea; simulazione posizionamento impianti |
| Endodonzia | Individuazione canali radicolari, fratture, lesioni periapicali |
| ATM | Visualizzazione anatomia articolare e patologie |
| Patologie ossee | Diagnosi di cisti, osteomielite, neoplasie |
La coniugazione di immagini ad alta definizione e software di ricostruzione multiplanare consente al chirurgo di operare ed inserire gli impianti dentali in tutta tranquillità anche in vicinanza di zone a rischio. Con il file DICOM della Tac Cone Beam, tramite il software dedicato, vi è la possibilità inoltre di ottenere un immagine 3D del cranio del paziente.
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La Cone Beam dentale rappresenta in sintesi un passo avanti significativo nella diagnostica odontoiatrica, offrendo immagini dettagliate e tridimensionali che facilitano la diagnosi e la pianificazione dei trattamenti. L’evoluzione tecnologica è una delle più grandi alleate della medicina: avere a disposizione macchinari all’avanguardia è infatti una risorsa determinante per la diagnosi e il trattamento di numerosissime patologie.
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