#ImplantFiles: l’inchiesta sui dispositivi medici, la sicurezza e le falle della vigilanza

L’espansione frenetica di un mercato da quasi 200 miliardi di dollari (o 350 miliardi di euro, a seconda delle fonti) ha permesso lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che oggi migliorano e allungano la vita di molte persone. Ma non sempre questo sviluppo coincide con gli interessi dei pazienti.

Cos’è Implant Files e come è nata l’inchiesta

L'inchiesta Implant Files è il frutto di un anno di lavoro di 252 giornalisti di 59 testate con sede in 36 nazioni: l’obiettivo è tutelare la salute dei cittadini. 252 giornalisti, 59 testate da 36 Paesi in tutto il mondo: #Implantfiles è la nuova inchiesta del Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi ICIJ di cui Report è partner, insieme fra gli altri a BBC, Associated Press, Le Monde, Süddeutsche Zeitung, NBC e molti altri.

Il 19 e 20 aprile scorso i primi 75 cronisti dell’International Consortium of Investigative Journalists (Icij) si incontrano a Washington, a tre isolati dalla Casa Bianca, nelle sale di una fondazione non profit che studia come migliorare la sanità. Vengono da tutto il mondo, molti hanno partecipato alle più importanti indagini di Icij degli ultimi anni, da LuxLeaks ai Panama Papers (premio Pulitzer 2017) fino ai Paradise Papers.

Nasco così il progetto Hippocrates, dal nome del padre della medicina nell’antica Grecia, a cui è intitolato il giuramento di lealtà verso i pazienti. Il meeting di Washington è l’esordio del collettivo di Hippocrates, ma alcuni cronisti lavoravano già dal novembre 2017, su proposta di una giornalista olandese. Per l’Italia sono presenti i giornalisti de L’Espresso e di Report (Rai Tre), uniti in questa inchiesta.

Obiettivi e metodo

Alla fine il nome dell’inchiesta diventa “Implant Files”: la prima banca dati globale dei dispositivi medici e dei loro problemi di sicurezza. Grazie allo sforzo di data journalist da tutto il mondo che hanno collaborato al progetto offriremo, nell’ottica di Servizio pubblico, anche in Italia in esclusiva un database planetario dei dispositivi medici per aiutare i cittadini a conoscere meglio la qualità delle tecnologie di cui usufruiscono.

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L’inchiesta si snoda tra i dati, migliaia di casi di morti e lesioni personali collegate ai “medical device”, e le testimonianze dei pazienti che vivono con quei congegni nel corpo, impiantati nelle sale operatorie di ogni continente. Un’indagine sulla sicurezza ed efficacia dei dispositivi medici e sulle falle della vigilanza dopo che questi sono impiantati è la nuova inchiesta.

mappa mondiale collaborazione giornalistica Implant Files

Quali dispositivi sono sotto la lente

I pacemaker, le protesi ortopediche, gli erogatori di insulina. Il servizio illustrerà diverse tecnologie che hanno mostrato problemi rilevanti, dal pacemaker senza fili Nanostim alle protesi all’anca, passando per valvole cardiache e retine pelviche. Migliaia di dispositivi killer: pacemaker difettosi, protesi ortopediche problematiche, erogatori di insulina con malfunzionamenti.

Grazie a questi e altri dispositivi oggi viviamo meglio e più a lungo. Ma l’espansione frenetica di un mercato guidato da multinazionali europee e americane non sempre coincide con gli interessi dei pazienti. Un business in crescita esponenziale per molte cause, dall’invecchiamento della popolazione alle nuove tecnologie.

esempi di dispositivi medici: pacemaker, protesi, pompe di insulina

Le falle della vigilanza

Lo stesso ministero della Salute ha ammesso a Report che in fase di vigilanza molto spesso gli incidenti non vengono riportati, cioè non sappiamo davvero quanto un device sia pericoloso per la salute. Il ministero della Salute ha ammesso a Report che spesso gli incidenti non vengono riportati, per cui si ignora la pericolosità di molti dispositivi.

Il sistema dei controlli in Europa è affidato a società private. La Commissione europea si è resa conto che le cose non vanno e nel 2017 ha varato una riforma del settore, il regolamento MDR 745. Ma funzionerà davvero o è stato scritto per lasciare tutto com’era?

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Il problema delle segnalazioni

Lo stesso ministero della Salute ha ammesso a Report che in fase di vigilanza molto spesso gli incidenti non vengono riportati, cioè non sappiamo davvero quanto un device sia pericoloso per la salute. In fase di vigilanza molto spesso gli incidenti non vengono riportati, per cui i cittadini e i medici possono non essere pienamente consapevoli dei rischi.

servizio televisivo di presentazione dell’inchiesta Implant Files

Conseguenze per i pazienti

L’inchiesta ricostruisce migliaia di casi di morti e lesioni personali collegate ai dispositivi medici. I pazienti che vivono con quei congegni nel corpo spesso raccontano esperienze drammatiche: impianti che si guastano, malfunzionamenti che causano danni seri, e la sensazione di essere stati trattati come cavie. Pazienti come cavie: testimonianze dirette sulle conseguenze degli errori o dei difetti dei dispositivi.

Lo stesso ministero della Salute ha ammesso a Report che spesso gli incidenti non vengono riportati, per cui si ignora la pericolosità di molti dispositivi.

Trasparenza: la banca dati globale

Alla fine il nome dell’inchiesta diventa “Implant Files”: la prima banca dati globale dei dispositivi medici e dei loro problemi di sicurezza. Grazie allo sforzo di data journalist da tutto il mondo che hanno collaborato al progetto offriremo, nell’ottica di Servizio pubblico, anche in Italia in esclusiva un database planetario dei dispositivi medici per aiutare i cittadini a conoscere meglio la qualità delle tecnologie di cui usufruiscono.

Voce Dettagli
Numero giornalisti 252
Testate coinvolte 59
Paesi 36
Obiettivo Database globale dei dispositivi medici e indagine su sicurezza e vigilanza

Perché questa inchiesta è importante

Oggi come ieri chi detiene il potere sostiene che il giornalismo sia finito e che meglio sarebbe informarsi da soli. Noi pensiamo che sia un trucco che serve a lasciare i cittadini meno consapevoli e più soli. Questa inchiesta che state leggendo ha richiesto lavoro, approfondimento, una paziente verifica delle fonti, professionalità e passione. Tutto questo per noi è il giornalismo.

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Il giornalismo dell’Espresso che non è mai neutrale, ma schierato da una parte sola: al servizio del lettore. L’obiettivo è tutelare la salute dei cittadini e offrire strumenti di conoscenza, come la banca dati planetaria, per capire meglio la qualità delle tecnologie impiantate nel nostro corpo.

infografica processo di segnalazione incidenti e flussi di vigilanza

Come partecipare e denunciare la propria storia

Offriremo, nell’ottica di Servizio pubblico, anche in Italia in esclusiva un database planetario dei dispositivi medici per aiutare i cittadini a conoscere meglio la qualità delle tecnologie di cui usufruiscono. Cerca il tuo dispositivo. Denuncia la tua storia. L’inchiesta invita i pazienti a condividere le proprie esperienze per arricchire il quadro e stimolare cambiamenti nelle regole e nei controlli.

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