
Daniele Biacchessi, nato a Milano il 28 novembre 1957, è una figura poliedrica nel panorama culturale italiano. Giornalista, scrittore, autore, regista e interprete di teatro civile, ha dedicato la sua vita alla narrazione della storia contemporanea italiana, in particolare agli eventi legati al terrorismo, alla Resistenza, all’ambiente e alle ingiustizie sociali.
Biacchessi è stato vice-caporedattore di Radio24-Il Sole 24 Ore, ruolo che ha ricoperto dal 1999 al 2018, dopo una lunga esperienza in altre realtà radiofoniche e giornalistiche come Radio Rai, Italia Radio, Radio Regione, Radio Lombardia e Radio Popolare. È stato uno dei pionieri della radiofonia attivo dal 1976. Ha collaborato con testate prestigiose come Il Sole 24 Ore, l’Unità, l’Europeo e Mucchio Selvaggio.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Cronista dell’Anno nel 2004 e 2005 per il programma radiofonico "Giallo e nero". Nel 2009 ha vinto il Premio "Raffaele Ciriello" per il libro "Passione reporter". Il prestigioso Premio Unesco gli è stato assegnato nel 2011 per lo spettacolo teatrale "Aquae Mundi", progetto vincente frutto di una collaborazione con il pianista Gaetano Liguori e immagini tratte dal film “Koyaanisqatsi”. Nel 2016 ha ottenuto il Premio Macchina da scrivere per il libro Storie di rock italiano (Jaca Book), e nel 2021 il Premio Amerigo per il libro "Il sogno e la ragione. Da Harlem a Black Lives Matter". Sempre nel 2021 ha vinto il Premio del Lunigiana Cinema Festival per il film "Il sogno e la ragione" e il Best Production al Caorle Film Festival per "L’altra America di Woody Guthrie". Nel 2024 gli è stato assegnato il Premio Città di Sarzana per la saggistica.
Daniele Biacchessi ha scritto e pubblicato 43 libri d’inchiesta e di narrazione, concentrandosi su tematiche quali terrorismo, ambiente, mafia, Resistenza e storia contemporanea. Tra i titoli più rappresentativi si annoverano: Ombre nere. Il terrorismo di destra da Piazza Fontana alla bomba al "Manifesto" (2002), Walter Tobagi. Morte di un giornalista. (2005), Il paese della vergogna (2007), Fausto e Iaio (1996 e 2008), e il suo ultimo libro, Un attimo quarant’anni, vite e storie della strage alla stazione di Bologna (Jaca Book, 2020), corredato da un Qrcode integrato a favore della fruizione multimediale.
Come autore e interprete di teatro narrativo civile, Biacchessi ha portato in scena numerosi spettacoli che raccontano momenti difficile e spesso oscuri della storia italiana, coinvolgendo il pubblico con una narrazione diretta e coinvolgente, senza ricorrere a effetti speciali, ma accompagnato dalla musica di amici musicisti come i fratelli Marino e Sandro Severini dei Gang o il pianista Gaetano Liguori.
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Tra gli spettacoli più significativi si ricordano: "La storia e la memoria" (2004), "Fausto e Iaio, la speranza muore a 18 anni" (2005), "La Fabbrica dei profumi. Il racconto di Seveso" (2006), "Quel giorno a Cinisi. Storia di Peppino Impastato" (2006), "Ustica Punto Condor" (2011) con Michele Fusiello al sassofono, oltre a "Aquae Mundi, l'acqua è un bene comune", spettacolo che ha coinvolto il jazzista Gaetano Liguori e immagini di Godfrey Reggio.
Biacchessi è profondamente convinto dell’importanza di difendere la memoria storica raccontando alle nuove generazioni, soprattutto nelle scuole, storie di impegno civile. La sua opera si preoccupa di non far perdere traccia delle vicende che hanno segnato l’Italia, ricordando vittime di terrorismo e stragi di Stato come quelle di Sant'Anna di Stazzema, Marzabotto, Portella della Ginestra, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, il treno Italicus, la stazione di Bologna e il Rapido 904.
Ha documentato come molte delle verità giudiziarie siano rimaste negate, con i colpevoli di alcune stragi ancora sostanzialmente liberi, a causa anche dello “Armadio della vergogna” che ha nascosto prove cruciali. In scena porta personaggi ed eventi come Fausto e Iaio, giovani militanti di sinistra uccisi a Milano, Peppino Impastato, direttore di Radio Aut assassinato dalla mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, vittime della mafia politica.
"Daniele Biacchessi gira le piazze come un antico cantastorie a svegliare le coscienze dei cittadini, raccontando la storia d’Italia più fosca, scomoda e vergognosa, che accappona la pelle."
Il libro Il paese della vergogna pubblicato da Chiarelettere racchiude una raccolta di testi teatrali civili scritti e interpretati da Biacchessi, tra cui "La storia e la memoria", "Fausto e Iaio", "Storie d'Italia" e "Quel giorno a Cinisi. Storia di Peppino Impastato". Questi testi, replicati centinaia di volte, raccontano la verità scottante dell’Italia delle ingiustizie, attraverso frammenti di vita e spaccati di cronaca.
Un aspetto rilevante della carriera di Biacchessi è il costante lavoro a fianco di musicisti e artisti, in particolare il gruppo rock Gang, formato nei primi anni ’80 dai fratelli Marino e Sandro Severini, tra i pionieri del rock italiano impegnato socialmente. Le loro esibizioni live, spesso a sostegno di cause civili, hanno accompagnato e supportato numerosi spettacoli di Biacchessi, come "Fausto e Iaio" o "Passione reporter".
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In ambito cinematografico, nel 2001 ha scritto e diretto il docufilm "Il filo della memoria", montato da Gianfranco Vietti, che racconta le vicende dei familiari delle vittime di stragi e terrorismo. Il suo lavoro come produttore e regista continua anche con altre opere di natura documentaristica e spettacoli audiovisivi legati al racconto di memoria storica.
Oltre all’attività giornalistica e artistica, Daniele Biacchessi è direttore editoriale di Giornale Radio, direttore di Radio On e responsabile della collana "Contastorie" di Jaca Book. È inoltre Presidente dell’Associazione Arci Ponti di memoria, impegnata a valorizzare la memoria storica e civile attraverso iniziative culturali.
| Titolo | Anno | Casa Editrice | Tematica |
|---|---|---|---|
| Ombre nere. Il terrorismo di destra da Piazza Fontana alla bomba al "Manifesto" | 2002 | Mursia | Terrorismo |
| Walter Tobagi. Morte di un giornalista. | 2005 | Baldini & Castoldi Dalai | Terrorismo e giornalismo |
| Il paese della vergogna | 2007 | Chiarelettere | Storia civile |
| Passione reporter | 2009 | Chiarelettere | Giornalismo e impegno civile |
| Un attimo quarant’anni, vite e storie della strage alla stazione di Bologna | 2020 | Jaca Book | Terrorismo, memoria |
| Ustica, ultimo volo | 2021 | Jaca Book | Stragi |
Con una carriera che abbraccia oltre quattro decenni, Daniele Biacchessi è un artista impegnato che usa ogni mezzo espressivo per mantenere viva la memoria storica e per raccontare le storie spesso dimenticate o occultate del nostro Paese.
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