
Le afte della bocca possono diventare molto dolorose durante i pasti e alcuni alimenti tendono ad aumentare bruciore, irritazione e infiammazione della mucosa orale. Scopri quali cibi evitare e quali preferire per ridurre il fastidio e favorire la guarigione.
Le afte della bocca sono piccole ulcerazioni della mucosa orale che possono comparire su lingua, gengive, labbra o parte interna delle guance. Per afte della bocca si intendono delle lesioni che interessano la mucosa orale (labbra, guance, lingua e regione sottolinguale). Sono tipicizzate da ulcere circolari con un diametro di 2-5 mm; raramente oltrepassano il centimetro. Generalmente, le ulcere sono poco profonde e paiono circoscritte da un alone color rosso. Il sintomo principale delle afte è il dolore che aumenta al contatto, con l’incremento della temperatura e in presenza di molecole irritanti. Pur trattandosi di lesioni generalmente benigne e non contagiose, durante la fase acuta possono provocare dolore intenso soprattutto mentre si mangia o si beve.
Durante la fase infiammatoria la mucosa orale risulta particolarmente sensibile. Cibi acidi, speziati, troppo caldi o irritanti possono aumentare il dolore e rallentare la guarigione delle lesioni. Anche consistenza e temperatura degli alimenti hanno un ruolo importante. Alcuni alimenti possono irritare le afte e aumentare dolore, infiammazione e sensibilità della mucosa orale. La stomatite è comune e, se causate da fattori lievi, dovrebbe scomparire da sole nel giro di una o due settimane.
Alimenti morbidi, freschi o tiepidi come vellutate, yogurt e passati di verdura risultano spesso meglio tollerati. Una gestione corretta dell’alimentazione e dei fattori irritativi aiuta spesso a favorire la guarigione e ridurre il fastidio quotidiano. Non esiste una soluzione estremamente rapida ma, per velocizzare i tempi, è indispensabile evitare ciò che irrita la mucosa.
Durante i giorni più dolorosi l’alimentazione rappresenta un aspetto importante nella gestione delle afte, soprattutto nei giorni più dolorosi. Potrai ricevere alcune informazioni utili e chiarire eventuali dubbi. Alimenti morbidi, freschi o tiepidi come vellutate, yogurt e passati di verdura risultano spesso meglio tollerati. È altresì fondamentale rispettare una dieta bilanciata e sufficiente, che apporti ferro, zinco, vit. C, vit. D, folati, vit.
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Le afte possono dipendere da carenze vitaminiche? In alcuni casi carenze di vitamina B12, ferro o acido folico possono aumentare la predisposizione alle afte. È altresì fondamentale rispettare una dieta bilanciata e sufficiente, che apporti ferro, zinco, vit. C, vit. D, folati, vit.
Quanto dura normalmente un’afta? Nella maggior parte dei casi guarisce spontaneamente entro una o due settimane. Non si tratta di un’affezione grave ma talvolta si correla a disturbi superiori. Anche in ambito oncologico uno degli effetti indesiderati della chemioterapia o radioterapia è l’insorgenza di mucositi. Quando bisogna fare una visita specialistica? Se le lesioni persistono, si ripresentano frequentemente o aumentano di dimensioni è consigliabile una valutazione odontoiatrica. Ritardare il consulto del medico; le afte possono essere una manifestazione secondaria di condizioni più gravi.
Per approfondire: Parodontologia; Afte della bocca: cause e prevenzione. Autore: Prof. Giorgio Lombardo. Professore Ordinario di Parodontologia presso l’Università degli Studi di Verona e responsabile della chirurgia implantare dello Studio Dentistico Associato Lombardo. Si occupa da anni di parodontologia clinica, chirurgia orale e implantologia avanzata con particolare attenzione al rapporto tra salute orale e condizioni sistemiche.
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