
Lo spazzolino è uno strumento indispensabile nella quotidiana lotta contro la placca. Probabilmente è la prima cosa che ci viene in mente quando pensiamo alla quotidiana igiene orale. Anche se ci può sembrare di sapere tutto su questo strumento in realtà possiamo ancora imparare qualcosa.
Si dice che si smetta di essere single quando lui o lei decida di lasciare lo spazzolino a casa vostra. Di solito questo avviene consapevolmente, come se fosse un nuovo metodo, decisamente più pulito e profumato, per marcare il territorio, ma non è escluso che possa capitare anche in modo del tutto involontario, nascondendo dietro di esso, con molta probabilità, della psicologia.
Insomma, che si voglia o no, quando si lascia lo spazzolino a casa del partner vuol dire solo una cosa: la vostra relazione sta per passare al livello successivo. Certo, un upgrade non vuol dire convivenza! Quella si costruisce poco a poco, ma si costruisce proprio a partire da quell’innocuo strumento dalle setole rotanti!
Come ci insegna Freud in Psicopatologie della vita quotidiana, infatti, tra i vari lapsus ci sono anche le dimenticanze: dimenticare l’ombrello a casa di qualcuno vuol dire volervi fare ritorno. Freud legge tali dimenticanze proprio come riflessi di pensieri inconsci; ma parliamoci chiaro, lo spazzolino non lo dimentichiamo quasi mai per caso. Soprattutto noi donne.
Quante di noi hanno provato a lasciarlo come trabocchetto per vedere la reazione del partner, magari all’inizio di una relazione, quando non si ha ancora la certezza della monogamia?
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Però non esiste solo chi diabolicamente lo lascia per manifestare la propria presenza e mettere alla prova il partner, chi lo lascia davvero per caso o chi semplicemente per comodità, consapevole delle conseguenze. Esiste anche chi come me, sfortunata da una vita, lo spazzolino non solo lo fornisce, ma vede anche quello come il momento dell’interruzione della propria relazione, indipendentemente dalla sua importanza.
Manuale o elettrico l’importante è spazzolare. Si potrebbe pensare che lo spazzolino elettrico sia più efficace di quello manuale. In realtà, non conta tanto la tipologia dello spazzolino ma lavare i denti almeno due volta al giorno con un dentifricio al fluoro. La scelta tra spazzolino manuale o elettrico dipende tutto dalle preferenze personali.
È consigliato scegliere uno spazzolino dalle setole morbide per evitare di rovinare le gengive e lo smalto dentale. La detartrasi professionale nei bambini è assolutamente identica a quella studiata per i pazienti adulti.
Una volta lavati i denti è importante sciacquare sotto l’acqua lo spazzolino in modo da rimuovere eventuali residui di dentifricio o di cibo e lasciarlo asciugare all’aria. Quando lo spazzolino è ancora umido è bene non riporlo in un contenitore chiuso: un ambiente umido favorisce la proliferazione di batteri.
Per essere efficace, lo spazzolino deve avere le setole dritte per facilitare la pulizia: solitamente dovrebbe essere sostituito ogni 3 - 4 mesi. Se noti che le setole cominciano ad aprirsi è ora di utilizzare un nuovo spazzolino. Lo spazzolino è uno strumento personale: utilizzare lo stesso spazzolino di un’altra persona, spesso può significare condividere germi e batteri.
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Il corretto uso dello spazzolino prevede le seguenti manovre: la testa dello spazzolino viene appoggiata sulla superficie delle gengive con un’angolazione di circa 45° e deve essere effettuata una leggera pressione per consentire alle setole di penetrare delicatamente sotto la gengiva si compie quindi un movimento rotatorio dal margine gengivale verso la superficie masticante del dente sia esternamente che internamente angolazione spazzolino 45° sulla gengiva movimento rotatorio uso corretto dello spazzolino da denti quindi per l’arcata superiore verso il basso e per l’arcata inferiore verso l’alto poi si procede spazzolando la superficie masticante dei denti con un movimento orizzontale si consiglia di spazzolare anche il dorso della lingua.
Si ritiene che, per ottenere un buon risultato sia necessario dedicare a queste manovre almeno 3 minuti per 2 volte al giorno, mattino e sera.
Gli attuali spazzolini elettrici hanno pari efficacia di quelli manuali oltre ad una maggiore velocità. Gli spazzolini elettrici con la loro azione oscillatoria e rotatoria si dimostrano ugualmente efficaci nella rimozione della placca e nella riduzione delle gengiviti.
L’igienista dentale potrà indicare al paziente tutte le informazioni e strategie per migliorare la propria igiene orale quotidiana e consigliarvi al meglio. Per un’igiene orale davvero completa è necessario integrare altri dispositivi come filo interdentale o scovolino. E’ inoltre buona abitudine effettuare periodiche sedute di igiene professionale.
Hai bisogno del dentista? La detartrasi consiste in una serie di procedure odontoiatriche non invasive che hanno un obiettivo molto importante: l’ablazione del tartaro, ovvero la rimozione ottimale della placca batterica che si è calcificata sulla superficie dentale. La detartrasi è quindi un alleato fondamentale quando si vogliono evitare conseguenze potenzialmente anche serie per la salute dei propri denti.
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La detartrasi dei denti è infatti una pratica essenziale per evitare danni ed eventuali complicanze. Gengivite, l’accumularsi della placca (composta da batteri, cellule morte e piccolissimi residui di cibo) ne è il principale responsabile. I batteri aderiscono ai denti e, unendosi agli elementi presenti nella saliva, concorrono alla formazione del tartaro. L’accumulo di placca e tartaro insieme fa sì che il tessuto gengivale si infiammi, dando luogo ai caratteristici arrossamento e gonfiore.
La detartrasi professionale può essere eseguita in modalità sopragengivale o sottogengivale e può sfruttare strumenti come gli ultrasuoni, la pasta abrasiva e l’applicazione di fluoro per lucidare e rinforzare i denti. In genere, la detartrasi dentale non è dolorosa. Alcuni pazienti possono percepire un certo grado di fastidio durante la pulizia, soprattutto se le incrostazioni sulla superficie dentale risultano di difficile rimozione.
Per ottenere nel miglior modo possibile tutti i vantaggi della detartrasi e anche per tenere sotto controllo l’insorgere di fastidi durante l’intervento, è bene eseguirla per prevenzione ogni 6 mesi o almeno una volta all’anno. I pazienti che già soffrono di patologie orali dovrebbero invece sottoporvisi ogni 3 mesi circa.
Si dice che lo spazzolino lasciato a casa di qualcuno sia un segnale: lo spazzolino non lo dimentichiamo quasi mai per caso. Soprattutto noi donne. Quante di noi hanno provato a lasciarlo come trabocchetto per vedere la reazione del partner, magari all’inizio di una relazione, quando non si ha ancora la certezza della monogamia?
Considerando gli ultimi accadimenti, parrebbe che ogni qualvolta uno dei miei partner abbia lasciato il proprio spazzolino a casa mia, nel giro di pochi giorni si sia trasformato in un ex. Fin da ragazzina, i miei genitori mi hanno insegnato ad essere previdente, ma devo aver preso i loro insegnamenti troppo alla lettera, perché non attendo mai che un prodotto nella mia dispensa sia finito per acquistarne una confezione nuova, non procrastino mai al domani ciò che posso fare oggi, così come mi avvio sempre 10 minuti prima dell’orario necessario per arrivare in anticipo ad un appuntamento, perché “non si sa mai”.
Allora, non solo il mio partner decide di passare la notte da me inaspettatamente, ma mi chiede anche di fornirgli uno spazzolino, che lascerà nel mio bagno, per poi non fare più ritorno nella mia casa. E lo stesso accade anche se è lui stesso a lasciarlo da me senza alcun tipo di costrizione o minaccia.
Si consiglia di acquistare uno spazzolino con setole morbide che va usato con un dentifricio non abrasivo e, se necessario, medicato in base al proprio problema. In presenza di sensibilità, è possibile utilizzare uno spazzolino con setole morbide per ridurre il disagio.
| Elemento | Consiglio |
|---|---|
| Tipo di spazzolino | Manuale o elettrico: entrambi efficaci se usati correttamente |
| Setole | Morbide per proteggere gengive e smalto |
| Sostituzione | Ogni 3-4 mesi o quando le setole si aprono |
| Igiene dello spazzolino | Sciacquare, asciugare all’aria, non riporre umido in contenitore chiuso |
| Frequenza igiene professionale | Ogni 6 mesi; ogni 3 mesi se si hanno patologie orali |
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