
La dentizione è un momento importante nella crescita e nello sviluppo del bambino. In questa fase, i denti erompono, crescono e si consolidano. La dentizione è definita come l’eruzione, la crescita e il consolidamento dei denti ed è uno dei momenti più delicati della crescita e dello sviluppo del bambino.
Il processo di formazione dentale nei bambini si suddivide principalmente in due fasi: la dentizione dei denti da latte e quella dei denti permanenti. Il processo di dentizione si divide in tre fasi:
La comparsa dei primi denti da latte varia da bambino a bambino. Generalmente il primo dente a erompere è uno dei due incisivi centrali inferiori, tra i 4 e gli 8 mesi di vita. I primi dentini del neonato compaiono generalmente intorno ai 6 mesi, ma possono emergere anche tra i 4 e i 10 mesi senza che questo rappresenti un problema.
In molti casi l’eruzione dei denti da latte segue questo percorso cronologico:
Indicativamente, il dentista o i pediatri considerano normale che compaia un dentino al mese, a partire da 6 mesi. La comparsa dei primi denti da latte è molto variabile, generalmente il primo dente è uno dei due incisivi centrali inferiori, che taglia la gengiva tra 4 e 8 mesi di vita, poi si avrà l’eruzione di tutti i 20 denti da latte, che terminerà in media intorno ai 30-36 mesi di età.
Leggi anche: Il primo dentino cade: ecco cosa devi sapere
La dentizione permanente inizia solitamente con la caduta del primo dente da latte intorno ai 6 anni e continua fino all’età di 18-25 anni con l’eruzione dei denti del giudizio, anche detti terzi molari. Lo sviluppo della dentatura permanente prevede:
Può capitare per alcuni lattanti la comparsa anticipata dei denti (prima dei 4 mesi). Questa condizione, che si definisce dentizione precoce, non crea disagi, ma potrebbe comportare problematiche per la dentizione permanente. La comparsa anticipata dei denti da latte potrebbe associarsi anche alla loro caduta precoce, rischiando di provocare futuri problemi di fonazione o linguaggio. In caso di anomalie, è opportuna una valutazione da parte di un dentista pediatrico, che potrebbe consigliare l’utilizzo di un apparecchio ortodontico specifico per correggere il posizionamento dei denti definitivi.
D’altra parte, può capitare che, dopo il primo anno di età, i primi dentini non siano ancora spuntati o che vi sia un arresto nella dentizione. Questa condizione è nota come dentizione tardiva e generalmente non presenta problemi significativi. Il ritardo potrebbe influenzare la forma dei denti permanenti, poiché i denti decidui forniscono una guida per la dentatura definitiva. Un ritardo significativo nella comparsa dei primi denti da latte potrebbe causare una perdita tardiva dei denti decidui, un posizionamento inadeguato dei denti permanenti o persino una doppia fila di denti se il dente permanente compare prima della caduta del deciduo. In questi casi è comunque indicata la valutazione specialistica di un dentista pediatrico.
Durante la dentizione decidua, il bambino può manifestare alcuni fastidi e dolori legati all’eruzione. Alcuni dei sintomi più comuni sono:
“Ahia che mal di denti?” E ‘quello che provano i bambini quando spuntano i loro dentini? Certamente no! Il lattante alle prese con i sintomi della dentizione si mostra irrequieto, ma non estremamente dolorante. Il processo di dentizione può essere fonte di disagio per il neonato, a causa dell’infiammazione delle gengive che precede l’eruzione dei denti. Riconoscerne i sintomi è fondamentale per poter offrire il giusto supporto e sollievo al vostro piccolo.
Leggi anche: guida ai portadenti per bambini
Leggende metropolitane narrano che il bambino alle prese con la rivoluzionaria eruzione dentaria presenti: tosse e raffreddore; diarrea; febbre. Da anni esiste una battaglia tra la comunità scientifica, che afferma che non esistono studi scientifici che provino queste associazioni e le mamme che continuano ad affermare con fermezza invece è proprio così. In effetti, come spesso accade, la verità sta nel mezzo e vediamo il perché.
L’aumento della salivazione fa sì che le maggiori secrezioni si accumulino, soprattutto durante la notte, nella zona retrofaringea. Questo comporta delle conseguenze: al mattino il bambino, tornando in posizione seduta / eretta, tende a eliminare l’eccesso di secrezioni con colpi di tosse anche abbastanza catarrosi; le secrezioni stimolano la zona tonsillare, molto sensibile ad agenti infiammatori e infettivi.
Secondo l’OMS la febbre è “un incremento della temperatura corporea centrale al di sopra della normalità” (tra i 36,5 °C e 37,5 °C). Quando il bambino mette i denti può manifestare febbricola per: infiammazione generalizzata; alterazioni intestinali; alterazioni tonsillari; fatica. La dentizione può causare febbre alta o diarrea? No: la comparsa dei dentini può comportare un lieve aumento termico (febbricola sotto i 38 °C), ma non febbre alta né diarrea intensa.
La durata varia da bambino a bambino. L’eruzione dei denti “decidui” inizia normalmente intorno ai 6-8 mesi di vita e si completa intorno ai 26-36 mesi. I disturbi (gengive arrossate, irritabilità, aumento della salivazione) tendono a essere più evidenti nei giorni immediatamente precedenti l’eruzione e a diminuire quando il dente “rompe” la gengiva. Quanto dura il dolore da dentizione? Il fastidio legato alla dentizione del bambino può durare alcuni giorni prima e dopo la comparsa del dente. Ogni episodio è generalmente breve.
Proprio perché i disturbi da dentizione sono passeggeri e di lievi entità, generalmente non servono terapie farmacologiche. Diversi rimedi omeopatici o naturali potrebbero tuttavia in qualche modo lenire il fastidio dei dentini. Tra i più utilizzati:
Leggi anche: Tappe di crescita: dentini e prime espressioni del bambino
Esistono gel specifici per la dentizione che possono essere applicati sulle gengive per offrire sollievo. Se il disagio sembra eccessivo o persistente, è sempre consigliabile consultare un pediatra o un dentista pediatrico. Occorre contattare il pediatra se il bambino presenta sintomi persistenti per molti giorni, febbre sopra i 38 °C, diarrea, vomito, (tutti sintomi certamente non ascrivibili all’eruzione dentaria) o se la dentizione non inizia entro i 12-18 mesi di età.
Una volta che i primi dentini del vostro bambino iniziano a spuntare, è fondamentale iniziare a prendersi cura della loro salute orale. Anche se questi denti da latte sono temporanei, una corretta igiene dentale fin dall’inizio può porre le basi per una bocca sana in futuro. La pulizia dei denti dei bambini è un processo graduale e richiede pazienza e costanza.
Manuale: con setole morbide, testina piccola, impugnatura ergonomica; in questo caso i denti vanno spazzolati dalla gengiva verso la superficie masticatoria (dalla base verso la punta), partendo dai denti posteriori, poi spostandosi al centro; spazzolando anche la lingua.
Elettrico: utilizzabile a partire dai 3 anni, il suo movimento automatico permette di rimuovere la placca in modo efficace; alcuni modelli consentono, tramite impulsi sonori, di individuare il corretto tempo di spazzolamento di ogni porzione della bocca. Anche in questo caso la testina è piccola e morbida e l’utilizzo è più semplice: bisogna infatti solo tenere lo spazzolino in posizione per alcuni secondi sulla zona da pulire.
A ultrasuoni: il funzionamento è analogo all’elettrico, ma la capacità pulente è maggiore.
Ogni adulto conosce l’importanza dell’igiene dentale, non solo per estetica ma soprattutto dal punto di vista della salute. La nostra bocca infatti, sebbene essenziale per tutta una serie di funzioni (alimentazione, linguaggio, ecc.) è anche uno dei punti di ingresso di germi e batteri. Le buone abitudini di igiene orale dei bambini sono fondamentali per garantire una corretta salute dentale e promuovere uno sviluppo sano di denti e gengive.
La pulizia regolare dei denti attraverso lo spazzolino serve a rimuovere i residui di cibo e la placca batterica, prevenendo così la formazione di carie e malattie gengivali. Anche un’adeguata alimentazione svolge un ruolo cruciale nella salute dentale dei bambini. Limitare il consumo di cibi zuccherati e bevande gassate può contribuire a prevenire la formazione di carie. L’utilizzo di biberon o tazza a becco contenenti liquidi dolci fa sì che durante la deglutizione i denti del lattante siano completamente immersi nel liquido zuccherato; per quanto possibile quindi è da sconsigliare l’uso del biberon, soprattutto dopo i 12 mesi.
Le Linee Guida del Ministero della Salute riguardati la “prevenzione della carie” indicano che “la prevenzione della carie attraverso l’utilizzo del fluoro è necessaria per tutti”.
I bambini, si sa, sono in perenne movimento e può capitare che i loro dentini risentano della loro energia, andando incontro a traumatismi o rotture. I denti da latte sono importanti perché svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo della masticazione, del linguaggio e nel mantenimento dello spazio per i denti permanenti. Anche se sono destinati a cadere, i denti da latte meritano attenzione fin da subito, perché influenzano la salute futura della bocca.
Se il disagio sembra eccessivo o persistente, è sempre consigliabile consultare un pediatra o un dentista pediatrico. Occorre contattare il pediatra se il bambino presenta sintomi persistenti per molti giorni, febbre sopra i 38 °C, diarrea, vomito o se la dentizione non inizia entro i 12-18 mesi di età. In caso di dentizione precoce o tardiva sarà importante la valutazione dello specialista, ma solo quando la dentizione permanente sarà già a buon punto.
Ogni bambino è unico e potrebbe vivere la dentizione in modo diverso. Essere informati e preparati aiuta a gestire meglio questa tappa: la dentizione è un processo naturale che, con cure e prevenzione, non compromette la serenità della crescita del bambino.
tags: #guida #completa #primo #dentino #bambino #crescita
