
Tra l’altro non occorrono interventi tecnici né complicate procedure di installazione. I telefoni VoIP sono tutti quei telefoni che consentono di effettuare le chiamate con l’utilizzo della tecnologia voice over IP. Il telefono VoIP può essere sia un software che un hardware. Permettono funzioni telefoniche regolari come effettuare e ricevere chiamate, oltre ad alcune funzioni più avanzate come la videoconferenza, la messaggistica istantanea e altro ancora. Un adattatore ATA permette di collegare la presa di rete ethernet all’adattatore e poi di collegare il telefono all’adattatore.
A seconda del produttore, i telefoni VoIP sono economici da acquistare e possono essere acquistati anche online. In molte implementazioni VoIP, il traffico vocale, utilizzando la commutazione di pacchetto, viaggia direttamente tra i terminali dei due utenti e non attraversa una struttura fissa di centrali di commutazione, su cui si avrebbe la possibilità di installare un sistema di intercettazione. BLF - ovvero Busy Lamp Fields, che è una spia luminosa su un telefono IP che indica se un altro interno collegato al PBX stesso è occupata o meno. SOFTPHONE - Programma che consente di effettuare una telefonata da un computer o tramite app su telefono cellulare. ADATTATORE ATA - si tratta di dispositivi hardware che consentono di interfacciare uno o più telefoni analogici tradizionali a una linea VoIP. CALLER ID - CLID o CLI (Calling Line IDentifier) identificativo del chiamante. Il telefono del chiamante, prima di rispondere, riceve e visualizza il numero di telefono del chiamante.
Riguardo all’Autore: Matteo Calloni Fondatore ed Amministratore di Broker per la Telefonia & Consulenza SRL. Presidente dell’Associazione Broker Telefonici Italiani e Creatore del Brokeraggio Telefonico in Italia. Prima di definire i processi di incapsulamento e decapsulamento risulta necessario definire l’ambito di applicazione di tale processo: la rete. Le reti nascono per poter scambiare informazioni e mettere in comunicazione degli apparati, per fare tutto questo l’organizzazione è divisa in livelli, ovvero per poter garantire la comunicazione finale che è poi quella che interessa all’utente a livello applicativo, è necessario che via sia un sottostrato di azioni che sono regolate da protocolli specifici.
Nello specifico i processi di incapsulamento e decapsulamento devono essere analizzati all’interno del modello TCP/IP (Transport Control Protocol) ideato dal Dipartimento della Difesa americano come progetto di copertura di rete d’emergenza, funzionante sempre ed in qualunque condizione, compresa guerra nucleare che è divenuto lo standard de facto per le reti. Il modello TCP/IP è costituito da quattro livelli ed è nato non da motivazioni di ricerca ma da motivazioni pratiche; visto che l’implementazione dello standard ISO/OSI (la pila ISO/OSI, costituita da sette livelli ed è nata per poter descrivere in maniera modulare tutti gli aspetti legati alle reti ed è quella che viene utilizzata per fini didattici. Tale struttura non era così efficiente nel momento in cui si è ravvisata la necessità di utilizzare dei protocolli che funzionassero bene e velocemente si è partiti da un approccio non teorico, bensì pratico e si è sviluppato il modello di riferimento TCP/IP per il quale poi è stato fatto tutto un lavoro a valle di standardizzazione, di definizione dei protocolli in modo da avere una corrispondenza con lo standard internazionale, ma la differenza sostanziale è che uno è nato con un approccio accademico l’altro con un approccio pratico.
Il modello TCP ha solo 4 livelli: il livello Network Access che fonde insieme il livello Fisico e Data Link della pila ISO/OSI, il livello Internet corrispondente a livello Rete, il livello Trasporto che corrisponde al livello quattro, e il livello Applicazione che ingloba i livelli Sessione, Presentazione e Applicazione della pila ISO/OSI. Ogni livello chiede al livello sottostante di fare qualcosa e questo si traduce in un processo di incapsulamento che significa che un dato partendo dal livello applicativo deve essere in qualche maniera consegnato al livello sottostante il quale per poterlo trattare aggiunge delle proprie informazioni; visto che ogni livello ha un proprio funzionamento e dei propri protocolli ha anche delle sue informazioni di controllo che gli servono per gestire il suo colloquio orizzontale che sarà diverso da quello del livello superiore. Queste informazioni aggiuntive, che vengono chiamate intestazioni o header, vengono aggiunte alle informazioni provenienti dal livello superiore. Ad esempio le unità di dati a livello applicativo vengono inserite nelle unità dati a livello trasporto, chiamate segmenti, e gli vengono aggiunte delle informazioni di controllo, il segmento a livello trasporto quando viene consegnato a livello rete per poter continuare il suo flusso verso il basso viene inserito all’interno di un pacchetto, che è l’unità di colloquio del livello rete, il quale a sua volta aggiunge le sue informazioni di controllo; quindi già a questo punto abbiamo un’intestazione aggiunta a livello trasporto e un’intestazione aggiunta dal livello di rete. Analogamente quando il livello rete consegna al Network Access il proprio pacchetto, quest’ultimo vede il pacchetto come se fosse un dato perché non riconosce le informazioni di controllo del livello superiore, gli aggiunge un’intestazione e una coda al frame. Al di sotto troviamo il mezzo fisico e quindi il trasporto di bit. Questo è il processo di encapsulation (incapsulamento) che una sorgente esegue quando deve spedire qualcosa; il ricevente fa esattamente il processo opposto, parte dal basso, la sequenza di bit viene ricevuta ed organizzata in frame dal livello Network Access, quest’ultimo toglie intestazione e coda attraverso il suo linguaggio passando la parte rimanente al livello superiore, a sua volta il livello Internet prende il pacchetto ne codifica la struttura, i dati, prende le sue decisioni, estrapola i dati e li inoltra al livello superiore e così via.
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Il telefono IP è un telefono progettato per appoggiarsi ad una rete dati e non ad una comune linea telefonica. Si differenzia dal telefono fisso tradizionale poiché ha una porta Ethernet per collegarsi alla rete aziendale (detta LAN) tramite un apposito cavo di rete.
Il telefono VoIP è progettato per appoggiarsi ad una rete dati e non ad una comune linea telefonica. Si differenzia dal telefono fisso tradizionale poiché ha una porta Ethernet per collegarsi alla rete aziendale (detta LAN) tramite un apposito cavo di rete. I telefoni VoIP sono talvolta chiamati telefoni VoIP, o softphone, ma sono solo nomi diversi per identificare device o software progettato per supportare la trasmissione della voce su Internet. La tecnologia che usa per comunicare è quella VoIP (o Voice over Internet Protocol) e in tutti i casi il protocollo supportato sarà SIP.
Il telefono VoIP viene configurato all’interno della rete con un IP dedicato a cui viene associata una persona e un determinato numero telefonico. Tramite questo telefono l’utente può chiamare e ricevere telefonate da parte di colleghi o clienti. Ecco come funziona una chiamata VoIP: si divide in due fasi principali: inizialmente, nel momento di avvio, si mette in atto una codifica dell’audio (e video) in byte e successivamente i dati vengono trasportati attraverso internet come se fossero dei pacchetti di informazioni. Infine vengon o trasformati nuovamente in voce nel momento in cui arrivano al telefono di destinazione.
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Oggi, una rete di telefonia mobile nazionale è una parte importante della nostra vita quotidiana. Ma cosa succede in realtà dietro le quinte affinché il nostro smartphone possa beneficiare di una ricezione praticamente ovunque? Oggi possiamo facilmente chiamare un'altra persona in qualsiasi parte del mondo da qualsiasi luogo. Possiamo anche leggere le notizie sul nostro smartphone mentre andiamo al lavoro o ascoltare senza interruzioni musica in streaming sul treno ad alta velocità. La nostra rete di telefonia mobile è costituita da una moltitudine di componenti che lavorano insieme per fornire i servizi che usiamo. Quando usiamo il nostro smartphone, esso genera onde elettromagnetiche mediante un'antenna incorporata. Questi dati sono ricevuti da un traliccio di telefonia mobile.
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L’antenna ivi installata converte le onde elettromagnetiche in segnali elettrici e trasmette i dati tramite cavi sotterranei in fibra ottica. Nel cosiddetto backbone, la nostra richiesta viene elaborata dai server dell'operatore di telefonia mobile. Se si tratta di una telefonata, i nostri dati audio vengono inviati all'antenna più vicina alla persona con cui stiamo parlando - e da lì vengono inviati tramite onde elettromagnetiche allo smartphone corretto. L'area coperta da un singolo traliccio di telefonia mobile è chiamata cella radio. La dimensione della cella radio dipende dal luogo e dalla potenza di trasmissione dell'antenna - entrambi sono strettamente regolati in Svizzera. Non tutti i luoghi sono ugualmente adatti per una torre di telefonia mobile.
Per garantire una copertura di telefonia mobile che sia più completa possibile, le celle radio delle antenne di telefonia mobile vicine si sovrappongono. Possiamo passare da una cella radio all'altra senza che la nostra conversazione venga interrotta. Questo processo è chiamato handover. Utilizziamo norme e protocolli standardizzati a livello internazionale per fare in modo che i telefoni cellulari di produttori diversi e trasmettitori di provider diversi possano comunicare tra loro senza problemi. Alfine di introdurre nuove e migliori tecnologie di comunicazione mobile in modo coordinato, gli standard sono raggruppati nelle generazioni di telefonia mobile. Questo ci porta al 5G: il 5G è la quinta generazione di standard di comunicazione mobile e - come il 2G, il 3G e il 4G prima di esso - include protocolli di comunicazione migliorati e nuove funzionalità rispetto alle generazioni precedenti.
Il 5G permette ad esempio di trasmettere i dati in modo più efficiente e veloce. L'ultima tecnologia mobile richiede solo 0,2 watt per trasmettere un megabyte di dati. Questo è quasi 10’000 volte meno che con il 2G e dieci volte meno che con il 4G. Di conseguenza, il 5G richiede l'85% in meno di energia per la stessa quantità di dati rispetto alle reti di oggi. Il 5G aumenta anche il numero massimo di dispositivi che possono essere serviti simultaneamente all'interno di una cella radio mobile. Questo è importante perché nell'era dell'"Internet delle cose" ci saranno molti nuovi dispositivi mobili in futuro. Con il costante ammodernamento dell'infrastruttura di rete mobile e l'attuale aggiornamento alla quinta generazione, avremo anche in futuro le capacità necessarie per una rete mobile stabile.
Se utilizzi un modem o router non fornito da TIM, quindi alternativo a quelli previsti nell'offerta sottoscritta con TIM, segui in questa pagina le indicazioni per il collegamento dei telefoni e la corretta configurazione sulla tua linea TIM. Per connettersi alla rete ADSL di TIM, il router deve supportare gli standard ADSL e ADSL 2+ (ITU G.992.1 e G.992.5 over POTS). Nel caso in cui il tuo contratto ADSL preveda la fatturazione in funzione del tempo di connessione (fatturazione 'a consumo'), devi prestare attenzione a spegnere il Modem/Router quando non lo utilizzi. Per connettersi ad Internet tramite la rete Fibra di TIM in tecnologia FTTC, il router deve supportare lo standard VDSL2 con spettro 8b e 17a. Per utilizzare i servizi Voce in modalità VoIP sui collegamenti in tecnologia Internet Veloce (FTTC) e FTTH, è necessario configurare il servizio VoIP sul modem.
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