Procedura di incollaggio dei brackets nell’apparecchio ortodontico: tecniche indirette con doppio acetato e silicone

Le placchette -o piastrine- trasmettono le forze ortodontiche dall’arco ai denti. Applico una piastrina alla volta e controllo con calma la posizione su ogni singolo dente. Quest’ arco viene trattenuto con una legatura. Ci sono diversi modi per farla. Ecco quindi come si attaccano le piastrine dell’apparecchio ai denti. A proposito di apparecchio fisso

L’ortodonzia all’avanguardia ha avuto un’importante ripresa negli ultimi anni dalla comparsa dell’apparecchiatura pre-assemblata, generando nel clinico l’inquietudine e la necessità di considerare il corretto posizionamento di bande e brackets, poiché con lo sviluppo del sistema pre-assemblato, il centro della corona clinica o anatomica è diventato il riferimento verticale e orizzontale per il posizionamento dei brackets. Tuttavia, molti ortodontisti hanno cominciato a trascurare le fallacie visive per direzione di apprezzamento che si presentano, sia per una carenza nell’uso dei posizionatori sia per una mancanza di ergonomia nella loro pratica clinica non posizionando adeguatamente il paziente sulla poltrona. Allo stesso modo, diversi fattori come l’eccessivo affollamento, infiammazione gengivale, denti parzialmente erotti, corone spostate verso palatino o linguale condizionano un posizionamento impreciso dei brackets, generando la necessità in molti ortodontisti di cercare e implementare una procedura che riduca questi errori.

Con l’obiettivo di minimizzare o eliminare il fattore di errore di parallasse e raggiungere l’eccellenza nelle procedure cliniche all’interno della collocazione di apparecchiature ortodontiche fisse, si è riscontrato che la tecnica indiretta offre benefici come la riduzione del tempo in poltrona, l’aumento della precisione nel posizionamento delle apparecchiature fisse (brackets) e, di conseguenza, la diminuzione degli errori visivi nel posizionamento rispetto al centro della corona clinica.

Tecniche indirette: doppio acetato e silicone

Asseriscono che sia possibile posizionare i brackets in modo preciso al di fuori della bocca, su modelli di studio piuttosto che direttamente sui denti. La presente descrizione riporta due procedimenti indiretti principali: doppio acetato morbido-rigido e silicone. L’obiettivo comune è ottenere il posizionamento di ciascun bracket in modo accurato e ridurre la necessità di riposizionamenti nelle fasi successive del trattamento.

A. Procedura di doppio acetato

  • Nella tecnica del doppio acetato si posiziona ciascun modello nella macchina per il vuoto (Vacuum) e si procede all’applicazione prima dell’acetato morbido calibro 35, seguito dall’acetato rigido calibro 30. È importante mettere della vaselina tra un acetato e l’altro poiché permetterà di separare uno dall’altro nella sequenza di trasferimento.
  • Si ritagliano gli acetati con dischi No. 17 SS. WHITE a livello degli incisivi centrali e dei premolari per vestibolare, e una volta concluso questo, si recuperano le matrici di trasferimento con i brackets intrappolati all’interno dell’acetato.
  • Si microregistrano ogni base dei brackets e dei tubi di entrambe le matrici e si portano queste a un sistema di eliminazione delle impurità tramite un apparecchio ad ultrasuoni per 15 minuti.
  • Ogni bracket e tubo bondabile viene posizionato rispetto alla tabella guida di posizionamento dei brackets del sistema MBT, e vengono fotopolimerizzati per un periodo di 15 secondi su ogni bracket e tubo.

In questa tecnica si ritagliano i due strati di acetato in modo tale che, una volta in bocca, i brackets possano essere trasferiti con precisione dalla matrice ai denti. L’uso di vaselina facilita la separazione tra acetati e garantisce la corretta sequenza di trasferimento.

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B. Procedura con silicone

  • Nella procedura con silicone si mescola il Vinyl Polisiloxano Mastice 3M ESPE base e catalizzatore e si applica al modello dove sono stati posizionati i brackets. Il modello viene poi portato nella macchina per il vuoto e si applica un acetato di calibro 30 rigido.
  • Il trasferimento in bocca avviene isolando e registrando perfettamente entrambe le arcate dentali: l’isolamento è fondamentale per evitare la contaminazione della saliva.
  • Si utilizza il Kit di resina liquida del Dr. Sondi, 3M Unitek, che comprende due resine A e B. La resina A è applicata sulla superficie dentale e la resina B sulla base dei tubi e degli attacchi della matrice di trasferimento. Si procede immediatamente al trasferimento in bocca, premendo uniformemente per 5 minuti affinché avvenga la reazione chimica tra le due resine e la matrice si adatti correttamente ai denti.
  • Si rimuovono gli acetati e si eseguono tagli verticali nella tecnica del doppio acetato o tagli sul centro della faccia occlusale dei denti; nella tecnica del silicone è possibile rimuovere facilmente la matrice.

Considerazioni pratiche

La tecnica indiretta di incollaggio dei brackets è un’ottima alternativa per compensare le limitazioni legate al posizionamento della apparecchiatura fissa. Attualmente, sia con acetati che con silicone, è una tecnica che non richiede spese eccessive e la sua realizzazione è generalmente facile nello studio. Permette di velocizzare l’attenzione del paziente e, come tutte le tecniche, richiede di essere perfezionata e meccanizzata per ottenere i migliori risultati a beneficio del paziente e delle biomeccaniche.

Flusso di lavoro tipico (riassunto)

  1. Prendere impronte per modelli in gesso; disidratazione e idratazione per 15 minuti; asciugatura all’aria.
  2. Crucificare ogni dente sui modelli per determinare l’altezza di tubo e brackets, utilizzando posizionatori MBT.
  3. Applicare uno strato sottile di separatore di gesso su superfici palatali e vestibolari; lasciare asciugare 15 minuti.
  4. Posizionare gli attacchi sui modelli e fotopolimerizzare secondo le indicazioni del sistema MBT.
  5. Procedura di doppio acetato o di silicone come descritto sopra per trasferire i brackets in bocca.
  6. Rimozione delle matrici e verifica dell’incastro e della corretta posizione su ogni dente.

Considerazioni finali: la tecnica indiretta di incollaggio dei brackets è destinata a compensare le limitazioni della corretta posizione dell’apparecchio. Non richiede spese eccessive e consente di velocizzare l’attenzione del paziente, offrendo al contempo risultati affidabili e migliorando la precisione nel posizionamento rispetto alle fasi successive del trattamento.

Figura di supporto: incollaggio finale con i due procedimenti clinici, doppio acetato (morbido-rigido) e silicone.

Figura: posizionamento dei bracket con MBT e trasferimento indirettto
Video dimostrativo della tecnica indiretta con doppio acetato

Aspetti clinici e storico-teorici

Secondo studi e storici, gli apparecchi ortodontici risalgono ai tempi antichi: intorno al 400-300 a.C. Ippocrate e Aristotele contemplavano modi per rafforzare i denti e trattare varie condizioni dentali. L’obiettivo di minimizzare errori e migliorare la precisione resta centrale anche nelle tecniche moderne, come la bonding indiretto, che permette di ottenere posizionamenti accurati al di fuori della bocca e di ridurre il tempo di seduta in poltrona.

Riassunto: questo articolo descrive passo dopo passo due procedimenti diversi (doppio acetato morbido-rigido e silicone) per il posizionamento dei brackets tramite bonding indiretto, esaminando aspetti pratici, strumenti, materiali e flussi di lavoro.

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