
L’evoluzione in corso in ambito implantoprotesico copre una vasta gamma di aspetti, dalla progettazione dell’intervento chirurgico, alla realizzazione di protesi con materiali altamente performanti, fino alle tecniche di produzione dei manufatti stessi.
Grazie all’utilizzo della tomografia computerizzata di tipo Cone Beam per l’ambito diagnostico e del suo utilizzo in associazione a software di elaborazione per la progettazione dell’intervento chirurgico, il posizionamento degli impianti è divenuto sempre più preciso in quanto guidato dalle esigenze protesiche.
Il miglioramento delle tecniche di produzione dei manufatti è dipeso anche dallo sviluppo di materiali sempre più performanti in termini di traslucenza e di resistenza .
Lo studio estetico e funzionale di ciascun caso clinico può essere effettuato mediante l’impiego di software che elaborano fotografie e scansioni 3D del volto del paziente, in modo da previsualizzare il risultato finale della riabilitazione.
Il flusso digitale protesico è semplificato nella fase della presa delle impronte dall’utilizzo di scanner intraorali 3D che acquisiscono l’immagine degli elementi dentari direttamente nel cavo orale del paziente senza necessità di impronte con materiali tradizionali.
Leggi anche: Impianti Dentali: Quando Farli?
Queste tecniche digitalizzate possono essere sfruttate dal laboratorio odontotecnico che riceverà il file dati inviato dal clinico oppure possono essere utilizzate direttamente nello studio odontoiatrico collegando il dispositivo di progettazione ad un fresatore per la realizzazione del manufatto.
In tempi recenti sono stati sviluppati software per la pianificazione della posizione implantare. Questi sistemi, che analizzano il caso attraverso la sovrapposizione di dati radiologici e clinici del paziente, hanno permesso lo sviluppo di tecniche avanzate di pianificazione digitale dell’intervento chirurgico.
Oggi questa fase di pianificazione viene sempre più utilizzata in associazione a tecniche di chirurgia computer guidata. Questa metodica permette di verificare in anticipo la sostenibilità di una procedura terapeutica, semplifica la fase chirurgica di inserimento degli impianti e riduce ai minimi termini l’invasività dell’intervento.
Le procedure di chirurgia computer guidata, come dimostrato da numerosi lavori presenti in letteratura, consentono di ottenere un posizionamento implantare con coefficiente di discrepanza lineare non superiore al millimetro e discrepanza tridimensionale non superiore a 4-6 gradi8-9.
Se consideriamo che nel caso di posizionamento a mano libera l’errore è tre volte superiore rispetto questo dato, ci rendiamo conto di come la precisione chirurgica fornita dalla tecnica implantare guidata da software sia un importante ausilio per evitare complicanze intraoperatorie.
Leggi anche: Corbo: Alternative al Turismo Dentale
La prima prevede l’utilizzo di una guida chirurgica statica, che riproduce la posizione virtuale degli impianti precedentemente pianificata tramite fasi computerizzate e non permette modifiche intraoperatorie.
La chirurgia dinamica si basa su un processo maggiormente evoluto. Il paziente esegue la TC con una particolare mascherina diagnostica e con reperi craniali extraorali dotati di sensori a infrarossi.
La seconda prevede l’utilizzo di un sistema di navigazione chirurgica, che riproduce in tempo reale la posizione delle frese nelle 3 dimensioni su un monitor permettendo modifiche intraoperatorie.
In questo caso, la chirurgia non è più cieca, ma visualizza anche la posizione della fresa nelle 3 dimensioni dello spazio, permettendo al clinico di ottimizzare la posizione implantare ed evitare strutture anatomicamente rilevanti.
La pianificazione chirurgica computer guidata permette anche di semplificare l'aspetto protesico, perché facilita la scelta della componentistica e permette di posizionare i fori di avvitamento della futura protesi in posizione adeguata.
Leggi anche: Implantologia e diritti del paziente
Pertanto, un impiego costante di queste procedure aiuta non solo il chirurgo, ma anche il protesista e l’odontotecnico.
La ceratura virtuale rappresenta perciò un’alternativa utile a visualizzare il risultato estetico direttamente nel viso del paziente. Viene disegnata dal tecnico con un software di CAD direttamente dentro la bocca del paziente per simulare la presenza di elementi dentali.
Oltre a questo, bisogna tenere in considerazione che è impossibile contestualizzare una ceratura diagnostica nel viso del paziente se non dopo averla finalizzata.
Tanto lavoro molto impegnativo, frutto principalmente dell’esperienza dell’odontoiatra e del tecnico di laboratorio: utile, se tutte le fasi operative vengono eseguite correttamente, a volte del tutto inutile se il paziente, alla fine del lavoro esteticamente non si piace.
Lo sviluppo di nuovi materiali ha permessi di ottenere maggior traslucenza, resistenza e precisione dei manufatti protesici.
Il nuovo scanner Shining 3D Elite ridefinisce gli standard nell’odontoiatria, offrendo un livello di precisione senza precedenti per ortodonzia, odontoiatria generale, estetica e implantologia.
Lo scanner Elite offre una doppia funzionalità, integrando la scansione intraorale tradizionale (IOS) con la fotogrammetria intraorale (IPG) per garantire la massima precisione nei trattamenti implantari.
Questa tecnologia innovativa allinea i corpi fotogrammetrici al tessuto o ai marcatori, riducendo notevolmente i tempi di scansione sia alla poltrona che in laboratorio.
In combinazione con l’intera gamma di soluzioni Shining 3D, lo scanner Elite rende il trattamento dell’arcata completa in un solo giorno una soluzione pratica, garantendo interventi più rapidi, precisi ed efficienti.
Gli impianti dentali sono generalmente realizzati in un metallo chiamato titanio. Il titanio nella sua forma commercialmente pura (CP4), è un materiale dotato di caratteristiche ottimali di resistenza meccanica ed elevata biocompatibilità.
Esistono anche degli impianti non metallici e comunque biocompatibili: la zirconia. Come il titanio puro, anche la zirconia gode di una buona resistenza meccanica e di una più che soddisfacente biocompatibilità.
Gli impianti in zirconia sono stati introdotti sul mercato dentale come alternativa valida a quelli in titanio, inizialmente per soddisfare una richiesta da parte dei pazienti per l’inserimento di materiali non metallici e maggiormente estetici.
Tuttavia, diversi studi hanno dimostrato che le prestazioni degli impianti dentali in zirconia sono inferiori, rispetto alle prestazioni degli impianti dentali in titanio. Pertanto, al momento, un impianto dentale in titanio rimane sempre la prima scelta.
In ambito odontotecnico, tecnologia digitale significa principalmente CAD-CAM (Computer-Aided Design, Computer-Aided Manufacturing), dalle cui applicazioni derivano produzioni che vanno a coprire la maggior parte dei dispositivi protesici.
Il digitale infatti riguarda sia i metodi di acquisizione dei dati e la loro elaborazione, sia le tecniche atte all’ottenimento del manufatto finale (CAD-CAM), sia i software per la pre-visualizzazione del risultato della riabilitazione.
Queste file possono essere inviati al laboratorio oppure utilizzati chair-side su fresatori che producono rapidamente protesi provvisorie o jig di verifica.
La pianificazione chirurgica computer guidata permette anche di semplificare l’aspetto protesico, perché facilita la scelta della componentistica e permette di posizionare i fori di avvitamento della futura protesi in posizione adeguata.
| Fase | Strumenti/Materiali | Obiettivo |
|---|---|---|
| Diagnosi | Cone Beam (CBCT), fotografie 3D | Valutare quantità/qualità ossea, strutture anatomiche |
| Pianificazione | Software di pianificazione, CAD | Definire posizione implantare in funzione della protesi |
| Realizzazione jig | Scanner intraorale, CAD-CAM, fresatore | Produrre dima o mock-up per verifica estetica/funzionale |
| Chirurgia | Guida statica o sistema di navigazione dinamica | Inserimento implantare preciso e sicuro |
| Valutazione stabilità | ISQ, Periotest, RFA | Determinare idoneità al carico immediato |
Grazie a nuove tecnologie e a nuovi dispositivi è possibile capire quando è il momento giusto per procedere col carico sull’impianto dentale, controllando il valore ISQ (Implant Stability Quotient).
Per stimare quantitativamente tale parametro, sono disponibili più metodiche, come ad esempio: periotest e analisi della frequenza di risonanza (RFA).
Il metodo di misurazione di Osseo 100 si basa su una tecnologia tanto semplice quanto efficace: il MulTipegTM in titanio che viene avvitato all’impianto e fatto vibrare dalle onde magnetiche emesse da Osseo 100.
Le moderne tecnologie permettono di ridurre i tempi di progettazione e di realizzazione dei manufatti nonché i tempi alla poltrona, con conseguente soddisfazione del paziente e del clinico.
L’obiettivo resta sempre il ripristino funzionale con un occhio di grande riguardo al risultato estetico.
Nonostante il continuo miglioramento degli apparecchi radiogeni, non si deve però prescindere dai criteri di giustificazione e ottimizzazione propri di qualunque metodica che sfrutti radiazioni ionizzanti.
Per minimizzare il rischio del paziente sottoposto a radiazioni ionizzanti è di fondamentale importanza l’adesione al principio ALARA (As Low As Reasonably Achievable - tanto basso quanto ragionevolmente possibile) in modo da ottenere tutte le informazioni necessarie al trattamento con la minor dose di radiazione possibile.
La tecnologia 2 in 1 di Aoralscan Elite unisce la scansione intraorale e la fotogrammetria in un’unica soluzione, semplificando i flussi di lavoro odontoiatrici e ottimizzando tempo e risorse. Aoralscan Elite garantisce ai pazienti un’esperienza di diagnosi e trattamento più confortevole e precisa.
È stato infatti ampiamente dimostrato come sia possibile ottenere risultati prognostici ed estetici eccellenti, predicibili e mantenibili nel tempo, a patto di seguire un procedimento diagnostico, chirurgico e protesico accurato.
tags: #jig #di #verifica #in #implantologia #dentale
