Larix decidua: proprietà terapeutiche e benefici

Il Larice comune (Larix decidua) è una conifera unica tra quelle europee, capace di trasformare profondamente il paesaggio con il cambio delle stagioni. Il Larice decidua è una specie di conifera originaria dell’Europa Centrale e piuttosto diffusa nelle Alpi italiane.

Descrizione botanica e habitat

Il larice è un albero che appartiene alla famiglia delle Pinaceae, la stessa che comprende le diverse varietà di pino, l’abete, il cedro. Il larice presenta radici molto estese e un fusto dritto che può raggiungere i trenta-cinquanta metri di altezza, crescendo abbastanza rapidamente. Il larice è un albero di grandi dimensioni, caratterizzato da una bella chioma piramidale o conica nelle piante giovani, più allargata quando la pianta è adulta.

Il larice è una grande conifera che può arrivare fino a 40 metri d’altezza. È un albero davvero molto longevo ed è l’unica conifera nostrana che in inverno perde le foglie. Questa pianta perde le foglie per meglio adattarsi al clima e per resistere così ai climi freddi e, ad esempio, per non appesantire i suoi rami con i carichi della neve. Il larice si adatta bene a terreni poveri di sostanze nutritive, e presenta una resistenza a molti insetti e malattie.

Il larice è un albero diffuso sulle Alpi, a quote elevate, dove forma lariceti o boschi misti insieme ai pini. Il larice prospera nei climi freddi e montani, dominando le Alpi e i Carpazi, dove si spinge fino a 2.500 metri di altitudine, oltre il limite del bosco, in luoghi che altre specie non osano colonizzare. Si possono trovare esemplari di larice anche oltre i 2200 metri. Predilige siti ben esposti, caratterizzati da inverni asciutti, freddi e nevosi; si adatta a qualsiasi terreno, purché ben drenato, colonizzando anche terreni spogli.

Larici in autunno giallo dorato

Caratteristiche morfologiche

La corteccia è liscia e grigia negli esemplari giovani, sempre più ruvida, spessa, di colore bruno-rossastra, profondamente fessurata e desquamante a piastre, negli esemplari più vecchi. Il larice si riconosce per il tronco diritto, ma che diventa incurvato sui pendii ripidi, e per i bei colori della corteccia. In estate le foglie sono verde acceso, mentre in autunno prendono quel bel colorito giallo-oro.

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Le foglie dei larici sono, come per tutte le conifere, aghiformi. Piatte e di una lunghezza di circa 3 centimetri, le foglie non sono pungenti come quelle dei pini. Il loro colore in primavera è verde chiaro per poi diventare di un bel dorato zafferano in autunno. Sui rami novelli le foglie sono a spirale singola mentre sui rami già grandi sono in fasci di 30, ma in alcuni casi anche di più.

L’albero fiorisce da marzo a maggio ed i fiori sono divisi secondo il genere, sebbene crescano entrambi sullo stesso albero. I coni maschili, rotondi e di un giallo pallido, sono lunghi circa un centimetro e pendono dai rami. I fiori femminili vanno dal rosa al rosso porpora, e dopo l’impollinazione si sviluppano in coni eretti sui brachiblasti e si allungano sino a circa tre centimetri. Le pigne del larice sono piccoline e maturano in autunno per aprirsi però solo nella primavera successiva, restando così a lungo sui rami.

Storia, usi tradizionali e legno

I Romani s’imbatterono nel larice circa 2000 anni fa e lo chiamarono “larix” nome dato dai Galli popolazione delle Alpi. L’epiteto scientifico decidua deriva dal Latino deciduus = che cade e descrive l’insolita abitudine del larice di spargere gli aghi in autunno. Il legno del larice è molto pregiato: è conosciuto fin dall’antichità per la sua durata e robustezza.

Sebbene i suoi aghi sembrino leggeri, il legno del larice è robusto, molto resinoso e pertanto molto resistente alle intemperie. Ridotto ad assicelle il legno costituiva un materiale resistente e affidabile adatto per costruire tetti. Venezia è costruita su pilastri di larice. Si dice che a Zermatt in Svizzera una casa costruita con legno di larice sia rimasta in piedi per circa mille anni.

Il robusto legno di larice ha molti usi includendo traversine di strada ferrata, pali per staccionate, infissi, scale e pavimenti. Già nei tempi antichi il legno di larice era ricercato in quanto fonte della “Trementina Veneziana”.

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Sostanze attive e preparazioni terapeutiche

Sono la corteccia e i giovani germogli, la resina e soprattutto gli aghi ad essere impiegati per scopi terapeutici. La resina liquida ottenuta viene filtrata attraverso un setaccio per la pulizia dei corpi estranei e poi raffinata. Dalla resina si ricava anche la trementina del larice, che ha proprietà antinfiammatorie. La trementina di larice è di solito abbastanza liquida, chiara, trasparente, rossastra, il sapore è caldo, sapido e leggermente amaro.

Dalla distillazione si ottengono delle sostanze, che miscelate con derivati del petrolio, formano ottime vernici. Oltre alla trementina dal Larice comune si estraggono oli essenziali e la laricina che sono validi nella cura dei catarri bronchiali e vescicali. Svolge azione antisettica, usati come sciroppo, nelle affezioni delle vie respiratorie e urinarie.

Nel durame (cuore del legno) è presente l’Arabinogalactan, un polisaccaride che offre innumerevoli benefici come prebiotico e modulatore del sistema immunitario. La parte interna della corteccia è astringente, balsamica, diuretica, espettorante, stimolante e vulneraria. La sua corteccia, ricca di tannini, è stata sfruttata per la concia delle pelli.

Olio essenziale di Larix decidua: caratteristiche e impieghi

L’olio essenziale di larice, ottenuto per distillazione in corrente di vapore degli aghi della pianta, ha un aroma balsamico, fresco, legnoso, meno pungente di quello di pino e si utilizza in diffusione o inalazione oltre che per realizzare unguenti balsamici e cosmetici per pelle e capelli. L'olio essenziale di larice biologico è una gemma preziosa della natura, nota per le sue straordinarie proprietà terapeutiche e il suo aroma intenso e aromatico.

Estratto dalle foglie e dai rami del Larix decidua, questo olio possiede un potere riscaldante che lo rende ideale per combattere i freddi inverni e infondere una sensazione di calore e benessere. Con il suo aroma intenso e aromatico, questo olio essenziale agisce come un potente riscaldante, ideale per contrastare i sintomi del raffreddore e delle patologie respiratorie.

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L’olio essenziale di larice è un alleato prezioso per il benessere del nostro apparato respiratorio. Grazie alle sue proprietà aromatiche e riscaldanti, questo olio essenziale aiuta a liberare le vie respiratorie, offrendo sollievo in caso di raffreddore, bronchite e altre patologie respiratorie. Inoltre le proprietà del larice combattono vari tipi di agenti patogeni. L’olio essenziale larice è conosciuto per le sue qualità antibatteriche e antivirali, che lo rendono un rimedio naturale efficace contro infezioni e infiammazioni dell'apparato respiratorio.

Questo potente rimedio naturale agisce anche come un efficace diuretico, promuovendo l'eliminazione delle tossine dal corpo e contribuendo al mantenimento della salute generale. Inoltre, è noto per le sue proprietà rasserenanti che aiutano a ridurre lo stress e a infondere fiducia, favorendo l'espressione dell'io autentico.

In aromaterapia l'olio essenziale di larice è noto anche per le sue proprietà rasserenanti: infonde fiducia e promuove l'espressione dell'io, aiutando a superare momenti di stress e ansia. Questo olio essenziale non solo cura il corpo ma anche la mente, promuovendo uno stato di calma e rasserenamento che amplifica i benefici fisici.

Distillazione olio essenziale di larice

Altri estratti e rimedi: trementina, gemmoderivato, rimedio floreale

Trementina: Ricavata dalla resina che scorre naturalmente dal suo tronco, la trementina di larice è nota per le sue potenti proprietà antinfiammatorie. Questa sostanza trova impiego nella cura di una varietà di disturbi, tra cui dolori reumatici, vesciche, ascessi e infiammazioni del tratto respiratorio. La trementina di larice è di interesse primario per scopi terapeutici.

Gemmoderivato: La macerazione delle gemme del Larice produce un gemmoderivato che si rivela efficace nel trattamento di problemi legati all’apparato respiratorio e alle affezioni reumatiche o artritiche. Questa sostanza naturale, ottenuta dalla parte più giovane e vitale della pianta, porta con sé la forza dei larici.

Rimedio Floreale Larch: Il Larice, tramite il rimedio floreale Larch scoperto dal dott. Bach, offre una soluzione per coloro che sperimentano una mancanza di fiducia in sé stessi. Questo prezioso rimedio incluso nei fiori di bach è un sostegno per chi ha timore di fallire e non si sente all’altezza delle sfide che la vita presenta.

Applicazioni pratiche e dosaggi indicativi

Per inalazioni: L’inalazione di olio di larice in presenza di bronchi pieni di muco o vie aeree infiammate, induce i polmoni a rilasciare un secreto che scioglie il muco, facilitandone l’espulsione con la tosse. Inoltre le proprietà del larice combattono vari tipi di agenti patogeni. Come olio da massaggio “Larice - olio per il corpo”: A 100 ml di olio vegetale (per es. olio di mandorla) aggiungere ca. Nel diffusore per ambiente: Aggiungere ca. 2-5 gocce all’acqua del diffusore per ambiente. Come aggiunta all’acqua del bagno: Mescolare ca. Come essenza aromatica per la sauna: Versare ca. Come aroma naturale per generi alimentari: Aggiungere 2-3 gocce per aromatizzare 100 g di generi alimentari.

Al giorno d’oggi, l’olio di larice viene prodotto da noi in Alto Adige. Infatti, Bergila possiede una propria distilleria di olio di pino mugo: Per ottenere olio puro al 100%, vengono distillati soprattutto i rami e gli aghi. Ottobre è il mese di raccolta!

Proprietà fitoterapiche e benefici per la salute

Il larice è noto nel campo della fitoterapia per le sue proprietà e i benefici per la salute. Il larice è ricco di composti bioattivi come i polifenoli, i flavonoidi e gli oli essenziali, che conferiscono alla pianta le sue proprietà benefiche. Potere anti-infiammatorio: grazie alla presenza di composti come l’acido ellagico e l’acido caffeico, il larice può aiutare a ridurre l’infiammazione nel corpo, alleviando i sintomi di disturbi come l’artrite e l’infiammazione cronica.

Stimolante sul sistema immunitario: Gli studi hanno dimostrato che i composti presenti nel larice possono aumentare l’attività dei linfociti, le cellule responsabili della difesa del corpo contro gli agenti patogeni. Questo rende il larice un’ottima scelta per coloro che cercano un modo naturale per rafforzare il sistema immunitario e prevenire le malattie.

Trattamento delle malattie respiratorie: Grazie alle sue proprietà espettoranti e antinfiammatorie, questa pianta può aiutare a ridurre la congestione e promuovere una migliore funzione respiratoria. È particolarmente utile per coloro che soffrono di tosse, bronchite o sinusite. Disturbi digestivi: Grazie alle sue proprietà antispasmodiche e carminative, il larice può aiutare a ridurre i crampi e la flatulenza, migliorando la digestione e riducendo i sintomi come il bruciore di stomaco e la sensazione di pesantezza dopo i pasti.

Potente antiossidante: Gli antiossidanti aiutano a proteggere le cellule dai danni dei radicali liberi, che possono causare invecchiamento precoce e malattie croniche.

Precauzioni e possibili effetti avversi

Mentre il larice è generalmente considerato sicuro per la maggior parte delle persone, ci sono alcune precauzioni e potenziali effetti collaterali di cui essere consapevoli. Alcune persone possono essere allergiche a questa pianta o ai suoi componenti. Se hai un’allergia nota al larice o ad alberi correlati, come l’abete o il pino, è consigliabile evitare i prodotti a base di queste essenze. Si consiglia inoltre di eseguire un test di sensibilità prima di iniziare qualsiasi nuovo trattamento.

Il larice può interagire con alcuni farmaci. Se stai assumendo medicinali, in particolare immunosoppressori o anticoagulanti, è importante consultare un operatore sanitario prima di utilizzare prodotti a base di larice. Possono fornire indicazioni su potenziali interazioni e garantire la sicurezza e l’efficacia del piano di trattamento. In rari casi, questa pianta può causare disturbi gastrointestinali, come nausea o diarrea. Se si verificano reazioni avverse durante l’utilizzo di larice, è importante interrompere immediatamente l’assunzione.

Come si estrae l'olio essenziale di larice

Valore ecologico e culturale

Dal punto di vista ecologico, il larice è un pioniere naturale. La sua capacità di colonizzare terreni poveri e prevenire l’erosione lo rende fondamentale per la stabilità delle montagne. Questa pianta è molto diffusa sulle catene montuose del centro Europa come Alpi, Giura, Carpazi. Nonostante le condizioni difficili, i suoi aghi, disposti in morbidi ciuffi di un verde brillante in primavera, rappresentano un simbolo di resilienza.

Sin dai tempi antichi, il larice è stato considerato un albero sacro e protettivo. Così in molte regioni della Germania i brachiblasti dei larici vengono utilizzati per decorare porte e finestre. Sono dette Hexenrüttel o bacchette di streghe e si pensa che proteggano dagli spiriti maligni e dai lampi. Gli Slavi meridionali appendono un pezzetto di corteccia di larice attorno al collo dei loro bambini per allontanare il malocchio.

Tabella riassuntiva: principali estratti e usi

Estratto Provenienza Principali proprietà Usi
Olio essenziale Aghi, rami Antisettico, riscaldante, diuretico, rasserenante Inalazioni, diffusione, unguenti, cosmetici
Trementina Resina Antinfiammatoria, balsamica Dolori reumatici, affezioni respiratorie, vernici
Gemmoderivato Gemme Supporto respiratorio e reumatico Estratti fitoterapici
Corteccia interna Corteccia Astringente, diuretica, espettorante Espettorante, trattamento di cistiti, lassativo

Passeggiare tra i larici, specialmente in autunno, significa immergersi in un’atmosfera magica, in cui il profumo resinoso e i colori dorati evocano un senso di pace e armonia. Il larice non è solo un gigante del legno e una presenza estetica maestosa: è anche un produttore instancabile di coni che favoriscono la rigenerazione del bosco.

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