
I pazienti edentuli portatori di protesi totale mandibolare possono riscontrare delle difficoltà per una mancata stabilità e ritenzione della protesi stessa. L’overdenture è una soluzione protesica odontoiatrica che combina i vantaggi di una dentiera rimovibile con quelli di una protesi fissa su impianti. In pratica si tratta di una dentiera ancorata su impianti dentali mediante appositi attacchi, rimanendo rimovibile ma molto più stabile rispetto alle dentiere tradizionali.
L’Overdenture è una protesi dentale totale (o parziale) rimovibile che viene stabilizzata su pochi impianti dentali inseriti nell’osso mascellare o mandibolare, oppure su radici di denti naturali residui debitamente preparate. A differenza di una normale dentiera mobile, che si appoggia solamente sulle gengive, l’overdenture si aggancia a dispositivi (attachment) fissati agli impianti o ai monconi radicolari, garantendo così un ancoraggio saldo. In termini semplici, la protesi “scatta” sugli attacchi con un meccanismo a click maschio-femmina, rimanendo ferma durante l’uso ma potendo essere rimossa facilmente dal paziente per la pulizia quotidiana.
Le overdenture implantari sono disponibili in diverse forme, ciascuna per esigenze diverse. Esistono quindi due sistemi di ancoraggio principali:
Altri sistemi utilizzati includono attacchi locator, magneti e corone telescopiche. Svariati sono i dispositivi di ancoraggio per OVDs oggi disponibili sul mercato: barre, attacchi singoli (ball-attachments), magneti, corone telescopiche. La scelta della connessione tra sovrastruttura protesica e fixture implantare deve essere effettuata valutando svariati fattori, tra cui le condizioni anatomiche e morfologiche del mascellare edentulo, il biotipo scheletrico, il tipo di occlusione, l’arcata antagonista, la posizione degli impianti, le abitudini igieniche del soggetto e le possibilità economiche dello stesso.
Nella maggior parte dei casi l’overdenture è ancorata su 2-4 impianti dentali. In un’arcata inferiore edentula sono spesso sufficienti 2 impianti inseriti nella parte anteriore della mandibola per ottenere una stabilizzazione efficace della dentiera. Nell’arcata superiore, dove l’osso è generalmente meno denso, si preferisce utilizzare 4 impianti, eventualmente collegati tra loro da una barra rigida per aumentare la ritenzione. Una overdenture mandibolare convenzionale dovrebbe essere sorretta da due impianti, tuttavia vengono descritte anche indicazioni per un numero superiore.
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Il tasso di sopravvivenza cumulativo implantare nel gruppo con due, tre e quattro impianti è stato rispettivamente del 100%, 99.1% e 97.8%. La perdita ossea peri-implantare media è stata di 0.53mm, 0.61mm e 0.40mm.
La protesi fissa su impianti è avvitata stabilmente sugli impianti e non può essere rimossa dal paziente, offrendo estetica e funzionalità molto elevate ma a costi e complessità maggiori. L’overdenture, al contrario, utilizza meno impianti e rimane rimovibile ma ha l’aspetto estetico identico a una protesi fissa su impianti ad alto valore. L’overdenture è indicata spesso per pazienti che desiderano una soluzione stabile ma economicamente più sostenibile, persone in età avanzata o con condizioni di salute che sconsigliano interventi chirurgici più lunghi, e nei casi in cui l’osso residuo non è sufficiente per posizionare molti impianti senza complesse rigenerazioni.
Il trattamento inizia con una visita accurata e un piano diagnostico (esami radiografici, impronte o scansioni digitali) per valutare la quantità di osso disponibile e progettare la posizione ottimale degli impianti dentali. Nella maggior parte dei casi per un’overdenture completa si ricorre a 2-4 impianti per arcata. L’inserimento degli impianti avviene tramite un piccolo intervento di chirurgia implantare: in anestesia locale (con eventuale sedazione cosciente) si preparano i siti nell’osso ed avvitano gli impianti in titanio nella mascella o mandibola.
Dopo l’inserimento, gli impianti necessitano di un periodo di guarigione per integrarsi solidamente nell’osso (osteointegrazione). Durante questi 1-3 mesi il paziente può comunque portare una protesi provvisoria per motivi estetici e funzionali. Trascorso il tempo necessario, si scoprono gli impianti e si applicano su di essi gli attacchi di ancoraggio (i “bottoni” o la barra). A questo punto il dentista prende un’impronta di precisione per costruire la protesi definitiva sovrapposta.
Le procedure tecniche di realizzazione dell’OVD sono analoghe a quelle per la realizzazione di una protesi totale rimovibile tradizionale e l’occlusione viene controllata in articolatore. Le componentistiche come il sistema Locator® permettono componentistiche autoposizionanti e di ridotte dimensioni verticali, facilitando il restauro in caso di ridotto spazio protesico e la sostituzione degli inserti ritentivi.
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Prendersi cura di un’overdenture è fondamentale per garantirne la lunga durata e la salute degli impianti. Igiene quotidiana: l’overdenture va rimossa ogni sera (e anche dopo i pasti principali, se possibile) per pulirla accuratamente. Si spazzola la protesi con appositi spazzolini e sapone neutro oppure prodotti specifici per dentiere, rimuovendo tutti i residui di cibo. Anche gli attacchi sugli impianti in bocca vanno puliti, spazzolando delicatamente le connessioni e massaggiando le gengive circostanti.
Conservazione notturna: durante la notte è consigliabile lasciare la protesi in un contenitore con acqua e una pastiglia disinfettante specifica per protesi. Controlli periodici dal dentista: visite di controllo ogni 6-12 mesi per monitorare lo stato degli impianti e della protesi e sostituire componentistica usurata (ad esempio o-ring o inserti ritentivi).
Con una cura e una manutenzione adeguate, le overdenture implantari possono durare da 15 a 20 anni o più.
Il costo del trattamento implantare varia notevolmente: il costo di un’overdenture varia generalmente tra 2.000 € e 6.500 €, a seconda del tipo di protesi, del numero di impianti e dei materiali utilizzati. Il costo per impianto nei Paesi europei può variare da 500 a 2.000 euro per impianto. Le versioni su impianti dentali hanno un prezzo più alto rispetto a quelle su denti naturali, ma garantiscono maggiore stabilità e durata nel tempo.
Le overdenture implantari possono essere un'opzione per molti pazienti, ma alcuni fattori ne determinano l'idoneità: la quantità di osso disponibile, le condizioni generali di salute, le aspettative estetiche e il budget. In alcuni casi, l’implantologia zigomatica o soluzioni fisse come il Toronto Bridge o All-on-4 possono essere più indicate, soprattutto in situazioni di osso estremamente ridotto o in riabilitazioni complesse.
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Molti studi scientifici hanno dimostrato che l’inserimento di due fixtures implantari ed il posizionamento di un overdenture su impianti produce miglioramenti significativi rispetto a una protesi totale tradizionale. I risultati evidenziano che, dove possibile, per condizioni sistemiche e locali, l’overdenture mandibolare è spesso la prima opzione di trattamento nella gestione dell’edentulia mandibolare. I miglioramenti comprendono ritenzione, stabilità, distribuzione degli stress e salute peri-implantare sovrapponibili tra 2 o 4 impianti, con percentuali di successo variabili tra il 92% ed il 100%.
L’overdenture risolve numerosi problemi tipici delle protesi tradizionali: funziona grazie a un sistema di ancoraggio che unisce la stabilità delle protesi fisse alla praticità di quelle mobili. La base della protesi si collega a impianti dentali o a denti naturali residui tramite attacchi di precisione che mantengono la protesi salda durante la masticazione e la parola, evitando movimenti indesiderati.
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