
Nel mondo dell'odontoiatria, la scelta tra denti veri e dentiera rappresenta una questione centrale per la qualità della vita dei pazienti. In questo articolo, esploreremo dettagliatamente le diverse soluzioni protesiche disponibili, i rischi e benefici associati, e il recente caso mediatico di Liana Pederzani, la postina bolognese diventata testimonial di una pasta per dentiere, incarnando la realtà quotidiana di chi utilizza protesi dentali.
Liana Pederzani, postina di Bologna, quarantenne cinquantenne, è stata scelta come testimonial di un’azienda produttrice di paste adesive per dentiere. Ciò che rende unico questo caso è che Liana è una vera utilizzatrice del prodotto e non una modella professionista. Il suo sorriso genuino e la sua personalità spontanea hanno conquistato il pubblico e i pubblicitari, portandola a girare più spot pubblicitari per l’azienda, trasmessi sulle principali reti nazionali tra cui Rai, Mediaset e La7.
Contrariamente alla classica immagine dell’anziana sfiorita con dentiera, Liana è una donna sovrappeso che mostra con orgoglio la sua dentiera, affrontando con ironia e spontaneità la quotidianità. Nella sua vita, fatta di lavoro, famiglia e passioni come la lettura e i dolci, Liana dimostra che la dentiera non è un limite alla normalità o al sorriso.
La ditta rappresentata da Liana vende una pasta adesiva per dentiere con il compito di favorire la masticazione. Tuttavia, non si tratta di medicinali né di prodotti alimentari, ma di un supporto per chi utilizza protesi mobili. Importante è il riconoscimento che anche tali paste possono avere effetti collaterali in caso di uso eccessivo e prolungato nel tempo.
Un caso drammatico testimonia questi rischi: una donna della Bassa Friulana ha intrapreso una battaglia legale durata 12 anni, affermando che l’uso intensivo tra il 2006 e il 2010 di una pasta per dentiere contenente un’alta percentuale di zinco ha causato la sua mieloneuropatia ipocuoremica, con gravi conseguenze neurologiche e costringendola a una sedia a rotelle. La casa produttrice, l’azienda Gsk, ha ritirato il prodotto dal mercato nel 2010.
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Secondo l’odontoiatra Elisa Travagliati, è frequente osservare irritazioni mucose e gengivali nei pazienti che usano costantemente queste paste, spesso accompagnate da nausea e mal di stomaco. Alternativamente, può essere valutata con il proprio dentista l’inserimento di impianti osteointegrati, soluzione che evita l’uso di paste adesive.
In odontoiatria esistono diverse tipologie di protesi dentali, suddivise principalmente in:
Le protesi mobili sono spesso utilizzate in pazienti anziani edentuli o con condizioni che non permettono l’intervento implantologico. Sono sostenute dall’osso mascellare e dalla mucosa orale, e rimosse quotidianamente per la pulizia.
Vantaggi:
Svantaggi:
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Il ponte fisso è una dentiera irremovibile cementata sui denti pilastro vicini all’area edentula, trasferendo lo stress masticatorio ai denti portanti.
Vantaggi:
Svantaggi:
La protesi fissa su impianti è considerata la soluzione più stabile e confortevole per pazienti edentuli. Gli impianti, realizzati principalmente in titanio per le sue proprietà osteointegrative e biocompatibili, sono inseriti chirurgicamente nell’osso mascellare o mandibolare e fungono da radici artificiali che ancorano la protesi.
Vantaggi:
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Svantaggi:
La tecnica del Toronto Bridge, protesi fissa totale con flangia (gengiva artificiale in resina), permette di sostituire fino a 12-14 denti per arcata, ancorati solidamente a impianti osteointegrati. La flangia aiuta a camuffare l’assottigliamento osseo e rende possibile l’inserimento degli impianti senza vincoli estetici.
Con l’avvento dell’implantologia a carico immediato, è possibile inserire impianti e applicare la protesi in un’unica seduta chirurgica, riducendo drasticamente i tempi di recupero rispetto alla tecnica a carico differito che richiedeva mesi di attesa per l’integrazione ossea.
L’overdenture è una soluzione ibrida, espandendo i vantaggi sia delle protesi fisse che di quelle mobili. Essa è fissata agli impianti tramite attacchi a sfera o barre ma può essere rimossa dal dentista per la pulizia.
Vantaggi:
Svantaggi:
| Tipologia | Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|---|
| Protesi mobile sostenuta da tessuto | Bassa invasività, costo contenuto | Stress ai tessuti orali, possibile fastidio e instabilità |
| Protesi fissa su denti naturali | Nessuno stress dai tessuti, comodità | Rischio carie sui denti pilastro |
| Protesi fissa su impianti | Estetica e funzionalità ottimali, stabile | Costo elevato, intervento chirurgico richiesto |
| Protesi fissa avvitata (Toronto Bridge) | Seduta unica, estetica personalizzabile, conveniente | Manutenzione igienica difficoltosa, requisiti rigidi per anamnesi |
| Overdenture | Removibile ma stabile, economica, senza palato coperto | Rischio iperplasie gengivali |
In conclusione, la scelta tra denti veri o dentiera, tra protesi fisse e mobili, dipende da molteplici fattori clinici, personali e finanziari. L’esperienza di Liana Pederzani mostra come la dignità del sorriso sia salvaguardata anche da una semplice dentiera quando usata con serenità e consapevolezza.
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