Macedonio Melloni ortodonzia: servizi, criticità e percorso di ripresa

Il centro odontostomatologico dell'ospedale Macedonio Melloni (Asst Fatebenefratelli-Sacco) rappresenta un punto di riferimento per molte famiglie milanesi che si rivolgono alla struttura per cure odontoiatriche e ortodontiche pediatriche e per adulti. Negli ultimi anni però la gestione dei servizi odontoiatrici presso il Melloni è stata segnata da difficoltà organizzative e amministrative che hanno avuto impatto diretto sui pazienti e sugli operatori.

Il problema centrale: il fallimento dell'operatore esterno

Mia figlia doveva togliere l’apparecchio ai denti. E’ stata un’odissea. Alla fine, siccome non poteva più aspettare, l’ho accompagnata all’ospedale Sacco. Ci sono mamme e papà che hanno già pagato apparecchi e che aspettano ancora la visita per prendere le impronte della bocca ai loro bambini. Altri pazienti che non sanno a chi rivolgersi: un disagio enorme, anche perché non c’è stata nessuna comunicazione ufficiale.

Il centro odontostomatologico dell'ospedale Macedonio Melloni era gestito da Odos Service Srl, di cui è stato dichiarato il fallimento lo scorso ottobre dal Tribunale di Monza. Risultato: cure ai pazienti sospese in diverse città della Lombardia e posti di lavoro in bilico. Le aziende socio-sanitarie territoriali (Asst) che avevano rapporti con la Odos Service sono l’Asst di Niguarda, Monza, Vimercate, Rhodense, Fatebenefratelli e Multimedica.

Conseguenze per i pazienti e prima risposta istituzionale

Dopo il fallimento di Odos, il consigliere regionale del M5S Marco Fumagalli aveva depositato un’interpellanza in Regione. La curatrice fallimentare Elisabetta Brugnoni, dopo aver dovuto sospendere l’attività della Odos Service, ha cercato e trovato un operatore del settore disposto ad affittare i rami d’azienda ancora produttivi: la ditta Gafin Hospital del gruppo Gerhò Spa di Bolzano, che ha garantito l’assorbimento dei lavoratori e la ripresa delle cure per i pazienti.

«All’Asst Niguarda - spiega Brugnoni - il servizio è ripartito da un mese. Con l’Asst Fatebenefratelli-Sacco è in programma una riunione per definire gli ultimi aspetti». Dall’Asst rispondono che «già da mesi siamo impegnati a riorganizzare la riattivazione del servizio. Dopo l’interruzione, la Asst ha provveduto ad affiggere apposita cartellonistica informativa nei presidi interessati (Macedonio Melloni e Fatebenefratelli, ndr) e, al contempo, ha offerto l’erogazione dei servizi odontoiatrici ai pazienti, presi precedentemente in carico dalla Odos all’ospedale Melloni, e disposti a recarsi al Sacco. Altri, invece, hanno rifiutato adducendo difficoltà a raggiungere il presidio, preferendo attendere la riapertura dei centri al Fatebenefratelli o al Melloni».

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mappa posizione ospedale Macedonio Melloni e percorsi alternativi

Impatto sulle cure ortodontiche pediatriche e accesso ai servizi

Federica è mamma di una bambina di 9 anni che fino a pochi mesi fa era in cura al centro odontostomatologico dell’ospedale Macedonio Melloni (Asst Fatebenefratelli-Sacco) gestito da Odos Service Srl, di cui è stato dichiarato il fallimento lo scorso ottobre dal Tribunale di Monza. Risultato: cure ai pazienti sospese in diverse città della Lombardia e posti di lavoro in bilico.

Ci sono mamme e papà che hanno già pagato apparecchi e che aspettano ancora la visita per prendere le impronte della bocca ai loro bambini. Altri pazienti che non sanno a chi rivolgersi: un disagio enorme, anche perché non c’è stata nessuna comunicazione ufficiale. Alla fine, siccome non poteva più aspettare, l’ho accompagnata all’ospedale Sacco.

Soluzioni temporanee e alternative per le famiglie

  • L’Asst ha offerto l’erogazione dei servizi odontoiatrici ai pazienti presi precedentemente in carico dalla Odos, invitandoli a recarsi al Sacco.
  • Per alcuni pazienti il trasferimento è stato complicato per difficoltà di raggiungimento del nuovo presidio, portando molti a preferire l’attesa della riapertura dei centri al Fatebenefratelli o al Melloni.
  • La curatrice ha individuato Gafin Hospital del gruppo Gerhò Spa come nuovo operatore disponibile ad affittare i rami d’azienda produttivi e a garantire l’assorbimento dei lavoratori.
infografica flusso pazienti: Melloni → Sacco → nuove soluzioni

Il personale e le garanzie occupazionali

Con il fallimento, per pazienti e lavoratori è ricominciato il limbo. La ditta Gafin Hospital del gruppo Gerhò Spa di Bolzano ha garantito l’assorbimento dei lavoratori e la ripresa delle cure per i pazienti. «All’Asst Niguarda - spiega Brugnoni - il servizio è ripartito da un mese».

La situazione dei lavoratori resta comunque delicata: il passaggio di gestione richiede tempi tecnici per definire contratti, sedi operative e normative di sicurezza, con inevitabili ripercussioni temporanee sull’erogazione dei servizi odontoiatrici e ortodontici.

Comunicazione e fiducia: lacune evidenti

Ci sono mamme e papà che hanno già pagato apparecchi e che aspettano ancora la visita per prendere le impronte della bocca ai loro bambini. Altri pazienti che non sanno a chi rivolgersi: un disagio enorme, anche perché non c’è stata nessuna comunicazione ufficiale. Dopo l’interruzione, la Asst ha provveduto ad affiggere apposita cartellonistica informativa nei presidi interessati (Macedonio Melloni e Fatebenefratelli, ndr).

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La mancanza di informazioni tempestive e chiare ha aumentato la percezione di insicurezza tra le famiglie e reso più difficile la gestione delle cure ortodontiche in corso, dove la continuità terapeutica è fondamentale per risultati corretti.

intervista pazienti e famiglie: esperienze dopo il fallimento Odos

Buone pratiche e raccomandazioni per i pazienti in cura ortodontica

  1. Verificare immediatamente lo stato del proprio appuntamento contattando l’Asst o il nuovo operatore indicato dalla curatela.
  2. Richiedere informazioni scritte su modalità di trasferimento della cartella clinica e dei piani di cura ortodontici.
  3. Per terapie in corso, cercare un centro alternativo per visite di controllo urgenti (es. Sacco o centri convenzionati) per evitare regressioni del trattamento.
  4. Conservare ricevute e documentazione di pagamenti effettuati per eventuali azioni di tutela o rimborsi.
  5. Segnalare disservizi e ritardi agli organi competenti e valutare il supporto di associazioni di tutela dei consumatori se necessario.

Il contesto più ampio: gestione dei servizi odontoiatrici esternalizzati

La Odos, ricordiamo, è l’azienda che aveva raccolto il testimone di Servicedent di “Lady sorriso“, Maria Paola Canegrati, nel tentativo di salvare quel che restava del regno dell’imprenditrice monzese arrestata nel 2017 per corruzione e condannata in primo grado a 12 anni di carcere. Ma, con il fallimento, per pazienti e lavoratori è ricominciato il limbo.

Il caso Melloni solleva questioni di governance e controllo sui contratti con operatori esterni per servizi sanitari: la continuità di cura, la qualità assistenziale e la tutela dei diritti dei pazienti devono essere garantite anche in caso di difficoltà economiche dell'operatore esterno.

Tavolo di coordinamento e prospettive

La curatrice ha avviato contatti per il subentro di un nuovo gestore e l’Asst continua a lavorare per riorganizzare la riattivazione del servizio. Con la proposta di Gafin Hospital del gruppo Gerhò Spa si apre una possibile via di normalizzazione, ma occorrerà garantire piena trasparenza sulle tempistiche di ripresa e sulle garanzie offerte ai pazienti e agli operatori.

schema cronologia eventi: gestione Odos → fallimento → interventi curatela → proposte subentro

Consigli pratici per le famiglie che si rivolgono al Melloni per ortodonzia

  • Prima di fissare o confermare appuntamenti, chiedere conferma scritta dell’erogazione del servizio e del luogo in cui verrà effettuata la prestazione.
  • In caso di terapie in corso (apparecchi ortodontici), programmare visite di controllo alternative per garantire la continuità del trattamento.
  • Se impossibilitati a recarsi al presidio alternativo (Sacco), richiedere supporto all’Asst per soluzioni locali o trasporto agevolato.
  • Mantenere copia della documentazione clinica e delle ricevute di spesa; in caso di pagamento anticipato richiedere chiarimenti sulle modalità di rimborso o trasferimento delle cure.

Ruolo delle istituzioni e della comunità professionale

La situazione richiede un’azione coordinata tra curatela fallimentare, Asst, nuovo operatore e istituzioni regionali per tutelare i pazienti e gli operatori. Gli episodi di interruzione dei servizi sanitari affidati a terzi impongono una riflessione su criteri di affidamento, vigilanza e piani di emergenza per garantire continuità assistenziale.

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Problema Impatto Soluzione proposta
Fallimento operatore (Odos Service) Sospensione cure, lavoratori in bilico Individuazione nuovo operatore (Gafin Hospital), riattivazione servizi
Mancanza comunicazione Incertezza pazienti, appuntamenti persi Cartellonistica informativa, convocazione pazienti al Sacco, riunioni Asst
Continuità terapie ortodontiche Rischio regressione trattamenti Offerte alternative al Sacco, trasferimento cartelle cliniche

Per le famiglie e i pazienti che si rivolgono all'ospedale Macedonio Melloni per ortodonzia, è fondamentale informarsi direttamente presso l’Asst e seguire le indicazioni fornite per la tutela della continuità terapeutica. La ripresa strutturata dei servizi, con il coinvolgimento di un nuovo operatore e la vigilanza delle istituzioni, resta la via maestra per ripristinare fiducia e qualità dell’assistenza odontoiatrica nel presidio.

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