
La diarrea nei bambini e nei neonati è una condizione caratterizzata da feci liquide e frequenti, che possono, ma non necessariamente, essere accompagnate da altri sintomi quali nausea, vomito, anoressia, febbre e dolori addominali. Nei neonati la definizione di diarrea deve essere contestualizzata: i bambini allattati al seno presentano fisiologicamente feci morbide o semiliquide, spesso dopo ogni poppata. Si parla di patologia quando si osserva un cambiamento repentino della consistenza, un aumento della componente acquosa (che viene assorbita dal pannolino lasciando un alone) o quando la perdita di liquidi compromette lo stato di idratazione e la crescita del bambino.
Per comprendere se un neonato soffre di feci diarroiche, è necessario innanzitutto stabilire quale sia la sua normalità fisiologica. Le feci di un neonato in buone condizioni di salute sono di solito di consistenza morbida, simile a una pastella. Se le feci diventassero liquide o acquose, ciò potrebbe indicare la presenza di diarrea.
La frequenza delle evacuazioni intestinali è variabile: un neonato sano può avere da 1 a 10 evacuazioni intestinali al giorno. Tuttavia, se il neonato ha più di 10 evacuazioni al giorno o se le evacuazioni fossero molto più frequenti del solito, ciò potrebbe indicare la presenza di diarrea.
Altri segnali utili: cambiamenti nel colore delle feci (dal giallo al verde, ma se diventano molto più scure o più chiare del solito è necessario valutare), presenza di muco o sangue nelle feci (che richiede consulto medico immediato) e cambiamento repentino dell'odore, che diventa marcatamente acido o sgradevole.
Il medico diagnostica la diarrea attraverso la visita clinica. Se si sospetta un'infezione, potrebbe richiedere l'analisi in laboratorio di un campione di feci per identificare virus, batteri o parassiti. Se si sospetta un'allergia alimentare, si possono eseguire esami del sangue e test allergici (esame del sangue, test cutanei) e valutare una dieta di eliminazione per vedere se i sintomi migliorano.
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La presenza nelle feci di muco o striature di sangue occulto (ematochezia) richiede sempre un approfondimento diagnostico. La persistenza di scariche liquide per oltre una settimana o il mancato aumento di peso sono indicatori che la capacità di assorbimento dei nutrienti è compromessa, necessitando di esami colturali delle feci e ulteriori accertamenti.
Non esiste un farmaco specifico per la diarrea virale; il trattamento si concentra sul supporto e sulla prevenzione della disidratazione. La priorità è la reidratazione. Se allatti al seno, offri il seno più spesso; se usi il latte artificiale, non diluire la formula e dai piccoli sorsi extra di acqua tra una poppata e l'altra nei lattanti più grandi. Il medico potrebbe raccomandare una soluzione di reidratazione orale (SRO) specifica per bambini.
Bisogna continuare o intensificare l’allattamento e curare meticolosamente l’igiene del sederino. Le feci diarroiche sono spesso acide e ricche di enzimi digestivi che possono causare dermatiti da pannolino severe in tempi brevissimi.
Se la diarrea è legata a un’allergia alimentare, il trattamento dipende dall’eliminazione dell'alimento incriminato e dal supporto nutrizionale: in caso di APLV e di allattamento al seno, può essere indicata l'eliminazione del latte vaccino dalla dieta materna; se il lattante riceve formula, il pediatra può suggerire formule idrolisate o specifiche prive del componente incriminato.
Il mio bambino beve latte artificiale e da quando è nato ha sempre fatto cacca liquida. Dovrei preoccuparmi? La consistenza e la frequenza delle feci può differire da lattante a lattante, prevalentemente in funzione della lunghezza dell’intestino e del bioma, ma anche del tipo e composizione della formula utilizzata. Non è detto che con un latte in formula le feci siano per forza più consistenti rispetto al latte materno; anzi con le formulazioni più recenti non è infrequente che la consistenza sia paragonabile. Se il bambino si accresce bene (peso in aumento regolare), si esclude in genere una forma di malassorbimento.
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Cosa fare subito a casa? Mantenere una buona idratazione: somministrare frequentemente piccole quantità di liquidi come acqua, soluzioni di reidratazione orale o latte materno; evitare succhi di frutta o bevande zuccherate, poiché possono peggiorare la diarrea. Se il bambino mangia cibi solidi, offrire cibi leggeri come banane mature, mele cotte, riso bianco, pane tostato o pollo bollito solo se appropriato per l'età.
Quando chiamare il pronto soccorso? Chiama il 112 o vai immediatamente al pronto soccorso se il tuo bambino è difficile da svegliare o non risponde, ha difficoltà a respirare, potrebbe aver ingerito qualcosa di velenoso, vomita sangue o materiale che somiglia a fondi di caffè, ha vomito verde o giallo-verde, dolore addominale grave, o fontanella infossata nel neonato.
| Sintomo | Possibile significato | Azione consigliata |
|---|---|---|
| Feci liquide occasionali | Variazione fisiologica o lieve disturbo | Osservare, mantenere idratazione |
| Più di 10 evacuazioni/die o feci acquose ripetute | Probabile diarrea | Contattare il pediatra, reidratazione |
| Sangue o muco nelle feci | Possibile forma severa o allergia | Visita medica urgente, esami |
| Segni di disidratazione | Emergenza | Consultare immediatamente il medico o PS |
Il trattamento della diarrea neonatale non mira a bloccare le scariche con farmaci, ma a sostenere l’organismo mentre combatte l’infezione. Non dare farmaci antidiarroici ai bambini sotto i 12 anni senza indicazione medica. In caso di dubbi, la regola d’oro è consultare tempestivamente il pediatra. Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere, la diagnosi o la prescrizione di un medico.
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