Uso e gestione del mal di denti: guida pratica sull’OKI e altre alternative, prevenzione e quando consultare un dentista

dalla sua descrizione (dolore molto forte che aumenta quando cerca di dormire, quindi in posizione sdraiata) si potrebbe ipotizzare che si tratti di una pulpite acuta.

Se così fosse, gli antidolorifici, di qualsiasi tipo, non danno risultati significativi per cui l'unico rimedio davvero efficace è intervenire terapeuticamente direttamente sul dente.

In questi casi solitamente gli studi odontoiatrici danno appuntamenti immediati in quanto considerata situazione di emergenza per cui se lei si rivolge a qualche collega subito probabilmente si troverà rimedio a questa situazione.

salve, ho preso una pasticca di oki per il mal di denti verso le 14 ma non è passato il dolore, a che ora posso prenderne un altra? magari la bustina.

In genere Oki va preso ogni 12 ore, a stomaco pieno.

Leggi anche: È normale che le gengive sanguinino dopo la pulizia professionale?

Ma se non risolve si deve far visitare.

L'oki ha una durata molto breve (circa 3 ore), infatti non lo consiglio per i dolori acuti dentali.

Meglio un Brufen, o Sunflex, o Aulin.

ASLa posologia dell OKI è di max tre somministrazioni al giorno

La posologia è massimo di una cpr ogni otto ore a stomaco pieno, ma le consiglio di farsi visitare prima di fare una terapia

Leggi anche: trattamento della carie: è possibile la guarigione spontanea?

L'oki può essere assunto al massimo ogni 8 ore a stomaco pieno, se non è sufficiente a ridurre la sintomatologia può sostituire l'oki con ibuprofene (brufen) fino a massimo 600g ogni 8 ore a stomaco pieno.

Da circa 15 giorni sto assumendo l'antiinfiammatorio OKI a causa di una influenza che ha causato anche forti mal di testa e sinusite.

Per la sinusite il mio medico mi ha anche prescritto un antibiotico.

Ora che l'influenza è passata, mi è però comparso un forte mal di denti e, per questo motivo, sto ancora assumendo una bustina di OKI al giorno che mi permette di controllare il dolore.

Purtoppo il mio dentista non mi potrà vedere prima di 10 giorni.

Leggi anche: Cosa vedere in una panoramica dentale

La mia domanda quindi è: posso continuare ad assumere lo stesso farmaco (una bustina al giorno sembra essere sufficiente, per il momento) per altri 10 giorni senza avere effetti collaterali?

Dr. Dr. Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 2.8k visite dal 07/12/2009.

Buongiorno , ho un forte mal di denti e dopo vari tentativi di oki e brufen il dolore si è allungato fin sotto la mandibola orecchio e ghiandola sotto gola .. quale tipo di antibiotico mi consigliate prendere ? Grazie mille attendo info .

Si faccia prescrivere dla medico di famiglia un antibiotico a base di derivati della penicillina - ma sopratutto perchè non andare dal dentista???

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Hai bisogno del consiglio di uno specialista? si consiglia una visita specifica dentistica. solo il dentista, dopo un accurato esame clinico può prescrivere l'antibiotico adatto, solo se sarà necessario.

Il mal di denti può avere diverse cause scatenanti, vediamo quali sono le più comuni.

Carie La carie è uno dei problemi dentali più diffusi al mondo: ne soffre gran parte della popolazione dei paesi sviluppati, e si stima che una percentuale elevata di persone abbia attualmente carie non trattate.

Le carie sono aree dei denti danneggiate dalla progressiva dissoluzione dello smalto, che è la superficie esterna, dura, del dente.

Il danno è causato da sostanze acide prodotte da batteri presenti nella bocca (il più comune responsabile della carie è lo Streptococcus mutans).

Questo avviene quando il batterio trova un ambiente adatto a vivere e replicarsi: denti con smalto insufficiente, presenza di placca e tartaro, presenza di zuccheri che forniscono nutrimento al batterio.

Se la carie non viene curata tempestivamente, nel corso del tempo il danno continua ad avanzare negli strati più interni del dente: dentina, meno resistente rispetto allo smalto, e polpa, dove si trovano i vasi sanguigni e i nervi.

Quando la carie progredisce raggiungendo la dentina, la polpa inizia ad infiammarsi e si percepisce il dolore, che inizialmente può essere episodico e causato da stimoli esterni come il caldo, il freddo e i cibi dolci.

Se la carie viene trattata in questa fase, il danno si arresta e l’infiammazione della polpa cessa, insieme al dolore.

Se la carie si aggrava ulteriormente, raggiungendo la polpa, il danno diventa irreversibile e il dolore può diventare cronico.

La carie si può presentare in punti diversi del dente: sulla superficie liscia (dove è più facilmente prevenibile e curabile); in solchi e fessure dei denti, più difficili da raggiungere con lo spazzolino; sulla superficie esposta della radice del dente, quando le gengive iniziano ad arretrare a causa dell’invecchiamento.

Dalla posizione della carie dipenderà la localizzazione del dolore.

Fattori di rischio per la carie sono: Placca tartaro superficie irregolare del dente cibi dolci e cibi acidi fumo carenza di fluoro ridotta produzione di saliva a causa di patologie o di particolari tipi di farmaci

Pulpite La pulpite è l’infiammazione della polpa, lo strato più profondo del dente.

Come abbiamo visto, una delle principali cause di pulpite è la carie, ma la polpa può infiammarsi anche a causa di traumi o lesioni provocate da interventi odontoiatrici molto invasivi.

Dato che questo tessuto è irrorato da vasi sanguigni ed è la sede dei nervi, la sua infiammazione causa mal di denti, specialmente a contatto con il caldo o il freddo.

La pulpite può essere reversibile o irreversibile, quando l’infiammazione causa la necrosi (morte) della polpa, e spesso può favorire l’insorgenza di un’infezione.

Ascesso periapicale Quando un’infezione causa la necrosi della polpa dentale, può verificarsi un accumulo di pus intorno alla radice del dente malato: un ascesso periapicale.

I tessuti che circondano la radice del dente si infiammano, causando dolore al dente, soprattutto quando viene sollecitato, ad esempio, dalla masticazione o dagli strumenti del dentista.

Trauma Un trauma può causare la frattura o la lussazione di un dente.

Oltre al dolore direttamente causato dal trauma, il mal di denti può essere anche dovuto ad un’infiammazione secondaria al trauma, che è la seconda causa di pulpite dopo la carie.

Pericoronite La pericoronite è l’infiammazione della gengiva intorno alla corona di un dente.

Questo particolare mal di denti insorge quando un dente in eruzione si fa spazio attraverso la gengiva.

Gli antidolorifici per denti: quale scegliere?

Se ho dolore in bocca, quali antidolorifici per il mal di denti devo scegliere?

I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sono tra i più usati per alleviare qualsiasi tipo di dolore, compreso il mal di denti.

Questo tipo di medicinali agisce bloccando la produzione delle prostaglandine, mediatori chimici del processo infiammatorio.

Come si cura una carie?

SCOPRIL

Gli antinfiammatori presenti sul mercato sono diversi e la scelta del farmaco più adatto per il singolo paziente dovrebbe essere prerogativa di uno specialista in quanto, come ogni medicinale, possono avere effetti collaterali, anche gravi.

In caso di mal di denti quindi è opportuno contattare il proprio dentista che, tenendo in considerazione lo stato di salute generale del paziente, saprà consigliare il farmaco più adatto.

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