Micromotore per implantologia: caratteristiche e funzionamento

Il micromotore è uno dei macchinari più utilizzati negli studi dentistici, che si tratti di procedure ordinarie o di operazioni molto più delicate e complesse che richiedono estrema precisione. Il medico deve potersi fidare dello strumento che ha in mano e delle sue funzionalità tecniche, per avere la possibilità di dedicarsi completamente al suo paziente. Motore implantare - Ogni dentista necessita di una macchina micromotore per implantologia ed endodonzia dentale efficace che gli consenta di lavorare quotidianamente in condizioni di comodità e sicurezza.

L’ implanter è dotato di un micromotore brushless, compatto e silenzioso, che garantisce elevate prestazioni e una lunga durata nel tempo. Con il suo motore potente e silenzioso, interfaccia touch e controllo ottimizzato, migliorerai la tua efficienza in studio. Physio Brushless 3000 presenta un motore magnetico perfezionato rispetto alla sua versione precedente che consente all’utente di verificare e regolare in ogni momento in modo automatico tutti i parametri, oltre a garantire la calibrazione automatica nelle varie fasi di lavoro.

Affidati alla tecnologia avanzata dell’Implanter per interventi di implantologia precisi e sicuri. I dispositivi più evoluti assicurano massima ergonomia e rispetto dei tessuti. La scelta tra i vari strumenti disponibili è dettata dalla situazione clinica. Uno dei criteri più importanti è la specializzazione del chirurgo che utilizzerà il micromotore.

Tipologie di manipoli e trasmissione del movimento

L’odontoiatra necessita, nello svolgimento della sua pratica clinica, di strumenti rotanti o oscillanti che vengono azionati da manipoli specifici. Questi manipoli si sono evoluti e differenziati con il passare degli anni, al fine di permettere all’operatore di ottenere preparazioni di elevata qualità, migliorando l’ergonomia e rispettando i tessuti del paziente. I manipoli contrangoli elettrici sono azionati da un micromotore ad attivazione elettrica o ad aria che, attraverso un albero e degli ingranaggi, trasmette il movimento alla fresa.

Il micromotore è caratterizzato da una velocità di rotazione di 40.000 rpm e da un’elevata coppia di rotazione. Anello rosso: permette di moltiplicare la velocità del micromotore e può arrivare anche ad un rapporto di moltiplicazione di 1:5, è stato introdotto come alternativa alla turbina, rispetto alla quale ha migliore concentricità, minor creazione di aerosol e maggiore longevità. Anello verde: demoltiplica la velocità del micromotore, generalmente con un rapporto di 4:1, grazie a una meccanica interna che riduce la forza motrice diminuendo sensibilmente la velocità di rotazione della fresa e aumentando la coppia.

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Interfaccia, controllo e ergonomia

L’interfaccia intuitiva del monitor LCD touch screen fornisce informazioni chiare e dettagliate, facilitando la gestione dei parametri operativi. L’unità di controllo è dotata di ampio display touch screen ad alta risoluzione per garantire massima precisione anche in caso di utilizzo di guanti e teli chirurgici. Prodotto di punta della gamma è il motore chirurgico iChiropro, un sistema che consente di pianificare gli interventi chirurgici e implantari per inserire fino a otto impianti contemporaneamente. iChiropro offre procedure semplificate, sequenze operatorie preprogrammate e sequenze personalizzate ed è anche multi-operatore, con memorizzazioni personalizzate.

Gli elementi di innovazione del micromotore si sviluppano infatti attorno al concetto di espandibilità wireless, rendendolo connesso via Bluetooth ad altri dispositivi e, grazie al pedale senza fili, è possibile avere un controllo di tutte le funzionalità del micromotore ed avere un aiuto pratico quando si connettono più apparecchiature. Oltre a questo, anche la struttura dello stesso micromotore è migliorata, diventando più leggero e garantendo un miglior bilanciamento.

Efficacia di taglio: manipoli elettrici vs turbine

Le turbine sono probabilmente gli strumenti rotanti ad alta velocità più popolari fra i dentisti, grazie alla loro capacità di rimuovere velocemente i tessuti dentali, le dimensioni e il peso ridotti, la facilità di utilizzo e il basso rischio di creare danni alla polpa, se usate correttamente. La bassa coppia di rotazione è vista dai più come uno svantaggio di questo strumento, poiché quando si lavora applicando piccole forze laterali lo strumento diminuisce la propria velocità, fino a fermarsi quando la pressione esercitata aumenta.

Manipoli elettrici vs turbine efficacia di taglio a confronto - un incremento nell’utilizzo di manipoli elettrici nella pratica quotidiana; il professionista dovrebbe poter disporre di sufficienti evidenze scientifiche per decidere di passare dalla turbina al manipolo elettrico. Purtroppo, non ci sono molti articoli che abbiano comparato l’efficacia di taglio del manipolo rispetto alla turbina, e gli studi che eseguono questo tipo di test si concentrano spesso su un solo materiale.

L’efficacia di taglio degli strumenti rotanti si può definire come la massima capacità di rimuovere tessuto dentale con un minimo sforzo in un determinato periodo di tempo. Tipicamente, gli studi paragonano l’efficacia di taglio delle frese al carburo di tungsteno e di quelle diamantate, mettendo a confronto diverse frese al carburo di tungsteno o diamantate fra loro, oppure comparando diamantate e frese al carburo di tungsteno.

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Questo studio ha lo scopo di quantificare l’efficacia di taglio di turbina e manipolo elettrico utilizzando sette materiali: ceramica all’ossido di alluminio, ceramica all’ossido di zirconio, lega metallica ad alto contenuto di materiali nobili, lega metallica nobile, amalgama d’argento, vetroceramica. Questi materiali, che rappresentano quelli utilizzati clinicamente, sono stati tagliati con entrambi i manipoli con frese specificamente raccomandate da un produttore di frese per ogni singolo materiale.

I sette materiali precedentemente citati sono stati tagliati con una fresa per 220 volte: 110 volte è stata usata una turbina, 110 volte è stato usato un manipolo. La differenza in peso dei materiali è stata calcolata sottraendo il peso del materiale dopo un taglio al peso del materiale prima del taglio. L’efficacia di taglio è stata calcolata dividendo la differenza di peso per la durata del taglio (g/s). I dati sono stati analizzati con un’analisi della varianza a due vie, seguita da un test Tukey’s Honestly Significant Difference (HSD) test (α = 0.05).

Il manipolo elettrico taglia con più efficacia della turbina (F=3098.9, P<.001) in particolare quando il substrato è una lega metallica ad alto contenuto di materiali nobili, amalgama d’argento o vetroceramica. Choi C, Driscoll CF, Romberg E. Comparison of cutting efficiencies between electric and air-turbine dental handpieces. J Prosthet Dent.

Rischio di aerosol e contagio: considerazioni operative

Questa revisione sistematica della letteratura aveva lo scopo di identificare quali procedure odontoiatriche generassero droplet e aerosol, con conseguente contaminazione delle superfici. I database Medline(OVID), Embase(OVID), Cochrane Central Register of Controlled Trials, Scopus, Web of Science e LILACS sono stati analizzati per ricercare studi rispondenti ai criteri di inclusione (ricerca aggiornata al 11/08/20). Sono stati trovati 83 studi che analizzavano lo scaling ultrasonico (USS, n = 44), l’utilizzo della turbina (HSAR, n = 31); la chirurgia orale (n = 11), il manipolo contrangolo a bassa velocità (n = 4); la siringa aria-acqua (n = 4), l’air-polishing (n = 4), la profilassi (n = 2) e lo scaling manuale (n = 2).

Nessuno studio si focalizzava sui virus respiratori, ma quelli focalizzati su batteri, sangue e aerosol hanno dimostrato che utilizzare strumenti azionati ad aria o elettricità produce maggiore contaminazione delle procedure manuali. Tutte le attività studiate hanno provocato contaminazione, specialmente del torso e delle braccia dell’operatore e del corpo del paziente. È stato possibile stilare una gerarchia delle procedure ad alto rischio di contaminazione: il rischio maggiore si ha con USS, HSAR, siringa aria acqua, air polishing, estrazioni utilizzando manipoli; le procedure a rischio moderato includono l’uso di manipoli a bassa velocità, profilassi, estrazioni; le procedure a basso rischio sono l’utilizzo di sola acqua dalla siringa aria-acqua e lo scaling manuale.

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Impatto acustico e comfort del paziente

Un fattore che può essere sottovalutato dal professionista è l’effetto del suono emesso dai manipoli sull’ambiente dello studio. Molti pazienti, infatti, riferiscono che il suono della turbina evochi sensazioni spiacevoli: a tal proposito, molti produttori hanno cercato di ridurre il suono emesso da questi strumenti. Non è ancora certa la lunghezza d’onda del suono associato a impressioni spiacevoli. Uno studio di Yamada e colleghi ha valutato l’effetto del suono di diverse frese sulla condizione psicologica dei pazienti.

Le reazioni dei pazienti al suono della turbina hanno evidenziato due fattori “metallico e sgradevole” e “potente” e hanno portato gli autori a concludere che modificare la frequenza del suono emesso dalle turbine sia molto importante per creare un ambiente confortevole nello studio odontoiatrico.

Esempi di prodotti e innovazioni sul mercato

Proprio con questa consapevolezza in mente, B&B Dental ha voluto rinnovare e aggiornare il suo precedente micromotore, creando Physio Brushless 3000. Si tratta di una macchina realizzata interamente in Italia sia per quanto riguarda il design che per la sua creazione. B&B si avvale infatti del supporto ingegneristico della storica azienda RTC Sistemi SNC, risultato di un decennio di esperienza nel campo della strumentazione elettromedicale all’avanguardia.

«Creati con gli odontoiatri per gli odontoiatri, i nostri sistemi d’implantologia sono ultraperformanti, estremamente polivalenti e concepiti per numerose applicazioni cliniche. iChiropro raccoglie insieme tutte queste caratteristiche e rimane il nostro prodotto d’avanguardia» spiegano da Bien-Air presentando le caratteristiche della loro linea di apparecchiature per l’implantologia. In particolare la coppia elevata dei micromotori Bien-Air Led offre un comfort operativo elevato, tanto alle alte quanto alle basse velocità. User Mind: Bien-Air reinventa la strumentazione medicale coniugando l’intelligenza tecnologica con l’esperienza dei professionisti. Quality Led: Bien-Air definisce nuovi standard nel campo dell’illuminazione a Led. Smart Logic: il controllo più preciso mai ottenuto prima d’ora.

Schema funzionamento micromotore brushless per implantologia

Linee guida per la scelta del micromotore

  • Valutare la specializzazione del chirurgo e le applicazioni previste: la scelta tra i vari strumenti disponibili è dettata dalla situazione clinica.
  • Considerare ergonomia e peso: la struttura dello stesso micromotore è migliorata, diventando più leggero e garantendo un miglior bilanciamento.
  • Prefissare criteri di controllo e interfaccia: l’interfaccia intuitiva del monitor LCD touch screen fornisce informazioni chiare e dettagliate, facilitando la gestione dei parametri operativi.
  • Valutare il rischio di aerosol: tenere presente la gerarchia delle procedure a più alto rischio di contaminazione delle superfici.
  • Analizzare l’efficacia di taglio rispetto alla turbina: il manipolo elettrico taglia con più efficacia della turbina in particolare su alcuni substrati.
  • Considerare il comfort del paziente: il suono emesso dallo strumento può influenzare la condizione psicologica del paziente.
Confronto turbine vs manipolo elettrico: efficacia di taglio e aerosol

Tabella riassuntiva: caratteristiche principali

Caratteristica Micromotore/Manipolo elettrico Turbina
Velocità Fino a 40.000 rpm; possibilità di moltiplicare o demoltiplicare Altissime velocità di rotazione
Coppia Elevata coppia, stabile sotto carico Bassa coppia, riduzione velocità sotto pressione
Efficacia di taglio Maggiore su materiali metallici nobili, amalgama e vetroceramica Ottima per rimozione rapida di tessuti dentali
Aerosol e contaminazione Produzione significativa se azionato elettrico; variabile Alta produzione di aerosol (HSAR)
Rumore Generalmente più silenzioso se brushless Può essere fonte di discomfort per i pazienti
Ergonomia Miglior bilanciamento, manipoli più leggeri Testina piccola in alcuni modelli utile per apertura limitata
Dimostrazione uso micromotore brushless in implantologia

Consigli pratici per l’uso

  1. Verificare la calibrazione automatica e i parametri sul display prima di iniziare l’intervento.
  2. Scegliere la fresa e la modalità di lavoro in base al materiale da trattare e alle raccomandazioni del produttore.
  3. Considerare l’utilizzo di dispositivi con connettività wireless per integrazione con altri strumenti e per memorizzare sequenze operatorie.
  4. Prestare attenzione alle misure di controllo delle infezioni e riduzione degli aerosol durante le procedure ad alto rischio.
  5. Valutare il comfort del paziente riducendo rumore e vibrazioni quando possibile.

Il micromotore deve risultare performante e allo stesso tempo di facile utilizzo dall’inizio alla fine del processo. Proprio con questa consapevolezza in mente, molte aziende hanno sviluppato soluzioni brushless, con interfacce touch e funzionalità smart per supportare l’odontoiatra durante le fasi più delicate dell’implantologia.

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