
La xerostomia è la secchezza del cavo orale causata da un flusso di saliva ridotto o assente. Questa condizione può causare disagio, interferire con il linguaggio e la deglutizione, rendere difficile l'uso di dentiere, causare alitosi, e compromettere l'igiene orale causando una riduzione del pH orale e un incremento della crescita batterica. Una xerostomia di lunga durata può portare a carie destruente e a candidosi orale. La xerostomia è un disturbo frequente tra gli anziani, colpendo circa il 20% di loro.
La xerostomia è spesso causata da farmaci, radioterapia della testa e del collo e da malattie sistemiche come la sindrome di Sjögren. I farmaci chemioterapici possono provocare grave secchezza e stomatite nel periodo di assunzione. L’esposizione a dosi elevate di terapie radianti per pazienti oncologici è stata dimostrata essere causa di xerostomia. La presenza di una adeguata quantità di fluoro sui denti aiuta a rinforzare lo smalto e protegge contro gli attacchi batterici che causano la carie, rendendo i denti più forti e meno suscettibili agli attacchi acidi.
Il fluoro si lega all’idrossiapatite dello smalto, trasformandola in fluorapatite, una sostanza più resistente agli acidi e alla placca batterica. Inoltre ha un utile effetto antimicrobico, soprattutto sullo Streptococcus Mutans, uno dei principali batteri responsabili della carie. La fluoroprofilassi è raccomandata per pazienti di tutte le età, in particolare per coloro che hanno elevato rischio di carie o portatori di apparecchi ortodontici che complicano la pulizia dentale.
L’applicazione del fluoro avviene tramite mascherine monouso riempite di gel ad alta concentrazione, posizionate sui denti per circa 5 minuti. Dopo l’applicazione, il paziente non deve bere, mangiare né sciacquarsi la bocca per circa 30 minuti per permettere al fluoro di prolungare il contatto con le superfici dentali. In passato il fluoro veniva assunto tramite compresse o gocce, ma ora l’efficacia è maggiore quando il fluoro è applicato localmente sui denti, sia in forma liquida che in gel o vernice.
È clinicamente dimostrato che l’assunzione di fluoro sotto forma di integratori è inefficace per migliorare la salute dentale, a differenza di dentifrici e gel fluorurati che agiscono per contatto diretto (topico). Il fluoro presente nei prodotti per l’igiene orale, ai livelli previsti dalla normativa, è sicuro. L’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce l’importanza del fluoro nella prevenzione della carie e nella remineralizzazione dello smalto.
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Nella gestione della xerostomia, le mascherine al fluoro con gel ad alta concentrazione possono essere utilizzate per fornire una protezione aggiuntiva contro la carie, soprattutto nei pazienti a rischio elevato o con radioterapia recente. Per pazienti con xerostomia correlata a terapie farmacologiche non modificabili, è utile modulare i tempi di somministrazione dei farmaci per massimizzare l’effetto durante le ore diurne, quando la salivazione è maggiore. Inoltre, paradenti notturni personalizzati in acrilico che trasportano gel al fluoro possono aiutare a limitare la carie in questi pazienti.
Per la prevenzione della carie correlata a xerostomia, si raccomanda un’accurata igiene orale, spazzolamento regolare, uso del filo interdentale, sciacqui o gel fluorurati quotidiani e visite odontoiatriche preventive frequenti. Nei casi di apparecchi dentari, l’uso di dentifrici con aggiunta di calcio e fosfati può aiutare a evitare carie aggressive, e una vernice al fluoruro di sodio applicata dal dentista 2-4 volte all’anno può ulteriormente potenziare la protezione.
Il fluoro è un minerale presente in molti alimenti e nell’acqua potabile. L’assunzione eccessiva può causare fluorosi dentale, soprattutto nei bambini durante lo sviluppo dei denti permanenti. Per questo, evitare dosi eccessive e utilizzare prodotti fluorurati secondo le indicazioni è essenziale. Per quanto riguarda l’uso in presenza di xerostomia, il fluoro topico resta una strategia sicura ed efficace quando fornito sotto supervisione e con l’uso corretto delle mascherine.
In alcune circostanze di controindicazione, come allergia rara al fluoro o gravi problemi renali, si possono considerare alternative come l’idrossiapatite (in formulazioni prive di fluoro) che offre protezione simile allo smalto e proprietà rigenerative, senza controindicazioni cliniche note.
La xerostomia è particolarmente comune negli anziani, ma spesso è legata all’uso di molti farmaci piuttosto che all’età in sé. Il trattamento sintomatico comprende l’aumento del flusso di saliva esistente con stimolanti o farmaci, e sostituzione con saliva artificiale; gomme da masticare e caramelle senza zucchero contenenti xilitolo possono essere utili. L’uso del fluoro è fondamentale anche per gli anziani con radici esposte e per la prevenzione della carie radicolare, particolarmente critica in presenza di xerostomia.
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Se si usa acqua di pozzo, è utile testarne il contenuto di fluoruro per evitare fluorosi. I livelli di fluoruro raccomandati nell’acqua potabile variano di 0,5 a 1,5 mg/L a seconda delle condizioni climatiche e del consumo di fluoro da altre fonti. Nei dentifrici, la concentrazione tipica è superiore a 1450 ppm per gli adulti e circa 1000 ppm per i bambini.
Riassumendo, l’uso del fluoro, soprattutto in forma topica, è una componente chiave della prevenzione della carie in pazienti con xerostomia. Le mascherine fluorescenti, le vernici e i gel ad alta concentrazione offrono protezione immediata e rilevante per lo smalto, e, quando associati a una buona igiene orale e a trattamenti mirati, contribuiscono a ridurre significativamente il rischio di carie in situazioni di secchezza salivare.
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