Neonato di 13 mesi: spuntato un solo dente storto, cause e cosa fare

Denti storti nei bambini possono verificarsi frequentemente. Ma molti sono i dubbi e le domande che ci si pone: “I denti decidui si raddrizzano da soli?”, “Quando va effettuata la prima visita dal dentista?”, “A che età può essere indossato l’apparecchio?”. Chiariamo un po’ di concetti.

Ortodonzia per bambini: perché è importante

Il problema dei denti storti (meglio conosciuto dagli odontoiatri come disallineamento dentale), può interessare sia gli adulti che i bambini. A differenza degli adulti che se iniziano una cura ortodontica, possono modificare solo la posizione dei denti, i bambini hanno molti più vantaggi. Attraverso una buona terapia ortodontica, infatti, possono: migliorare l’estetica del viso, modificare lo sviluppo delle ossa, ripristinare una corretta masticazione.

Possibilità di raddrizzare i denti durante la crescita

Partiamo dicendo che se i denti decidui cominciano a essere storti, non vuol dire che lo rimarranno necessariamente. Generalmente i denti decidui, avendo molto spazio a disposizione, a volte possono crescere storti, prendendo direzioni sbagliate. Lentamente però, ritornano al proprio posto senza bisogno di intervenire. Se così non fosse, è consigliabile rivolgersi a un pedodonzista che valuterà se è il caso di iniziare o meno una terapia ortodontica.

Cause e prevenzione dei denti storti nei bambini

Le cause dei denti storti possono essere diverse: predisposizione genetica da parte dei genitori, suzione del dito, utilizzo prolungato del ciuccio. Esistono però alcuni metodi preventivi per evitare la crescita di denti storti, tra cui: evitare l’utilizzo del ciuccio(almeno dopo i 3 anni), evitare l’utilizzo del biberon dopo i 5 anni, evitare la suzione del dito, non digrignare i denti (bruxismo).

Non si tratta solo di un problema estetico. I denti storti possono provocare un problema di malocclusione cioè il non corretto rapporto tra l’arcata inferiore e l’arcata superiore. Per questo è necessario agire tempestivamente.

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Rimedi e modalità di trattamento

Attraverso una serie di informazioni e alcune indagini radiografiche, l’ortodontista stabilirà la terapia ortodontica adatta (apparecchio fisso o mobile). Gli apparecchi ortodontici rappresentano il metodo più efficace per risolvere il problema dei denti storti sia nei bambini che nei ragazzi. È necessario però che la terapia venga eseguita con rigore per far sì che porti a risultati ottimali.

L’età giusta per correggere la posizione dei denti è intorno agli 8 - 9 anni ma sarà l’odontoiatra a stabilire come procedere in base all’analisi del singolo caso. Quando il palato superiore è stretto, un espansore agisce direttamente sulla sutura palatina mediana, ancora cartilaginea nell'età evolutiva, per allargare l’arcata. Il risultato è stabile nel tempo perché si interviene mentre l’osso è ancora in formazione.

Allo stesso modo, i denti permanenti, più grandi di quelli da latte, possono beneficiare di una guida precoce: la prima valutazione ortodontica dovrebbe avvenire entro i 6-7 anni, quando erompono i primi molari permanenti e gli incisivi definitivi. La visita dal dentista pediatrico già a 3 anni serve a individuare abitudini viziate da correggere e anomalie strutturali precoci. È la fase più importante per l’intervento intercettivo.

Quando intervenire: segnali da osservare

Durante la dentizione mista, lo sviluppo delle arcate può apparire disarmonico. Segnali di allerta includono denti molto affollati, incisivi che non hanno spazio, o un morso invertito. L’American Association of Orthodontists consiglia una prima valutazione ortodontica entro i 7 anni, perché a quell’età sono già presenti alcuni denti permanenti ed è possibile intercettare alterazioni della crescita del morso e delle arcate. Il punto chiave è osservare e intervenire al momento giusto, non spaventarsi davanti a ogni dente storto.

Se i denti decidui crescono storti, spesso si verifica una fase di permuta dentale in cui i denti definitivi si allineano naturalmente. In altri casi, può essere necessario un intervento ortodontico precoce per creare spazio o guidare lo sviluppo delle ossa facciali. La prevenzione e la sorveglianza precoce riducono significativamente la necessità di trattamenti più invasivi in età adulta.

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Infografica: ciclo di crescita dentale nei bambini e tempi di eruzione

Ruolo della prevenzione e dell’igiene

La bocca dei bambini è in crescita: una malocclusione non trattata può influenzare la postura della testa e del collo, la respirazione, la deglutizione e la produzione del linguaggio. La terapia logopedica miofunzionale può riabilitare le funzioni orali deviate e lavorare in sinergia con l’ortodonzia per risultati più stabili nel tempo. Inoltre, una corretta igiene orale e una valutazione tempestiva riducono i rischi di carie e problemi gengivali, elementi che possono complicare un eventuale trattamento ortodontico.

Video: come prepararsi alla prima visita ortodontica pediatrica

Prevenzione pratica

1) Limitare l’uso del ciuccio entro i 2-3 anni e scoraggiare il succhiamento del pollice. 2) Sottolineare l’importanza del controllo ortodontico tra i 5 e i 7 anni. 3) Ricordare che i denti da latte sono guide per i permanenti e che lo spazio garantito dai denti decidui influisce sull’eruzione dei permanenti. 4) Utilizzare strumenti digitali, come la scansione intraorale, per valutare lo spazio disponibile e adattare la gestione clinica. 5) Evitare rimedi fai da te o dispositivi non prescritti: i denti dei bambini rispondono a forze precise che devono essere supervisionate da un professionista.

Cosa fare se tuo figlio ha i denti storti?

Se tuo figlio ha i denti storti, la prima cosa da fare è evitare conclusioni affrettate. È opportuno prenotare una valutazione ortodontica, soprattutto se il bambino ha già iniziato il cambio dei denti o se sono presenti segnali associati. Durante la visita, il dottore può osservare la bocca, valutare la chiusura, controllare lo spazio disponibile, verificare la fase di crescita e decidere se siano necessari approfondimenti. In alcuni casi può bastare un controllo periodico; in altri può essere indicato un trattamento intercettivo. Nel frattempo, i genitori possono curare l’igiene orale, limitare abitudini dannose e osservare eventuali cambiamenti. Evitare rimedi fai da te e dispositivi non prescritti è fondamentale per non compromettere lo sviluppo della bocca del bambino.

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