
Denti storti nei bambini possono verificarsi frequentemente. Ma molti sono i dubbi e le domande che ci si pone: “I denti decidui si raddrizzano da soli?”, “Quando va effettuata la prima visita dal dentista?”, “A che età può essere indossato l’apparecchio?”. Chiariamo un po’ di concetti.
Il problema dei denti storti (meglio conosciuto dagli odontoiatri come disallineamento dentale), può interessare sia gli adulti che i bambini. A differenza degli adulti che se iniziano una cura ortodontica, possono modificare solo la posizione dei denti, i bambini hanno molti più vantaggi. Attraverso una buona terapia ortodontica, infatti, possono: migliorare l’estetica del viso, modificare lo sviluppo delle ossa, ripristinare una corretta masticazione.
Partiamo dicendo che se i denti decidui cominciano a essere storti, non vuol dire che lo rimarranno necessariamente. Generalmente i denti decidui, avendo molto spazio a disposizione, a volte possono crescere storti, prendendo direzioni sbagliate. Lentamente però, ritornano al proprio posto senza bisogno di intervenire. Se così non fosse, è consigliabile rivolgersi a un pedodonzista che valuterà se è il caso di iniziare o meno una terapia ortodontica.
Le cause dei denti storti possono essere diverse: predisposizione genetica da parte dei genitori, suzione del dito, utilizzo prolungato del ciuccio. Esistono però alcuni metodi preventivi per evitare la crescita di denti storti, tra cui: evitare l’utilizzo del ciuccio(almeno dopo i 3 anni), evitare l’utilizzo del biberon dopo i 5 anni, evitare la suzione del dito, non digrignare i denti (bruxismo).
Non si tratta solo di un problema estetico. I denti storti possono provocare un problema di malocclusione cioè il non corretto rapporto tra l’arcata inferiore e l’arcata superiore. Per questo è necessario agire tempestivamente.
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Attraverso una serie di informazioni e alcune indagini radiografiche, l’ortodontista stabilirà la terapia ortodontica adatta (apparecchio fisso o mobile). Gli apparecchi ortodontici rappresentano il metodo più efficace per risolvere il problema dei denti storti sia nei bambini che nei ragazzi. È necessario però che la terapia venga eseguita con rigore per far sì che porti a risultati ottimali.
L’età giusta per correggere la posizione dei denti è intorno agli 8 - 9 anni ma sarà l’odontoiatra a stabilire come procedere in base all’analisi del singolo caso. Quando il palato superiore è stretto, un espansore agisce direttamente sulla sutura palatina mediana, ancora cartilaginea nell'età evolutiva, per allargare l’arcata. Il risultato è stabile nel tempo perché si interviene mentre l’osso è ancora in formazione.
Allo stesso modo, i denti permanenti, più grandi di quelli da latte, possono beneficiare di una guida precoce: la prima valutazione ortodontica dovrebbe avvenire entro i 6-7 anni, quando erompono i primi molari permanenti e gli incisivi definitivi. La visita dal dentista pediatrico già a 3 anni serve a individuare abitudini viziate da correggere e anomalie strutturali precoci. È la fase più importante per l’intervento intercettivo.
Durante la dentizione mista, lo sviluppo delle arcate può apparire disarmonico. Segnali di allerta includono denti molto affollati, incisivi che non hanno spazio, o un morso invertito. L’American Association of Orthodontists consiglia una prima valutazione ortodontica entro i 7 anni, perché a quell’età sono già presenti alcuni denti permanenti ed è possibile intercettare alterazioni della crescita del morso e delle arcate. Il punto chiave è osservare e intervenire al momento giusto, non spaventarsi davanti a ogni dente storto.
Se i denti decidui crescono storti, spesso si verifica una fase di permuta dentale in cui i denti definitivi si allineano naturalmente. In altri casi, può essere necessario un intervento ortodontico precoce per creare spazio o guidare lo sviluppo delle ossa facciali. La prevenzione e la sorveglianza precoce riducono significativamente la necessità di trattamenti più invasivi in età adulta.
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La bocca dei bambini è in crescita: una malocclusione non trattata può influenzare la postura della testa e del collo, la respirazione, la deglutizione e la produzione del linguaggio. La terapia logopedica miofunzionale può riabilitare le funzioni orali deviate e lavorare in sinergia con l’ortodonzia per risultati più stabili nel tempo. Inoltre, una corretta igiene orale e una valutazione tempestiva riducono i rischi di carie e problemi gengivali, elementi che possono complicare un eventuale trattamento ortodontico.
1) Limitare l’uso del ciuccio entro i 2-3 anni e scoraggiare il succhiamento del pollice. 2) Sottolineare l’importanza del controllo ortodontico tra i 5 e i 7 anni. 3) Ricordare che i denti da latte sono guide per i permanenti e che lo spazio garantito dai denti decidui influisce sull’eruzione dei permanenti. 4) Utilizzare strumenti digitali, come la scansione intraorale, per valutare lo spazio disponibile e adattare la gestione clinica. 5) Evitare rimedi fai da te o dispositivi non prescritti: i denti dei bambini rispondono a forze precise che devono essere supervisionate da un professionista.
Se tuo figlio ha i denti storti, la prima cosa da fare è evitare conclusioni affrettate. È opportuno prenotare una valutazione ortodontica, soprattutto se il bambino ha già iniziato il cambio dei denti o se sono presenti segnali associati. Durante la visita, il dottore può osservare la bocca, valutare la chiusura, controllare lo spazio disponibile, verificare la fase di crescita e decidere se siano necessari approfondimenti. In alcuni casi può bastare un controllo periodico; in altri può essere indicato un trattamento intercettivo. Nel frattempo, i genitori possono curare l’igiene orale, limitare abitudini dannose e osservare eventuali cambiamenti. Evitare rimedi fai da te e dispositivi non prescritti è fondamentale per non compromettere lo sviluppo della bocca del bambino.
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