Relazione tra ortodonzia, occlusione e postura

L’occlusione dentale fa riferimento alla relazione tra i denti superiori e inferiori quando si trovano a contatto. L’occlusione, ovvero il modo in cui i denti superiori e inferiori si chiudono, gioca un ruolo cruciale nel mantenimento dell’equilibrio posturale. La mandibola è relazionata alla colonna vertebrale attraverso i muscoli del collo e del cranio, formando un sistema di equilibrio biomeccanico.

L’apparato stomatognatico è un complesso anatomo-funzionale costituito da organi e tessuti i quali svolgono funzioni digestive (salivazione, masticazione, deglutizione), respiratorie e di relazione (fonazione, mimica). L’Articolazione Temporo-Mandibolare (o ATM) è una diartrosi condiloidea doppia che si stabilisce tra i due condili della mandibola e le fosse mandibolari delle due ossa temporali; è mobile e provvista di una membrana sinoviale. Tra il condilo mandibolare e la cavità articolare del temporale si interpone un disco fibrocartilagineo (il menisco) che suddivide la cavità articolare in due parti non comunicanti, distinguendo così i settori temporo-meniscale e emandibolo-meniscale o condilo-meniscale.

Schema anatomico articolazione temporo-mandibolare e muscoli masticatori

Meccanica mandibolare e relazioni funzionali

I movimenti mandibolari avvengono per un’azione combinata di rotazione e traslazione dei condili, nei tre piani dello spazio: piano sagittale mediano, frontale ed orizzontale. Per descrivere i movimenti della mandibola è necessario individuare i piani e gli assi attorno ai quali avvengono le rotazioni dei condili. Gli assi di rotazione dei condili comprendono l’asse bicondilare (orizzontale, comune ai due condili) e assi monocondilari (verticale ed antero-posteriore). Quando i condili ruotano attorno all'asse bicondilare la mandibola si muove nel piano sagittale; se la rotazione avviene attorno ad uno degli altri assi, si ha rotazione di un solo condilo alla volta (condilo ruotante) mentre l’altro condilo esegue un movimento traslatorio od orbitante (condilo orbitante).

Il movimento di abbassamento, che può iniziare dalla occlusione centrica o dalla posizione di riposo, comporta fasi di rotazione e traslazione dei condili; durante l’apertura massima la distanza tra gli incisivi superiori ed inferiori aumenta fino a 5-6 mm. I movimenti di lateralità si realizzano con la mandibola chiusa e aperta e sono caratterizzati dalla rotazione di un condilo attorno all’asse verticale e dalla traslazione dell’altro.

Classi dento-scheletriche e adattamento posturale

Possiamo distinguere 3 tipi di classi dento-scheletriche:

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  • I classe: occlusione corretta tra mandibola e mascella con un lieve scivolamento posteriore della mandibola; l'arcata dentale superiore ed inferiore sono in rapporto corretto.
  • II classe: il mascellare superiore è in posizione avanzata o protrusa rispetto alla mandibola che è in posizione retrusa; il canino superiore occlude mesialmente al canino inferiore.
  • III classe: la mandibola è protrusa rispetto al mascellare superiore, creando una masticazione inversa; il canino superiore occlude distalmente rispetto al canino inferiore.

In maniera del tutto naturale, il corpo si adatta a ognuna di queste occlusioni. La classificazione di Angle individua la posizione relativa dei mascellari sul solo piano sagittale in maniera "autoreferenziale": i denti definiscono la posizione dei denti senza considerare le strutture non dentali che li circondano. Questo atteggiamento non è ritenuto sufficiente da chi (Gnatologo-Posturologo) considera la dentatura inserita in un contesto funzionale e posturale, in cui la forma è la controparte solida derivata e inseparabile dalla posizione abituale (postura) e dal movimento (funzione).

Malocclusioni, sintomi e impatto sulla postura

Le malformazioni maxillo-mandibolari scaturiscono da un errato rapporto tra le mascelle che determina una cattiva occlusione. In aggiunta a tale fenomeno, le malformazioni maxillo-mandibolari avvertono un molteplice numero di sintomi affiliati quali disturbi della funzione orale come la masticazione, della respirazione, disturbi articolari mandibolari, squilibrio facciale e disfunzione linguale. La maggior parte delle malformazioni maxillo-mandibolari è il risultato di disturbi della crescita della struttura facciale.

Una cattiva occlusione può manifestarsi con sintomi che coinvolgono non solo la bocca, ma anche il resto del corpo. Le tensioni muscolari indotte da un cattivo allineamento dentale possono portare a dolori cronici e disagi, influenzando la qualità della vita quotidiana. Un allineamento scorretto obbliga mandibola e mascella a lavorare più del necessario (carico mandibolare eccessivo) e la posizione dei denti e della mascella può avere un impatto significativo sulla respirazione; la correzione dell’allineamento dentale quindi non solo migliora il sorriso, ma allevia sintomi e migliora la ventilazione e ossigenazione generale.

Infografica: effetti della malocclusione su masticazione, respirazione e postura

Occlusione, ATM e disordini temporomandibolari (TMD)

L’IASP definisce i disordini temporomandibolari (TMD) come un insieme di condizioni muscoloscheletriche e neuromuscolari che coinvolgono l’ATM, la muscolatura masticatoria e le strutture associate. Il dolore dato dai TMD si esprime clinicamente come dolore muscolare e/o articolare, spesso peggiorato durante le attività della mandibola.

La letteratura però è dubbiosa circa un’associazione causale univoca tra alterazioni occlusali e TMD. Numerosi studi hanno mostrato che il tipo di occlusione e la posizione condilare non sembrano essere la causa principale dei TMD. Uno studio di popolazione ha dimostrato che solo il 2,6% dei soggetti valutati aveva un’occlusione “normale” dal punto di vista morfologico, e che tale tipo di occlusione è presente in persone sia con che senza segni di TMD. Emes e colleghi specificano che il tipo di classe occlusale non è associato a un determinato tipo di TMD né all’insorgenza di tali disordini.

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Alcuni ricercatori considerano i fattori occlusali come cofattori nello sviluppo dei TMD, ma il loro ruolo non deve essere sovrastimato. Inoltre, la maggior prevalenza di interferenze occlusali in pazienti con TMD può essere spiegata dall’adattamento delle funzioni motorie associato al dolore più che dalla causa del dolore stesso. In ambito terapeutico, i risultati sul ruolo della correzione occlusale nel trattamento dei TMD sono contrastanti; una revisione del 2003 concluse che non c’è evidenza che la correzione occlusale tratti o prevenga i TMD in modo significativo rispetto ad altre modalità.

Occlusione e postura corporea: evidenze e limiti degli studi

Dalla analisi della letteratura, il razionale su cui si basa l’ipotesi di un’associazione è che una anomala posizione mandibolare possa influenzare la muscolatura distale, causando scompensi posturali a livello del rachide. Tra i fattori occlusali che potenzialmente influenzano la curvatura della colonna, il morso incrociato monolaterale è stato il più investigato per la potenziale asimmetria nella crescita mandibolare e nell’attività muscolare. Tuttavia non esistono prove solide che la mancata correzione del cross-bite in età pediatrica porti a comparsa o aggravamento di asimmetrie dorso-lombari di significato patologico.

Va sottolineato che molti studi presentano limiti metodologici: campioni non significativi, assenza di gruppi di controllo, operatori non ciechi e metodi di misurazione con scarsa riproducibilità. Sebbene sia innegabile che una correlazione tra occlusione e postura esista, numerosi meccanismi compensatori del complesso sistema neuromuscolare che governa l’equilibrio intervengono a mediare gli effetti della propriocezione trigeminale, rendendo complesso lo studio fisiopatologico della relazione tra malocclusioni e postura corporea.

L’utilizzo di strumenti di analisi posturografica non ha dimostrato un’associazione chiara tra postura del corpo e occlusione dentale in soggetti sani, né tra stabilità posturale ed occlusione. Questo probabilmente perché la posizione del corpo è influenzata dalle afferenze propriocettive trigeminali, ma tali segnali sono mediati da altri meccanismi compensatori. Si è però osservato che l’esecuzione di compiti motori controllati eseguiti con la mandibola ha un effetto positivo sul controllo posturale, riducendo l’area di oscillazione del corpo, suggerendo che i feedback propriocettivi occlusali possono influenzare la postura indipendentemente dal tipo di occlusione.

Grafico: risultati contrastanti degli studi su occlusione e postura

Altri sistemi coinvolti: respirazione, deglutizione, catene miofasciali

Non va dimenticato che l'apparato stomatognatico si inserisce in altri sistemi: deglutizione, respirazione, sistema cranio-sacrale, postura cranio-cervicale, che a loro volta possono influenzare la masticazione e l’occlusione. L’occlusione determina la posizione della mandibola che, a sua volta, influisce sulla postura tramite le catene mio-fasciali che attraversano il corpo. Se la mandibola assume una posizione asimmetrica per cause genetiche, traumatiche o conseguenti a cure odontoiatriche (terapie ortodontiche, otturazioni, estrazioni, protesi, bite) si può verificare una modificazione della postura dovuta alle contrazioni di alcuni muscoli, generando dolori alla colonna vertebrale e alla zona cranio-cervicale.

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L’osso ioide, situato nel collo, costituisce un punto di appoggio per i movimenti di apertura della mandibola, partecipa alla deglutizione, alla fonazione ed alla respirazione e interviene nel posizionamento del cranio e della scapola; attraverso le sue connessioni muscolo-fasciali è in grado di influenzare e di essere influenzato da tutte le regioni corporee.

Aspetti psico-somatici e sistema tonico-posturale

Il sistema tonico posturale, regolatore del tono muscolare, è un sistema cibernetico che integra informazioni provenienti da specifici recettori della postura (piede, occhio, apparato stomatognatico, cute, sistema muscolo-scheletrico) per modulare il tono muscolare. Tuttavia l’output posturale è influenzato anche da processi neuropsicologici ed esperienziali: i centri corticali individuano gli obiettivi statici o dinamici mentre i centri sottocorticali, utilizzando la mappatura chiamata “schema corporeo”, attuano le strategie esecutive e regolano il tono basale attraverso il circuito gamma.

La formazione della "corazza corporea" avviene attraverso l’innalzamento del tono basale e della tensione muscolare cronica, che porta poi a modificazioni connettivali e accorciamento dei sistemi muscolari, alterando la corretta successione articolare. La relazione tra postura e personalità è supportata da ricerche che mostrano come anche la struttura muscolare evidenzi la storia personale di un individuo; per rappresentare ogni individuo nella sua unità psicomotoria è quindi essenziale considerare anche i fattori psiconeuroendocrini.

Approccio diagnostico e terapeutico integrato

L’occlusione e la postura rappresentano parole chiave fondamentali nella diagnosi moderna e nei protocolli di riabilitazione integrata. Il DC/TMD (Diagnostic Criteria for Temporomandibular Disorders) fornisce strumenti adeguati per inquadrare la problematica temporomandibolare del paziente e per riconoscere eventuali complicanze associate, non solo occlusali ma anche relative alla sfera psico-sociale. In base alla valutazione, il percorso terapeutico verterà sulla gestione sintomatologica con trattamenti reversibili e non invasivi.

La chirurgia ortognatica, che mira a correggere le malformazioni maxillo-mandibolari, non solo può ripristinare l’equilibrio facciale, ma anche correggere la respirazione orale e la postura corporea. Tuttavia il trattamento dipende dalla causa della malocclusione e dal grado di alterazione posturale: la correzione occlusale non può essere l’unico trattamento volto alla risoluzione dei TMD associati e spesso è necessario un approccio multidisciplinare (odontoiatra, ortodontista, gnatologo, fisioterapista, osteopata, ecc.).

Intervista sul rapporto tra occlusione e postura: opinioni multidisciplinari

Consigli pratici e prevenzione

  • Quando senti sintomi mandibolari o dolori cervicali, considera una valutazione odontoiatrica e posturale integrata.
  • Limita l’uso prolungato dello smartphone e mantieni la testa allineata con la colonna vertebrale durante il cammino o il lavoro al computer.
  • Quando siedi, tieni i piedi sul pavimento e adotta una postura eretta; correggere le abitudini quotidiane può ridurre le tensioni masticatorie e cervicali.
  • In età pediatrica, la correzione tempestiva di occlusioni come il cross-bite ha indicazioni ortodontico-funzionali per prevenire uno sviluppo asimmetrico del sistema stomatognatico.

Ruolo della ricerca e prospettive future

Gli studi futuri dovranno considerare analiticamente i sistemi connessi all’apparato stomatognatico (deglutizione, respirazione, sistema cranio-sacrale, postura cranio-cervicale) e utilizzare disegni sperimentali robusti, campioni significativi, gruppi di controllo e metodi di misurazione riproducibili per chiarire la natura e l’entità delle relazioni tra occlusione e postura. È probabile che numerosi meccanismi compensatori del sistema neuromuscolare intervengano a mediare gli effetti propriocettivi trigeminali, rendendo necessaria un’analisi integrata e multidisciplinare.

Se sospetti di avere problemi

Se sospetti di avere problemi di occlusione che influenzano la tua postura, prenota una visita presso una clinica specializzata per una valutazione approfondita e un piano di trattamento su misura. La correzione dell’allineamento dentale non è solo estetica: è un investimento fondamentale sul benessere generale del corpo.

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