
Distribuzione e habitat: questa specie è diffusa in Sudamerica, nei bacini del Rio delle Amazzoni e dell’Orinoco, ma è allevata in acquacoltura in tutto il continente. Gli adulti hanno carattere prettamente solitario e abitano le foreste allagate, mentre i giovani vivono in acque scure e torbide, spesso in gruppi, e in pianure allagate. Non è fortemente gregario e nemmeno territoriale o aggressivo.
Descrizione: C. macropomum presenta un corpo robusto, con profilo romboidale allungato e compresso ai fianchi. Le pinne, carnose, sono ampie ma compatte. La pinna caudale è bilobata. Gli esemplari giovanili hanno una forma più simile agli altri piranha (Serrasalmus), dal profilo discoidale. La livrea vede gli esemplari giovanili con fondo bruno dai riflessi argentei e bronzei e gola rossastra, mentre gli adulti hanno fondo bronzo/grigio scuro con la metà inferiore del corpo più scura, tendente al nero bruno. Raggiunge una lunghezza massima accertata di 108 cm per 40 kg di peso, ma la taglia media negli esemplari pescati presenta una lunghezza di 70-90 cm.
Riproduzione: La riproduzione, che avviene tra gennaio e aprile, vede la desposizione di migliaia di uova sferiche (da 7.000 a 3.000.000 secondo la grandezza della femmina) nel fondo melmoso, che vengono subito fecondate dal maschio. Non vi sono cure parentali. In cattività sono normalmente riprodotti mediante ormoni, sia per l’acquariofilia, sia per scopi alimentari, nelle farm esattamente come si usa fare - da noi - con trote ecc.
Vita in piscina: Sconsigliamo particolarmente l’acquisto dei pacu, perché oltre al fatto che crescono senza controllo in spazi ristretti, sono instancabili nuotatori. Se proprio non potete fare a meno di avere un pacu; se UNO solo, potete però alloggiarlo in un acquario di minimo 300x150x100h cm che è COMUNQUE risicato per questa specie. Considerando il costo di una vasca del genere e lo “spreco” dovendoci tenere solo un pesce… secondo noi, non conviene affatto. Spesso recuperiamo Pacu che vivono in spazi troppo stretti per loro. Grassi e con poco muscolo, visto che non hanno spazio. Una volta in piscina li vediamo letteralmente rinascere e ingranare il turbo anche con la crescita. In vasca, se hanno poco spazio e/o si annoiano, possono diventare davvero un tormento per gli sfortunati coinquilini, della stessa specie e non. Come sapete sono famosi per la loro dentatura, simile ai molari ed incisivi umani. Sono denti fatti appositamente per spaccare con il minimo sforzo, ma di forza i pacu ne hanno da vendere. Il morso può essere davvero molto doloroso sebbene non abbiano denti affilati come i piranha; perciò prestate sempre attenzione quando immergete le mani..
I cavi delle pompe ecc. noi li proteggiamo inguainandoli in tubi di gomma spessa (canne per irrigare) oppure in tubi rigidi in PVC; dipende dalle esigenze. Come arredo, finché si tratta di piccoli, potete azzardare anubians e felce di Java, che sono le più coriacee e veloci a riprendersi dai morsi e morsetti di questi pesci. Da adulti invece ogni arredo è superfluo e porta via spazio al nuoto; potete al limite mettere mopani non ramificati e molto bassi e pietre. Le piante vengono tritate in tempo zero.. anche solo per gioco. Come fondo sabbia o ghiaia; ma anche nulla se siete per l’iper igienico.
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Curiosità: sono tra i pesci più forti e robusti che abbiamo avuto il piacere di allevare: un esemplare di 60 cm, guadinato, riesce tranquillamente a portarti a spasso. Sono quelli che più “allagano” quando andiamo a prelevarli dai privati o dobbiamo spostarli; appena si sentono presi scodano con tutta la forza che hanno e sollevano una marea d’acqua. In Brasile, un resort è stato costretto a chiudere dopo una serie anomala di attacchi ai turisti da parte di un pesce simile ai piranha. In Brasile, un noto resort che sorge a Praia da Figueira, una delle mete turistiche più amate per chi cerca relax e natura, è stato costretto a chiudere i battenti dopo una serie di attacchi da parte di un pesce d'acqua dolce che somiglia a un piranha e dotato di denti sorprendentemente simili a quelli umani: il tambaqui, conosciuto anche come pacu nero. In uno dei casi più eclatanti, una turista ha addirittura perso parte di un dito in seguito a un morso. In altri, le ferite riportate hanno comunque richiesto punti di sutura e assistenza medica immediata. Le autorità hanno quindi bloccato temporaneamente l'accesso alla laguna lungo il fiume e avviando una serie di indagini che hanno portato i biologi a puntare il dito proprio verso il tambaqui, il cui nome scientifico è Colossoma macropomum.
Chi è il tambaqui, il pesce dai denti "umani": Il tambaqui, come altre specie di pacu, ha evoluto denti piatti e larghi - simili ai molari umani - per rompere semi e noci. Il tambaqui appartiene alla stessa famiglia dei piranha, ma a differenza dei suoi cugini più famosi, non ha una dieta carnivora. Mangia prevalentemente frutta, semi e noci che cadono dagli alberi lungo le rive dei fiumi, ed è proprio per questo che ha evoluto un apparato dentale - simile ai nostri molari - capace di spaccare i gusci più duri. Raggiunge dimensioni notevoli, fino a 1 m di lunghezza per oltre 40 kg di peso. I tambaqui possono confondere un dito per un pezzo di frutta, oppure mordere involontariamente. Non ci sarebbe quindi una maggiore aggressività dietro l'aumento degli incidenti, ma comportamenti umani sconsiderati. Ed è proprio questa interazione costante e inappropriata tra umani e fauna a essere finita sotto i riflettori.
Quando la curiosità verso gli animali diventa pericolosa: La spiaggia di Praia da Figueira è solo uno dei tanti esempi di come il turismo non regolamentato e l'interazione sbagliata e inconsapevole con gli animali selvatici, possano avere conseguenze imprevedibili e pericolose: l'accesso all'acqua rimarrà infatti vietato fino a quando non saranno installate delle barriere fisiche per prevenire altri incidenti. Nel frattempo, sono in corso campagne per sensibilizzare i turisti sul comportamento degli animali e sull'importanza di evitare il contatto diretto con i selvatici, anche quando sembrano innocui. Il caso del tambaqui, del resto, è solo l'ultimo in ordine di tempo.
Gli animali selvatici, anche i più piccoli e apparentemente innocui, sono per loro natura imprevedibili e possono reagire involontariamente anche in maniera violenta. Morsi, incornate, graffi sono sempre dietro l'angolo, soprattutto quando allunghiamo una mano per "accarezzare" o per dar da mangiare un selvatico. La giusta distanza e la non interferenza spesso bastano per evitare spiacevoli incidenti, o chiusure di resort e attività turistiche.
| Parametro | Descrizione |
|---|---|
| Habitat | Foreste allagate, acque scure e torbide, pianure allagate |
| Dimensioni | lunghezza fino a 108 cm; peso fino a 40 kg |
| Riproduzione | uova sferiche, fecondate dal maschio, gennaio-aprile |
| Dietà | frutta, semi, noci; dentatura molare-like |
| Convivere in acquario | consigliato solo un esemplare in vasca molto grande; attenzione al morso |
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