Pesci senza denti: caratteristiche e specie (lamprede e affini)

Immaginate un animale dal corpo simile a quello di un’anguilla con la bocca rotonda e gli occhi piccoli che nuota sul fondo del mare o dei fiumi, in attesa di un pesce incauto da assalire. Queste sono le lamprede, animali antichissimi, i cui antenati - gli Ostracodermi - sono apparsi già alla fine del Cambriano, oltre 500 milioni di anni fa, quando erano gli unici vertebrati viventi.

Caratteristiche morfologiche e anatomiche

Come tutti gli Agnatha è priva di mascelle ed ha scheletro cartlagineo. La mancanza di ossa mascellari e mandibolari nei Vertebrati è quindi un carattere primitivo; durante l’evoluzione si è conservato solo in pochi organismi specializzati alla vita parassitaria. Le lamprede sono Vertebrati primitivi, con bocca circolare provvista di dentelli e privi di mascelle. Respirano per mezzo di fori branchiali (sette per lato).

La pelle è viscida per la presenza di ghiandole epiteliali e senza squame. La colorazione è grigia-olivastra e ha un corpo di forma allungata e cilindrica. Sono presenti solo le due pinne dorsali quasi in continuità con la pinna caudale piccola.

Adattamenti e ruolo funzionale della bocca

Il ruolo ecologico di questi animali consiste nell’aderire alle squame dei pesci e talvolta anche alla pelle dei cetacei, aprendovi una ferita e nutrendosi sia del loro sangue sia dei tessuti muscolari. Vivono come parassiti, attaccandosi alla pelle degli animali acquatici e succhiandone il sangue; spesso ne causano la morte. In effetti, la bocca circolare provvista di dentelli è l’arma principale per fissarsi all’ospite e creare la soluzione di continuità necessaria all’alimentazione ematofaga e trofica.

schematiche lampreda bocca dentelli e fori branchiali

Ciclo vitale e strategie riproduttive

Diverse specie di lamprede hanno un ciclo biologico complesso. Al momento della riproduzione, gli adulti risalgono i fiumi, si accoppiano deponendo decine di migliaia di uova sul fondale sabbioso o ciottoloso e poi muoiono. Le femmine depongono fino a 40.000 uova e la riproduzione avviene una sola volta nell’arco dell’intera vita.

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Le larve (ammoceti) abbandonano presto il tratto superiore del fiume e si spostano a valle dove vivono infossate nel fango con la bocca rivolta verso la corrente. Infatti, diversamente dagli adulti, le larve non sono parassite né predatrici ma si nutrono di detriti e di microrganismi che filtrano dall’acqua. Diverse specie di lamprede si trovano esclusivamente in acque dolci. Si tratta di animali poco longevi la cui esistenza si conclude nel giro di pochi anni.

Esempio di ciclo diadromo

Specie diadroma, precisamente anadroma: passa in mare circa un terzo della vita (tra i 4 e i 7 anni), vive la fase larvale nei fiumi, migra poi verso il mare ed infine risale il corso dei fiumi per riprodursi. Le lamprede di fiume si riproducono nel tratto medio superiore dei corsi d’acqua, svolgono la fase larvale nel tratto medio su fondali a corrente moderata e substrato molle, e trascorrono la fase trofica in mare o nei grandi bacini lacustri, dove rimangono da uno a tre anni fino alla maturità sessuale.

documentario ciclo vitale lamprede e ammoceti

Distribuzione geografica e specie italiane

Originariamente, fascia costiera occidentale, corsi d’acqua tirrenici. Nel nostro paese troviamo la lampreda di ruscello (Lampetra planeri) e la lampreda padana (Lampetra zanandreai), endemiche delle acque interne italiane. Diverse specie di lamprede si trovano esclusivamente in acque dolci.

Con ogni probabilità i loro antenati compivano una regolare migrazione riproduttiva ma poi hanno perduto questo comportamento. Tale trasformazione biologica si spiega con l’isolamento che queste specie hanno subito a causa di fenomeni geologici che hanno tagliato l’accesso al mare di interi bacini, costringendo gli organismi a diventare dulcacquicoli.

Note sulla conservazione

- Zerunian, S. (2007). “Problematiche di conservazione dei Pesci d’acqua dolce italiani”. Bianco, P.G., Muciaccia, M. (1982), Primo reperto di Lampetra fluviatilis (L.) per l’Adriatico (Cyclostomata, Petromyzonidae). Natura n.73: pp. Le lamprede sono soggette a problematiche di conservazione legate alle alterazioni degli habitat fluviali e alla frammentazione dei corsi d’acqua.

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Specie affini: missine e differenze ecologiche

Un tempo venivano considerati affini alle lamprede alcuni strani organismi marini dal corpo serpentiforme e privi di occhi. Si tratta delle missine (Myxine), la cui caratteristica fondamentale consiste nell’avere quattro o sei piccoli tentacoli sensoriali intorno alla bocca e due serie di denti. Questi animali trovano rifugio dai predatori infossandosi nella sabbia e a loro volta si nutrono di animali che vivono sul fondo o di carogne. Spesso vengono trovate dai pescatori dentro i pesci catturati con le reti.

immagine missina myxine tentacoli bocca

Comportamento trofico e interazioni ecologiche

Il ruolo ecologico di questi animali consiste nell’aderire alle squame dei pesci e talvolta anche alla pelle dei cetacei, aprendovi una ferita e nutrendosi sia del loro sangue sia dei tessuti muscolari. Vivono come parassiti, attaccandosi alla pelle degli animali acquatici e succhiandone il sangue; spesso ne causano la morte. Immaginate un animale dal corpo simile a quello di un’anguilla con la bocca rotonda e gli occhi piccoli che nuota sul fondo del mare o dei fiumi, in attesa di un pesce incauto da assalire.

Adattamenti larvali e sostrato

Le larve (ammoceti) ... vivono infossate nel fango con la bocca rivolta verso la corrente. Si nutrono di detriti e di microrganismi che filtrano dall’acqua. Le lamprede di fiume svolgono la fase larvale nel tratto medio su fondali a corrente moderata e substrato molle.

Tabella riassuntiva: caratteristiche principali

Caratteristica Descrizione
Scheletro Cartilagineo
Mascelle Assenti (Agnatha)
Pelle Viscida, senza squame
Bocca Circolare con dentelli, usata per fissarsi agli ospiti
Respirazione Fori branchiali (sette per lato)
Riproduzione Depongono fino a 40.000 uova, spesso una sola riproduzione nella vita
Ciclo di vita Stadio larvale ammocete (filtroalimentatore), adulto parassita; alcuni sono anadromi

Le lamprede rappresentano un gruppo di grande interesse per comprendere l’evoluzione dei Vertebrati e le relazioni tra forma, funzione e habitat. Le loro biologie riproduttive, le strategie trofiche e le differenze tra specie diadrome e dulcacquicole spiegano la loro distribuzione e le sfide per la loro conservazione.

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