
Le macchie sui denti sono chiazze o punti scuri sui denti, e possono essere la conseguenza di uno stile di vita ben preciso che comprende il fumo, l’assunzione di bevande ricche di caffeina o teina e una scarsa cura orale. Il sorriso è il tuo biglietto da visita e se non te ne prendi cura, può rovinarsi. Questo disturbo, che colpisce prevalentemente gli adulti, può manifestarsi anche nei bambini, persino in quelli con denti da latte.
Le macchie sui denti si verificano quando alcuni pigmenti provenienti da alimenti, bevande o altre sostanze si accumulano sullo smalto o raggiungono la dentina, alterando la colorazione naturale del dente. Queste macchie si originano da un composto chimico insolubile presente nel cavo orale. Durante il loro ciclo di vita, questi batteri producono sostanze a base di zolfo, come il Solfuro di Idrogeno, che si lega al ferro presente nel cavo orale, formando un composto scuro.
È vero che le più frequenti sono scure, ma esistono anche macchie gialle e marroni, a seconda delle pigmentazioni. Queste macchie si formano nel lungo periodo. Le macchie più comunemente si formano negli interstizi tra denti, negli angoli ruvidi e nascosti, nel margine tra dente e gengiva.
Le macchie sui denti si dividono in tre categorie: estrinseche, intrinseche e legate all'età. Le macchie estrinseche compaiono sulla superficie dello smalto e cioè sugli strati più esterni del dente. Sono anche classificate come “macchie da cause esogene”, perché provocate da fattori esterni. Le macchie intrinseche sono presenti negli strati più profondi della struttura dentale, sotto lo smalto o all’interno della dentina e sono note anche come “macchie da cause endogene”. I denti subiscono un naturale processo di ingiallimento graduale causato dall’assottigliamento dello smalto, che, con l’avanzare dell’età, lascia trasparire sempre di più la dentina sottostante, con il suo caratteristico colore giallo.
La nicotina agisce sulla colorazione del dente perché, pur essendo incolore, a contatto con l’ossigeno diventa giallognola. Invece il catrame è tra il grigio scuro e il nero. La clorexidina è un disinfettante attivo a livello topico. Se utilizzata con frequenza, la clorexidina può legarsi alle glicoproteine che si depositano sui denti e dunque causare queste macchie marroni non solo sulle superfici dentali, ma anche sulla lingua.
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Le macchie intrinseche sono causate da alterazioni nella normale formazione dello smalto. L’assunzione prolungata di alcune tipologie di antibiotici può causare la formazione di macchie dentali di colore grigio-azzurro e discromie dentali piuttosto sgradevoli. Le macchie grigie sui denti spesso sono dovute all’assunzione di antibiotici nel periodo fetale, tramite la madre (tetracicline), o nella primissima infanzia.
Le macchie bianche rientrano nella categoria delle macchie intrinseche, poiché dovute a un’amelogenesi imperfetta. Le cause possono essere assunzione di farmaci, carenza di vitamina D, traumi, fluorosi (eccesso di fluoro) e altre cause non note ma che possono determinare la futura presenza di aree biancastre già in fase embrionale.
| Colore | Cause principali | Trattabilità |
|---|---|---|
| Nere | Batteri cromogeni, depositi interdentali, carie | Rimozione professionale (igiene, Air Flow) |
| Marroni | Clorexidina, fumo, caffè, tè | Rimozione professionale e modifiche abitudini |
| Gialle | Invecchiamento, placca, fumo, alimenti pigmentanti | Sbiancamento, igiene orale |
| Grigie/Azzurre | Tetracicline, traumi dentali | Trattamenti mirati: sbiancamento profondo, restauri |
| Bianche | Fluorosi, ipoplasia dello smalto, amelogenesi imperfetta | Restauri, microabrasione, faccette |
Per eliminare le macchie nere e molte altre discromie estrinseche, sono necessarie sedute di igiene dentale professionale approfondite. Per macchie più ostinate che non rispondono alla sola pulizia professionale, lo sbiancamento dentale può essere un’opzione efficace. Questo trattamento può essere eseguito in studio dentistico o a casa sotto la supervisione di un professionista.
Air Flow: questo metodo impiega un getto di aria, acqua e bicarbonato di sodio per rimuovere efficacemente macchie e depositi dalla superficie dei denti. Smacchiamento con Air-Flow e sedute di igiene professionale rappresentano spesso il primo passo nel trattamento delle Black Stain. Per macchie intrinseche è possibile intervenire con sbiancamento professionale, restauri o faccette dentali. I restauri con materiale composito o ceramico sono indicati in caso di macchie bianche e marroni dovute a ipoplasia dello smalto da amelogenesi imperfetta. Faccette dentali sono lamine in ceramica o in materiale composito con uno spessore molto sottile, applicate sulla superficie esterna del dente.
Attualmente, non esiste alcun farmaco utile contro i denti macchiati. Pertanto, in caso di macchie ostinate, sarà necessario rivolgersi al proprio dentista per uno sbiancamento professionale, a base di paste e gel di composizione farmacologica. Applicazione di mascherine personalizzate, in silicone morbido, contenenti perossido di carbamide e altri agenti sbiancanti è una soluzione comune. Sbiancamento in studio utilizza agenti sbiancanti più potenti rispetto a quelli disponibili per l’uso domestico; il trattamento è rapido e i risultati sono immediatamente visibili. Sbiancamento domiciliare supervisionato: il dentista fornisce kit personalizzati con gel sbiancante da applicare a casa.
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Neo Emoform® Whitening, che grazie all’innovativo sistema di Silici consente di rimuovere delicatamente le macchie in superficie senza danneggiare lo smalto. Emoform® White, dentifricio sbiancante e lucidante a bassa abrasività (RDA 39). La sua formula a base di Perlite permette di esercitare un’azione sbiancante e lucidante rispettando la salute dei denti.
Per prevenire la formazione di antiestetiche macchie sui denti si raccomanda sempre e comunque un’accurata igiene orale quotidiana, accompagnata da sedute di detartrasi professionale dal dentista ogni 6-12 mesi, per rimuovere i depositi di tartaro e placca batterica. L’utilizzo quotidiano, costante e corretto di spazzolino da denti, dentifricio, filo interdentale e collutorio antibatterico è fondamentale per il mantenimento del colore naturale della dentatura.
Si raccomanda di spazzolare con cura i denti dopo ogni pasto ed utilizzare il filo interdentale una volta al giorno, dopo averli lavati con cura. Lava i denti a distanza di almeno mezz’ora dai pasti per consentire alla saliva di riequilibrare i livelli di acidità all’interno del cavo orale, evitando che lo spazzolamento danneggi lo smalto dentale temporaneamente indebolito dall’assunzione di alimenti acidi.
Gli spazzolini a batteria possono aiutare molto, in questo senso: essi sono dotati, infatti, di vibrazioni soniche e setole ultra sottili e morbide che garantiscono quindi la sicurezza di una pulizia profonda, accurata e piacevole. Lo spazzolino elettrico è sicuramente un alleato, perché ci aiuta a spazzolare i denti per il tempo giusto e con la giusta intensità.
Dette anche Black stains, le macchie nere sono il risultato di un composto chimico che si forma nella bocca dovuto alla presenza di alcuni batteri e alcune altre sostanze normalmente presenti nel cavo orale. I batteri responsabili delle macchie scure sono detti cromogeni, essi producono sostanze a base di zolfo che si legano con altre (ad es. il ferro) e producono un composto che va a depositarsi sullo strato superficiale dello smalto.
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Elevata presenza di batteri cromogeni nella bocca: questi batteri, tra cui Actynomices israelii e Actynomices naeslundi, sono Gram-positivi anaerobi cromogeni che producono solfuro di idrogeno. Eccesso di ferro nella saliva: questo può essere causato da sanguinamento gengivale o da alterazioni metaboliche nella sintesi del ferro. Dieta squilibrata: un’alimentazione ricca di proteine e ferro, inclusi gli integratori vitaminici contenenti ioni ferrici, specialmente durante la gravidanza o la prima infanzia, può favorire la riproduzione del microbiota cromogeno.
Contrariamente alle comuni macchie dentali, le Black Stain non possono essere rimosse con le procedure standard di igiene domiciliare. Per eliminarle, sono necessarie sedute di igiene dentale professionale approfondite. È importante sottolineare che, nei soggetti giovani, queste macchie tendono a regredire con lo sviluppo puberale e il passaggio alla vita adulta.
Lattoferrina: recentemente, la lattoferrina è stata riconosciuta efficace nel trattamento delle Black Stain. La lattoferrina ha la capacità di legarsi fortemente al ferro. Inibizione dei batteri cromogeni: la lattoferrina non solo sottrae il ferro necessario ai batteri cromogeni per la loro crescita e sviluppo, ma possiede anche proprietà antibatteriche dirette.
È chiaro che una visita dal proprio dentista saprà indicare il metodo migliore per eliminare le macchie nere sui denti. In alcuni casi per ottenere risultati soddisfacenti è necessario ricorrere a impianti, protesi o faccette dentali qualora le macchie non potessero essere rimosse. Per macchie intrinseche è sempre necessaria una consulenza specialistica per valutare i trattamenti più adeguati, sempre eseguiti da personale esperto e qualificato.
Una visita dal dentista una volta ogni sei mesi è un altro tra i rimedi indispensabili per prevenire questo disturbo. Il resto del lavoro sta a te, con la pulizia del cavo orale a casa e con un cambiamento del tuo stile di vita. È chiaro che tra i consigli per evitare che la dentatura si macchi con questi puntini sgradevoli o con queste strisce antiestetiche è sicuramente interrompere una o più delle abitudini sopra elencate, prima fra tutte il fumo.
Le macchie sui denti sono un inestetismo diffuso ma spesso risolvibile: non perdere tempo e consulta uno specialista per ricevere una diagnosi mirata e il percorso terapeutico migliore per il tuo sorriso.
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