Efficacia e sicurezza delle pillole per sbiancare la pelle del viso

La pelle del viso si sa, è molto delicata e sottoposta a continue sollecitazioni esterne. Per rendere e mantenere la pelle pulita, luminosa e compatta è importante prendersene cura in modo costante.

Che cosa determina il colore della pelle e perché compaiono macchie

La colorazione della pelle è determinata dalla melanina, un pigmento prodotto dai melanociti (le cellule che si trovano nello strato più profondo dell’epidermide) e il processo di pigmentazione, normalmente, avviene in orizzontale e in maniera omogenea, per donare alla pelle una colorazione uniforme. Tale sintesi avviene all'interno dei melanosomi, organelli cellulari contenuti nei melanociti. Dopodiché, i melanosomi si muovono lungo i dendriti dei melanociti e vengono trasferiti ai cheratinociti. Tali macchie sono dovute ad un accumulo locale di melanina riconducibile a svariati fattori, primo fra tutti, il normale processo di invecchiamento cutaneo, ma non solo.

Tipologie di interventi per le macchie cutanee

Per schiarire il viso è particolarmente indicato il peeling all’acido mandelico, un derivato delle mandorle amare che ha proprietà anti-aging, perché stimola la produzione di collagene e elastina, contribuendo a schiarire le macchie pigmentate, tipiche della pelle matura e danneggiata dall’esposizione solare. Il peeling: si tratta di una tecnica che esfolia la pelle, in quanto svolge una funzione depurativa, favorendo il processo di rinnovamento cellulare, che inoltre permette di ottenere un effetto levigante e di ringiovanimento della pelle. Gli esfolianti chimici - tra cui spiccano per notorietà l'acido mandelico e l'acido glicolico - hanno sostanzialmente lo scopo di rimuovere le cellule morte, ricche di melanina, che tendono a "cementarsi" in superficie.

La maschera depigmentante: a seguito di un’accurata pulizia del viso, eseguita con un particolare detergente, vengono applicate alcune sostanze su tutta la pelle. La maschera depigmentante deve essere lasciata in posa per 10 ore e, passato questo tempo, si passa al risciacquo con acqua. Il trattamento è assolutamente indolore e può essere effettuato in ogni periodo dell’anno senza problemi.

Acido tranexamico: un'opzione emergente

C'è grande interesse su un trattamento di medicina estetica che sta dando risultati importanti contro uno degli inestetismi della pelle più diffusi e difficili da combattere: le macchie cutanee. Parliamo dell'acido tranexamico. Sta vivendo un vero e proprio boom nel mondo della bellezza per il suo effetto contro macchie cutanee, discromie e inestetismi legati a un'eccessiva pigmentazione della pelle. L'acido tranexamico è una molecola sintetica utilizzata inizialmente in medicina per il trattamento delle emorragie e sanguinamenti. Il potere dell'acido tranexamico è legato alla sua capacità di regolare la produzione di melanina, il pigmento responsabile del colore della nostra pelle.

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Nel contesto della dermatologia e della medicina estetica, l'acido tranexamico agisce inibendo la plasmina, un enzima coinvolto nei processi infiammatori e nella produzione eccessiva di melanina, come appunto nel caso delle diverse tipologie di macchie cutanee. In questo modo si riduce l'infiammazione che stimola la produzione di melanina, prevenendo e attenuando la comparsa di macchie scure. Studi scientifici hanno dimostrato che può ridurre significativamente la visibilità delle macchie già dopo poche settimane di utilizzo.

Trattamenti topici: attraverso creme o gel direttamente applicati sulle aree interessate. Spesso esistono formulazioni che prevedono l'associazione dell'acido tranexamico con altre sostanze, come la vitamina C, l'acido glicolico e la niacinamide, per avere un'efficacia ancora superiore e per potenziare l'effetto schiarente. Iniezioni locali (mesoterapia): tecnica che prevede la microinfiltrazione di un farmaco direttamente nel derma. Questa è ideale per trattare specifiche aree di iperpigmentazione e ottenere risultati mirati.

Integratori orali: cosa promettono e quali sono i limiti

Pabavit H1 è un integratore alimentare che aiuta a favorire il benessere della pelle e a ridurre le macchie della pelle. Pabavit H1 risulta utile per trattare la vitiligine, un problema di pigmentazione cutanea e agisce grazie alla sua composizione a base di acido para-amminobenzoico vitamine A, C ed E. Il prodotto contiene: Acido P-amminobenzoico (vitamina H1); D-calcio fosfato diidrato; oli vegetali idrogenati; cellulosa microcristallina; calcio fosfato bibasico; vitamina C; talco; magnesio stearato; vitamina E; silice colloidale; vitamina A.

I consigli del farmacista: Pabavit H1 è un integratore studiato per favorire il benessere della pelle e coadiuvare il trattamento delle macchie cutanee, utile anche come supporto nella vitiligine. Assumi 4 compresse al giorno distribuite durante i pasti: la costanza è fondamentale, gli effetti sulla pigmentazione richiedono mesi di assunzione regolare.

La vitamina C può contribuire a conferire alla pelle un aspetto più luminoso e un tono più uniforme, grazie alla sua azione antiossidante e al suo ruolo nella normale formazione del collagene; tuttavia, gli integratori di vitamina C per via orale non dovrebbero essere presentati come un trattamento schiarente garantito. La vitamina C contribuisce alla salute della pelle poiché favorisce la biosintesi del collagene e agisce come antiossidante. Nei prodotti topici per la cura della pelle, la vitamina C è ampiamente utilizzata per combattere l'aspetto spento, il tono non uniforme e i problemi estetici legati all'iperpigmentazione.

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Non è invece corretto affermare che un integratore alimentare “schiarisce”, “sbianca”, “elimina il melasma”, “cancella le macchie scure” o “previene l’iperpigmentazione”. La vitamina C per via orale e quella per uso topico svolgono ruoli diversi. La vitamina C per uso topico viene applicata direttamente sulla pelle ed è più strettamente associata alle routine di cura della pelle incentrate sull'aspetto estetico.

Sicurezza e limiti degli integratori

Le compresse di vitamina C non dovrebbero essere commercializzate come compresse sbiancanti. Gli integratori di vitamina C dovrebbero essere considerati come un supporto nutrizionale, non come una garanzia di trasformazione estetica. La vitamina C è generalmente ben tollerata, ma dosi elevate possono causare disturbi gastrointestinali quali diarrea, nausea e crampi addominali.

Le informazioni riportate hanno solo fine illustrativo e divulgativo, sono prive di fini pubblicitari e si ricorda che in caso di patologie o disturbi è necessario un consulto medico prima di intraprendere qualsiasi terapia. Per tali ragioni tutte le notizie e le informazioni qui riportate, in particolare quelle riguardanti dosaggi, posologie, descrizioni e relative proprietà attribuiti ai prodotti, non sono consigli medici ma bensì hanno unicamente finalità divulgativa e informativa di tipo culturale, botanico, storico o salutistico.

Non esiste una “dose per lo schiarimento della pelle” ufficialmente stabilita per la vitamina C. Per molti integratori alimentari, l’acido L-ascorbico rimane un’opzione semplice e consolidata. Molti prodotti per la bellezza dall’interno contengono da 250 mg a 1.000 mg al giorno di vitamina C, spesso in combinazione con peptidi di collagene, zinco, acido ialuronico, vitamina E o antiossidanti di origine vegetale. Tuttavia, i marchi non dovrebbero presentare dosi di 1.000 mg o 2.000 mg come necessarie per schiarire la pelle.

Interazioni, fotosensibilizzazione e fattori di rischio

Alcuni farmaci hanno un'elevata reattività nei confronti delle radiazioni ultraviolette di tipo UVA, ovvero quelle dei raggi solari, ma anche delle lampade abbronzanti. Questa si manifesta infatti anche quando i farmaci sono assunti per via sistemica (orale o iniettiva). I sintomi della fotosensibilizzazione sono simili a quelli di un’intensa scottatura solare. Un altro effetto comune è la comparsa di macchie cutanee, chiamate anche cloasma o melasma, dovute all’accumulo di melanina. In generale se un farmaco causa reazioni di fotosensibilizzazione lo si trova scritto nel foglietto illustrativo.

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Anche i comuni farmaci antiinfiammatori come ketoprofene e naprossene, specie in formulazioni cutanee come gel o cerotti medicati, ma anche in formulazioni per uso orale, possono dare delle reazioni di fotosensibilizzazione. Alcuni antibiotici causano delle vere e proprie reazioni allergiche sulla cute. È questo il caso delle tetracicline, dei chinoloni e dei sulfamidici. Meno noti sono gli effetti di creme a base di antistaminici, utilizzate per ridurre i sintomi dovuti ad un eritema solare. Tra i farmaci che si utilizzano in maniera continuativa e non sporadica, ci sono le comuni pillole anticoncezionali, usate come contraccezione o trattamento di patologie dell'ovaio.

In generale sarebbe comunque bene evitare di esporsi al sole senza alcuna protezione in qualsiasi stagione dell’anno e anche se si è già abbronzati. Soprattutto bisogna ricordare che le protezioni solari vanno applicate spesso. Proteggi sempre la pelle dal sole con creme SPF 50+, soprattutto se stai lavorando su zone depigmentate: l'esposizione incontrollata rende evidenti i contrasti.

Consigli pratici per un approccio sicuro ed efficace

  • Prima di iniziare qualsiasi integrazione o trattamento, confrontati con il dermatologo: per la vitiligine, il protocollo va sempre concordato con il dermatologo; esistono terapie fototerapiche e topiche che possono integrarsi con il supporto nutrizionale.
  • Abbina l'integrazione a una dieta ricca di frutta e verdura colorata (carote, zucca, peperoni, agrumi): antiossidanti e vitamine lavorano in sinergia con il PABA e le vitamine del prodotto.
  • La costanza è fondamentale: gli effetti sulla pigmentazione richiedono mesi di assunzione regolare.
  • Non superare la dose giornaliera consigliata. Gli integratori alimentari non sostituiscono una dieta variata ed equilibrata e uno stile di vita sano.
  • Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni. Conservare in luogo fresco e asciutto.

Caratteristiche del prodotto di esempio

Formato: confezione da 30 compresse di prodotto. Marca: Regione sociale produttore: LAB.TERAPEUTICO M.R. Srl. Formato: Compresse e Capsule. Caratteristiche: Vegetariano. Modalità d'uso o Posologia: Si consiglia di assumere 4 compresse di prodotto al giorno.

Infografica: processo di pigmentazione e formazione delle macchie cutanee

Nota sulla comunicazione e responsabilità

Le piante, i loro estratti e più in generale i prodotti erboristici e gli integratori alimentari non sono medicinali ne prodotti curativi e pertanto ad essi non vengono riconosciute dalla legge proprietà terapeutiche o capacità di cura delle malattie umane. Tali informazioni non necessariamente traggono origine da dati scientifici clinicamente dimostrati, ma posso provenire anche solamente dall’uso erboristico tradizionale o da ricerche empiriche non confermate scientificamente, senza un’adeguata verifica della corrispondenza tra gli studi su singole piante o ingredienti e le reali attività degli stessi sull’uomo.

Per questi motivi le informazioni qui riportate non possono sostituire in nessun caso il parere del medico o di altri operatori sanitari legalmente abilitati alla professione, non devono essere utilizzate per assumere decisioni riguardanti la propria salute, eventuali terapie mediche o assunzione di medicinali.

Video: spiegazione dermatologica sull'iperpigmentazione e trattamenti disponibili

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