
Prova un esperimento veloce. Apri il frigo e metti vicini un foglio di carta, un bicchiere di latte e una perla, se ne hai una. Sono tutti "bianchi". Eppure nessuno è uguale all'altro: la carta è fredda e piatta, il latte tende all'avorio, la perla ha riflessi caldi e profondità. I denti funzionano allo stesso modo.
Un dente non è un blocco uniforme. All'esterno c'è lo smalto, il tessuto più duro del corpo. È traslucido, quasi semitrasparente, e di per sé non ha molto colore. Sotto lo smalto c'è la dentina, ed è qui che si decide quasi tutto. La dentina ha una tonalità che va dall'avorio al giallo caldo, ed è naturalmente più opaca. Siccome lo smalto è traslucido, il colore della dentina traspare attraverso di esso. Questo spiega una cosa importante. Due persone con un'igiene identica possono avere denti di tonalità diverse semplicemente perché hanno una dentina più o meno calda, o uno smalto più o meno spesso. Non è una questione di pulizia.
Il colore di un dente non è fisso per tutta la vita.
Ricercatori che hanno misurato il colore degli incisivi con uno spettrofotometro - uno strumento che legge il colore in modo oggettivo, senza l'inganno dell'occhio - hanno documentato quanto ampia sia la variazione naturale all'interno di una stessa popolazione.
La dentina ha una tonalità che va dall'avorio al giallo caldo, ed è naturalmente più opaca. Siccome lo smalto è traslucido, il colore della dentina traspare attraverso di esso. Due persone con un'igiene identica possono avere denti di tonalità diverse semplicemente perché hanno una dentina più o meno calda, o uno smalto più o meno spesso. La genetica può influenzare il colore dei denti.
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Nella società odierna, ossessionata dalla perfezione visuale, siamo spesso esposti a immagini di sorrisi impeccabili con denti perfettamente bianchi. In effetti la maggior parte delle persone ha denti che naturalmente variano da tonalità giallo chiaro a grigiastre. L'idea di un bianco ideale, uguale per tutti, è un'invenzione recente - spinta soprattutto dalle immagini molto ritoccate che vediamo ogni giorno. Un avorio caldo è perfettamente sano.
I nostri denti non sono influenzati solo dalla loro struttura interna.
Prima di giudicare il colore dei tuoi denti da una foto, vale la pena ricordare quanto la luce ci inganni. Lo stesso dente appare più giallo sotto una lampadina calda della cucina, più freddo alla luce bianca del bagno, spento in una stanza poco illuminata. A questo si aggiunge il telefono. La fotocamera applica correzioni automatiche del colore, schiarisce le ombre, satura le tonalità. Una foto fatta controluce o con il flash può restituire un colore che non corrisponde alla realtà, in un senso o nell'altro. C'è poi il confronto sbagliato. Molti paragonano i propri denti a quelli visti negli schermi, che sono quasi sempre ritoccati o illuminati da set professionali. È un metro irreale, che fa sembrare "fuori posto" ciò che è semplicemente naturale.
Il dottor Weston Price agli inizi del 900 fu uno dei pionieri della scienza dentistica e viaggiò in tutto il mondo cercando di comprendere le vere cause dei problemi dentali. Fece un’ampia ricerca sul legame tra salute orale e malattie fisiche. Era uno dei grandi pionieri nutrizionali di tutti i tempi, e il suo libro Nutrition and Physical Degeneration (Nutrizione e Degenerazione Fisica, ndt) è pieno di bellissime foto che documentano i denti perfetti delle tribù native che aveva visitato e che ancora mangiavano la loro alimentazione tradizionale.
Il dr. Price trovò, in media, meno dell’1 per cento di carie in tutte le popolazioni indigene che visitò! Egli scoprì inoltre che i denti di queste persone erano perfettamente dritti e bianchi, con arcate dentarie alte e caratteristiche facciali ben formate. E c’era qualcosa di più sorprendente: nessuna delle persone che Price esaminò aveva praticato alcun tipo di igiene dentale - neppure uno dei suoi soggetti aveva mai usato uno spazzolino da denti!
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Il dr. Price notò alcune analogie tra le diete dei nativi che hanno permesso al popolo di prosperare e di mantenere tali sorrisi sani. Tra di esse: i cibi erano naturali, non lavorati, e biologici (e non contenevano alcuno zucchero tranne, occasionalmente, un po’ di miele o sciroppo d’acero). La gente mangiava cibi che crescevano nel loro ambiente nativo. In altre parole, mangiavano cibi di stagione coltivati localmente. Molte delle culture mangiavano prodotti lattiero-caseari non pastorizzati e tutti mangiavano cibi fermentati (kefir, yogurt, ecc). La gente mangiava una parte significativa di cibi crudi. Tutte le culture mangiavano prodotti di origine animale, compresi animali grassi e, spesso, burro pieno di grasso e anche interiora.
Quello a cui arrivò il Dott. Price fu che la causa della carie dipende da 3 fattori: mancanza di minerali nella dieta; mancanza di vitamine liposolubili (A, D, E e K) nella dieta; nutrienti non immediatamente disponibili e quindi l'intestino non assorbe adeguatamente. L’acido fitico contenuto in molti vegetali (soprattutto legumi e cereali) è responsabile di questo fattore. Una dieta scarsa di alimenti ricchi di vitamine e minerali, ricca di acido fitico, abbassa il calcio e fosforo dall’organismo che per mantenersi li preleva da ossa e denti.
Lo sbiancamento dentale professionale è uno dei metodi più efficaci per ottenere denti bianchi. Lo specialista applica un gel sbiancante concentrato sui denti a base di perossido di idrogeno attivato da una luce ultravioletta o dal laser, con lo scopo di attivare il gel e accelerare il processo di sbiancamento. I kit di sbiancamento domiciliare forniti dal dentista contengono gel sbiancanti meno concentrati rispetto ai trattamenti professionali, ma comunque efficaci con tempi maggiori di applicazione. Le faccette dentali sono sottili lamine di ceramica o resina che vengono applicate sulla superficie anteriore dei denti per migliorarne l’aspetto.
Con gli anni le bevande, i cibi e il fumo penetrano in profondità nello smalto e non si riesce più a rimuoverle con lo spazzolino o con la classica pulizia che i dentisti fanno usando una speciale sonda a ultrasuoni. Così, usando sostanze chimiche chiamate "perossidi", è possibile sbiancare in profondità i denti. Queste sostanze, di solito perossido di carbamide o perossido di idrogeno, quando vengono applicate sui denti agiscono in due modi. Il primo: attraversando lo smalto del dente arrivando fino alla dentina, lo strato più interno che compone un dente. La seconda azione è quella di ossidare, ossia "spezzare", le complesse molecole organiche colorate che causano le macchie sui denti, trasformandole in elementi più semplici e incolori.
Detto così sembra un'idea geniale e alla portata di tutti. In realtà i prodotti sbiancanti possono avere degli effetti collaterali. Per esempio rendere i denti più sensibili al freddo oppure irritare o bruciare le gengive. Purtroppo non per tutti è consigliato lo sbiancamento. No, lo sbiancamento non funzionerà su corone artificiali, faccette o otturazioni.
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Esistono rimedi naturali che si dice possano aiutare a sbiancare i denti e a migliorare l’aspetto del sorriso. Il bicarbonato di sodio è un sale di sodio delicato che può aiutare a rimuovere le macchie superficiali dai denti. L’“oil pulling” con olio di cocco è una pratica antica che può aiutare a rimuovere i batteri e a migliorare la salute orale. Il succo di limone ha proprietà sbiancanti naturali grazie alla sua acidità. Tuttavia, l’acido citrico è aggressivo per lo smalto, quindi andrebbe evitato.
Un errore che vi è solito fare è quello di confondere la profilassi con bicarbonato con lo sbiancamento dentale. Pensare che il bicarbonato compia un’azione di sbiancamento è sbagliato perché come sopra citato, la sua funzione è quella di “smacchiare”, rimuovere le pigmentazioni estrinseche adese alla superficie del dente rendendolo quindi più bianco e luminoso.
Lo spazzolino e il filo interdentale sono gli alleati quotidiani per mantenere i denti luminosi, bianchi e sani. Ecco alcune regole pratiche:
Non solo perché le carie, se arrivano, possono essere molto dolorose e costose da curare. Ma anche per evitare che, con il passare degli anni, i denti e le gengive siano meno sani di quanto dovrebbero. Per concludere le possibilità per ottenere un sorriso a voi più gradito ci sono. In primis partendo da voi a casa con corrette manovre di igiene orale e poi passando alle sedute periodiche di igiene-sbiancamento. Bisogna volerlo!
Il vero obiettivo, quando si parla di estetica, non è inseguire il bianco più freddo possibile. È capire quale tonalità si armonizza con la tua pelle, i tuoi occhi, la tua età. Un avorio caldo è perfettamente sano. Una tonalità leggermente più scura sui canini - che hanno una dentina più spessa - è normale: i canini sono fisiologicamente più "carichi" degli incisivi. Anche la differenza di colore tra il bordo traslucido del dente e il corpo più opaco fa parte di un sorriso naturale, e spesso è proprio ciò che lo rende credibile.
Molti paragonano i propri denti a quelli visti negli schermi, che sono quasi sempre ritoccati o illuminati da set professionali. I divi del cinema e i cantanti spesso hanno denti bianissimi e perfetti. Ma non perché sono tutti molto fortunati: quasi sempre è merito del dentista, della scienza o del... regista. Infatti, spesso i denti di questi personaggi appaiono molto bianchi a causa delle forti luci dei set cinematografici e dei palchi dei concerti su cui si esibiscono. Inoltre, quando si è abbronzati (e i divi lo sono sempre...), i denti risaltano molto di più e sembrano più bianchi di quanto siano in realtà. Infine, specialmente a Hollywood, spesso i divi si fanno raddrizzare e ricoprire i denti con delle protesi. Oppure vanno regolarmente dal proprio dentista per farsi sbiancare chimicamente i denti, che è la moda del momento.
Quando la tonalità ha iniziato a cambiare in modo evidente, o quando semplicemente vuoi capire le tue opzioni con dati oggettivi invece che da una foto, prenota una visita estetica per valutare con il nostro team lo stato di smalto, dentina e gengive: riceverai un quadro chiaro della tua situazione e un piano di cura scritto, costruito sulla tua bocca e non su un modello standard. Simulazione grafica a scopo illustrativo: non è un risultato clinico né una garanzia. È un punto di partenza per la conversazione, non una promessa.
| Fattore | Effetto sul colore |
|---|---|
| Spessore smalto | Smalto più sottile → dentina più visibile → colore più scuro |
| Tonalità dentina | Dentina più calda/gialla → dente più scuro |
| Alimentazione e tabacco | Macchie superficiali ed estrinseche; con tempo penetratione profonda |
| Età | Assottigliamento smalto e scurimento dentina |
| Interventi estetici | Sbiancamento e faccette modificano visivamente il bianco |
No, non esiste un unico colore corretto. Il colore naturale dei denti copre un'ampia gamma di tonalità, tutte sane, che dipendono dallo spessore dello smalto e dalla tonalità della dentina. È del tutto normale.
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