
Non bisogna dunque allarmarsi se notiamo cambiamenti simili nell’aspetto di uno o più esemplari presenti nel nostro acquario. Vediamo in che condizioni e tonalità assunte lo fanno. Andremo a scoprire perché i pesci rossi cambiano colore e in che tempi è avvenuto questo cambiamento così evidente ai nostri occhi.
I pesci rossi cambiano colore: come fanno e quando preoccuparsi. Possiamo tranquillizzarci: il pesce rosso cambia colore anche poco tempo dopo essere nato, quindi non resta mai lo stesso indipendentemente dalle condizioni esterne. Nei primi due anni di vita il colore del carassio cambierà continuamente per poi stabilizzarsi definitivamente. Alcuni addirittura cambiano la striatura da rossa a nera (o viceversa).
Prima di capire perché il pesce rosso ha modificato il suo colore originale e tende a cambiarlo continuamente, è importante valutare il tempo impiegato da quest’ultimo. Infatti cambiamenti anche piuttosto evidenti possono verificarsi anche nel giro di tempi brevissimi, che vanno da qualche ora a pochi giorni: se la mutazione è improvvisa può esserci qualche problema di salute alla base, se invece è graduale possiamo tirare un sospiro di sollievo, poiché si tratta di un fenomeno naturale o di altri eventi curiosi ma ‘normali’.
Le motivazioni di tale cambiamento possono essere diverse, per capirne le cause bisogna fare attenzione al tempo che i pesci hanno impiegato a cambiare colore. I colori sono determinati principalmente dai geni ereditari, anche se si possono migliorare con una dieta adeguata, seppure in misura limitata, utilizzando degli integratori specifici. La genetica: si può dire che il pesce rosso cambia colore perché è normale che ciò avvenga.
Quando si acquistano in condizioni incerte e luoghi poco sicuri, e cioè non si ha alcuna certezza sulla storia familiare del pesce, è probabile che cambi la sua colorazione originale a causa dell’influenza di razze di genitori diverse. Probabilmente non lo si potrà mai sapere in anticipo, poiché i pesci che spesso acquistiamo alle fiere e ai mercati sono spesso nati da un mix casuale di geni, ovvero da genitori incerti. I pesci rossi di razza invece hanno delle variazioni più prevedibili, le stesse che è stato possibile constatare nei genitori.
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Un’acqua di scarsa qualità può creare danni ai pesci che la abitano provocando uno sbiadimento delle squame. L’habitat in cui è immerso il pesce può determinare il suo colore. Infatti può sbiadire le squame, non in maniera repentina ma graduale. Il pesce rosso cambia il colore rosso originale in una tonalità più sbiadita e opaca. Il carassio perde lucentezza e le cromie divengono spente e opache.
Se abbiamo paura che possa trattarsi di una malattia è importante valutare quali sono le zone di cambiamento di colore nel pesce: se il carassio ha solo alcune zone più scolorite da macchie è probabile che sia malato. Quando invece cambia interamente il colore, è un problema dell’acqua.
Come per qualsiasi pesce la qualità dell’acqua determina anche lo stato di salute dell’animale. Bisogna sempre fare attenzione alla temperatura dell’acqua, bastano dei gradi in più o in meno per far soffrire il pesce. Un fenomeno anomalo di cambio di colore dei pesci rossi è l’iperpigmentazione dovuta ad una temperatura troppo fredda, in questo caso il pesce diviene nero. L’annerimento può avvenire in tutto il corpo o solo in alcune zone.
Spesso i pesci rossi in un acquario iniziano a sviluppare macchie nere sulle pinne o sul corpo perché l’acqua contiene un livello troppo alto di ammoniaca. Il contenuto di ammoniaca cresce quando nell’acqua si depositano scarti di pesce e residui di cibo: è il caso delle cosiddette bruciature da ammoniaca. Le macchie nere o marroni compaiono quando la pelle del pesce sta già guarendo: se i livelli di ammoniaca restano costantemente alti, quindi, non si noteranno sintomi visibili e la pelle dei pesciolini non avrà modo di guarire.
In caso di infezione batterica, micotica o dovuta allo stress del pesce rosso non basterà notare solo il cambiamento di colore a zone. Bisognerà, come sempre, valutare lo stato di benessere generale del carassio: se soffre di inappetenza e non sembra vitale come prima. L’infezione batterica, micotica o dovuta allo stress o alla presenza di ferite si presentano con sintomatologia varia come la diminuzione o perdita totale di appetito e lo sbiadimento della cromia e della lucentezza delle squame.
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Generalmente lo scolorimento avviene a chiazze o solo in un’unica zona ma in caso di malattia grave o in stato avanzato, il fenomeno può estendersi a tutto il corpo del pesce. Esiste anche una patologia detta malattia dei punti neri, che non è molto frequente negli acquari ma si presenta piuttosto spesso nei pesci che vivono in stagni o laghetti all’aperto: il motivo è che la malattia è trasmessa ai pesci rossi dalle feci degli uccelli, che a volte contengono un parassita pericoloso per la pelle dei pesci.
I pesci che non vengono nutriti in modo adeguato e corretto possono mostrare sintomi da malnutrizione e carenza di vitamine oltre a sviluppare diversi problemi del metabolismo. Uno dei sintomi è il cambiamento del colore. Se il mangime del pesce rosso non è adeguato alle sue esigenze (spesso perché di scarsa qualità), oppure soffre di carenza di vitamine e problemi di metabolismo, il pesce cambia colore.
Anche il dosaggio e i tempi della pappa non possono essere gestiti a caso. E’ sempre meglio inoltre variare l’alimentazione, che dovrà sempre prevedere tracce di vegetali al suo interno. In alcuni casi però il colore si può ‘migliorare’ attraverso una dieta sana ed equilibrata per il nostro piccolo nuotatore rosso e magari con l’uso di integratori. Il modo più efficace per migliorare i colori nei pesci rossi è quello di metterli in uno stagno all’aperto.
In ultimo parliamo del caso in cui la perdita del colore del pesce rosso non ha né cause naturali né cause patologiche o ambientali, ma sono dovute all’intervento dell’uomo. Addirittura vi sono dei venditori senza scrupoli che utilizzano coloranti per rendere il colore del pesce più brillante. Vi sono infatti alcuni negozianti e allevatori che, per aumentare la colorazione dei pesci, somministrano loro un’alimentazione arricchita con coloranti artificiali o iniettano la pigmentazione direttamente nel pesce tramite iniezioni.
Non si tratta di immergerli in una soluzione liquida colorata, ma di iniettare direttamente la pigmentazione nel pesce. Ovviamente si tratta di un’operazione estremamente rischiosa per la salute del pesce e che provoca in lui un enorme stress. Una volta sospesa la fornitura di tali coloranti il pesce riprende la colorazione naturale nel corso del tempo.
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| Cause | Segni | Rimedi |
|---|---|---|
| Genetica / crescita | Cambiamento graduale nei primi 1-2 anni | Nessun intervento necessario; osservazione |
| Qualità acqua / ammoniaca | Macchie nere/marroni, opacità | Test acqua, cambi parziali, pulizia, ridurre biologico |
| Temperatura | Iperpigmentazione (annerimento) | Mantenere temperatura stabile adatta |
| Dieta carente | Sbiadimento generale, perdita lucentezza | Migliorare mangime, integrare vitamine, variare dieta |
| Infezioni / parassiti | Scolorimento a chiazze, inappetenza | Isolare, trattamento veterinario |
| Coloranti / iniezioni | Colori innaturali, stress evidente | Sospendere coloranti, cure di supporto |
I pesci rossi non cambiano colore necessariamente per malattia; anzi potrebbe essere segnale di benessere. Non siamo solo noi esseri umani a diventare grigi con il passare degli anni, anche i pesci cambiano colore invecchiando: il rosso acceso si trasforma in arancione sbiadito culminando in bianco nei pesci più anziani. Il modo migliore per aiutare i nostri carassi è mantenere un ambiente pulito, una dieta varia e monitorare tempestivamente eventuali anomalie comportamentali.
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