Cosa sono le piastrine per ortodonzia e come funzionano

Con il termine fattori di crescita piastrinici o PRP, si indicano quei fattori autologhi con capacità rigenerativa e ricostruttiva dei tessuti. Essendo polivalenti il loro campo di applicazione è vario e applicabile in molte situazioni. Lo studio Dentistico Dario Caldarini, sito in Limbiate, è un valido punto di riferimento per risolvere qualsiasi tipo di problema con i denti e compiere le periodiche visite per la pulizia dentale. Non sono molti i centri dentali specializzati in zona, che possono vantare un’offerta completa e strutturata come la nostra.

Il Dott. Dario Caldarini, direttore del centro è laureato in Medicina e Chirurgia presso L’Università degli Studi di Milano; specialista in Chirurgia Generale, Ortodonzia e Medicina Estetica vanta un’esperienza ventennale in Implantologia e Chirurgia Orale. Insieme a lui collabora il Dott. Gustavo Saralvo, Medico Chirurgo Dentista, che dal 1985 si occupa soprattutto di Ortodonzia, presso il suo studio a Milano. Da oltre 35 anni il nostro studio è operante nella realtà di Limbiate e zone limitrofe. Durante questi anni lo Studio ha subito una costante evoluzione, rimanendo sempre al passo con i tempi, per quanto riguarda le nuove tecnologie e i nuovi materiali.

Immagine raffigurante PRP e ortodonzia: infografica sui fattori di crescita piastrinici

Si tratta di un prodotto derivato dal sangue, eccezionalmente ricco di piastrine. Il PRP è stato a lungo utilizzato negli ospedali per accelerare il processo di guarigione del corpo, ma recentemente i progressi tecnologici hanno permesso di utilizzare la stessa tecnica nello studio dentistico. Le piastrine nel sangue svolgono molte funzioni essenziali nel corpo, la principale è il rilascio di fattori di crescita che aiutano a guarire le ferite. Questi fattori di crescita stimolano le cellule staminali a produrre nuovi tessuti recettori, il più rapidamente possibile. Sono quindi un gruppo di sostanze presenti nelle piastrine del nostro sangue, che agiscono come “mediatori biologici” per promuovere la stimolazione cellulare.

Hai domande sul trattamento con i fattori di crescita piastrinici? Vuoi sapere se sei un candidato per questo trattamento? Estetica. In odontoiatria questo trattamento minimamente invasivo consente di integrare gli impianti dentali nell’osso. L’uso di piastrine e fattori di crescita migliora la salute dei tessuti colpiti, riducendo il rischio di infezione, infiammazione, dolore, stimolando una più rapida guarigione delle ferite. Da anni alcune cliniche odontoiatriche hanno iniziato ad attuare l’utilizzo di plasma ricco di piastrine o fattori di crescita; una tecnica che è stata applicata anche ad altre specialità mediche come traumatologia, medicina estetica e medicina sportiva. Attualmente, come abbiamo visto l’applicazione di plasma ricco di piastrine è ampiamente utilizzata per accelerare il processo di guarigione post-procedura negli interventi odontoiatrici. Il plasma ricco di piastrine viene utilizzato anche in medicina estetica per ringiovanire l’aspetto del viso e ottenere una pelle più soda. Applicato al settore traumatologico, viene utilizzato per curare lesioni a ginocchia, caviglie, tendiniti, ecc.

Per utilizzare questa tecnica viene prelevata una piccola quantità di sangue dal paziente stesso, che viene immediatamente sottoposta ad un processo di centrifugazione. Una volta che il campione è stato purificato, viene separato in diverse parti e viene estratta la frazione più ricca di piastrine e fattori di crescita. È utile ricordare che, poiché il trattamento utilizza sostanze autologhe, non produce effetti negativi sul nostro organismo. Tuttavia in sede di visita sarà valutata la possibilità di poter fruire di questa tecnica che non è sempre applicabile. Se avete domande sul trattamento con plasma ricco di piastrine o volete sapere se siete dei candidati per beneficiare di questo trattamento, contattate oggi il nostro Studio per fissare un appuntamento!

Leggi anche: Studio ortodontico Marelić: soluzioni moderne e contatti

Lo studio dentistico Caldarini sarà lieto di potervi dare tutte le informazioni sui fattori di crescita piastrinici. Le placchette -o piastrine- trasmettono le forze ortodontiche dall’arco ai denti. Applico una piastrina alla volta e controllo con calma la posizione su ogni singolo dente. Quest’ arco viene trattenuto con una legatura. Ci sono diversi modi per farla. Ecco quindi come si attaccano le piastrine dell’apparecchio ai denti. A proposito di apparecchio fisso

Dimostrazione su come si applicano le piastrine dell’apparecchio ai denti

E’ uscita la prima puntata (4 febbraio 2024) di una serie dedicata ai casi complessi, trattati con apparecchio fisso. Vedrai la trasformazione del sorriso dei miei pazienti, passando attraverso le emozioni che accompagnano il trattamento ortodontico. Papà di Sergio e Rafael. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

La fibrina ricca di piastrine (PRF), negli ultimi anni, ha guadagnato notevole attenzione in campo medico per i suoi benefici rispetto al plasma ricco di piastrine (PRP). Inizialmente disponibile solo in forma solida, la PRF ha subito importanti evoluzioni tecnologiche, culminando nel 2014 con lo sviluppo di una versione liquida e iniettabile: l'i-PRF (Injectable Platelet-Rich Fibrin). Come spiegano gli autori di uno studio guidato dal Dipartimento di Parodontologia dell'Università di Berna. Le applicazioni in odontoiatria questa innovazione ha aperto nuove prospettive, soprattutto in odontoiatria. L'i-PRF si è rivelata preziosa in diversi ambiti, come la parodontologia rigenerativa, dove favorisce la rigenerazione dei tessuti parodontali. Nell'implantologia, invece, migliora l'integrazione degli impianti dentali. Inoltre, l'i-PRF è utilizzata in endodonzia per la rigenerazione pulpare, nelle iniezioni per l'articolazione temporo-mandibolare per ridurre il dolore e l'infiammazione. Questa biotecnologia trova applicazione persino nell'ortodonzia, perché nell'ambito del movimento ortodontico dei denti consente di accelerare il processo e migliorare la stabilità del trattamento. L'evoluzione delle tecniche di isolamento e dei protocolli ha permesso di ottenere concentrazioni più elevate di i-PRF, potenziando così i suoi effetti terapeutici.

Cosa c'è dietro l’angolo In futuro, la ricerca si concentrerà sull'utilizzo dell'i-PRF come veicolo di rilascio per farmaci, antibiotici e altre biomolecole, sfruttando la sua capacità di rilasciare in modo controllato e graduale le sostanze terapeutiche. Questo offrirà nuove possibilità per la cura delle malattie orali e sistemiche, patologie che oltretutto sono spesso correlate tra loro. Rendendo i trattamenti sempre meno invasivi, confortevoli ed efficaci, proprio come li desiderano i pazienti. Il concentrato piastrinico (PRP, PRF, PRGF) è un potente concentrato di fattori di crescita che stimola la riparazione e rigenerazione dei tessuti umani e la formazione di nuovi vasi sanguigni. Proprio quest’ultima è una delle proprietà più importanti del PRP per le applicazioni in odontoiatria. Il plasma è la componente liquida del sangue ed è costituito soprattutto da siero. Oltre al plasma il sangue contiene globuli rossi, globuli bianchi e piastrine; queste ultime intervengono nei normali processi fisiologici di cicatrizzazione e riparazione dei tessuti.

Subito prima dell’intervento chirurgico, al paziente viene prelevata una piccola quantità di sangue; questa viene poi centrifugata, in ambiente adatto ad evitare qualsiasi contaminazione, per ottenere la separazione delle piastrine dai globuli rossi e bianchi. Dopo uno specifico trattamento, il concentrato è pronto per l’utilizzo. Poiché il PRP è ricco di fattori di guarigione, esso accelera i processi di rigenerazione tessutale, sia a livello dei tessuti molli (gengive e mucose), sia a livello dell’osso. Inoltre poiché contiene degli anti infiammatori naturali riduce sensibilmente il dolore nella zona trattata, migliorando il decorso post operatorio. Grazie anche alla sua capacità di stimolare la formazione di nuovi vasi sanguigni, il PRP trova importante utilizzo nelle applicazioni di chirurgia e medicina estetica, dove il corretto apporto di nutrimento è alla base dei processi rigenerativi. Il PRP è prodotto a partire da componenti provenienti dal paziente, a garanzia della massima biocompatibilità e naturalità, senza rischi di intolleranza, allergia ed altra reazione immunitaria.

Leggi anche: Come ottimizzare il bonding indiretto in ortodonzia

L’ortodonzia trasparente è un trattamento odontoiatrico che permette di allineare i denti senza indossare l’apparecchio fisso. Si distingue per il suo approccio discreto e comodo rispetto all’ortodonzia tradizionale: a differenza degli apparecchi tradizionali, che utilizzano bracket e fili metallici, questa metodologia utilizza mascherine trasparenti chiamate allineatori. Gli allineatori trasparenti sono realizzati in materiale termoplastico e vengono progettati su misura per ogni paziente. La loro funzione è quella di spostare gradualmente i denti nella posizione desiderata seguendo un piano di cura personalizzato. ➡️ Per approfondire: le tipologie di apparecchio dentale

Schema del flusso di creazione e utilizzo degli allineatori trasparenti

Come funziona l’ortodonzia trasparente? Il trattamento di ortodonzia trasparente si basa su una serie di passaggi ben definiti e su moderne tecniche digitali di acquisizione, progettazione ed elaborazione di immagini. Le fasi del trattamento sono: Visita dentistica, Analisi e pianificazione, Creazione degli allineatori, Cura e monitoraggio. Scansione intraorale digitale: cos’è e a cosa serve? Lo scanner intraorale digitale è una tecnologia utilizzata in odontoiatria per catturare immagini dettagliate e tridimensionali della dentatura del paziente.

Schema di scansione intraorale digitale vs impronta tradizionale

I vantaggi della scansione digitale: relazione con il paziente, precisione, comodità, efficienza. Cosa cura l’ortodonzia trasparente? Affollamento dentale, disallineamento dentale, diastema, morso incrociato, morso profondo, protrusione dell’arcata inferiore. L’affollamento dentale è una condizione in cui non c’è abbastanza spazio per tutti i denti dell’arcata ed è causa di sovrapposizioni e disallineamenti. Gli allineatori trasparenti aiutano a raddrizzare i denti affollati creando spazio sufficiente e migliorando l’allineamento dei denti dell’arcata dentale, facilitando una migliore igiene orale e ripristinando la regolare funzionalità masticatoria.

Disallineamento dentale Il disallineamento dentale è una condizione in cui i denti non sono allineati correttamente, sia in orizzontale che in verticale. Il diastema è percepito come un inestetismo del sorriso e può provocare problemi di autostima. Gli allineatori lavorano per chiudere questi spazi e migliorare l’estetica del sorriso. Morso incrociato, morso profondo, protrusione dell’arcata inferiore: descrizioni e correzioni con gli allineatori per migliorare la funzionalità masticatoria e l’estetica.

  1. Quali sono i vantaggi dell’ortodonzia trasparente? Estetica, comfort, facilità di rimozione, previsione dei risultati.
  2. Di che materiale sono fatte le mascherine trasparenti? Termoplastica ipoallergenica su misura.
  3. Quante sedute dal dentista devo fare? Controlli ogni 6 settimane in genere.
  4. Quanto dura il trattamento di ortodonzia trasparente? In media 12-24 mesi.
  5. Quante ore al giorno devo indossare gli allineatori? Circa 20-22 ore.

LE mascherine devono essere rimosse solo durante i pasti e per la pulizia dei denti. L’ortodonzia trasparente non influisce sulla fonazione e sulla pronuncia; inizialmente si può notare un leggero cambiamento. Durante il trattamento è possibile mangiare qualsiasi tipo di cibo se si rimuovono gli allineatori. Dopo aver mangiato, lavare i denti e pulire gli allineatori prima di reinserirli. L’ortodonzia trasparente è generalmente meno dolorosa rispetto all’ortodonzia tradizionale e può causare un lieve disagio iniziale.

Leggi anche: impatto dell'ortodonzia sulla struttura del volto

Grafico comparativo tra apparecchio fisso e ortodonzia trasparente

Come si lavano le mascherine trasparenti? Pulizia quotidiana con spazzola morbida e acqua tiepida; evitare dentifrici abrasivi. Che cos’è l’apparecchio di contenzione? Dispositivo da indossare per mantenere i denti nella nuova posizione, spesso durante la notte. Esistono contenzioni fisse e rimovibili. Perché non è corretto chiamarla ortodonzia invisibile? Le mascherine sono visibili e riflettono la luce; il termine corretto è ortodonzia trasparente.

La tecnologia PRGF-Endoret, utilizzata in alcuni studi, è un sistema autologo avanzato di Plasma Ricco in Piastrine. È un metodo che offre risultati straordinari in molte patologie senza effetti collaterali, riducendo notevolmente il tempo di recupero. Le piastrine liberano proteine che avviano la riparazione delle ferite e innescano la rigenerazione dei tessuti. Applicando questo gel autologo si aumenta la capacità di riparazione dell’organismo e si accelera la guarigione in diversi ambiti medici e odontoiatrici.

tags: #cosa #sono #le #piastrine #per #ortodonzia

Post popolari: