Tecniche di posa in opera e sigillatura dei giunti negli edifici del Nord Italia: regole pratiche per una tenuta efficace

Queste linee guida raccolgono le buone pratiche per l'applicazione di sigillanti con fondo di giunzione, fondamentali per la tenuta ermetica intorno agli infissi esterni e per la gestione dei giunti strutturali in edifici del Nord Italia. Il sistema di tenuta [fondo del giunto + stucco] è uno dei sistemi comunemente utilizzati per garantire una tenuta efficace ai giunti di costruzione e rientra tra le soluzioni autorizzate da standard tecnici internazionali e nazionali.

Quello che dice lo Standard: norme di riferimento e ambito di applicazione

85219:2019 Installazione di finestre e porte esterne descrive che il sistema di tenuta [fondo giunto + stucco] è tra i più usati per fornire una tenuta ermetica intorno agli infissi esterni.

CTE Impermeabilità dei giunti di facciata mediante l'applicazione di sigillanti definisce che il sistema [fondo giunto + stucco] è comune per la sigillatura di giunti di costruzione come giunti di dilatazione, giunti tra pannelli prefabbricati, e giunti tra struttura in calcestruzzo e riempimento in muratura.

La norma UNI EN 206 - Calcestruzzo: specifiche, prestazioni, produzione e conformità influisce sulle scelte di giunti, poiché il comportamento del calcestruzzo (ritiro, dilatazione termica) è chiave per la progettazione dei giunti e per definire tolleranze e materiali compatibili.

Buone pratiche per l’applicazione del sigillante con fondo di giunzione

Condizione del substrato: in nuova costruzione, se le tolleranze non sono rispettate, è necessario rilavorare lo stato della superficie, riparare crepe, parti non aderenti o zone compromesse. In caso di ristrutturazione o riabilitazione, occorre pulire accuratamente l’articolazione e tornare al supporto iniziale. L’adesione è meno affidabile sui vecchi residui di silicone.

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Scelta del sigillante e del fondo comune: occorre considerare la natura dello stucco, il tempo di formazione della pelle e garantire adesione e compatibilità con i substrati. Esistono diversi tipi di stucchi per fughe (schiume di polietilene, poliuretano espanso a celle aperte, schiume impregnate). Nota bene: sono esclusi materiali come schiume rigide estruse di polistirene o polistirene espanso rigido, nonché schiume poliuretaniche rigide/espansive.

Precauzioni per l’implementazione: applicare un primer se necessario; rispettare le condizioni di applicazione (temperatura, umidità) e fare attenzione al punto di rugiada. Rispettare il rapporto profondità = 1/2 larghezza e le dimensioni minime/massime definite per i diversi tipi di giunto: giunto di falegnameria (larghezza 5-20 mm, spessore 5-10 mm); giunto di facciata leggero prefabbricazione leggera (larghezza 5-30 mm, spessore 5-15 mm); giunti di facciata in muratura e prefabbricazione pesante (larghezza 8-40 mm, spessore 8-20 mm).

Garantire un buon serraggio: con una preparazione adeguata dei supporti, condizioni applicative corrette e dimensionamento dello stucco, il serraggio è essenziale per un’adesione duratura. In fase progettuale è cruciale valutare quantità e tipologia di giunti da prevedere.

Gestione dei giunti durante le lavorazioni e i getti

Nella maggior parte dei casi, non è possibile realizzare strutture monolitiche in calcestruzzo in una gettata unica. Per proteggere questa “discontinuità” tra i getti, è comune inglobare nel getto un waterstop in PVC o polietilene saldato in continuo sulle testate dei getti, per garantire adesione al supporto e resistenza ai cicli di idratazione intermittente.

Fessurazioni o giunti spontanei: si verificano con fessurazioni casuali nelle strutture in c.a. e permettono la realizzazione del “fusibile strutturale” con cordoli bentonitici per sigillare infiltrazioni. L’interasse di questi elementi può essere calcolato mediamente come altezza del muro divisa per due volte lo spessore, offrendo una base per getti continui senza frazionamenti costosi.

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Sigillanti resinosi e capacità di movimento di lavoro

Il profilo in PVC utilizzato come riempimento iniziale va sostituito quando i ritiri si sono appiattiti, ma ancora esiste umidità residua nell’opera: l’umidità residua va misurata (igrometro a carburo di calcio secondo UNI 10329) a profondità superiore al 70% dello spessore per valutare il ritiro. Se l’umidità è ancora presente, la sigillazione deve essere basata su sigillanti resinosi in grado di rimanere aderenti ai bordi e resistenti ai movimenti di ritiro.

La funzione dei giunti non è solo impermeabile: devono permettere i movimenti di lavoro del pavimento o della facciata. I giunti strutturali, inclusi quelli tra edifici, richiedono una progettazione che tenga conto di dilatazioni, cedimenti differenziali e movimenti sismici. Le norme di riferimento - Eurocodici, NTC 2018 - guidano la dimensionazione e la verifica di tali giunti per garantire sicurezza e durabilità.

Prefissare le dimensioni e le condizioni operative per la sigillatura

Conclusione operativa: per una sigillatura efficace, è indispensabile scegliere il sistema fondo giunto + stucco adatto, prepararli correttamente e garantire adesione continua tra i bordi del giunto e lo stucco. Non bisogna intervenire prematuramente con sigillanti a base di resina prima che il ritiro del calcestruzzo sia sostanzialmente terminato.

Riferimenti tecnici e normative chiave

  • 85219:2019 Installazione di finestre e porte esterne
  • CTE - Impermeabilità dei giunti di facciata mediante l'applicazione di sigillanti
  • UNI EN 206 - Calcestruzzo: specifiche, prestazioni, produzione e conformità
  • NTC 2018 - Norme tecniche per le costruzioni
  • Eurocodici (EC2, EC8) - progettazione di strutture in calcestruzzo e giunti sismici

Guardie pratiche per lavori concreti

  1. Usa un buon nastro adesivo per definire i bordi del giunto in modo che risulti dritto e preciso.
  2. Taglia la parte superiore della cartuccia con un taglierino di sicurezza; ruota l’ugello in alto e taglia l’estremità in obliquo; l’apertura dell’ugello deve essere compatibile con il giunto da riempire.
  3. Posiziona l’ugello dove si desidera iniziare a sigillare e muovi la pistola lungo il giunto con un movimento fluido, premendo la leva per far uscire il sigillante.
  4. Inumidisci dito o spatola con una soluzione di sapone o di Soudal Joint Finish; liscia il giunto e rimuovi subito il nastro adesivo.
  5. Utilizza detergente come Soudal Surface Cleaner per rimuovere grasso e polvere dalle superfici.
Schema introduttivo: flusso di lavoro per sigillatura giunti esterni
Diagramma Fondo giunto + stucco: elementi principali e collaborazione tra substrati
Video dimostrativo: preparazione substrato e applicazione sigillante con fondo giunto

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