
L’età non conta: in mancanza di uno o più denti la reazione più diffusa è la perdita di sicurezza e autostima, aggravate dal disagio nella masticazione. Un problema estetico e di salute che nei casi clinicamente idonei si può risolvere in brevissimo tempo: con l’implantologia a carico immediato si possono collocare impianto e protesi nella stessa giornata.
Un impianto dentale è una radice artificiale, generalmente realizzata in titanio, che viene inserita nell’osso mascellare o mandibolare per sostituire uno o più denti mancanti. Consiste in una vite endossea in titanio che agisce come radice artificiale e, grazie alla sua biocompatibilità, si integra stabilmente nell’osso (osteointegrazione). Su questa vite viene poi avvitato un elemento intermedio (abutment) e infine si applica una corona dentale artificiale.
La vite endossea mima di fatto la funzione della radice del dente andato perso; l’abutment funge da raccordo tra la vite e la protesi che andrà a sostituire il dente; la protesi dentaria serve per sostituire il dente andato perso. Grazie alla sua forma filettata e alle superfici trattate, l’osso circostante cresce attorno all’impianto (osteointegrazione), garantendo stabilità e trasmissione della forza masticatoria.
Il titanio è il materiale di elezione per gli impianti perché è leggero, non si corrode e favorisce una perfetta integrazione ossea. Il titanio puro è il materiale di scelta grazie alla sua elevata biocompatibilità, resistenza meccanica e tolleranza biologica.
Negli ultimi anni si stanno inoltre utilizzando impianti in zirconia (ceramica di zirconio), apprezzati per l’aspetto estetico e la biocompatibilità. Le stesse caratteristiche si ritrovano anche negli impianti in zirconia, un materiale non metallico che si presenta nel colore naturale dei denti. L’affidabilità della zirconia è stata confermata da una serie di studi e i trial clinici hanno evidenziato una buona capacità di osteointegrazione, dimostrando che gli impianti in zirconia si comportano come quelli in titanio e che si legano stabilmente all’osso.
Leggi anche: Quando Serve il Bite Dentale
Cosa significa carico immediato? Di solito il completamento di un intervento implantare “tradizionale” prevede tre fasi distinte. Invece, con la tecnica del carico immediato impianto e protesi vengono posizionati nel corso di un’unica seduta operatoria. In questo modo, nel giro di 24/48 ore il paziente avrà una dentatura completa e funzionale.
L’implantologia a carico immediato permette di posizionare impianti e protesi fissa provvisoria nello stesso giorno dell’intervento. Grazie a questa tecnica, fin da subito (24-48 ore) si possono avere denti fissi stabili, senza dover indossare una dentiera mobile provvisoria.
Una volta inseriti gli impianti il chirurgo appura la stabilità dell’impianto nell’osso mediante una particolare apparecchiatura tecnica chiamata chiave dinamometrica chirurgica. Grazie a questa rilevazione si valuta la possibilità di effettuare il carico immediato.
Il requisito fondamentale per poter realizzare un intervento di implantologia a carico immediato è che gli impianti abbiano una buona stabilità primaria in fase di intervento (intorno ai 35-50 Ncm di torque) cioè che siano molto bene ancorati all’osso in modo da limitare i micromovimenti.
All-on-Four® e All-on-Six® sono due tra le principali tecniche di implantologia a carico immediato. Ognuna di esse segue protocolli scientifici consolidati e permette di installare una protesi fissa provvisoria in meno di 24 ore.
Leggi anche: Intervento dentale di Lazza: i risultati
All-on-Four® significa letteralmente “tutto su quattro”, All-on-Six® “tutto su sei”: entrambe consentono di fissare un’intera arcata a soli quattro/sei impianti disposti nell’arcata superiore o inferiore in modo tale da assicurare la corretta distribuzione del carico masticatorio e la massima stabilità. È un’ottima soluzione quando la quantità di osso presente non è adeguata all’inserimento di impianti con la tecnica tradizionale.
Quando invece è presente una grave atrofia ossea, la riabilitazione del mascellare può essere eseguita mediante impianti zigomatici, che consistono nell’inserimento degli impianti nell’osso dello zigomo. Con queste tecniche è possibile ricostruire un’intera arcata con un numero veramente minimo di impianti, risparmiando mesi e mesi di tempo.
Gli impianti possono servire da sostegno per una protesi amovibile, che può essere supportata da una barra solidarizzata agli impianti (barra di Ackermann). La protesi amovibile con barra di Ackermann consiste nell’inserimento di quattro impianti collegati da una barra in metallo nobile o titanio, sulla quale la protesi si innesta con estrema precisione. Il vantaggio delle protesi con attacco a barra è la possibilità di carico immediato: la protesi viene consegnata al paziente già il giorno successivo all’inserimento degli impianti.
Una delle evoluzioni più importanti è rappresentata dall’implantologia computer-assistita, che consente di pianificare con estrema precisione l’intervento chirurgico. Si parte da una TAC 3D (CBCT) della bocca del paziente. Il chirurgo utilizza un software di progettazione digitale per studiare nel dettaglio la posizione degli impianti, tenendo conto dell’anatomia ossea e delle strutture da evitare (come nervi e seni mascellari).
Viene quindi realizzata una dima chirurgica personalizzata, una mascherina in resina che guida la posizione esatta degli impianti durante l’intervento. Vantaggi: massima precisione nell’inserimento, riduzione del margine di errore, intervento meno invasivo e spesso senza punti di sutura, guarigione più rapida.
Leggi anche: Salute Orale e Oil Pulling
Impianti iuxta-ossei: si tratta di strutture in titanio realizzate su misura, che si adattano perfettamente alla superficie dell’osso residuo e vengono fissate tramite viti. Vengono progettati con software CAD/CAM, partendo da una TAC del paziente. Questa soluzione è indicata in gravi atrofie mandibolari o mascellari, in pazienti non idonei a rigenerazione ossea e in interventi post-oncologici o post-trauma.
Una domanda molto comune riguarda la differenza tra carico immediato e carico differito. Il carico immediato prevede l’applicazione della protesi entro 24-72 ore; il carico differito prevede l’applicazione dopo 3-6 mesi. Il carico immediato richiede ottima stabilità primaria, offre risultato estetico e funzionale immediato e richiede precisione nella pianificazione; il carico differito può essere fatto anche in osso meno denso, è più conservativo e indicato per casi più complessi.
Non esiste un limite di durata della vita dell’impianto, a condizione che il paziente collabori e segua in modo diligente tutte le indicazioni che riceve dall’odontoiatra. Nella letteratura internazionale la sopravvivenza degli impianti dopo 10 anni è stimata fra il 95-97% degli inserimenti.
Il fallimento precoce dell’integrazione si verifica in un limitato numero di casi (circa l’1-2% degli inserimenti). Le principali cause di fallimento sono: mancata integrazione dell’impianto nell’osso e manutenzione non corretta. La mancata integrazione è dovuta principalmente alla formazione di un coagulo le cui fibre si orientano parallelamente all’impianto stesso, impedendo una sua salda adesione all’osso. La manutenzione non corretta può provocare la perimplantite, un’infezione del tessuto che circonda l’impianto causata dalla placca batterica.
Per ridurre il rischio di un insuccesso il paziente deve rispettare rigorosamente le procedure di igiene orale quotidiana e gli appuntamenti per i controlli e le sedute di igiene professionale. Deve inoltre informare tempestivamente l’odontoiatra di qualunque sintomo, ad esempio: dolore, fastidio durante la masticazione, sensazione di mobilità della protesi, arrossamento o gonfiore della gengiva.
Il successo nel lungo periodo di una riabilitazione implantare richiede l’impegno reciproco dei professionisti e dei pazienti: rispetto delle regole e collaborazione sono indispensabili per ottenere un risultato duraturo. Per questo alcuni centri tutelano i pazienti con garanzie sugli impianti dentali a patto che siano rispettati tutti gli appuntamenti per visite di controllo e sedute di igiene professionale.
È necessario effettuare una visita che consentirà, in seguito a radiografie, calchi e fotografie, di effettuare un’analisi preliminare accurata. Lo step diagnostico fondamentale è la TC Cone Beam (TAC 3D), che permette di valutare spessore, altezza e densità ossea millimetro per millimetro.
Con l’ausilio di uno scanner intraorale si esegue l’impronta virtuale delle arcate dentali per la progettazione digitale. Se lo spessore e l’altezza dell’osso sono adeguati, l’intervento potrà essere svolto senza aprire un lembo grazie all’implantologia computer-guidata.
Le fasi tipiche sono: analisi preliminare, preparazione all’intervento con anestesia locale (eventualmente sedazione), inserimento dell’impianto e, se previsto, posizionamento della protesi provvisoria in carico immediato entro 36-72 ore, oppure attesa per osteointegrazione nel protocollo a carico differito.
Non è un trattamento doloroso in quanto, al momento dell’inserimento dell’impianto dentale, al paziente viene fatta l’anestesia locale. In seguito al trattamento chirurgico verranno prescritti farmaci per controllare il dolore post-operatorio. Se l’intervento è attentamente studiato ed eseguito correttamente, l’utilizzo di analgesici potrebbe addirittura non essere necessario.
Non esiste un limite di età per essere sottoposti a questo intervento. Quasi tutti gli anziani in buona salute generale possono ottenere benefici dagli impianti, purché non sussistano gravi malattie sistemiche o problemi ossei.
È possibile eseguire rigenerazione ossea guidata, rialzo del seno mascellare, utilizzare impianti corti o zigomatici, o impianti iuxta-ossei personalizzati. Tecniche come All-on-4 permettono di evitare innesti complessi in molti casi.
Eseguire un impianto dentale presso strutture low cost è una scelta su cui riflettere: il prezzo rispecchia la qualità dei materiali e dell’esperienza necessaria a garantire risultati ottimali. Gli impianti necessitano di assistenza postoperatoria costante nel tempo e di controlli regolari: la scelta del centro e la tracciabilità del prodotto sono elementi importanti per la sicurezza del paziente.
L’implantologia a carico immediato non è solo una tecnica veloce: è un concentrato di precisione chirurgica, tecnologia avanzata e valutazione personalizzata. Quando le condizioni cliniche lo permettono, i vantaggi sono enormi: sorriso immediato, maggiore comfort, tempi ridotti e risultati estetici eccellenti. Per questi motivi è sempre consigliabile rivolgersi a uno studio specializzato, con esperienza nell’uso di tecnologie digitali e nella gestione di casi complessi.
tags: #sistema #implantare #prima #informazioni #caratteristiche #cliniche
