Come funziona la prova dell'apparecchio acustico: guida pratica e dettagliata

Le esigenze uditive individuali sono oggetto di variazioni: nuove attività possono infatti prospettarsi nella routine settimanale, così come può rendersi necessario apportare personalizzazioni e adattamenti. Come ci prendiamo cura della vista, del nostro sorriso, dell'alimentazione e ci preoccupiamo di avere una vita attiva, così è importante che la nostra routine di cura personale includa anche il test dell'udito. Infatti, sentire bene ci fa stare meglio con noi stessi e con gli altri. Fare un controllo da Amplifon non costa nulla. Prenotarlo per te o una persona cara è facile e davvero veloce. Proprio in nome delle possibili mutazioni, oltre che per una fattiva volontà di accompagnare il percorso individuale, l’esperienza Amplifon può dirsi completa solo attraverso una terza fase: la visita di controllo dell’udito e dell’apparecchio acustico rappresenta infatti una tappa essenziale dell’iter ed è suggerita con una frequenza almeno annuale.

La visita di controllo: cosa aspettarsi

L’obiettivo di questo appuntamento è un accertamento dello stato complessivo delle orecchie, oltre ad un check delle condizioni dell’apparecchio acustico, anche a livello di pulizia e manutenzione. Dopo la visita di primo contatto e la scelta di una soluzione acustica personalizzata, gli specialisti Amplifon proseguono con costanza e professionalità il proprio ruolo di assistenza anche successivamente all'acquisto. In qualsiasi momento venga infatti riscontrata una necessità o un’esigenza, è possibile recarsi presso il proprio centro di riferimento per una consulenza, sottoponendo al personale dubbi e richieste.

Il mantenimento in efficienza dell’apparecchio acustico è un’attività semplice che con il passare del tempo può divenire una normale abitudine, al pari di lavarsi i denti. Esistono accorgimenti specifici da mettere in campo con frequenza giornaliera o settimanale, a seconda della tipologia di dispositivo, utilizzando prodotti di facile impiego che consentono la pulizia. Grazie! Un operatore ti richiamerà appena possibile. Scopri gli altri contenuti dedicati alla salute uditiva, preparati dai nostri esperti per te. Puoi anche consultare il nostro magazine online, aggiornato con le ultime novità.

Prepararsi all'appuntamento con l'audioprotesista

Hai preso un appuntamento con un audioprotesista! È importante per l'audioprotesista comprendere la tua routine quotidiana e i tuoi bisogni, così da poter identificare l'apparecchio acustico più adatto a te. Non solo il tuo udito è unico, ma anche tu e il modo in cui vivi. Potresti essere una persona impegnata che vive diversi ambienti sonori ogni giorno. Oppure, potresti essere una persona le cui giornate sono per la maggior parte tranquille. Potrebbe essere una buona idea portare con te una persona cara all'appuntamento così da supportarti e offrire il suo punto di vista sull'ipoacusia.

Test dell'udito: come si svolge

A questo punto effettuerai il test dell'udito, chiamato anche "test del suono puro". L'audioprotesista misurerà la capacità di sentire i suoni e il parlato e cercherà di individuare il livello sonoro più basso che riesci a percepire per una serie di frequenze. Il test dell'udito viene solitamente eseguito in una stanza o cabina insonorizzata con auricolari, testando un orecchio alla volta a diversi volumi e frequenze. Tutto ciò che dovrai fare è rispondere quando riesci a sentire il suono, ad esempio premendo un pulsante. In seguito, i risultati ti saranno spiegati in un audiogramma.

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Non è detto che debba fare un test del parlato. Se ti viene chiesto di farlo, dovrai indossare degli auricolari e ripetere parole e frasi per tutto il tempo che riesci a sentirle. Potrebbe anche esserti chiesto di ripeterle il più dolcemente possibile. Dopo il test potrete vedere il vostro audiogramma! L'audiogramma è una mappatura completa del senso dell'udito su entrambe le orecchie. Fornisce una descrizione dettagliata e mostra quanto può essere debole un suono prima che diventi inudibile per voi. Una soglia uditiva compresa tra 0 e 25 dB è considerata normale. L'audiogramma aiuta a determinare la gravità della tua perdita uditiva. L'audioprotesista può eseguire altri test sull'ipoacusia che non abbiamo menzionato in questa sede. Sulla base di tutto questo, l'audioprotesista ha ora una visione d'insieme della tua perdita uditiva.

Scelta e prima calibrazione dell'apparecchio

Una volta che il paziente e l'audioprotesista hanno deciso di scegliere un apparecchio acustico, si procederà alla prima applicazione. L'audioprotesista calibrerà l'apparecchio acustico in base alla tua perdita uditiva e ti mostrerà come usarlo, pulirlo e come indossarlo correttamente. A questo punto avrai qualche settimana per provare l'apparecchio acustico nella vita reale e tornare in caso per una messa a punto. In generale, le persone sono soddisfatte dei loro apparecchi acustici dopo due o tre aggiustamenti.

Test successivi e verifica dell'efficacia

Il test dell’udito è il primo ed importante passo per riconoscere una perdita della capacità uditiva. Fare un test dell’udito è dunque indispensabile per verificare l’entità del danno e intraprendere un trattamento il prima possibile. Dopo un primo colloquio, l’audiometrista procede ad effettuare l’esame audiometrico. Tramite le cuffie poste sulle orecchie del paziente, l’audiometrista invia dei suoni puri in frequenze che vanno dai 125 agli 8000 Hz, prima ad un orecchio e poi all’altro. Il paziente, per alzata di mano, dovrà comunicare quando riesce a percepire il minimo suono. Generalmente, il campo di udibilità ha un’estensione simile in tutti i soggetti, nel caso di patologie o semplicemente con il progredire dell’età il campo si riduce in modo variabile da soggetto a soggetto. Il test dell’udito prosegue poi con un esame vocale, che si svolge sempre tramite cuffie. Il paziente ascolta elenchi di 10 parole pronunciate a diverso volume e le riproduce all’audiometrista che riporterà i risultati del test in un grafico, chiamato audiogramma vocale.

Precisione della verifica e due test chiave

Se l’esame audiometrico evidenzia la presenza di un deficit uditivo bisogna individuarne la causa e formulare il trattamento più adatto al paziente. Il secondo test chiave è la REM (Real Ear Measurement), una procedura ormai consolidata nel campo dell’audioprotesi. Il Matrix Test, invece, è utile per valutare la capacità di ascolto in ambienti rumorosi e misurare il guadagno protesico ottenuto grazie all’apparecchio acustico. Questi due esami, se eseguiti insieme, offrono una valutazione completa dell’efficacia del tuo apparecchio acustico.

Infografica: percorso dal test dell'udito all'apparecchio acustico

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