
Le protesi dentali sono manufatti che sostituiscono la dentatura originaria venuta a mancare o compromessa. Nonostante siano state ampiamente sostituite dagli impianti dentali, le protesi dentarie mobili sono tutt’oggi molto utilizzate: sostitutive di una parte dell’arcata o di tutti i denti aiutano chi soffre di edentulismo a recuperare il sorriso e il piacere di mangiare. A prescindere dalle varie tipologie di protesi mobile, però, occorre che il paziente conosca i modi per pulirla nella maniera corretta.
È facile comprendere che mantenere bassa la carica batterica del cavo orale è fondamentale per preservare, oltre ai dispositivi mobili, la salute dei denti e degli impianti presenti. I batteri, la placca e il tartaro infatti si annidano anche sulle protesi e sulle dentiere proprio come sui denti naturali. Occorre quindi pulire la protesi tutti i giorni per evitare infiammazioni e funghi alle mucose e per proteggere la dentatura residua dalle carie e dalla parodontite.
In ortodonzia si distinguono due tipi di protesi: fisse e mobili. La protesi dentaria mobile, chiamata così proprio perché rimovibile dal paziente, può essere parziale o totale. Esiste la protesi mobile parziale formata da una struttura metallica chiamata scheletrato con ganci metallici per maggiore stabilità funzionale e masticatoria. Una protesi fissa è invece ancorata alla struttura residua dei denti o all'osso della mascella tramite cementi o viti; include corone, ponti e impianti dentali.
Per disinfettare la protesi dentaria mobile, è possibile usare le classiche pastiglie effervescenti per dentiere, solubili in acqua, che si possono trovare sia in farmacia che al supermercato. Immergere la dentiera in acqua e una compressa detergente specifica per dentiere: l’acqua deve ricoprirla completamente, per il tempo di immersione consultare il foglietto illustrativo delle compresse. Queste pastiglie permettono di eliminare i residui di cibo e pulire le protesi dentarie mobili, eliminando anche i cattivi odori. Trattandosi di un procedimento di pulizia profondo, alcuni odontoiatri consigliano di ricorrere a questo metodo non più di una volta al mese.
Se la placca non viene rimossa in tempo con un’igiene orale accurata, si calcifica e va a formare incrostazioni di tartaro difficili da rimuovere. Pulire le protesi dal tartaro, quando quest’ultimo si è ormai calcificato, è un’operazione che richiede l’intervento dello specialista. Pertanto, anche per i portatori di protesi rimovibili, raccomandiamo visite periodiche dal proprio dentista di fiducia. Se nonostante gli accorgimenti i residui di tartaro dovessero persistere, l’unica soluzione rimane quella di recarvi presso lo studio del vostro dentista: il medico provvederà a pulire la protesi dentaria con l'utilizzo di un ablatore a ultrasuoni per ripristinare le giuste condizioni di luminosità e di pulizia della dentiera.
Leggi anche: Pressione e fastidio gengivale dovuto alla dentiera
Nei fumatori è probabile che sulla protesi mobile si creino macchie di nicotina. La soluzione migliore per la pulizia delle protesi dentarie mobili dalle macchie di nicotina è usare un prodotto specifico, meglio se consigliato dal proprio odontoiatra di fiducia ed evitare fai da te inefficaci e dannosi. Non immergere mai, soprattutto per tempi prolungati, le protesi in prodotti sbiancanti come candeggina, perché sono sostanze troppo aggressive che finirebbero per rovinare la protesi. Cosa fare quindi per far tornare a brillare i denti ripristinando il loro bianco naturale? Uno dei prodotti ideali per la rimozione di macchie è l’ipoclorito alcalino, indicato per mantenere la protesi bianca ed evitare la crescita batterica.
Per la pulizia della dentiera molti anziani usano metodi naturali, come quello del bicarbonato. Il bicarbonato permette di eliminare le macchie, germi e batteri. Inoltre potrà donare un alito fresco oltre a disinfettare la dentiera. Un altro metodo naturale è l’aceto: ottimo per eliminare lo sporco anche se la procedura potrebbe durare parecchio. Ti basterà usare una ciotola pulita e asciutta e creare una miscela di aceto e acqua in parti uguali. Il miglior momento per fare questo tipo di operazione è la notte, prima di andare a dormire. Immergendola per così tanto tempo, il tartaro scomparirà del tutto. Prima di utilizzare il metodo dell’aceto è importante avere un consulto medico!
Le protesi fisse possono essere costituite da corone, ponti e impianti dentali. L’importanza della pulizia delle protesi fisse è presto spiegata: anche i materiali non organici di cui sono formate corone e impianti possono patire l'accumulo di batteri. Se non accuratamente pulite, le protesi dentali fisse possono trasformarsi nel terreno ideale per la proliferazione dei batteri che causano infezioni alle gengive, carie nei denti adiacenti e alitosi. Una corretta igiene orale, affiancata da controlli periodici da specialisti, garantisce il prolungamento della vita delle protesi e serve inoltre a prevenire l'insorgere di complicazioni al cavo orale.
Le protesi fisse vanno spazzolate dopo ogni pasto, mentre per gli spazi interdentali larghi è indicato servirsi dello scovolino, che va utilizzato in tandem con l'idropulsore. Gli sciacqui con il collutorio possono essere effettuati almeno due volte al giorno (se prescritti), mentre l’utilizzo del filo interdentale può avvenire una volta al giorno. In commercio esistono fili interdentali ad hoc per le protesi, che hanno una struttura particolare con punte rigide che permettono l’inserimento del filo sotto la corona artificiale. È sempre consigliato sottoporsi a pulizie professionali regolari e a visite periodiche dal dentista: queste misure assicurano che le protesi siano saldamente ancorate e in buone condizioni, contribuendo alla loro longevità.
La pulizia delle protesi fisse è ancora più importante subito dopo l’inserimento di impianti. Nei giorni successivi è fondamentale mantenere puliti i denti circostanti per evitare la contaminazione della ferita. Col passare dei giorni può essere utile fare ricorso a prodotti medicali a base di antimicrobici, la cui azione può essere unita a quella di un collutorio, per evitare l’irritazione delle gengive.
Leggi anche: applicazione corretta dei cuscinetti adesivi per dentiera
| Frequenza | Operazione | Strumenti / Prodotti |
|---|---|---|
| Ogni giorno | Spazzolatura protesi e igiene orale | Spazzolino a setole morbide, dentifricio delicato, collutorio |
| Ogni sera | Rimozione e immersione breve se necessario | Pastiglia effervescente (se consigliata), acqua tiepida |
| 1-4 volte al mese | Immersione profonda con detergente | Compresse detergenti per dentiere |
| Ogni 6-12 mesi | Pulizia professionale e controllo | Visita dal dentista, ablazione tartaro |
Seguendo queste semplici istruzioni per la pulizia e la manutenzione delle protesi dentarie, gli utenti saranno in grado di adattarsi alle loro nuove protesi, prolungarne la durata e mantenere una bocca sana prevenendo irritazioni e infezioni.
Leggi anche: Come funziona la dentiera conica: guida completa alle innovazioni
tags: #come #pulire #e #mantenere #le #protesi
