
L’obiettivo principale della Pedodonzia è quello di istruire prima i genitori e poi il bambino sull’importanza delle pratiche di igiene orale e sulle corrette abitudini alimentari che devono essere adottate per evitare l’insorgere della carie.
Inoltre, è fondamentale utilizzare il dialogo come prima forma comunicativa, per spiegare e far capire al bambino i vari passaggi del trattamento.
I denti decidui, comunemente noti come denti da latte, sono elementi dentali transitori.
Hanno un ruolo più importante rispetto ai denti permanenti, perché servono ad aprire la strada a quest’ultimi.
Potremmo immaginarli come dei fratelli maggiori che preparano la strada ai fratellini minori.
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Una loro distruzione, causata ad esempio dalla carie, può provocare seri problemi riguardanti un corretto allineamento dei denti permanenti.
La permuta dei dentini da latte in denti permanenti avviene in due fasi: dai 6 agli 8 anni, vengono sostituiti gli incisivi da latte ed erompono i primi molari, detti “sesti”; in un secondo momento, i canini e i molari da latte vengono sostituiti dai canini permanenti e dai premolari.
A completare la dentizione permanente erompono, intorno ai 12 -13 anni, i secondi molari permanenti detti “settimi”.
I denti decidui devono essere sempre curati, anche in caso di caduta.
Non dimentichiamo che sono fondamentali per un corretto svolgimento della funzione masticatoria e fonatoria; inoltre consentono uno sviluppo armonico della mandibola e della mascella; e, infine, sono anche molto importanti dal punto di vista estetico, perché contribuiscono a dare una buona immagine della bocca fin da piccoli.
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La prima forma di prevenzione è una corretta e costante igiene orale fin da subito.
Già da appena nati, è bene che il genitore passi in modo delicato una garzina imbevuta d’acqua sulle piccole gengive, praticando un leggero massaggio.
Successivamente, è molto importante insegnare al bambino quando e come utilizzare lo spazzolino.
È determinante, inoltre, che il bambino limiti il consumo di cibi molto zuccherini, come ad esempio le caramelle, la marmellata, i succhi di frutta, il miele, ecc.
Oggi sono molto utilizzati anche dei prodotti ad alta concentrazione di fluoro, quali gel o vernici, che vengono applicati professionalmente sulla dentatura decidua e permanente.
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È molto importante iniziare da subito a costruire un saldo rapporto di fiducia tra il bambino e il dentista.
In questo modo si evita che il piccolo associ il dolore alla figura dello specialista.
I bambini sono vispi, giocano, corrono, scherzano, urlano… e infine cadono di faccia.
Frattura del dente, più o meno estesa: si spezza un frammento di dente, che il bambino perde o ingoia.
Lussazione con mobilità (il dente dondola): il movimento è dovuto ad una “parziale estrazione” del dente, che si è “scollato” dal suo alloggiamento osseo, ma che si fisserà nuovamente nel giro di qualche giorno, purché non venga ulteriormente traumatizzato.
Avulsione completa del dente (estrazione): può capitare che il trauma sia così forte, che il dente fuoriesce completamente dall’alveolo osseo.
In questo caso non c’è poco da fare. Si può tentare un reimpianto che, in alcuni casi funziona.
Il tipo in assoluto più controproducente di trauma dentale, è che ci sia una Intrusione traumatica di un incisivo da latte: se l’urto preso dal dente è in direzione assiale, e il dente viene spinto violentemente all’interno dell’osso rientrando nel suo alveolo.
Normalmente i bambini sono curiosi, quindi alla prima visita dal dentista, se vengono trattati con simpatia, si trovano a loro agio, ed è possibile fare tutte le cure necessarie.
Se un bambino arriva spaventato, è una pessima idea costringerlo a farsi curare con la forza, l’unico effetto sarebbe di rinforzare ancora di più le sue paure.
Bisogna avere tanta pazienza, ed un approccio molto progressivo, ad esempio all’inizio il bambino può guardare la mamma o il papà che si fanno visitare, magari mentre è in braccio all’altro genitore.
Consiste nel proteggere i solchi dei molari permanenti con una speciale resina, in modo da renderli inattaccabili dai germi cariogeni.
Il Centro odontoiatrico del dott. Aldo Amato privilegia l’aspetto psicologico nell’approccio con il piccolo paziente in tutta l’età evolutiva fino alla seconda infanzia implementando una attiva collaborazione ” compliance” in modo tale da educare il bambino al giusto rapporto con la propria bocca e con la cura dei suoi denti.
Sedazione cosciente con Protossido d’Azoto : Nella struttura si esegue questa particolare tecnica di sedazione per tranquillizzare i piccoli pazienti e per renderli collaborativi in assoluta tranquillità.
Gli esseri umani sviluppano due dentature durante la vita.
I primi denti da latte inizieranno a cadere dopo circa sei anni, e il processo si prolungherà fino agli undici o tredici anni quando saranno caduti tutti.
I denti da latte sono di vitale importanza per lo sviluppo di un bambino, contribuendo allo sviluppo del linguaggio, all’allineamento dei denti permanenti e ad una corretta masticazione.
La perdita prematura può portare ad un’eruzione non corretta dei denti permanenti o a deviazioni mandibolari.
La carie dentaria prende forma mediante la iniziale corrosione dello smalto della componente acida rilasciata da alcuni batteri presenti nella placca dentaria che si deposita sui denti.
Questo acido attacca e distrugge lo smalto in modo da aprire la strada ai batteri verso i tessuti più tenere del dente.
Ad occhio nudo le lesioni dello smalto iniziali sono riconoscibili come macchie bianche a volte anche molto piccole: aree di demineralizzazione o white spot.
Come nei denti definitivi, l’igiene domiciliare è essenziale per mantenere una buona salute orale.
Prima dell’eruzione dei primi denti del bambino, i genitori devono pulire la bocca e le gengive con un panno pulito e umido o una garzetta due volte al giorno, specialmente dopo i pasti e prima del sonno.
Intorno al primo anno di età, si può cominciare a usare una piccola quantità di dentifricio specifico per bambini fino ai due anni con assenza di fluoro.
Bisogna aspettare a introdurre il dentifricio con fluoro fino a quando il bambino non abbia raggiunto i due anni d’età.
A partire dai due anni si inizia ad usare un po’ di dentifricio contenente almeno 1.000 parti per milione di fluoro.
Dentifricio con meno particelle di fluoruro non è efficace contro la carie.
I bambini tra tre e sei anni devono utilizzare una piccola quantità di dentifricio, contenente tra 1.350 e 1.500 ppm di fluoro.
E’ possibile trovare le informazioni riguardanti la percentuale di fluoro sul tubetto di dentificio o consultando il dentista di fiducia.
Fino ai sette o otto anni è importante a volte, controllare i bambini mentre si lavano i denti in modo da supervisionarne.
La prevenzione con il fluoro è un’arma eccellente per preservare dalla carie i denti sia decidui, che soprattutto permanenti.
L’assunzione di fluoro non è nociva, anzi è raccomandata dall’ OMS (organizzazione mondiale della sanità).
Le dosi raccomandate sono: 0,25 mg al giorno in gocce da 6 mesi ai 3 anni; 0,50 mg al giorno di fluoro in pastiglie da 3 a 6 anni.
Dopo i sei anni l’uso di un dentifricio contenente almeno 1000 ppm. di fluoro, due volte al giorno consente una normale ed efficace prevenzione.
Non dare succhi di frutta. Dare acqua al bambino. Evitare che il bambino dorma con il biberon con succhi o latte. Non aggiungere zuccheri all’alimentazione del bambino. Pulire i denti del bambino prima che vada a dormire.
La produzione naturale di saliva diminuisce durante la notte, per cui la sua azione di pulizia diminuisce.
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