Bando Regione Emilia Romagna: assegnazione impianto vite viticoltura, ristrutturazione e riconversione vigneti

Il bando è rivolto alle imprese agricole emiliano-romagnole che vogliono ristrutturare o riconvertire i propri vigneti, adatti alla produzione di vini a Denominazione di Origine e Indicazione geografica, valorizzando i vini di qualità legati al territorio.

Gli obiettivi che persegue sono quelli di rafforzare l’identità delle produzioni, incentivare il ricorso alla meccanizzazione delle coltivazioni per abbassare i costi di produzione delle aziende viticole e aumentare la competitività delle stesse sui mercati.

Possono accedere al bando gli imprenditori agricoli singoli o associati, conduttori di superfici vitate o che possiedono un’autorizzazione al reimpianto.

Sono previsti diversi tipi di interventi: la riconversione varietale; la ristrutturazione dei vigneti; il reimpianto di vigneti a seguito di estirpazione obbligatoria per ragioni sanitarie o fitosanitarie; il passaggio a tecniche di gestione più efficaci, quali ad esempio l’installazione o il miglioramento del sistema irriguo fisso (o subirriguo) di soccorso.

L’ammissibilità di questo intervento resta subordinata all’espressione di un apposito parere da parte della Commissione Europea.

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Tutti gli interventi per i quali è richiesto il contributo possono iniziare solo in data successiva alla presentazione della domanda di aiuto.

La domanda può essere presentata entro le ore 13.00 di venerdì 28 aprile 2023 avvalendosi del sistema informativo messo a disposizione da AGREA definito SIAG.

Il bando 2023 prevede: una superficie minima di intervento di 0,5 ha; che il sovrainnesto possa essere effettuato solo su vigneti aventi meno di 25 anni alla scadenza del bando; Risorse assegnate pari a 15.248.928,00 euro; le domande di aiuto collegate a comunicazioni di intenzione all’estirpazione, intenzione di riconversione varietale e/o di intenzione di variazione del sistema di allevamento, che le operazioni di estirpazione e/o di riconversione varietale e/o di variazione del sistema di allevamento degli impianti vitati devono essere effettuate a partire dal giorno venerdì 1° settembre 2023, pena l’esclusione della relativa superficie oggetto d’intervento; un contributo ai vigneti riconosciuti come storici o eroici che necessitano di ammodernamento; la non ammissibilità degli interventi su filari singoli; la non ammissibilità di modifiche delle strutture di supporto che non variano la forma di allevamento; Le fatture elettroniche relative agli interventi oggetto di finanziamento dovranno riportare nella causale la seguente dicitura: “Reg. (UE) n. 1308/2013 - Ristrutturazione vigneti, Campagna 2023/2024” oppure il numero CUP rilasciato in fase di concessione.

Entro il mese di novembre 2023 verrà definito se le domande in possesso dei requisiti, saranno anche finanziabili.

I viticoltori richiedenti potranno scegliere se presentare un progetto: annuale terminando i lavori entro il 10 giugno 2024 e presentando entro il medesimo termine la domanda di pagamento a saldo finale; biennale terminando i lavori entro il 10 giugno 2025 e presentando: una domanda di pagamento anticipato allegando una fidejussione entro il 10 giugno 2024 per ottenere l’80% del contributo concesso; una domanda di pagamento a saldo finale entro il 10 giugno 2025 per ottenere il restante 20% del contributo concesso.

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L’aiuto che si può richiedere varia dagli 8.000 €/ha (a Nord della Via Emilia) agli 8.500 €/ha (a Sud della Via Emilia), cui è possibile aggiungere: 700 €/ha per la realizzazione di impianti irrigui, elevati a 1.200 €/ha per i subirrigui; 900 €/ha per coloro che estirpano anche un vecchio vigneto; 3.000 €/ha per il cd. Introduzione.

Oltre 12,4 milioni di euro sono le risorse messe a disposizione dei viticoltori dell’Emilia-Romagna che vogliono estirpare e reimpiantare i propri vigneti nella campagna 2025-26.

Infografica: flusso di interventi e tempistiche del bando

Lo prevede il bando relativo all’Intervento settoriale della Ristrutturazione e riconversione dei vigneti pubblicato con la Delibera di Giunta regionale n. 92 del 27 gennaio 2025. L’intervento ha tra gli obiettivi quello di aumentare la competitività delle aziende e favorire la sostenibilità del settore contribuendo al rinnovo e modernizzazione delle vigne e incentivando il ricorso alla meccanizzazione delle coltivazioni.

Le domande possono essere presentate attraverso il sistema informativo Siag, messo a disposizione da Agrea, fino alle ore 13:00 del 31 marzo prossimo.

Le caratteristiche del bando prevedono: imprenditori agricoli singoli o associati, conduttori di superfici vitate o possessori di autorizzazione al reimpianto; interventi: riconversione varietale, ristrutturazione vigneti, reimpianto a seguito di estirpazione obbligatoria; riuso delle strutture di sostegno dei vigneti escludendole dalla richiesta di contributo.

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Fuori il nuovo bando della regione Emilia Romagna che prevede lo stanziamento di 15,6 milioni di euro per attività vitivinicole, innovazione tecnica e miglioramento della qualità dei vini regionali.

Una dotazione economica pari a 15,6 milioni di euro per il sostegno agli investimenti richiesti da aziende vitivinicole. Il nuovo bando intende dare una boccata d’ossigeno alle cantine in un momento difficile, come quello che stiamo vivendo.

Uno strumento che va ad aggiungersi ai 55 milioni di euro già stanziati da Agrea tramite interventi quali Domanda Unica, Ocm Vino e Psr.

Le misure del nuovo bando sono le stesse di quello relativo a ristrutturazione e riconversione vigneti della campagna 2019-2020. È possibile richiedere gli aiuti fino al 15 luglio 2020.

All’interno della domanda, le aziende dovranno dichiarare se gli interventi a progetto avranno termine entro il 31 maggio 2021 o entro la stessa data dell’anno successivo.

DescrizioneIl bando (Delibera di Giunta regionale n.181 del 9 febbraio 2026) è rivolto alle imprese agricole emiliano-romagnole per la ristrutturazione e la riconversione di vigneti, adatti alla produzione di vini Doc e Igp, valorizza i vini di qualità legati al territorio.

Grafico a barre: risorse e tempi per il bando 2026

Tra gli obiettivi quello di rafforzare l’identità delle produzioni e fare un altro passo avanti nell’operazione di rinnovo e modernizzazione delle vigne, oltre ad incentivare il ricorso alla meccanizzazione delle coltivazioni abbassando i costi di produzione delle aziende, spesso di piccole dimensioni, e aumentare la competitività sui mercati.

Gli imprenditori agricoli singoli o associati, i conduttori di superfici vitate o chi possiede un’autorizzazione al reimpianto possono accedere al bando e fare richiesta di finanziamenti che mirano a dare risposte alle diverse realtà produttive del territorio, dalla collina alla pianura.

Sono previsti diversi tipi di interventi: la riconversione varietale; la ristrutturazione dei vigneti; il reimpianto di vigneti a seguito di estirpazione obbligatoria per ragioni sanitarie o fitosanitarie.

Tutti gli interventi per i quali è richiesto il contributo possono iniziare solo in data successiva alla presentazione della domanda di sostegno. La domanda può essere presentata entro le ore 13.00 di lunedì 31 marzo 2025 avvalendosi del sistema informativo messo a disposizione da AGREA definito SIAG.

Il bando 2025 prevede: una superficie minima di intervento di 0,5 ha; risorse assegnate pari a 12.476.496,00 euro; nel caso di domande di aiuto collegate a comunicazioni di intenzione all’estirpazione, che le operazioni di estirpazione degli impianti vitati debbano essere effettuate a partire dal giorno sabato 30 agosto 2025; un contributo ai vigneti riconosciuti come storici o eroici; la non ammissibilità degli interventi su filari singoli; la possibilità di utilizzare strutture di sostegno usate.

Tabella riassuntiva: interventi, importi e scadenze

Che l’impianto richiesto a contributo debba essere sorretto da pali di testata ad ogni estremità dei filari che lo costituiscono, non potendo essere realizzato in continuità con altri impianti.

Che il richiedente disponga di un idoneo titolo di proprietà o di possesso la cui durata sia pari almeno al vincolo post-pagamento o una dichiarazione che attesti la disponibilità a prolungare idoneamente la validità del contratto; che il richiedente alleghi alla domanda una relazione tecnica di adeguatezza delle attività richieste a contributo.

Che i beneficiari che nei 30 giorni antecedenti la scadenza della prima domanda di pagamento rinunciano o decadono d’ufficio vengano esclusi per 1 anno dall’Intervento; in caso di rinuncia dopo l’erogazione dell’anticipo, esclusione dall’Intervento per 3 anni e incameramento della fideiussione.

Le fatture elettroniche relative agli interventi oggetto di finanziamento devono riportare la causale prevista; le fatture delle barbatelle e delle strutture di sostegno saranno controllate al 100%.

I beneficiari dovranno indicare una PEC per le comunicazioni con la Regione e entro novembre 2025 verranno approvati l’elenco unico regionale delle domande ammissibili e gli atti di concessione.

I viticoltori richiedenti potranno scegliere se presentare un progetto annuale o biennale; i contributi sui costi di ristrutturazione e di riconversione sono erogati al 50% degli importi nei limiti delle Tabelle standard dei costi unitari.

I vigneti finanziati dovranno essere mantenuti tali per almeno 5 anni decorrenti dalla data di presentazione della domanda di pagamento a saldo finale.

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